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Raccolta di testi in prosa di Mary Blindflowers
[ LaRecherche.it ]

I testi sono riportati a partire dall'ultimo pubblicato e mantengono la formatazione proposta dall'autore.

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Io vedo!

Io vedo!

Maria Antonietta Pinna



Coraggio, cominci.
Sono sicuro che lei non mi creder.
Perch no?.
Semplicemente perch quello che sto per dirle inverosimile. Quelli come lei non credono a queste cose.
Provi.
No, no, sarebbe inutile, meglio che vada.
Si rimetta seduto e cominci! Nel mio mestiere ho imparato a non stupirmi di niente.
Io qui non ci volevo venire. Loro mi hanno obbligato.
Loro chi?.
I miei familiari, mia moglie specialmente.
Va b, ormai qui, tanto vale parlare, no?.
Sono sicuro che lei penser che sono pazzo.
Tutti lo siamo, in fondo. Anchio, per certi versi ....
Gi, altrimenti non passerebbe il suo tempo a ficcare il naso nella vita degli altri.
Su, cominci. Devo confessarle che sono curioso. Lascolter con attenzione.
Tutto cominciato durante una cena. Era la vigilia di Natale. Premetto che personalmente odio le feste. Trovo ridicolo vestirsi per loccasione, sorridere anche quando non se ne ha nessuna voglia, e cose del genere. Cera tutta la famiglia di mia moglie al completo. So che non mi sopportano. Anna mi ha sposato senza la loro approvazione. Un professore fallito, ecco cosa sono. Non sono mai riuscito a passare di ruolo. Mia suocera dice anche che ho un pessimo carattere.
Ed vero?.
Certo che vero! Comunque, torniamo alla cena. Cerano i miei suoceri, Andrea e Stefania, le zie e la sorella di mia moglie, Noemi. Cera anche il marito di mia cognata. ingegnere. Edoardo, si chiama, un grassone. Guadagna bene. Stefania bacia la terra dove cammina. Pfiui, uno che se lo vedi lo sputi, per quanto brutto!
Mia suocera ha cucinato lagnello. A me toccata la testa. Non la vuole nessuno, specialmente le donne. Anna dice che non riuscirebbe a mangiarla. Le fa impressione. Non capisce una madonna, la parte migliore .
Edoardo ha sempre mangiato poco davanti ai parenti. Usa per tutto la forchetta, pure per le olive. Deve fare scena, credo. Non lho mai sopportato. Mi da quasi una sensazione di fastidio fisico. Quella sera avevo fame, nonostante lingegnere mi desse sui nervi. Decisi di mangiare con le mani. Lho fatto apposta. Non so esattamente perch. Volevo sprofondare nel trash, nellabisso dellestrema disapprovazione di mia suocera. Ho affondato le dita nel cervello. Era buonissimo. Silenzio improvviso, tombale. Stefania mi ha guardato coi suoi grandi occhi celesti...
Non mi sono mai piaciuti gli occhi chiari. Li trovo cattivi, freddi. Quelli di mia suocera poi, sono assolutamente privi di calore umano, di profondit.
Anche le zie, tre scope secche che non le toccheresti neanche con la canna, mi hanno guardato con disgusto. Avevano la stessa espressione di chi, camminando per strada, ha appena calpestato la merda di un cane. Il trippone invece sprizzava gioia da tutti i pori. Mi rideva quasi in faccia.
Anna mi ha dato una gomitata che per poco non mi ha fatto andare il cervello dellagnello di traverso. Soltanto Andrea mi ha degnato di uno sguardo di simpatia.
La conversazione riprende. Le solite cazzate! Le tre zie si lamentano del carovita. Figuriamoci! Quelle non mangiano per non cagare. E quel rotolo di coppa di Edoardo? Oh lui giura di seguire una dieta ferrea, e ride. Che cazzo cavr da ridere! Andrea si fatto la dentiera nuova. Noemi va ogni mese dal parrucchiere. Anna invece, la tintura se la fa a casa. Ma chi se ne frega! Mi concentro sulla testa dagnello. La divido in tre parti, attacco dalla mascella. Prendo la lingua con le mani e chiedo dellacqua a Stefania. Lo faccio con la bocca piena. Voglio che si schifi. Anna diventa rossa come un peperone. Mi piace di pi quando imbarazzata. Ricordo che ero contento. Era la seconda volta che Stefania mi guardava. Avevo fatto il bis.
Il bis? Che vuol dire?.
Che avevo raggiunto il mio scopo.
E qualera il suo scopo?.
Mia suocera, larpia, mi aveva guardato dritto nelle palle degli occhi, per ben due volte! Mica una, due! Capisce? Due! Evviva! Non laveva mai fatto in trentanni.
Ah!.
Bene. Larpia mi da lacqua con un grugno da far paura. Ancora pi brutta del solito era! Ah, ah! Scusi, da ridere mi viene.
Non si preoccupi, rida, rida pure.
Finisco di mangiare la lingua e attacco la zona attorno allocchio, sempre con le mani, ovvio. E losso me lo rosicchio per bene. Mi lecco pure le dita, come fanno i bambini piccoli. Quelli smettono di nuovo di parlare. Capisce?.
Si.
Smettono di dire quelle megagalattiche troiate, per guardare me qui presente! Che bello! Non stavo pi nella pelle! Il gioco mi piaceva. Perfino lingegner mastro Trippa ha smesso di ridere. Credo che Anna, poverina, abbia farfugliato qualcosa del tipo non si sente tanto bene, scusatelo. Cos, dopo un po, la conversazione ripresa. Io per volevo farmi notare, volevo toccare il fondo. Con le mani sporche di grasso ho preso il bicchiere del vino. Lho portato alla bocca e avido, ho bevuto, cercando di fare il massimo rumore possibile. Silenzio tombale. Stefania, ferma con la forchetta a mezzaria mi ha guardato di nuovo, occhi negli occhi! E tre! Non mi sono mai divertito tanto in vita mia! Ho cominciato a belare. Non so perch lho fatto. M venuto spontaneo. Ho detto una buona parola a tutti. Alle zie che sono tre befane, brutte come la fame o qualcosa del genere, non mi ricordo bene. A Edoardo che una chiavica duomo e che, se non avesse avuto tutti quei soldi, non lavrebbe cagato nessuno, a Stefania che mi ha rotto i ....
Si, immagino, immagino.
Neanche io capivo cosa mi stava succedendo. Comunque, Anna mi ha mandato qui perch dice che da quel giorno non sono pi io, che sono strano. Secondo me colpa dellocchio.
Quale occhio, scusi?.
Quello dellagnello, no? Le ho detto che a quella stramaledetta cena ho mangiato una testa dagnello?.
Si, certo, me lha detto.
Allora, arrivo allocchio. Mera rimasto solo quello. Lo lascio sempre per ultimo perch la parte migliore, secondo me. Polposo, grasso al punto giusto, con un po di sale sopra poi ....
Si, allora?.
Eh, allora. Lho staccato dallorbita e me lo sono messo in bocca. Lho masticato lentamente. Inutile dire che ormai, dopo la scenetta del vino, mi guardavano tutti. Mai sentito tanto silenzio. Stavo bene, ero vivo sotto gli sguardi di quelle pupille, fisse su di me. Specialmente quelle di Stefania, eh, eh, fredde come il ghiaccio erano. Non poteva fare a meno di fissarmi, sembrava ipnotizzata. Ero il primo attore, quella sera. Dominavo la scena. Ad un certo punto, mentre con volutt affondavo i denti nellocchio ....
Si?.
successo qualcosa di inspiegabile. Qualcuno, non so chi, deve aver rovesciato un bicchiere pieno di vino. La tovaglia si presto inzuppata. Per qualche minuto mi si annebbiata la vista. Una mano mi afferra la testa, senza troppi complimenti, la tira allindietro, con forza. Non riesco ad oppormi, mi sento debole, indifeso. Cerco disperatamente di muovermi, ma sono bloccato. Mani e piedi legati. Poi un flash, gli occhi di Stefania, chiari, freddi. Non potevo vedere che quelli. Il colore assurdo di quegli occhi, penetrante come una lama, affonda lento nel mio collo. Quello non vino, sangue ! Sgorga dal collo ed io sono un agnello. Sono la bestia che ho mangiato, vedo col suo occhio, provo la sua agonia. Grido ma niente. Un gorgoglo che un belato, mi fuoriesce dalla strozza. Lhanno sentito tutti. La nebbia si poi dissolta. E ho visto!.
Cosa ha visto?.
Quando mi sono ripreso non avevo niente sul collo. Stavano ancora tutti l, compresa Stefania. Anna si scusata con tutti e mi ha trascinato via. La macchina lha guidata lei fino a casa, io non avrei potuto ....
Forse ha bevuto troppo vino.
No, non ero ubriaco e quello che successo dopo lo dimostra.
Che successo?.
Ho consigliato a mia suocera di non guidare la macchina.
Perch?.
Perch sapevo che le sarebbe successo qualcosa di orribile.
Come faceva a saperlo?.
Io lho visto. Stefania non mi ha creduto. Ha avuto un brutto incidente. Hanno dovuto asportarle un occhio. Capisce?.
Cosa devo capire?.
Io lo sapevo prima! Ho un dono!.
Ma no, un caso, non deve sentirsi in colpa.
Io in colpa? Guardi che lei non ha capito! Sono finalmente felice! Io, uno che lavora si no quattro mesi in un anno, senza prospettive, senza soldi, senza raccomandazioni, senza amici, senza un cazzo, io, intellettuale fallito, ho un potere. Mia moglie non lo capisce! Dice che sto male! Che non sono pi io, che vaneggio, che son tutte cazzate. Ma io ora so.
Cosa sa?.
Tutto. Io vedo. Ogni mattina mi sveglio, apro la finestra e grido ci sono anchio! Si, dottore, sono vivo, sono in linea col mondo. Nessuno mi potr pi fermare. Lo sa che tengo lezioni alluniversit su quello che mi successo? Sono stato invitato anche ad un convegno. Alcuni studiosi di parapsicologia mi hanno gi contattato. Un famoso giornalista vuole perfino scrivere un libro su di me!.
Io non credo che ....
Allinizio anchio pensavo ad una semplice coincidenza, poi ho capito.
Come?.
Con questo.
Cos?.
Larticolo di un giornale. del 27 dicembre. Legga, dottore, legga.
Lingegner Edoardo Di Fraia stato trovato cadavere nella sua villa in campagna. Legata mani e piedi, la vittima stata sgozzata come un agnello... Impressionante davvero.
Capisce adesso?.
No.
Allora tonto! Anche questo ho visto quella sera a cena! Sono luomo pi felice della terra. Da quando ho mangiato quellocchio, io vedo.
Vuol dire che ha visto come morto suo cognato?.
Si.
Prima?.
Si, prima.
E sa anche chi lha ucciso?.
Si.
E chi?.
La sua idiozia lha ucciso! Io lavevo avvertito! Ma lui mi ha riso in faccia!.
Ah.
Si, lho detto che rideva troppo! Non mi ha creduto! Peggio per lui!.
Uhm, certo il suo un caso complicato.
Lei non mi crede.
Le prescrivo delle gocce.
Cosa?.
La faranno stare pi tranquillo.
Se la prenda lei, quella merda.
Non faccia cos, cerchi di collaborare.
Lei vuole scherzare?.
No, voglio soltanto aiutarla. Ne prenda trenta gocce la mattina e trenta la sera.
Lo sapevo che non mi avrebbe creduto.
Ma io le credo.
Davvero?.
Si. Sono convinto che lei in buona fede, soltanto che la mente a volte ....
La mia mente non ha niente che non va! Perch si rifiuta di capire?.
Io la capisco.
No, lei come mia moglie. Prima non contavo niente! Adesso che ho dimostrato di esserci anchio in questo zozzo mondo, vi preoccupate, pensate che sono pazzo, che mi devo curare ....
Cerchi di calmarsi.
Sono calmo.
Ci vediamo domani, sempre alla stessa ora.
Non credo.
Perch, non verr?.
Io? Lei piuttosto!.
Io cosa?.
Lei non viene. Questo poco ma sicuro.
Ma cosa dice!.
Io vedo!.
Cosa vede?.
Non glielo dico, cos impara! Certo, mi dispiace per lei, cos giovane.
Le dispiace?.
Addio.
Perch addio?.
Eh, chiss!.
La smetta!.
Smettere cosa? Ho detto soltanto che domani lei non verr.
Perch?.
Non glielo dico, tanto lei non mi crede.
Me lo dica!.
No, perch dovrei?.
Cos, sono curioso.
Pazienza!.
B, me lo pu dire, magari mi convinco che ha ragione.
No, no. Se mi crede bene, se no, au revoir.
Va bene, le credo. Dica.
Eh no! Troppo bello cos. Prima mi prende per il culo poi ....
Senta, sto cominciando a perdere la pazienza. Sono il suo psicanalista o no?.
Mb?.
Deve avere fiducia in me.
Eh, fiducia, sembra facile. Lei non mi crede, glielo leggo negli occhi. I suoi studi le impediscono di credere. Per, c un angolo remoto della sua mente che si domanda, e se fosse vero? La verit che lei ha paura!.
Paura? E di che cosa?.
Di morire, ovvio! Oppure che le succeda qualcosa.
Andiamo!.
Eh, si, lei mi insegna, caro dottore che listinto di conservazione molto forte nelluomo. Chiss perch poi! In fondo la vita come la scala di un pollaio, corta e piena di mer....
Allora me lo dice?.
No, Per rifletta. Se glielo dico, magari si salva.
Salvarmi da cosa?.
Chiss! Potrei forse evitarle un incidente ... Lei lo sa che non ho alcuna malattia organica?.
Certo, lo so.
Lo sa che se non dicessi di avere un dono, nessuno potrebbe dire che non sono normale.
Certo!.
Lo sa che non sono pericoloso, che non ho mai fatto male a nessuno in tutta la mia vita, tranne forse a me stesso?.
Si, sua moglie me lha detto.
Lo sa che non ho mai sbagliato le mie previsioni?.
Sua moglie dice che un caso.
Pu darsi di si e pu darsi di no! Chi lo sa? Anna vuol farmi interdire, non cos?.
Io non lo so.
Non menta! Lo capisco dalla direzione del suo sguardo! Qualche trucchetto lo conosco pure io.
E va bene. Si, vuole farla interdire.
Ha bisogno della dichiarazione di un medico per poterlo fare.
Si.
Ha bisogno che uno strizzacervelli le dica che sono completamente sbroccato.
Si, pi o meno.
Vuole ancora sapere perch domani lei non verr?.
Si, mi piacerebbe.
Scriva allora che sono assolutamente sano di mente e perfettamente capace di intendere e di volere.
Ma.
Niente ma.
Non sono ancora arrivato ad una diagnosi precisa.
Hanno rilevato anomalie nel mio elettroencefalogramma?.
No. Il suo tracciato perfetto.
E allora?.
Non ha una lesione organica ma ....
Ma cosa? Va b, ho capito, arrivederci.
No, aspetti, me lo dica.
Scriva.
Va bene, scrivo, scrivo.
Ha scritto?.
Si.
Ha firmato?.
Si.
Bene. Ah, ah.
Perch ride?.
Cos. Grazie del certificato.
Si, prego. Allora?.
Le ho detto prima che mi dispiace per lei?.
Si.
Cos giovane.
Che vuol dire?.
Eh, che vuol dire. Cos giovane, e gi rincoglionito! Domani lei non verr perch domenica e la domenica lo studio rimane chiuso. Io vedo!.














Id: 506 Data: 01/01/2010 12:26:50