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Raccolta di articoli di Luigi Carlo Rocco
[ LaRecherche.it ]

I testi sono riportati a partire dall'ultimo pubblicato e mantengono la formatazione proposta dall'autore.

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- Politica

Liu Xiaobo

Il sapore della libert. Non una definizione, un richiamo, una suggestione che ti porterai per sempre, irresistibile libert e verit.
Accade che questi strani uomini sappiano ancora sorprendere il nostro destino e riaprire pagine frettolosamente chiuse, il Vaso di Pandora che pu disperdere la storia passata e presente, e cos pieno di grazia, di sofferenze, di coraggio, di sensazioni e vita nuova. Ed incognite.
Il futuro non pu sapersi, il presente .
Se cerco di trovare in questi ultimi lunghi anni, dietro di me, altra notizia che possa essere pari io non la trovo.
Una notizia che si vorrebbe archiviare in fretta. Una notizia destinata a scuotere il mondo nelle sue profonde radici, cos debole ed "oscena" e di una forza tremenda. Che scompiglia campi e barriere.
Parlo del Premio Nobel per la Pace 2010.
Sono riusciti, finalmente, a dare la notizia a Liu Xiaobo e lui ha pianto. Il professore di letteratura di cinquantaquattro anni ha dedicato quel premio ai Martiri di Piazza Tienanmen. Era l'anno 1989. Dopo venti anni la storia concede un'altra possibilit, all'umanit intera, altri uomini hanno avuto questo coraggio indefinibile ed audace, pieno di rischi, la libert sovversiva, la porta d'uscita dal labirinto.
Liu Xiaobo stato condannato ad undici anni nel Natale 2009 per "istigazione alla sovversione", per aver svolto un ruolo fondamentale nella stesura di Carta 08, quel documento in favore della democrazia, per i diritti umani e per la non violenza in Cina e nel mondo.
Liu Xiaobo l'altro mondo. Quello che poteva essere e non stato. E' il senso di una societ libera e trasparente, con i suoi difetti umani, poco geometrica, che crede nella giustizia e che condivide con gli altri almeno una parte della propria ricchezza. Di fronte un modo di guardare il mondo senza fiducia nella sue possibilit, strutturato e coperto, con la sua entropia istituzionale, la sua logica di dominio, le sue giustificazioni, le convenienze e le desolanti bugie.
Accanto...testimoni assenti, osservatori delle molte nazioni.
Liu Xiaobo il nervo scoperto. Quale strada, gente come lui pu indicare ? E di questo molti hanno paura. E reagiranno con parole scomposte a cui seguir un silenzio assordante. E se sar necessario si passer ad altro. E da quel momento, da oggi, ogni voce sar messa di fronte alle proprie responsabilit.
Ma parliamo dei tanti silenzi, di quell'atavica convenienza di stare sempre dalla parte di chi al potere comunque, di
quella incapacit di guardare il nuovo con sguardo sereno, del sospetto condizionato di fronte a vite nuove.
Chiediamoci, perch ancora in Italia non stata chiesta a gran voce la sua liberazione? Che ci fa un premio Nobel in carcere? Con tutte le nostre differenze, le nostre conquiste, la nostra emancipazione, perch questo strano esitare? Liu Xiaobo anche il silenzio sulla nostra storia che poteva essere e non stata. Non abbiamo fatto i conti con il nostro passato e un'intera generazione stata mandata via. Poi ne sono seguite altre.
Non credete alle parole di circostanza. A quei tempi c'era chi pensava al commercio, alla diplomazia del denaro, al compiacimento del conflitto "fra gli altri", alle superiori ragioni dei carri armati, alla casa luminosa sempre pi in l, all'ordine ristabilito.
Ognuno con le sue piccole convenienze, tutti nella propria casa madre. Fredda e con un futuro condizionato.
La storia andata cos, non abbiamo ancora fatto i conti con questa storia. Perch dei giovani sono stati spazzati via? Perch tutto questo silenzio su quegli anni? Liu Xiaobo la nostra umanit, la storia che non stata e che potr essere, se tutti insieme ci crederemo.


Id: 256 Data: 13/10/2010 19:12:46