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incollalo [Racconto]

Testo iniziato da Giuseppe Terracciano il 02/06/2016 17:55:00

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Sono intervenuti a continuare il testo, nell'ordine, a partire dall'ultimo intervento: Klara Rubino :: Giuseppe Terracciano :: Loredana Savelli :: Giuseppe Terracciano :: Loredana Savelli ::

 Questa parte di testo è stata pubblicata il 02/06/2016 17:55:00 da Giuseppe Terracciano Δ
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Se scrivi una poesia, dice: perché scrivi una poesia?
Se scrivi un romanzo dice: perché scrivi un romanzo?
Se scrivi un aforisma dice: perché scrivi un aforisma?
Se non scrivi proprio dice: perché non scrivi proprio?

Quel giorno tutto poteva sembrare tranne che avesse l'indirizzo buono.
Lui voleva divertirsi è vero, ma vederla che si faceva coraggio per non piangere, gli rattristava il cuore.
L'aveva colpito proprio quella faccia; quella faccia da schiaffi, che riusciva a strappargli un sorriso... e adesso se ne stava andando senza neanche un saluto


 Questa parte di testo è stata pubblicata il 26/02/2017 08:09:00 da Loredana Savelli Δ
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Qualche giorno dopo, svegliandosi di soprassalto, si chiese perché non l'avesse fatto prima. Fare cosa?
Di nuovo lasciò perdere qualsiasi pensiero, continuando ad essere turbato e ignaro allo stesso tempo.
L'immagine di lei era come capovolta e schiacciata verso gli angoli dello spettro visivo eppure resisteva come un brillio intermittente.
Tentò di riaddormentarsi.


 Questa parte di testo è stata pubblicata il 27/02/2017 16:34:00 da Giuseppe Terracciano Δ
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è vero, quando hai la coscienza sporca, tutto fai tranne che trovare pace.
Buttò all'aria le coperte. Spalancò la finestra. Oltre a cambiare aria, bisognava cambiare pure registro.
Quegli occhi, quel viso di donna l'aveva colpito.


 Questa parte di testo è stata pubblicata il 03/03/2017 09:32:00 da Loredana Savelli Δ
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Risolutamente si alzò, si lavò, indossò gli abiti più nuovi.
Nell'agenda telefonica aveva in memoria il suo numero, associato a un nomignolo insolito.
Quasi si vergognò di non aver osato memorizzare esattamente il suo nome. Gli sembrò di non essere stato limpido con se stesso, ma evitò di indagarne i motivi profondi.


 Questa parte di testo è stata pubblicata il 13/07/2017 17:09:00 da Giuseppe Terracciano Δ
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Le telefonò perché sentiva il bisogno di sentire la sua voce... la struggente necessità, dopo giorni a pensarla.
Il cuore gli batteva forte perché non sapeva da dove cominciare; ma dall'altra parte non c'era risposta.
Che avesse visto il suo numero e non voleva sentirlo?


 Questa parte di testo è stata pubblicata il 13/07/2017 19:42:00 da Klara Rubino Δ
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:"Ei, lo sai che te me manchi? " invece esclamò con quel suo tipico accento, che colpo azzardato aveva fatto a chiamarla o forse per divertirsi era necessario spingere il piede sull'acceleratore, cosa che in quell'istante non fece, perché si limitò a sorridere, senza emettere suono; solo uno strano sospiro.

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