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Raccolta di pensieri di Angelo Ricotta
[ LaRecherche.it ]

I testi sono riportati a partire dall'ultimo pubblicato e mantengono la formatazione proposta dall'autore.

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Su scuola e lavoro

Ormai dovrebbe essere evidente per chiunque che sta straripando una dittatura economico-finanziaria. Uno dei più importanti indizi si disvela nel dibattito sulla scuola che è diventato martellante nei salotti televisivi. A cominciare dai conduttori, in combutta con accondiscendenti esperti invitati, si vogliono convincere le persone che è necessario che scelgano dei percorsi di vita, e quindi dei lavori, funzionali alle esigenze di coloro che detengono il potere economico-finanziario. Insomma non possiamo essere liberi di seguire i nostri talenti ma dobbiamo essere al servizio delle esigenze del mercato che per lo più richiede una preparazione professionale o tecnica o lavoratori manuali. Naturalmente chi appartiene alle élite può invece scegliere liberamente il proprio percorso di vita e, in definitiva, anche di cazzeggiare, cosa che in questa classe fanno in molti. È una formidabile involuzione sociale che abbiamo già sperimentato nelle società basate sul censo. Quello che ritengo grave è che professori universitari, intellettuali e persino politici e sindacalisti sembrino approvare questo progetto o comunque non abbiano il coraggio di criticarlo pubblicamente. Trovo stupefacente che nessuno faccia due domande ovvie: tu giornalista o professore universitario o intellettuale perché non hai scelto una scuola professionale o tecnica o un lavoro manuale? E i vostri figli che tipo di percorso stanno facendo?

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Meteorologia sociologica

Un meteorologo di una trasmissione televisiva ha spiegato oggi l'Effetto Ponzo che è quell'effetto ottico per cui le dimensioni di oggetti uguali appaiono diverse a seconda del contesto in cui sono immersi. Le sue allusioni però si spingevano al di là dell'effetto visivo volendo intendere che anche nella vita tendiamo a valutare in modo differente problemi che in realtà hanno lo stesso peso. Secondo me l'analogia non regge. La vita è una realtà ben più complessa di un effetto visivo per cui due problemi che isolati dal contesto hanno lo stesso peso immersi invece in contesti di peso diverso acquistano anch'essi pesi diversi. È quello che in matematica si chiamerebbe fenomeno non-lineare. Un semplice esempio. Se ho un debito di 1000 euro con qualcuno e nessun altro problema o comunque altri problemi di modesta entità non è la stessa cosa che se insieme a questo ho anche altri problemi gravi come, ad esempio, una malattia, dissidi familiari, magari sono disoccupato e chi più ne ha più ne metta. Nel primo caso non avrei troppe difficoltà a pagare il debito mentre nel secondo la situazione potrebbe risolversi in tragedia. Attenti perciò alle facili ma fallaci analogie.

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Imprenditori e Decreto Dignità

Ho visto un'intervista ad uno degli imprenditori che si oppone al Decreto Dignità. Alla domanda dell'intervistatore su quante persone assunte a tempo determinato egli stabilizzasse a tempo indeterminato l'imprenditore ha risposto che per formare un ragazzo ci vogliono anni e 100000 euro d'investimento facendo intendere che quindi alla fine del percorso gli convenisse assumerlo a tempo indeterminato. Una risposta molto elusiva! Quello che questi imprenditori dovrebbero farci sapere è la PERCENTUALE di coloro che diventano a tempo indeterminato rispetto a TUTTI quelli assunti a tempo determinato. Invito gli intervistatori a insistere su questo punto e a rendere pubblici questi numeri.  

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Il mio ’68

Tra il 1968 e il 1970 ho abitato nella casa dello studente di via Cesare de Lollis. Mi sono perciò trovato al centro della contestazione studentesca romana. Non ho mai aderito a nessuna delle ideologie che si contrastavano all’epoca perché le consideravo irrazionali e in malafede, insomma strumentali e pilotate. Su alcuni degli ideali propagandati potevo anche essere d'accordo ma detestavo l'azione contestataria così come veniva condotta e in special modo quella violenta. All’epoca era molto pericoloso, stando in quell'ambiente, sostenere questa tesi ma sono riuscito a sopravvivere per sapere che la storia mi ha dato ragione. Naturalmente non ho potuto evitare di prendere la mia dose di legnate a tradimento. Benché non fossi ritenuto affidabile dai compagni doc devo ammettere che le sprangate sono venute da polizia e fascisti ai quali, non avendo potuto restituirle perché anonimi, voglio però far sapere che ho una ferrea memoria. Non sono il tipo che porge l'altra guancia o perdona: nell'improbabile caso, oramai, che riuscissi a identificarli gli aggressori possono contare nella mia vendetta. È stato un periodo davvero buio sotto questi aspetti. Non passava giorno che faziosi contestatori di ogni fede politica più la polizia si rincorressero combattendo e coinvolgendo, loro malgrado, gli altri che avrebbero voluto continuare a studiare tranquillamente. Mi è toccato tante volte di dover stare a cavalcioni della ringhiera della balconata della mia stanzetta situata nella parte più bassa dell'allora nuova torre con un libro in mano per prepararmi agli esami, pronto a saltare giù in caso di invasione da parte della polizia e dei manifestanti di opposti schieramenti. Ed è accaduto che proprio le persone come me abbiano pagato lo scotto maggiore venendo aggrediti vigliaccamente da ogni parte mentre i facinorosi, preparati allo scontro e avvertiti, se la sono spesso cavata. Non era possibile alcun serio dibattito sui problemi reali e alla fine, nel migliore dei casi, è stata solo una gran perdita di tempo, ma nel peggiore qualcuno ci ha rimesso la pelle.

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Falsità sul lavoro

Come di consueto i servi dei poteri economico-finanziari si stanno scatenando sui massmedia per propalare falsità abissali sul lavoro. Tutto ciò in coincidenza perfetta con le misure che l'attuale governo intende attuare nel settore. Tempo fa teneva banco la bugia che gli italiani non volevano fare più certi lavori e che quindi ci servivano più immigrati. Questa bugia è stata ampiamente smascherata allorché è stato messo in evidenza il fatto che gli italiani non vogliono essere trattati da schiavi e non che non vogliono fare certi lavori. Adesso è venuta alla ribalta, con sempre più insistenza, un'altra falsità: il non incontro fra il sistema della formazione scolastica con le esigenze dell'industria. Si afferma che esiste una grande offerta di lavoro tecnico che non incontra una sufficiente domanda soprattutto da parte degli italiani e che anzi una parte di questa offerta viene coperta da immigrati di prima o seconda generazione! A parte il fatto che non credo minimamente a quest'ultima affermazione che proviene, ovviamente, dalla solita area ideologica che ci vuole sostituire con immigrati o che comunque ci vuole convincere che convenga anche a noi (?) accoglierli, magari tutti, per le ragioni più folli, tra le quali il rimpolpamento della popolazione, è però la prima affermazione che è la più subdola. A prima vista, senza esercitare alcuna analisi razionale, questa asserzione potrebbe sembrare verosimile, ed è proprio questo l'effetto che si vuole ottenere, scientemente e cinicamente, sulle persone sprovvedute: ovvero che la mancanza di lavoro è colpa loro e delle istituzioni che li hanno formati e non colpa degli speculatori economico-finanziari che vorrebbero una manodopera mondiale a basso costo e prona alle loro esigenze contingenti, insomma delle obbedienti marionette o schiavetti. Quello che si tace colpevolmente è che il divario fra formazione scolastica ed esigenze dell'industria non potrà mai essere colmato, nemmeno in linea di principio. L'evoluzione tecnologica è così rapida che nel momento in cui uno, acquisita la formazione tecnica che era richiesta all'inizio del suo percorso, si ritrova sul mercato, la sua formazione tecnica è quasi sempre diventata obsoleta e quindi non troverà comunque lavoro: solo pochissimi di costoro lo troveranno, i più sono destinati a diventare carne da macello. Perciò non si può sacrificare la vita delle persone alle momentanee esigenze dei poteri economico-finanziari costringendole nell'angusta dimensione di una formazione tecnica particolarissima e perciò contingente che viene, per l’appunto, regolarmente e rapidamente superata. Questo è proprio il modo per generare disoccupati e per giunta con un’istruzione generale assai limitata e quindi di difficoltosa riconversione, producendo così folle di disadattati dalla personalità compressa e distorta, altro che felici occupati. Ognuno deve avere il diritto di seguire le proprie inclinazioni e di sviluppare i propri talenti nel modo più libero possibile, e un sistema d'istruzione responsabile deve favorire questa crescita individuale perché solo in tal modo si avranno persone più complete e felici e la qualità della società se ne avvantaggerà.  D'altronde è notorio che i rappresentanti dei poteri economico-finanziari sono per lo più dei rozzi il cui potere è stato o ereditato o rubato e solo in pochi lo hanno ottenuto col lavoro e la competenza, ma sempre comunque favoriti dalla vasta area di casualità che domina le nostre vite. Basta osservare come i più utilizzano gli enormi profitti che fanno: in attività frivole e in sordidi vizi, altro che lavorare! Nulla essenzialmente è cambiato sotto il sole dai tempi dei monarchi assoluti e della loro parassitaria corte di nobili e aristocratici per diritto divino o di nascita.

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Miseria d’élite

Il governo 5*+Lega ha prodotto molti mal di pancia nelle élite che subito hanno sguinzagliato i loro servitori piazzati, in decenni di incontrastato dominio, in posizioni di potere a iniziare dalla politica, burocrazia, università, massmedia, insomma in tutti i settori per gettare discredito sul governo e in particolare sui leader apostrofati persino come dilettanti allo sbaraglio, ignoranti e incapaci. Dai salotti televisivi, quotidianamente, si sputa veleno sui social che sostengono questo governo il che è lo stesso che insultare ferocemente i suoi elettori. Alla faccia di una falsamente strombazzata democrazia! I massmedia hanno i loro guru, i loro esperti, i loro amici e i loro padroni e solo a costoro è consentito fare prediche a milioni di persone, spesso con i nostri soldi. Noi, la gente, non dobbiamo avere voce in capitolo. Ma il web sta rovinando i loro piani permettendo a chiunque, com'è giusto, di esprimere le proprie opinioni. Certo la platea dei social per ora è esigua rispetto alla tv ma è destinata ad aumentare rapidamente, per questo le élite stanno mettendo in atto una serie di provvedimenti volti ad imbavagliare il web, azioni sulle quali dobbiamo tutti vigilare e che bisogna assolutamente contrastare. Per le élite chi scrive sui social è bugiardo, incompetente e anche uno stupido che fa solo chiacchiere da bar e quindi va zittito. Ma è invece vero il contrario! I veri bugiardi organizzati e sistematici, per progetto, sono proprio loro che vogliono sottomettere le persone ai loro interessi. Le parole del popolo possono essere imprecise ma sono genuine e in fondo contengono delle verità che meritano rispetto e attenzione.
Ma quello che ho trovato più penoso è stata la constatazione della decadenza di vecchi studiosi che una volta stimavo, che si erano occupati per una vita di comunicazione e che all'avvento del web sono stati capaci solo di rivolgergli velenose quanto irrazionali critiche senza riuscire a vederne le immense potenzialità positive.
Ma così va il mondo come aveva ben capito W. B. Yeats:

 

The gyres! the gyres! Old Rocky Face, look forth;
Things thought too long can be no longer thought,
For beauty dies of beauty, worth of worth,
And ancient lineaments are blotted out.

 

Le spirali! le spirali! Osserva Vecchio Volto di Pietra;
Le cose meditate troppo a lungo non possono più essere pensate,
Ché la bellezza si muore di bellezza, di valore il valore,
E i lineamenti antichi si cancellano.

 

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Il revisionismo lessicale

Il revisionismo lessicale consiste nell'attribuire a delle parole significati diversi o riduttivi rispetto a quelli stabiliti nei dizionari allo scopo di disorientare le persone in modo da poterle meglio manipolare per i propri scopi. Di seguito riporto quattro esempi molto attuali di questa pratica.

 

"PERCEZIONE"

 

SIGNIFICATO SECONDO IL VOCABOLARIO TRECCANI ONLINE:
"percezióne s. f. [dal lat. perceptio -onis, der. di percipere «percepire», part. pass. perceptus]. – 1. a. L’atto del percepire, cioè del prendere coscienza di una realtà che si considera esterna, attraverso stimoli sensoriali, analizzati e interpretati mediante processi intuitivi, psichici, intellettivi: la p. dei colori, degli odori, dei suoni; la p. di un movimento; non aveva la p. esatta del pericolo che correva; ebbe la p. immediata che la situazione stava precipitando; anche, la facoltà di percepire: velocità di p., la prontezza con la quale l’apparato sensoriale-intellettivo percepisce la realtà esterna (in partic., velocità di p. auditiva, visiva, ecc., dipendenti in maniera complessa dall’intensità degli stimoli sonori, luminosi, ecc., in rapporto con la variabile risposta individuale); disturbi della p., anomalie delle p., dissociazione delle p., in patologia e psicologia. In oculistica, velocità di p., la prontezza con la quale l’occhio percepisce la presenza degli oggetti (è in rapporto con l’illuminazione). Talvolta con sign. non diverso da sensazione, come acquisizione sensibile di fenomeni esterni: la p. del caldo, del freddo; l’alta camera [il cervello] ne la quale tutti li spiriti sensitivi portano le loro p. (Dante). b. In psicologia, in senso stretto, sensazione accompagnata da forme variamente avvertite di coscienza; più in generale, tutta la sequenza di eventi che va dal presentarsi di uno stimolo, attraverso il realizzarsi e l’oggettivarsi della sensazione, fino al suo essere avvertita, base quindi della conoscenza e dell’interazione con la realtà interna ed esterna all’organismo. L’insieme dei processi organici e mentali che compongono tale sequenza può essere specificamente analizzato e studiato a seconda che si considerino le componenti fisiche, fisiologiche, cognitive e affettive. c. Nel linguaggio filos., il termine può designare sia ogni esperienza conoscitiva, ogni attività intellettuale, in antitesi alle operazioni della volontà (tale è, per es., il sign. che ha perceptio nella terminologia di Cartesio), sia l’atto cognitivo con cui si avverte la realtà di un determinato oggetto, e che è distinto, secondo alcuni, dalla semplice sensazione, in quanto implica, pur nella sua rapidità, un processo di organizzazione e interpretazione (anche alla luce di ricordi e passate esperienze) di sensazioni diverse: p. interna, relativa ai proprî atti o stati di coscienza; p. esterna, relativa al mondo esteriore; piccole p. (o p. insensibili), nella filosofia di Leibniz, quelle di cui il soggetto non ha consapevolezza. 2. Nel linguaggio amministr. (secondo il sign. 2 di percepire), l’atto con cui si viene regolarmente in possesso di una somma, riscossione, esazione: p. dei tributi, di un’imposta; p. del reddito; p. degli interessi, dei frutti di un capitale."

 

SIGNIFICATO SECONDO CERTI POLITICI, GIORNALISTI, INTELLETTUALI:
"Errata interpretazione della realtà"

 

COMMENTO: Ovviamente quest'ultimo falso significato è utilizzato strumentalmente per convincere le persone che le loro percezioni della realtà sono SEMPRE sbagliate e che quindi la realtà è invece quella che gli viene raccontata dagli interessati. Per fare più effetto costoro sfornano numeri e statistiche con la pretesa che questi siano la realtà tout court. Ma così non è in quanto numeri e statistiche sono elaborazioni fatte da persone che potrebbero essere fallaci o avere interesse a distorcere la realtà. Insomma ci trattano da idioti, ma mal gliene incoglierà. Perciò fidatevi tranquillamente delle vostre percezioni e respingete i tentativi di manipolazione delle vostre menti.
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"CLANDESTINO"

 

SIGNIFICATO SECONDO IL VOCABOLARIO TRECCANI ONLINE:
"clandestino agg. [dal lat. clandestinus (der. dell’avv. clam «di nascosto»), attrav. il fr. clandestin]. – 1. Che è fatto di nascosto, e si dice per lo più di cose fatte senza l’approvazione o contro il divieto delle autorità: giornale, foglio c.; edizione c., tipografia c.; bisca c.; matrimonio c., in passato, contratto in segreto, per libero consenso dei contraenti ma senza intervento di sacerdote (e perciò considerato nullo dalla Chiesa); lotto c., gioco del lotto tenuto da un privato, in cui però le vincite sono regolate sui numeri estratti nel lotto pubblico (costituisce una frode ai danni dell’erario ed è perciò punito dalla legge); passeggero c., passeggero imbarcatosi su una nave o su un aereo senza essere munito di un biglietto di viaggio (anche sostantivato: un c., una clandestina); immigrato c., che entra in un paese illegalmente (anche sostantivato: le stime dei c. in Italia). Durante e dopo la seconda guerra mondiale, le espressioni movimenti, gruppi c., lotta c., periodo c. o della lotta c., pubblicazioni c., e altre sim., sono state adoperate con riferimento all’attività politica svolta dai partiti antifascisti. 2. In botanica, detto di fiore che resta chiuso e nel quale avviene l’autoimpollinazione; sinon. di cleistogamo. ? Avv. clandestinaménte, di nascosto, in segreto: stampare, imbarcarsi clandestinamente; fuorusciti rientrati clandestinamente nel territorio nazionale."

 

SIGNIFICATO SECONDO CERTI POLITICI, GIORNALISTI, INTELLETTUALI:
"Non esistono clandestini"

 

COMMENTO: Coloro che per motivi di interesse, religiosi o generalmente ideologici, negando la realtà, vogliono a tutti i costi minimizzare l'impatto disastroso che l'invasione migratoria sta producendo sul nostro paese negano quindi diritto di cittadinanza al vocabolo. Costoro sono degli irresponsabili, ovviamente in malafede, che danneggiano tutti noi. Vanno fieramente contrastati.
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"INVASIONE"

 

SIGNIFICATO SECONDO IL VOCABOLARIO TRECCANI ONLINE:
"invasióne s. f. [dal lat. tardo invasio -onis, der. di invadere «invadere»]. – 1. a. Ingresso nel territorio di uno stato da parte delle forze armate di uno stato belligerante, per compiervi operazioni belliche, con o senza l’intenzione di occuparlo stabilmente: l’i. della Polonia, nella 2a guerra mondiale; fare, tentare un’i.; respingere un’invasione. b. Con riferimento soprattutto alla storia medievale, la penetrazione in un territorio di popoli che migrano in cerca di nuove sedi: le i. barbariche; l’i. degli Unni, o di Attila; l’i. della Spagna da parte dei Vandali; l’i. longobarda, in Italia. c. Irruzione violenta o arbitraria di persone in un luogo: i. di aziende agricole o industriali, considerata come reato contro la pubblica economia; i. di terreni o edifici altrui (pubblici o privati), considerata reato contro il patrimonio, quando sia fatta con lo scopo di occuparli o di trarne altrimenti profitto; scherz.: ma questa è un’i., quando molte persone, per lo più amiche, entrano inaspettatamente tutte insieme in un luogo. In giochi a squadra, e soprattutto nel calcio, i. del (o di) campo, irruzione degli spettatori sul terreno di gioco durante o alla fine di una partita, per protesta; i. pacifica, quella effettuata per entusiastica acclamazione dei giocatori della propria squadra. d. Nella pallavolo, sconfinamento di un giocatore (o di una parte del suo corpo) nel campo di gioco avversario durante lo svolgimento di un’azione. 2. a. In relazione ai sign. estens. e fig. di invadere, di qualsiasi cosa che irrompa in un luogo occupandolo o diffondendovisi in gran quantità: un’i. di cavallette, di topi; arginare l’i. delle acque; l’i. del morbo, di un’epidemia; c’è un’i. di prodotti (o anche di cantanti) stranieri, di film polizieschi, di fumetti pornografici. Raro col senso di usurpazione, ingerenza arbitraria e sim.: i. di un potere, di un diritto; l’i. del sentimento nel dominio della ragione. b. In patologia, la diffusione nell’organismo di agenti infettivi o di cellule tumorali (i. metastatica). In partic., nel decorso di alcune malattie infettive, periodo d’i., quello caratterizzato da febbre, comparsa più o meno brusca dei sintomi caratteristici, ed eventualmente positività dell’emocoltura."

 

SIGNIFICATO SECONDO CERTI POLITICI, GIORNALISTI, INTELLETTUALI:
"Ingresso nel territorio di uno stato da parte di persone organizzate e armate con intenti di conquista"

 

COMMENTO: Una drastica e arbitraria limitazione di significato! Anche qui lo scopo della suddetta definizione riduttiva è quello di minimizzare l'attuale invasione di migranti. Si arriva persino a dire che siccome l'immigrazione nel 2018 si è ridotta dell'80% rispetto allo stesso periodo del 2017 allora non c'è un'emergenza. Questa è una totale corbelleria! A parte il fatto che questa flessione è momentanea, in quanto tutte le previsioni in futuro danno immigrazioni sempre più massicce, si fa comunque finta di ignorare che l'emergenza è ormai cronicizzata perché dovuta alle centinaia di migliaia di clandestini che sono già entrati negli anni scorsi e che scorrazzano non identificati nel paese delinquendo, pesando sulle nostre finanze, e quindi mettendo in crisi la nostra società.
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"RAZZISMO"

 

SIGNIFICATO SECONDO IL VOCABOLARIO TRECCANI ONLINE:
"razzismo s. m. [der. di razza, sull’esempio del fr. racisme]. – Ideologia, teoria e prassi politica e sociale fondata sull’arbitrario presupposto dell’esistenza di razze umane biologicamente e storicamente «superiori», destinate al comando, e di altre «inferiori», destinate alla sottomissione, e intesa, con discriminazioni e persecuzioni contro di queste, e persino con il genocidio, a conservare la «purezza» e ad assicurare il predominio assoluto della pretesa razza superiore: il r. nazista, la dottrina e la prassi della superiorità razziale ariana e in partic. germanica, elaborata in funzione prevalentemente antisemita; il r. della Repubblica Sudafricana, basato sulla discriminazione razziale sancita a livello legislativo e istituzionale (v. apartheid); il r. statunitense, riguardo a gruppi etnici di colore, o anche a minoranze diverse dalla maggioranza egemone. Più genericam., complesso di manifestazioni o atteggiamenti di intolleranza originati da profondi e radicati pregiudizî sociali ed espressi attraverso forme di disprezzo ed emarginazione nei confronti di individui o gruppi appartenenti a comunità etniche e culturali diverse, spesso ritenute inferiori: episodî di r. contro gli extracomunitarî."

 

SIGNIFICATO SECONDO CERTI POLITICI, GIORNALISTI, INTELLETTUALI:
" Si fa del razzismo ogni volta che si cita la parola razza e in particolare si critica il comportamento degli immigrati, in specie di colore"

 

COMMENTO: Questo modo d'intendere il razzismo non corrisponde a nessuno dei significati codificati nei dizionari e quindi è pretestuoso e falsificante la realtà. Lo scopo è sempre quello di farci accettare a forza l'invasione di migranti che sta distruggendo la nostra società. C'è anche da precisare che il concetto di razza viene normalmente utilizzato in diverse discipline scientifiche per indicare un'incontestabile biodiversità umana senza che ciò implichi automaticamente un giudizio di valore. Inoltre le stesse statistiche ufficiali mostrano che gli immigrati delinquono di un fattore di almeno 7,6 volte rispetto agli italiani.
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Guadagnarsi lo stipendio

Avevo letto il contratto  e ho sentito il discorso di Conte. Condivido appieno il contenuto di entrambi. Le critiche al discorso sono state tutte insensate come gli accostamenti al fascismo e al nazismo. Credo che tutti abbiano capito quanto questi critici fossero in malafede fino a rendersi ridicoli per le loro inconsistenti accuse e per lo sfrontato e inutile tentativo di gettar fango sugli avversari politici per far dimenticare le loro malefatte. Ridicola anche l'obiezione di non aver trattato tutti i punti del contratto: un discorso d'insediamento non può certo essere un seminario tecnico! Se l'attuale governo farà quello che ha promesso nel contratto allora i nostri politici meriteranno finalmente il congruo stipendio che intascano. 

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Previsione avveratasi, purtroppo

Il 24/01/2018 12:05:01 avevo fatto una previsione riguardo alla possibilità di formare un governo in cui ci fossero i 5* in prima linea dopo le elezioni del 4 marzo. La previsione purtroppo si è avverata. Riporto qui il mio precedente post.

"Fine dell’ascesa dei 5 stelle
Argomento: Politica
di Angelo Ricotta
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Pubblicato il 24/01/2018 12:05:01

Secondo me le prossime elezioni vedranno l'apice dell'ascesa dei 5 stelle e anche la fine di essa. Non andranno mai al governo e negli anni si ridurranno a percentuali da partitino fino forse a sparire. Perché penso ciò? Perché, a mio parere, stanno tradendo le attese di coloro che li hanno fatti arrivare dove sono. Per ora i loro sostenitori li supportano ancora, mossi dall'originale sentimento di disgusto per gli altri partiti, ma io avverto un'insofferenza crescente dovuta alle ambiguità della politica dei 5 stelle che, da quando sono entrati in parlamento e per certe scelte elettoralistiche e di pratiche opache anche con la rete, sono aumentate notevolmente strada facendo. Ad esempio non si sa quale sia la loro vera posizione riguardo agli immigrati, sono ambigui nei confronti dell'Europa e non si capisce come intendano risolvere davvero la mancanza di lavoro che affligge non solo i giovani ma anche quelli di una certa età, e come concretamente realizzare proposte quali il reddito di cittadinanza e indicare con chiarezza chi realmente ne usufruirà. Mi spiace di dover dire queste cose in quanto io mi iscrissi qualche anno fa al movimento perché credevo nei suoi propositi. Nel corso del tempo però ho realizzato che non condividevo né certe idee che si andavano elaborando né, soprattutto, certe pratiche, secondo me discriminatorie, che si andavano attuando. Per qualche misteriosa ragione, da un certo punto in poi, non sono più riuscito a postare sul blog del movimento: i miei messaggi venivano rifiutati automaticamente dal sistema! Ho chiesto spiegazioni ma nessuno mi ha risposto. A questo punto mi sono molto irritato per l'oscurità di questa gestione che vanifica completamente lo slogan "uno vale uno". Non mi fa certo piacere pensare che i 5 stelle possano ridimensionarsi o sparire perché l'alternativa sarebbero i vecchi partiti che hanno precipitato l'Italia nell'attuale situazione critica. Ma ho la netta sensazione che il movimento si sia conformato, nella sostanza anche se non del tutto ancora nel linguaggio, all'andazzo degli altri partiti. Tutti i loro parlamentari, come da sempre quelli degli altri partiti, si sono assicurati un congruo e sicuro stipendio, avranno un'adeguata pensione e credo anche una bella liquidazione, insomma il loro futuro è roseo. Ma per noi e i nostri figli è tutto il contrario. Perciò mi sono convinto che i 5 stelle non sono più la soluzione e che quindi bisogna lavorare ad altre prospettive."

 

Al di là delle mie critiche all'attuale assetto del Movimento, cui ancora comunque ritengo di appartenere, era evidente che nessuna strategia elettorale dai contenuti ambigui e compromissori, con conseguente momentaneo successo elettorale, li avrebbe portati al potere in quanto le forze occulte che si spartiscono il dominio, non solo dell'Italia e dell'Europa ma del mondo stesso, li avrebbero comunque bloccati ad ogni costo. Per questo più volte li avevo messi in guardia da facili aspirazioni di potere e invece di tener duro su un'azione rivoluzionaria senza cedimenti fino a quando mi è stato consentito di pubblicare sul blog dei 5*. Ci ho riprovato anche adesso e il mio post non è comparso: è evidente che sono stato ostracizzato dall'attuale classe dirigente a causa delle mie posizioni critiche! Molto male e peggio per loro. Se non recupereranno la carica rivoluzionaria delle origini ovvero non si esprimeranno più nettamente e chiaramente sull'arginamento dell'immigrazione e prima gli italiani, sulla riduzione delle tasse, sull'opposizione all'attuale assetto dell'Europa, a favore del lavoro per tutte le fasce d'età, a favore della legittima difesa e così via rischieranno di precipitare nel consenso persino del proprio elettorato e quindi di far avverare anche il resto della mia previsione.

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Drogare il mondo

C'è chi spinge alla liberalizzazione dell'uso ricreativo delle droghe, in particolare di quelle definite, impropriamente, "leggere" come la marijuana. In realtà non esistono droghe leggere, sono tutte dannosissime. Comunque si è arrivati persino a produrre prodotti commestibili, come cioccolatini e tortine con marijuana, che hanno effetti ancora più potenti e duraturi del fumo. A chi conviene diffondere le droghe? Conviene a coloro che le vendono e anche a tutti coloro che hanno ambizioni di controllo delle persone. I drogati possono essere sì pericolosi ma sono anche manipolabili e ricattabili: un mondo di zombie drogati è il sogno non tanto segreto di ogni potere assoluto. 

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Il partito più importante

Se 5 Stelle e Centrodestra sono la bilancia l'ago però è il PD, e una bilancia non può funzionare senza l'ago. Per cui il partito più importante ora è il PD. Escludo un'alleanza Lega 5 Stelle: sono dei competitori che si escludono a vicenda. Una possibilità c'è tra Centrodestra e una parte del PD, ma questa conviene al Centrodestra e non al PD che verrebbe definitivamente annientato. Lo stesso vale per l'alleanza PD 5 Stelle. Pertanto l'ipotesi più probabile è che si torni a votare dopo aver varato una legge elettorale che assicuri una maggioranza.

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Subumani

Qualcuno ha detto, riferendosi al problema dell'immigrazione  "umanità e sicurezza albergano nel cuore delle stesse persone". E quelli che non la pensano così cosa sono: subumani? Questo è il vero razzismo! Subumani di tutto il mondo unitevi e combattete gli umani. 

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I ragazzi del ’99

I ragazzi del '99 che conoscevo io fecero la guerra, non andarono a votare i loro massacratori.  

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Da che pulpito vien la predica?

I "vecchi" politicanti che inveiscono contro i "nuovi" tacciandoli di incompetenza. Può darsi che abbiano ragione, ma loro che si ritengono così competenti sono quelli che hanno portato l'Italia al disastro in cui versa ora. L'unico risultato che hanno ottenuto è quello di essersi arricchiti con la politica rubando il futuro agli altri. Facce di bronzo!

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Casa Pound

Ho appena finito di leggere il programma di Casa Pound. Ci sono tante buone intenzioni, tante belle idee. Alcune condivisibili, altre meno, e molte fortemente utopiche. Ho visto e sentito il loro candidato, quelle poche volte che è stato invitato in trasmissioni televisive. Mi sembra una persona a modo. Quel che vorrei suggerir loro, per quel che vale il mio consiglio, è di recidere in modo definitivo il cordone ombelicale che li lega al fascismo storico. Quello è un legame mortifero che ricorda troppe esperienze dolorose per troppi, viene usato contro di voi dagli avversari, e quindi fa perdere molti consensi. Le vostre idee non ne hanno bisogno, si possono sostenere da sole. Infine evitate come la peste la violenza che genera solo risentimenti e catene di vendette senza fine fino alla distruzione. 

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Potere al Popolo

Per quel che ho capito Marco Ferrando di Potere al Popolo fa una giusta analisi dei difetti del Capitalismo che genera, tra l'altro, enormi disuguaglianze sociali. Il fatto è che il Comunismo che egli propone ha mostrato nella prassi che esso produce società molto più povere nelle quali una ristretta intellighenzia politica ha tutti i privilegi mentre il resto delle persone, la massa come erano soliti dire i comunisti d'antan, vivono un'esistenza grama. Il popolo non governa mai in entrambi i casi. Francamente tra le due sceglierei una terza via. Valutando i fatti concluderei che il passaggio dal Capitalismo al Comunismo sarebbe come cadere dalla padella nella brace.  

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+Europa

Ah come sono lontani i tempi delle lotte per certi diritti civili! Allora eravamo tutti Italiani. Quindi sono venute le pornostar, i terroristi, i mafiosi, l'ossessione carceraria, la legalizzazione delle droghe, la difesa di Caino (invece Abele si può massacrare tranquillamente). E ora si sono aggiunte altre ossessioni: dovremmo diventare più succubi dell'Europa e accogliere tutti i migranti per il nostro bene. Tutte proposte che considero disastrose e che quindi non condivido minimamente.

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Liberi E Uguali

Si potrebbe definire la fronda di Renzi. Sì perché mi pare che il loro problema sia più Renzi che gli altri partiti avversari. Proposte? Sarò superficiale ma mi pare che siano: noi lo facciamo meglio perché siamo di sinistra. Abolire le tasse universitarie? Benissimo! Non scordiamoci anche di abolire le scandalose tasse per partecipare ad un master di II livello che ammontano a ben 4000 euro, senza che con questo titolo ci sia la benché minima speranza di trovare un lavoro. Non mi piace però la loro eccessiva apertura nei riguardi degli immigrati che sta già avendo conseguenze disastrose, e peggiori ne avrà in futuro.

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Lega-Salvini

Della Lega condivido lo stop all'immigrazione incontrollata, l'idea che vengono prima gli italiani, l'intenzione di scrollarsi di dosso il giogo europeo laddove danneggi i nostri interessi nazionali. Ho però la spiacevole sensazione che sotto sotto serpeggi ancora uno spirito padano che si contrappone al resto d'Italia: federalismo, e persino secessione, che io considero deleteri.

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Forza Italia

Bisogna riconoscere che Berlusconi è molto abile. Ha ragione a dire che lui un mestiere ce l'ha, contrariamente ad altri. D'altronde se uno diventa ricco, non con la lotteria, significa che ci sa fare. Infatti i suoi affari se li sa fare benissimo. È anche un grande comunicatore. Sono più di vent'anni che è sceso in politica ed è stato o in pole position o comunque sempre in top classifica. Ha un efficace eloquio. Direi solo che è un po' limitato nei gusti musicali. Ma sui fatti? Direi pochini, e qualcuno negativo. Sull'attuale programma. Pur essendo favorevole ad una consistente riduzione delle tasse non sono d'accordo sulla flat-tax. Sull'immigrazione, l'Europa, la legittima difesa buona l'impostazione ma vorrei vederla alla prova.

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Il PD

Che dire del Pd, del suo programma, dei suoi personaggi?
Il mio mood, ovvero sentiment, insomma la mia impressione sul PD. Da giovinetto avevo un'intera boccetta di mercurio con il quale facevo esperimenti insieme ad un mio amico. Lo versavamo sul bancone e lo osservavamo meravigliati sfuggire da ogni parte. Metallo liquido, pesante, che non riuscivi ad afferrare. Lo mettevamo in vaschette, in sottili ed alti tubi di vetro per vederlo scendere (ma fino ad un certa altezza: il barometro, anche un po' termometro). Una volta al mio amico gli finì dentro la piccola croce della sua catenina: scomparsa, mai più ritrovata! Poi qualcuno ci disse che i vapori di mercurio sono velenosissimi. Allora lo rimisi dentro la boccetta che riposi da qualche parte, non so più dove. Così è del PD.
Sul programma. Una sola ma decisiva, per me, obiezione: non c'è un chiaro impegno a bloccare questa immigrazione che sta distruggendo la nostra società.
Sui personaggi. Per me l'unico è Renzi. Renzi mi è simpatico. È divertente, fantasioso. Meriterebbe un partito tutto suo.

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Fratelli d’Italia

Mi piace di questo partito l'orgoglio di essere Italiani, di sentirsi un'unica nazione da nord a sud senza distinguo. Condivido la loro idea di un molto più severo controllo dell'immigrazione e di pensare prima agli Italiani. Una volta i più vecchi rappresentanti di questo nuovo partito erano per una maggiore centralizzazione dei poteri dello Stato, ed io ero d'accordo. Adesso leggo nel loro programma che sono per un "federalismo responsabile" e per il "rafforzamento delle autonomie locali". In ciò dissento. In teoria l'idea della decentralizzazione dei poteri sembrava ottima ma nei fatti si è rivelata deleteria generando enormi scompensi tra le diverse realtà del paese e rendendo più mafiose e anche costose le gestioni.

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Ancora sui reati commessi da stranieri »
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La persona sul freccia rossa

A proposito dell'ultima fake news dell'immigrato su un freccia rossa. Trenitalia ha dichiarato che si trattava di un giovane di colore senza documenti che parlava stentatamente l'inglese e che in un primo tempo aveva esibito il biglietto di un treno locale. Alla fine però, anche se dopo molte insistenze, avrebbe tirato fuori un biglietto valido. La persona che ha diffuso la fake news evidentemente aveva ripreso solo le fasi iniziali del controllo. Comunque mi vien da fare una considerazione. Ma è normale ormai che una persona possa girare priva di documenti e non venga fermata per accertamenti? Si sono chiesti chi fosse costui? Era effettivamente un immigrato o no? In tal caso aveva un permesso di soggiorno o che altro? Pertanto al di là della faccenda del biglietto resta il problema che questo è un paese fuori controllo con centinaia di migliaia di persone, per lo più clandestini, che scorazzano impunemente. Pertanto non si può escludere che tra essi si nascondano dei terroristi pronti a colpire qui o altrove. Sotto questa luce allora la fake news non appare più tanto fake. Non ci si può attaccare al fuscello (il biglietto) e rifiutarsi di vedere la trave (senza documenti=inidentificabile).

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Ingenuo pensiero

Ma come mai si fa tutta questa gran cagnara contro Traini, mobilitando tutti i massmedia, tutto uno stuolo di personaggi che tuonano "c'è un limite oltre il quale non si può andare in una democrazia e non consentiremo a nessuno di superarlo", e si organizzano "imponenti" manifestazioni, mentre sull'efferato delitto dell'adolescente italiana Pamela massacrata e squartata da noti spacciatori nigeriani clandestini si glissa il più possibile?
Dai servizi televisivi appare che a Macerata si spaccia alla luce del sole, per le strade, nei parchi e nessuno fa nulla? Ho visto addirittura un servizio in cui uno spacciatore intervistato dichiarava a viso scoperto "io vengo qui a spacciare per fame"! Bella logica, e li si sta pure a sentire anziché arrestarli! Aggiornatemi un po', spacciare ormai è legale? Ma costoro li dichiarano i relativi redditi? Avvertitemi quando saranno legali le rapine in banca che ho una mezza ideuzza...

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I mistici del meticciamento universale

La mistica del meticciamento universale consiste nella convinzione che il rimescolamento di tutte le etnie della terra produrrebbe un mondo migliore. Non c'è alcuna prova scientifica che avvalori questa convinzione. Anzi constato che i paesi che hanno un maggior rimescolamento di etnie, anche da secoli, sono quelli che sono afflitti dai contrasti sociali più violenti. Che ci sia un progetto di questo tipo, il quale viene portato avanti da diverse organizzazioni, è sotto gli occhi di tutti. Quella che sta avvenendo è la peggior forma di meticciamento, ovvero quello imposto massicciamente a tappe forzate. È un'operazione da irresponsabili, da mistici per l'appunto, obnubilati fondamentalmente, e al meglio, da ideologie a sfondo religioso. Ciò sta producendo, e produrrà ancor più in futuro, disordini sociali dagli esiti imprevedibili. Il razzismo è in aumento e dove non c'era si sta producendo. Questo perché le persone hanno bisogno di uno spazio protetto per stare più sicuri. Si possono condividere proficuamente spazi fisici e culturali solo se si è sufficientemente omogenei e questa omogeneità duri nel tempo. Quando io rientro a casa voglio stare solo con i miei e non che il mio spazio venga violato con la prepotenza da estranei. Devo essere io a decidere liberamente chi e quando qualcuno può entrare in casa mia.

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Pensiero cattivissimo

Notizia fresca fresca. Germania sotto choc: uomini usati come cavie per i gas di scarico delle auto tedesche. Il lupo perde il pelo ma non il vizio. Mi piacerebbe conoscere l'etnia delle persone coinvolte.

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La grande ipocrisia

Eugenetica è una parola così politicamente scorretta che tutti evitano accuratamente persino di pronunciarla in pubblico. La grande ipocrisia sta nel fatto che invece tutti la praticano. Quando si tratta di scegliersi la persona con cui accoppiarsi per procreare ognuno cerca di prendere il meglio. E questo spesso consiste in un esemplare bello e in salute con la speranza che queste caratteristiche si trasmettano alla prole. Difficilmente si sceglie una persona per la sua intelligenza se è racchia. Però la ricchezza per taluni può essere una priorità. In effetti i ricchi, gli aristocratici, i nobili si accoppiano solo tra loro, con rare eccezioni che riguardano soltanto i maschi che desiderano belle plebee. Per il resto si tratta di scappatelle. Il fatto è che le alchimie genetiche sono molto complicate e ancora largamente inesplorate. Per cui persino da due Nobel c'è una certa probabilità che venga fuori un perfetto idiota. L'ingegneria genetica però sta facendo grandi progressi: basti pensare al recente successo della clonazione di due scimmiette. Chi ci assicura che la clonazione umana non sia stata già eseguita? Immagino che i ricchi e i potenti si metteranno in fila per farsi clonare. E non ci sono già banche del seme per individui selezionati? D'altronde chi non aspirerebbe a vivere per tempi molto più lunghi e magari per sempre? In ogni caso tutti vorrebbero una prole bella, in salute e intelligente, insomma una prole super. E se tutti vogliono una cosa prima o poi qualcuno sarà in grado di offrirgliela perché si tratterebbe di un colossale affare. Eh sì cari miei, questi discorsi sono ostici e antipatici però non possiamo continuare a mettere la testa sotto la sabbia come gli struzzi ( ma lo fanno davvero?).

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Le fake news sul lavoro

Su questo argomento le fake news sono ai massimi livelli. Ho sentito delle persone privilegiate, ultra retribuite e totalmente garantite, con lavori di tutto comodo e anche di prestigio, affermare che non avrebbero problemi se il figlio laureato poi andasse a fare il falegname, l'idraulico, il muratore, ecc. Che squallida bugia! Dimostrano anche una completa ignoranza delle caratteristiche necessarie a svolgere i lavori citati. Tutti i lavoratori di questo tipo che conosco hanno il fisico richiesto dal ruolo. Quando do la mia delicata manina a qualcuno di costoro la mia scompare e viene quasi stritolata nelle loro manone. Questo fatto mi rammenta sempre che ho fatto bene a studiare da fisico perché con la mia modesta fisicità non avrei potuto svolgere quei faticosissimi lavori. Non tutti costoro poi se la passano bene. Conducono una vita usurante ma nessuno li tutela, non hanno ferie e malattia pagate, non avranno una pensione. Sono costretti a lavorare in nero altrimenti verrebbero vessati al punto da dover smettere l'attività, come in effetti hanno fatto in molti. Ad esempio nel mio paese io conoscevo, negli anni sessanta, almeno una decina di falegnami su una popolazione di ventimila persone (non so quanti fossero realmente, immagino senz'altro di più). Ormai da decenni non ce n'è più nessuno. Quindi è una sciocchezza invitare i giovani a fare questo mestiere. Conosco qualche idraulico e muratore che ci campano ancora col loro mestiere, ma con sempre maggiori difficoltà a causa di lavoratori immigrati sempre più competitivi. 

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La polemica sulla razza

Devo precisare che la polemica sulla razza non mi appassiona. Sono abituato a valutare le persone per ciò che fanno e non per il loro aspetto. Pertanto io sono, ad esempio, contrario ai flussi migratori dai quali è investita l'Italia negli ultimi anni  non perché siano per lo più africani ma in quanto troppo costosi per noi in tutti i sensi (come ho spiegato in dettaglio in altri post).
Recentemente ho sentito persone che vorrebbero cancellare dal vocabolario la parola "razza" perché, secondo loro, è una parola intrinsecamente razzista. Questa è una sciocchezza sesquipedale, ma soprattutto è una falsità, in quanto è notorio che questa parola viene utilizzata dai più per indicare concisamente una distinzione fenotipica non possedendo di per sé alcuna accezione negativa. Secondo me i massmedia farebbero bene a smetterla con questa campagna denigratoria che finirà per ottenere risultati opposti a quelli sperati. Non c'è cosa più stupida del revisionismo politicamente corretto. La verità ha bisogno di sincerità.

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Gli U.S.A.

Ho frequentato brevemente questo paese ma mi è bastato. Mi ripugna la sua società caotica, competitiva e violenta, ossessionata dal successo sociale, dalla carriera e dal denaro. Si autodefiniscono paese della libertà. Ma libertà per chi? Per i facinorosi, gli esagitati, i rampanti che perturbano le vite altrui. Io invece cerco un posto nel quale vivere tranquillo, intento a coltivare i miei interessi con i miei ritmi lenti.

 

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Sui 4 sonetti ortodossi dall’Oblio dei Giorni di L’Arbaléte

Siccome nel tuo caso non riesco a inserire i miei commenti, per la ragione che ti ho già segnalato, li scrivo qui.
Saluti
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Non del tutto ortodossi!

Non lo è l'ordine dei due ultimi versi del primo.

"l’arte, la rima oltre al senso vitale." non mi suona bene come accenti e sillabe nel contesto.

L'Envoi poi è un intero sonetto. In nessuna delle (poche) lingue a me note ha questa forma.

Ecco un classico Envoi:

 Princes, n'enquerez de sepmaine
 Ou elles sont, ne de cest an,
 Qu'a ce reffrain ne vous remaine
 Mais ou sont les neiges d'antan?

 

Ma tu ovviamente sai tutte queste cose e le hai sottolineate in corsivo.

 

Sempre un piacere leggerti.

 

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I mistici delle tasse

Periodicamente riaffiora il dibattito sulle tasse. I partiti sono sempre due: uno sostiene che sono troppo alte e che quindi bisogna abbassarle, l'altro che sono giuste e che anzi bisognerebbe aumentarle almeno per le entrate dei ricchi e per i grandi patrimoni. Un'esperienza pluridecennale di vita mi ha insegnato che i concetti di "ricchi" e "grandi patrimoni" comprendono, per i propugnatori degli aumenti, anche tutti coloro che hanno o hanno avuto una comunissima vita lavorativa a livello medio e persino basso e che magari possiedono una casetta di proprietà. E questo lo sostengono personaggi che se la passano alla grande, ben al di sopra dello standard dei comuni mortali, alcuni dei quali godono di scandalosi privilegi, mentre noi impantanati nella dura realtà siamo subissati da balzelli di ogni tipo, da onerosissime bollette, e fatichiamo a sopravvivere. Qualcuno ha ritirato fuori la solita solfa che bisognerebbe prelevare del denaro dagli "improduttivi conti correnti" degli italiani per ripianare almeno una parte del debito pubblico. Evidentemente costoro non si rendono conto, o più probabilmente fanno finta di non capire, che questi risparmi stanno servendo a tamponare una situazione di crisi, che ormai si trascina da decenni, per cui le famiglie hanno figli e nipoti senza lavoro. E spesso persino padri e madri non hanno lavoro o l'hanno perso. Viene detto che questi sacrifici servono per "il futuro". Ma quale futuro e quando? E il futuro di chi? Non certo di noi e dei nostri figli che abbiamo bisogno ORA di sopravvivere. O noi siamo solo vuoti a perdere?

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Meno male che ci sono gli spagnoli

Meno male che ci sono gli spagnoli che hanno arrestato Igor l'assassino. Spero che non venga estradato in Italia altrimenti si rischia che torni libero.

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All’Infinito e ritorno

Sempre caro mi fu quest'ermo colle, e questa siepe, che da tanta parte dell'ultimo orizzonte il guardo esclude. Ma sedendo e mirando, interminati spazi di là da quella, e sovrumani silenzi, e profondissima quiete io nel pensier mi fingo; ove per poco il cor non si spaura. E come il vento odo stormir tra queste piante, io quello infinito silenzio a questa voce vo comparando: e mi sovvien l'eterno, e le morte stagioni, e la presente e viva, e il suon di lei. Così tra questa immensità s'annega il pensier mio e il naufragar m'è dolce in questo mare.

 

È poesia o prosa? Naturalmente tutti avranno riconosciuto L'Infinito di Leopardi. Ho solo eliminato la struttura verticale e l'ho riscritta in orizzontale occupando tutto lo spazio consentito dalla pagina. Per me possiede ancora tutti gli elementi che ne fanno una bella poesia.
Infatti sia nella forma orizzontale  che verticale conserva intatto il ritmo endecasillabico, la raffinatezza del lessico e la profondità del contenuto.
 
A questo punto ci si può chiedere: oltre che della rima e della forma verticale si può anche fare a meno della metrica nella scrittura di una poesia? Certamente gli elementi formali aiutano a costruire una poesia ma non la determinano. Se eliminiamo gli aspetti formali citati l'onere di supportare la poesia ricade tutto sul contenuto e sulla scelta del lessico e la sua dislocazione. Scrivere una buona poesia di questo tipo è più difficile secondo me. Ce ne accorgiamo soprattutto nelle traduzioni tra lingue diverse. In queste operazioni si perdono quasi tutti o tutti gli elementi formali e si rischia di perdere anche la poesia. Perciò il traduttore deve essere molto abile, ma l'operazione è fattibile se siamo in presenza di un'autentica poesia.

Sempre girando intorno a L’Infinito, alla ricerca del misterioso “invariante poetico”, Santo Graal dei poeti, ne ho fatto una versione nel mio stile che suona così:

 

Ho sempre amato questo colle
solitario e questa siepe
che allo sguardo impedisce
di spaziare sul più lontano orizzonte
Ma qui seduto ad osservare
al di là di essa immaginavo
spazi sterminati
silenzi sovrumani
un’assoluta quiete
che per poco il cuore m’atterriva
E comparavo lo stormire
del vento tra le piante
con quell’infinito silenzio
E pensavo all’eternità
alle morte stagioni
al suono vivo della presente
E in questa immensità
il mio pensiero si perdeva
dolcemente naufragando
in questo mare

 

Naturalmente è un’operazione un po’ artificiosa in quanto è difficile sfuggire alle suggestioni dell’originale. Certamente l’originale è più bella ma neanche la mia versione è poi tanto male. Dove risiede dunque la forza ultima di questa poesia? Fondamentali sono le descrizioni suggestive e l’assoluta autenticità, la sincerità dei sentimenti, delle emozioni, e il fatto che essi si riferiscono alle eterne problematiche dell’esistenza umana. Il Poeta, nell'originale, non adotta alcun artificio particolare, che spesso rende oscuro e confonde il senso anziché migliorarlo, solo la rende più musicale, orecchiabile, facilitando con ciò la comunicazione, con la scelta della metrica endecasillabica. Indi la impreziosisce, la abbellisce, con vocaboli precisi, ricercati, e un’accurata dislocazione degli stessi.

 

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Decennale

Ho partecipato alla riunione del decennale. Finalmente ho conosciuto di persona gli squisitissimi gestori del sito Roberto Maggiani, Giuliano Brenna e Maria Musik. C'è stato anche un interessante divertimento musicale con Fedeli Mazzetti & Gastarbeiter Orchester che ci ha allietati con canzoni originali molto divertenti. Purtroppo non c'è stata occasione per interagire con altri e per leggere qualcosa di mio a causa del fatto che mentre le letture principali sono avvenute prima dell'intrattenimento musicale le altre sono state relegate in coda alla riunione quando le persone cominciavano ormai a scemare. A quel punto ho preferito andare al bar a bermi un paio di calici di buon prosecco e addentare un hamburger.
Tra non molto saremo nel 2018. Cinquant’anni fa, quando ero davvero giovane, una data così la leggevo solo nei romanzi di fantascienza. Non pensavo minimamente di come e di cosa sarei stato a questa data. E invece eccomi qua vivo e vegeto! Ho avuto il privilegio di aver visto un segmento del futuro.
Adesso (mezzanotte)  la temperatura fuori è di 8 gradi e la luna è allo zenit. Traluce tra la coltre nuvolosa. È piena. Mi sono ricordato che stanotte è la notte della superluna. L'unica visibile nel 2017. Secondo gli astronomi è del 7% più grande del normale. Non è facile notare la differenza senza la possibilità di un confronto diretto, però è molto luminosa. La distanza dalla Terra è infatti pari a 357495 km contro la distanza media di poco più di 384000 km e quella massima di 406268 km.

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Sull’ultimo (51°) rapporto CENSIS

Mi tornano certe conclusioni ma non tutte.
Ad esempio la crescita del "rancore" (qualsiasi cosa voglia dire) mi torna.
Italiani impauriti (giustamente dico io) da povertà ed immigrazione il 59%  in media non mi torna. La mia esperienza mi suggerisce che è troppo bassa. Inoltre i dati disaggregati per classi sociali mostrerebbero che la percentuale aumenta tra le classi più disagiate e di bassa cultura: 72% tra casalinghe e disoccupati, 63% tra gli operai (sugli altri non ho per ora i dati). Per i disoccupati mi sarei aspettato francamente il 100%. Ma, sempre secondo il rapporto, il 70% degli italiani si dice soddisfatto della vita che conduce: che devo dire? Il masochismo non è mai morto. Comunque io che sono contrarissimo (100%) a questa invasione di migranti ed estremamente insoddisfatto della situazione, secondo questi dati, mi situerei tra casalinghe e disoccupati (definiti bassa cultura) e anche oltre: una sorpresa e uno schiaffo al mio straripante ego. La domanda che mi faccio però è: qual è il campione che viene utilizzato per queste statistiche? Dateci più informazioni in merito in quanto, nonostante ormai la mia lunga vita, non mi è mai capitato di essere intervistato. Benché ci possa essere una spiegazione probabilistica la cosa comunque mi insospettisce.

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Le favolette degli immigrati

Ma dove sono le prove della veridicità dei racconti che fanno gli immigrati? Raccontano di prigionie e di torture inaudite. Ma il loro aspetto è più che buono, non mostrano alcun segno oggettivo delle vicissitudini che dicono di aver passato. E poi non è chiaro come siano sfuggiti ai loro presunti aguzzini. Costoro non sono forse gli stessi che li traghettano da noi? Per me mentono. Ribadisco la mia convinzione che sono solo degli avventurieri senza scrupoli che pensano di venire nel paese del bengodi, incoraggiati in ciò da personaggi che li usano per destabilizzare l'Italia.

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La violenza sulle donne e i reati in generale

Il solito analfabeta statistico o in malafede (purtroppo sono in molti) ha diffuso sui media una fugace notizia per cui il 74,5% dei reati in Italia sarebbe commesso da italiani, senza ulteriori precisazioni.  È evidente l'intenzione di convincere lo sprovveduto lettore-spettatore che sono gli italiani, rispetto agli stranieri residenti da noi, che delinquono di più. Ciò è COMPLETAMENTE FALSO. Basta riflettere un attimo sui numeri. Dal dato fornito si evince che il 100%-74,5%=25,5% dei reati è commesso da stranieri residenti in Italia. Il rapporto 74,5%/25,5%=2,92 sembrerebbe indicare che gli italiani delinquerebbero 2,92 volte più degli stranieri, ed è proprio quello che vorrebbero insinuare coloro che hanno diffuso la notizia. Questa deduzione "ingenua" è FALSA perché il rapporto numerico tra italiani e stranieri è Italiani/Stranieri=10 pertanto, siccome gli italiani sono 10 volte più numerosi degli stranieri, questo numero va diviso per il numero precedente per ottenere la REALE proporzione dei reati commessi dagli stranieri rispetto agli italiani. Si ha 10/2,92=3,42 che significa che gli stranieri delinquono 3,42 volte più degli italiani! Per quanto riguarda la violenza sulle donne avevo fatto simili considerazioni in un mio post precedente "La violenza di Agorà" pubblicato il 20/09/2017 09:38:35 (sempre nella sezione Pensieri). Poiché nei dibattiti che sto seguendo sul tema in tv nessuno ha il coraggio di dire certe verità, nemmeno le stesse donne (che tristezza!), mentre la questione è importantissima, riporto qui integralmente quel mio intervento.

La violenza di Agorà
di Angelo Ricotta

Pubblicato il 20/09/2017 09:38:35

Su Agorà di questa mattina si sta parlando di violenza sulle donne. Si mostra una scheda in cui appare che in Italia da gennaio a luglio del 2017 su 2333 denunce per violenza sulle donne 1534 sono italiani e "solo" 904 sono stranieri con l'ovvio intento di convincere "l'ingenuo" spettatore che le violenze vengono commesse più dagli italiani che dagli stranieri. Si tace, dolosamente perché in piena coscienza, che nel nostro paese la proporzione fra stranieri e italiani è intorno a 1 a 10. Ciò significa che, in un calcolo a spanne, 904 va moltiplicato per 10 e quindi diventa 9040, oppure si riduce a 1/10 il numero degli italiani se si vuole fare un confronto relativo veritiero. Pertanto si può concludere che le violenze perpetrate da stranieri sono circa 6 volte più numerose di quelle perpetrate da italiani. Essendo la conduttrice una donna e la persona che ha riferito le statistiche un'altra donna, mi indigna il fatto che esse si prestino a diffondere una falsità che le dovrebbe riguardare. Vergognatevi!
Nota
Un calcolo più articolato si può fare nel modo seguente. Poniamo I=italiani e S=stranieri.
Assumiamo I/S=10. I numeri della statistica sopra riportata sono 1534+904=2438. Dobbiamo perciò prendere un campione più grande di almeno 10 volte. Prendiamo 2438x10=24380. Si ha il sistema
I+S=24380
I=10S
Risolvendo otteniamo I=22164 e S=2216 che è la proporzione nel campione.
Ora 1534 su 22164 italiani è una percentuale pari al 1534/22164=6,9% mentre per gli stranieri si ha 904/2216=40,8%
Il rapporto tra le due percentuali è 40,8/6,9=5,9 pressoché il numero stimato prima.
È anche da sottolineare che la quasi totalità delle violenze degli stranieri sono commesse dagli immigrati più recenti e pertanto il fattore reale tra le violenze commesse da italiani e quelle commesse da stranieri è molto più alto del valore 6 calcolato. Ora non ho tempo di cercare i dati precisi per questo nuovo calcolo ma posso tentare una rapida stima. Assumiamo che gli immigrati degli ultimi anni siano 1/5 degli stranieri residenti in Italia. Pertanto il rapporto tra le violenze perpetrate dagli italiani rispetto a quelle perpetrate dagli stranieri passerà da 1 a 6 a 1 a 30! Un fattore enorme che la dice lunga sull'incapacità di capire la gravità della situazione da parte di certuni.
     

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Tutta colpa della Scuola

Se la Società va a rotoli la colpa è della Scuola! Tutti se la prendono con la Scuola: i  genitori, i politici, i giornalisti, gli intellettuali e persino gli stessi studenti. Se ne parla continuamente, e negativamente, su tutti i mass media. Sento spesso nei talk show persino degli esperti che sentenziano, con comica boriosità, che i rigurgiti di nazifascismo in Europa avvengono per colpa della Scuola che non instilla negli allievi l'orrore del nazifascismo. Ma la Scuola non deve "instillare" proprio niente e invece solo attivare nelle persone lo spirito critico, ovvero farne degli spiriti liberi, poi ognuno farà le sue scelte. Ritengo di aver frequentato, tra gli anni '50 e '60, un'ottima scuola con ottimi insegnanti ai quali ancora adesso sono grato. Se oggi, come dicono, è ridotta così male, la colpa è innanzitutto delle scelte politiche che l'hanno inquinata e depressa. Conosco degli eccellenti insegnanti che mi raccontano del disagio in cui sono costretti a vivere e delle vessazioni cui sono sottoposti da parte di dirigenti immeritevoli del ruolo che rivestono. Se bisogna proprio colpevolizzare qualcuno allora la colpa principale è delle persone di potere corrotte ma vincenti. Questo è il cattivo esempio più importante da estirpare.        

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In questa fase storica...

Le espressioni sono gravate da una storia che va conosciuta per poterle usare in modo appropriato o evitarle. Ci sono delle espressioni talmente screditate, per l'uso come minimo scorretto che ne hanno fatto certi personaggi, che è meglio non utilizzarle più. Una di queste è "In questa fase storica...".
Nel corso dei decenni l'ho sentita pronunciare da personaggi i quali promettevano di fare gli interessi degli italiani, del popolo o comunque degli altri, e poi si è scoperto che facevano solo i loro e per giunta danneggiando gli altri. Perciò l'espressione mi è venuta in uggia e appena la sento mi metto in allarme.

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Percezione

"Percezione" una parola che ho incominciato ad odiare per l'abuso ormai generalizzato che ne fanno soprattutto sondaggisti, politici, esperti vari e, a ruota, i giornalisti. Una volta "Percezione" mi richiamava alla mente tanti bei concetti. Secondo il mio dizionario di filosofia e psicologia significa "atto della coscienza con cui si acquista consapevolezza di un oggetto esterno attraverso i sensi: la percezione di un odore, di un sapore; la percezione del caldo, del freddo". Ovvero la "Percezione" è un dato REALE e non fittizio come invece l'uso erroneo, e secondo me intenzionalmente distorto, dei signori di cui sopra vorrebbe portarci a credere. Perché inquinano così il linguaggio? Ho una spiegazione. Lo scopo è di confonderci. Travisando le parole tentano di renderci incerti di ciò che, appunto, "percepiamo" riguardo alla realtà per inculcarci la loro pseudorealtà funzionale ai loro interessi ma sostanzialmente falsa. Perciò resistete! Rigettate questi tentativi di lavaggio del cervello. Nel mio caso il risultato di questi tentativi di manipolazione hanno sortito l'effetto che quando sento l'uso distorto di certe parole o espressioni mi prende un tale senso di nausea e di furore che, per calmarmi, devo riprendere in mano i miei amati libri ed immergermi nei meravigliosi universi della scienza dimentico della miserabile condizione in cui ci vorrebbero ridurre.

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L’invasione e i cavalli di troia

La cosiddetta immigrazione incontrollata in realtà è controllata eccome! È un preciso progetto di sostituzione del popolo italiano, altro che integrazione che è una falsità che viene propagandata per tener buoni i deboli di mente. La geopolitica e le variazioni climatiche poi non c'entrano proprio nulla. Il progetto è pilotato da poteri sia interni che esterni. Conviene a tutti i poteri che la manovrano, direttamente o indirettamente, e sfavorisce soltanto il popolo italiano. I poteri sono di tipo politico, economico, religioso e, ma solo in piccolissima parte, ideologico. I partiti politici hanno bisogno di rifarsi una verginità, di trovare nuovi sostenitori, dato che la loro attuale reputazione tra il popolo italiano è ai minimi storici. I poteri economici hanno semplicemente bisogno di lavoratori al più basso costo possibile. Anche le Chiese hanno bisogno di rimpolpare le proprie esigue fila decimate dal benessere materiale. Infatti questa massa di persone povere farà sprofondare il livello economico delle persone comuni e arricchire maggiormente i già ricchi. Il meccanismo attraverso cui ciò sta già accadendo (ma sarà molto peggio nel futuro imminente) è duplice. Da una parte gli immigrati graveranno sempre più sullo stato sociale accaparrandosi la maggior parte di risorse a scapito degli analoghi poveri italiani. Sono più poveri, fanno molti più figli, perciò avranno più sussidi e assistenza (in particolare cure mediche, abitazioni). Inoltre sono precipitate a causa loro anche le remunerazioni sul mercato del lavoro. E poi ci tocca pure sentire imprenditori che dagli schermi tv, spudoratamente e falsamente, affermano che gli italiani non vogliono i lavori che essi offrono. Ma essi vogliono solo degli schiavi! L'Africa, anche storicamente, è il serbatoio ideale cui attingere. Infatti si importano a profusione per lo più giovani, bambini, donne incinte. Tutte persone che possono essere plagiate, almeno nelle intenzioni dei manipolatori. A breve e medio termine questo progetto può anche funzionare (ovviamente sempre a vantaggio dei poteri che lo promuovono e a scorno di tutti noialtri) ma a lungo termine si ritorcerà anche contro di loro. Tra gli immigrati vi sono comunità che hanno già ampiamente dimostrato, anche nelle successive generazioni, di non volersi minimamente integrare ma di voler dominare. Il livello di violenza della nostra società è già notevolmente aumentato. Chiunque vede che aggressioni, furti, stupri e persino atti terroristici sono all'ordine del giorno. Ma le statistiche ufficiali stravolgono la realtà affermando il contrario. Ovvio che lo facciano, sono controllate dai suddetti poteri! Se questo progetto di genocidio strisciante del popolo italiano non viene rintuzzato alla fine gli immigrati, sostituendo nelle posizioni e demograficamente gli italiani, finiranno per prendere il potere cacciando via anche gli stessi che li avevano aiutati ad invaderci. 

 

 

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Ridono

Eccoli là quotidianamente schierati in bella mostra nei talk show e su tutti i massmedia. Con i loro smaglianti sorrisi, dentature perfette dovute a costosissimi impianti accessibili solo a pochi. Giganteggiano sugli schermi, visibili a milioni di persone mentre noi, il popolo italiano, siamo ancor più invisibili dei clandestini che stanno invadendo questo disgraziato paese, che occupano pezzi di territorio ormai inaccessibili a noi, nei quali comandano incontrastati e dai quali ci minacciano pure. Mentre quelli dei talk show ci dispensano perle di saggezza che, nella sostanza, vogliono veicolare il messaggio che tutto va bene, che gli ultimi provvedimenti stanno risolvendo certi problemini in cui siamo incorsi. Ma la nostra realtà è ben diversa da quella che ci raccontano. Certamente per loro va tutto a gonfie vele ma noi invece stentiamo a sopravvivere e i nostri figli non hanno un futuro qui. Preferiscono regalare il futuro a quei clandestini cui accennavo sopra. Si prodigano incessantemente per ottenere questo scopo anche contro gli italiani stessi. E ridono. Ridono tra loro, tra sé e sé. Ridono di noi che li stiamo a sentire a milioni, e magari gli diamo pure retta. Perciò, giustamente, se la ridono. Sono più furbi, più intelligenti. Loro si reputano così da sempre, per investitura divina. Tempo fa un tipo che fa il critico d'arte (se ho ben capito) si permise di dire dalla tv che egli abitava in affitto in un bellissimo palazzo storico e invitava tutti gli italiani a fare lo stesso invece di comprarsi (scioccamente) casa, magari in qualche squallida periferia, pagando per buona parte della vita un oneroso mutuo! Ma chi t'ha dato la laurea (se ce l'hai!)? Quanto paghi al mese in quel "palazzo storico"? Questo non ce l'hai detto. Vergognati! Per comprarmi casa, oltre a un congruo contante messo da parte con grande sacrificio quando ancora si poteva comunque, io ho pagato un mutuo di 850 euro mensili per 15 anni. Con 850 euro, il massimo che mi potevo permettere, avrei potuto pagare l'affitto solo per un buchetto d'appartamento, non certo per una casa, e pure a fondo perduto. E ai miei figli che lasciavo? Il grave è che costui non è l'unico a fare quelle affermazioni sulla casa. Ho sentito sedicenti economisti, politici, giornalisti, esperti d'ogni genere sostenere che l'investimento sulla casa è dannoso perché immobilizza il denaro invece di mobilizzarlo! Dannoso per chi? Ma ci prendono proprio per scemi? A chi li dovremmo regalare i nostri quattro soldi? A qualche marpione finanziario? Spenderli tutti in consumo? Per poi ritrovarci noi da vecchi, e i nostri figli, a mani vuote? Alla mercé di padroni di casa che ci chiedono aumenti e che ci cacciano per qualsiasi motivo. Insomma ci vogliono nomadi? Condannati ai lavori forzati dei traslochi? Comunque per punirci del nostro attaccamento al mattone ci stanno massacrando, direttamente o indirettamente, di tasse sulla casa e le vogliono pure aumentare. O meglio ci vogliono tutti in fila a mendicare, alla Caritas magari, o comunque da qualche crasso e/o grasso bigotto che ci vuole indottrinare con le sue follie mistiche e fasulle. Se mai sarò in difficoltà che nessuno si permetta di "aiutarmi". Preferisco morire d'inedia che dover ringraziare qualcuno di questi farabutti. 

 

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Ius soli, ius culturae e altri sofismi

Non avrei voluto ritornare sul tema in quanto ci sarebbe da discutere di cose ben più urgenti e importanti. Purtroppo sono costretto a farlo a causa dell'offensiva sulla quale insiste un irresponsabile e interessato fronte "buonista" che però non è per niente buonista verso le centinaia di migliaia di nostri giovani (e meno giovani, ci si ricordi!) disoccupati che sono costretti a lasciare l'Italia perché non trovano lavoro da noi, infischiandosene anche del fatto che le famiglie abbiano speso tempo e denaro, compiendo immani sacrifici, per allevare e istruire i figli. Insomma buonisti a senso unico, con i paraocchi ideologici terzomondisti. La maggior parte dei miei amici e conoscenti ha figli e figlie che per uno straccio di lavoro son dovuti emigrare. Poi ci si lamenta che da noi non si formino famiglie e non si facciano più figli. Ovvio, coloro che vanno via faranno famiglia e figli altrove beneficiando gli Stati che li hanno accolti (perché molti di loro sono superistruiti). Alcuni di loro hanno già formato famiglie all'estero e non torneranno più da noi e probabilmente non lo faranno neanche gli altri. Nel mentre qui ci si dà un gran daffare ad accogliere clandestini che in stragrande maggioranza vengono per parassitarci mettendo in crisi il nostro stato sociale e il mercato del lavoro e poi ci ringraziano delinquendo, stuprando e commettendo atti terroristici anche nelle successive generazioni.  Da noi esiste già una legge sulla cittadinanza che è perfettamente adeguata, non vedo la necessità di allargare ulteriormente le maglie. Per giunta la nuova proposta di legge è un guazzabuglio di norme che servono solo a regalare la cittadinanza alle torme di immigrati che stanno invadendo l'Italia e che, in tal modo, peseranno ancor di più sulle nostre finanze e continueranno a crearci problemi ancor più grandi. Insomma se la si approvasse produrrebbe ulteriori gravissimi danni alla nostra società e sarebbe un invito a tutti gli avventurieri a riversarsi su di noi. Cosa vogliono i "buonisti"? Farci sostituire da costoro? Se questa non è follia nulla lo è.

Nota

L’attuale legge, la n. 91 del 5 febbraio 1992, che prevede lo ius sanguinis recita che la cittadinanza italiana viene trasmessa solo dai genitori ai figli. Il cittadino straniero nato in Italia, oggi, ha diritto alla cittadinanza solo se, una volta diventato maggiorenne, dichiari entro un anno di volerla acquisire e fino a quel momento abbia risieduto nel Paese "legalmente e ininterrottamente".
La nuova legge, invece, introdurrebbe altre due modalità di acquisizione della cittadinanza per i figli minori di genitori stranieri: lo ius soli “temperato” e lo ius culturae.
- Lo ius soli temperato prevede che saranno cittadini italiani per nascita i figli, nati nel territorio della Repubblica, di genitori stranieri, se almeno uno di loro ha un permesso di soggiorno Ue di lungo periodo e risulta residente legalmente in Italia da almeno 5 anni. Il principio dello ius soli non si applicherà, però, ai cittadini europei, visto che il permesso di lungo periodo è previsto solo per gli Stati extra Ue.
- Lo ius culturae prevede che possono ottenere la cittadinanza anche i minori stranieri nati in Italia, o entrati entro il 12esimo anno, che abbiano “frequentato regolarmente per almeno cinque anni uno o più cicli presso istituti scolastici del sistema nazionale, o percorsi di istruzione e formazione professionale triennali o quadriennali”. La frequenza del corso di istruzione primaria deve essere coronata dalla promozione. I ragazzi arrivati in Italia tra i 12 e i 18 anni, poi, potranno avere la cittadinanza dopo aver risieduto legalmente in Italia per almeno sei anni e aver frequentato “un ciclo scolastico, con il conseguimento del titolo conclusivo”.
- In entrambi i casi, per ottenere la cittadinanza italiana servirà la dichiarazione di volontà del genitore del minore o del suo tutore: dovrà essere consegnata all’ufficiale dello stato civile del Comune di residenza entro il 18esimo anno. In assenza di questa dichiarazione, potrà essere il diretto interessato a richiederla, entro il suo 20esimo compleanno. Le nuove norme valgono anche per gli stranieri in possesso dei nuovi requisiti ma che abbiano superato, all’approvazione della legge, il limite di età dei 20 anni per farne richiesta: un’eccezione per salvaguardare i diritti di chi è già arrivato da anni in Italia. Il Viminale ha 6 mesi per il rilascio del nulla osta. Viene prevista anche la possibilità di rinunciare alla cittadinanza italiana sempre entro i 20 anni.

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Bamboccioni

Sarebbe ora che certi beceri personaggi la smettessero di apostrofare come bamboccioni giovani che desiderano solo essere i padroni del proprio destino e non gli schiavi di qualcun altro. Se uno vuole studiare o quel che gli pare anziché perder tempo in quella farsa che è l'alternanza scuola-lavoro ne ha tutto il diritto, anzi dimostra perspicacia. A chi serve qualcuno che lavori lo scelga tra chi è disponibile e lo paghi pure il giusto. Invece questi squallidi individui vogliono solo persone che lavorino gratuitamente e da umiliare per soddisfare i loro istinti sadici. Per rincaro hanno dimostrato di essere dei sordidi maniaci violentando delle ragazze loro affidate.

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L’inganno

Si erano vantati ai quattro venti di aver risolto il problema degli sbarchi di clandestini sul nostro territorio. Tutto falso. Gli sbarchi stanno aumentando nel silenzio complice di coloro che si erano tanto vantati. È evidente che questo paese è infestato da cavalli di troia che vogliono scardinare la nostra società riversandoci addosso una marea umana di rapaci avventurieri. Bugiardi!

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Intenzionalmente distratti

Sbarchi "fantasma" di migliaia di clandestini che fanno perdere le loro tracce!  Siamo passati da "intenzionalmente lenti" a "intenzionalmente distratti". Questo ormai non è più uno Stato ma un Colabrodo. Intanto in tv ci tocca assistere al quotidiano miserabile teatrino di personaggi che chiacchierano amenamente mentre ogni cosa va a rotoli. 

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Incomprensione delle statistiche

Una delle tante scemenze da incomprensione della statistica (non voglio pensare che sia in malafede).
È stata pronunciata poco fa da un tizio in una trasmissione televisiva. Il personaggio ha affermato con veemenza che non si può dire "gli immigrati delinquono più degli italiani" perché "altrimenti parli anche dell'immigrato che vive sotto casa tua, lavora, paga le tasse e ti paga pure la pensione". A parte la discutibilità di queste ultime affermazioni, sbugiardate da più analisti, il personaggio rivela una totale incapacità di comprendere le statistiche. Com'è noto le statistiche si riferiscono a tutti e a nessuno in particolare, come acutamente rilevava Trilussa con i suoi famosi due polli. Se affermo che il 10% degli italiani commette un determinato reato non sto certo parlando del mio inappuntabile vicino (a meno che non rientri proprio in quel 10%) ma resta il fatto che in giro ci sono un certo numero di italiani che commettono quel particolare reato. Studiate prima di parlare! 

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L’ideologia che acceca la ragione

Stupri, uccisioni, violenze ormai quotidiane da parte di immigrati e terroristi. E poi mi tocca vedere e sentire il Papa che ci invita assurdamente ad accogliere tutti. In più mi capita di leggere qua e là sul web e sulla stampa affermazioni di persone su temi politici e sociali che stravolgono completamente la realtà. La causa è l'ideologia di tutti costoro. Per ideologia qui intendo un sistema degenerato di convinzioni che non tiene conto dei dati di fatto ovvero che si rifiuta di confrontarsi con la realtà pretendendo di incasellare gli avvenimenti del mondo in un quadro precostituito e inflessibile. Un esempio. Qualcuno ha scritto da qualche parte, anche recentemente, che non dovremmo preoccuparci più di tanto dei terroristi che compiono sì stragi ma coinvolgendo un numero limitato di persone, e invece dovremmo preoccuparci molto di più degli incidenti stradali, della mafia, dei suicidi e altro, che fanno molti più morti. Un palese travisamento dei fatti basato sul solito uso strumentale e quindi distorto delle statistiche, come ho avuto già modo di segnalare in altri pensieri! Per rendere più comprensibile il concetto prendiamo gli incidenti stradali. In Italia gli incidenti stradali mortali tra gennaio e luglio del 2017 sono stati circa 800. Questo numero va diviso per il numero totale di persone circolanti nello stesso periodo. In Italia circolano in auto al giorno in media 1,8 milioni di persone! In 7 mesi, tra giugno e luglio ci sono 212 giorni, quindi le persone circolanti nel periodo sono state 1,8x212= 381,6 milioni di persone in movimento! Va da sé che il rapporto 800/(381,6 milioni) è prossimo allo zero. Per il terrorismo ovviamente non si può prendere un periodo specifico, essendo il fenomeno più aleatorio, ma in Europa tra il 22 maggio 2017 e il 17 agosto 2017 in soli 3 attentati terroristici, commessi da circa 10 terroristi, sono morte ben 59 persone! Ovvero 59/10=5,9 che tradotto in percentuale diviene 590%! Una percentuale incomparabilmente più grande di quella degli incidenti mortali automobilistici. Perciò voi che dite e scrivete quelle falsità che sto testé criticando studiatevi un po' di statistica prima di scrivere scemenze. O meglio liberate la vostra povera mente dai fumi di ideologie aberranti.     

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Il ciclo del barone

È legge di natura che il barone scelga come proprio collaboratore, che a suo tempo sarà il suo successore, una persona meno capace di lui, talché non gli faccia concorrenza. Il meccanismo va avanti fino a che il barone di turno sarà così stupido da scegliere una persona più capace di lui! E così il ciclo ricomincia.

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La violenza di Agorà

Su Agorà di questa mattina si sta parlando di violenza sulle donne. Si mostra una scheda in cui appare che in Italia da gennaio a luglio del 2017 su 2333 denunce per violenza sulle donne 1534 sono italiani e "solo" 904 sono stranieri con l'ovvio intento di convincere "l'ingenuo" spettatore che le violenze vengono commesse più dagli italiani che dagli stranieri. Si tace, dolosamente perché in piena coscienza, che nel nostro paese la proporzione fra stranieri e italiani è intorno a 1 a 10. Ciò significa che, in un calcolo a spanne, 904 va moltiplicato per 10 e quindi diventa 9040, oppure si riduce a 1/10 il numero degli italiani se si vuole fare un confronto relativo veritiero. Pertanto si può concludere che le violenze perpetrate da stranieri sono circa 6 volte più numerose di quelle perpetrate da italiani. Essendo la conduttrice una donna e la persona che ha riferito le statistiche un'altra donna, mi indigna il fatto che esse si prestino a diffondere una falsità che le dovrebbe riguardare. Vergognatevi!

Nota
Un calcolo più articolato si può fare nel modo seguente. Poniamo I=italiani e S=stranieri.
Assumiamo I/S=10. I numeri della statistica sopra riportata sono 1534+904=2438. Dobbiamo perciò prendere un campione più grande di almeno 10 volte. Prendiamo 2438x10=24380. Si ha il sistema
I+S=24380
I=10S
Risolvendo otteniamo I=22164 e S=2216 che è la proporzione nel campione.
Ora 1534 su 22164 italiani è una percentuale pari al 1534/22164=6,9% mentre per gli stranieri si ha 904/2216=40,8%
Il rapporto tra le due percentuali è 40,8/6,9=5,9 pressoché il numero stimato prima.

È anche da sottolineare che la quasi totalità delle violenze degli stranieri sono commesse dagli immigrati più recenti e pertanto il fattore reale tra le violenze commesse da italiani e quelle commesse da stranieri è molto più alto del valore 6 calcolato. Ora non ho tempo di cercare i dati precisi per questo nuovo calcolo ma posso tentare una rapida stima. Assumiamo che gli immigrati degli ultimi anni siano 1/5 degli stranieri residenti in Italia. Pertanto il rapporto tra le violenze perpetrate dagli italiani rispetto a quelle perpetrate dagli stranieri passerà da 1 a 6 a 1 a 30! Un fattore enorme che la dice lunga sull'incapacità di capire la gravità della situazione da parte di certuni.

 

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Inganno delle statistiche

Nel nostro emisfero non solo la luna è bugiarda ma anche le statistiche. Ad esempio ho letto che contro lo ius soli sono le persone meno istruite. Uno dei problemi delle statistiche malintese è il seguente. Se siamo in 100 e 80 hanno una bassa istruzione, mentre i restanti 20 possiedono almeno una laurea, lo "statistico ingenuo" conclude esattamente come sopra, senza tener conto della sproporzione delle percentuali. Se non si disaccoppiano i dati non si possono trarre conclusioni corrette. La maggioranza potrebbe benissimo essere costituita da tutto il 20% dei laureati più il 30%+1 degli altri.    

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Vietato dubitare

Ogni tanto, girando per i canali televisivi con l'ardua missione di trovare qualche argomento interessante, mi capita d'imbattermi in qualche talk show. Generalmente li salto subito a piè pari ma a volte sto ad ascoltare per un po' per poi pentirmi dopo qualche minuto e continuare così nella mia disperante ricerca di qualche trasmissione valida. Più di una volta mi è capitato di ascoltare in questi talk show dei boriosi personaggi che insultavano la "gente comune" con le motivazioni più diverse. Una di queste era perché la gente comune si permetteva di mettere in dubbio le asserzioni di sedicenti esperti. Facendo di tutt'erba un fascio confondevano, secondo me artatamente (perché evidentemente ne hanno dei tornaconti personali), le cosiddette "fake news" con i giusti dubbi delle persone riguardo certe asserzioni di presunti addetti ai lavori. Insomma, secondo costoro non siamo autorizzati a porre in dubbio la parola degli "esperti", anzi non dobbiamo proprio fare domande! Veramente singolare questo atteggiamento anche da parte di chi si professa autentico democratico rigorosamente contrario a qualsiasi forma di autoritarismo. Una plateale ipocrisia! Tutta la conoscenza umana è progredita proprio dubitando di conoscenze che si ritenevano consolidate. Perciò continuate tranquillamente a dubitare gente! Oltretutto avete la benedizione di persone come Cartesio, Galilei, Einstein, per citarne solo alcune.  

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Quanto bisogna essere giovani?

Sconti alle aziende per l'assunzione di giovani. Quanto bisogna essere giovani per usufruire di questo privilegio? E quelli meno giovani che, secondo me, sono più numerosi dei cosiddetti giovani e inoltre ancora più sofferenti per la mancanza di lavoro a causa proprio dell'età? Rifiuti, scarti della società? Il solito provvedimento ingiusto, discriminatorio e che perciò non risolve nulla, solo fumo negli occhi.

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Il nichilismo è logicamente confutabile?

Il 2 agosto 2017 alle 15:52 ho inserito un mio commento all'articolo "Etica dell'ateismo" di Paolo Flores D'Arcais pubblicato sul sito http://ilrasoiodioccam-micromega.blogautore.espresso.repubblica.it/2017/07/31/etica-dell%e2%80%99ateismo/#more-2986
La mia tesi di fondo, in contrasto con quella dell'autore, è che non possiamo confutare logicamente il nichilismo. Possiamo solo fare scelte diverse ma ritenerle migliori è arbitrario. La specie umana è costituita da una tale varietà di individui che volerne incasellare la natura nei confini indicati dall'autore è irrealistico. Insomma, per fare un esempio estremo, tra noi si aggirano anche assassini efferati, pervertiti di ogni tipo, gente davvero malevola, serial killer, e sono molti di più di quanti possiamo immaginarne.
Ecco il mio intervento.
Trovo logiche e quindi condivisibili le argomentazioni dei punti 1) e 2) ma meno quelle successive. Ad esempio non vedo come si possa sostenere categoricamente che "Ogni uso ulteriore della categoria di «natura umana» è abusivo e surrettizio." oppure "L’unico «si deve» imposto dalla biologia e che ci «si deve» dare una norma. Una qualsiasi, purché funzioni per la sopravvivenza." Se non esiste un essere superiore che ci impone la sua dottrina siamo liberi di pensarla come ci pare sulla natura umana e non è detto che il sopravvivere sia un istinto assoluto. Per certuni potrebbe essere più forte il desiderio di morte. Secondo me il nazismo, ad esempio, aveva in sé un potente sentimento autodistruttivo. Non sto ad elencare tutte le affermazioni che ritengo opinabili. Solo qualche altro rilievo che mi sembra interessante. Non credo infatti nella seguente affermazione "In realtà, se rinunciamo tutti a fare ricorso a qualsiasi autorità assoluta (si chiami Dio, Storia, Natura eccetera), abbiamo già annichilito lo spettro del nichilismo, perché abbiamo già costituito un comune orizzonte di valori." Non c'è bisogno di postulare alcuna autorità assoluta per imporre la nostra personale legge: occorre solo avere la forza di farlo. L'uomo stesso può farsi dio. Nei rapporti umani l'unico assoluto, se proprio vogliamo trovarlo, risiede nei rapporti di forza. Inoltre non vedo perché la seguente affermazione "L’antidoto è noto, almeno da Kant in poi, anche se di applicazione non sempre lineare: la mia libertà conosce un limite quando lede una medesima libertà altrui." debba necessariamente essere condivisa da chiunque. Pertanto nulla ci può salvare dal nichilismo.

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E poi dicono che non rubano il lavoro agli Italiani

C'è una trasmissione denominata Agorà che non perde occasione per esaltare le magnifiche sorti e progressive dell'Italia per merito degli immigrati, in particolare se fossero tutti regolarizzati. Invitano per lo più relatori compiacenti con la tesi da propagandare e qualche debole oppositore per dar l'impressione d'essere equi. Nella trasmissione del 25.07.2017 avevano invitato uno scrittore, Mauro Corona, che ad un certo punto, forse inavvertitamente, ha detto che dalle parti sue c'è un albergatore che va cercando una quindicina di immigrati per dei lavori pagandoli "il giusto". Purtroppo le persone come me devono sorbirsi queste imposizioni, tra l'altro pagate di tasca nostra, senza poter controbattere. Volevo dire a Corona, se mai leggerà queste mie note, che io conosco più di una quindicina di Italiani laureati e diplomati che accetterebbero i lavori cui egli accennava purché pagati davvero "il giusto". Mi mandi l'indirizzo dell'albergatore. O l'albergatore preferisce comunque gli immigrati per qualche strana ragione?

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Ma quanto sono corrette le domande del giorno di Sky?

In un altro mio post ho auspicato che la redazione di Sky che si occupa delle domande del giorno fornisse il numero dei voti e/o dei votanti per una più corretta informazione. Ci sono però altri aspetti ancora più importanti di questo. Uno è che non si dovrebbe limitare la risposta solo a No e Sì: occorrerebbe almeno una terza opzione "Non so". Inoltre ho notato che spesso l'enunciazione della domanda è ambigua. Ad esempio l'ultima domanda è "Migranti, Commissione Europea contraria al piano dell'Italia: limita Schengen. Sei d'accordo?". Al momento i risultati sono No 72%, Sì 28%. A me pare ovvio che la forma della domanda piloti le risposte verso il No. Infatti il piano dell'Italia, che vorrebbe concedere dei visti temporanei agli immigrati sbarcati nel proprio territorio, NON limita Schengen però crea problemi agli altri Stati che, non volendo questi immigrati, potrebbero limitare o sospendere Schengen. Pertanto ritengo che la domanda sia posta in modo intenzionalmente capzioso confondendo i votanti e cercando di orientarli verso il No. Ciò non è corretto nei confronti degli utenti e rende false le risposte. Ovviamente, quando leggo questo tipo di domande, personalmente mi astengo dal rispondere per non cadere nella trappola di fare comunque statistica.

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Intenzionalmente lenti

Qui tutti prendono tempo. I leader europei, i nostri, intellettuali ed esperti amanti dei salotti. Si chiacchiera, si blatera e intanto si perde tempo. Secondo me intenzionalmente in modo che le ong, queste sì velocemente, ci scarichino addosso una marea umana che sarà impossibile da selezionare e persino da controllare.  Questo è un chiaro progetto di destabilizzazione dell'Italia. Nel frattempo centinaia di migliaia di italiani sono costretti a lasciare il paese. Popolo addormentato svegliati, difenditi da coloro che ti stanno affossando, prima che sia troppo tardi.

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Dublino e Triton

Riporto dall'Ansa Bruxelles:

*Il Piano dell'operazione Triton è stato messo a punto tra settembre e ottobre del 2014 e l'operazione ha preso il via il primo novembre dello stesso anno. Vi partecipano 27 Paesi.
    - Nel maggio del 2015 il raggio di attività dell'operazione è stato ampliato e portato fino a 138 miglia nautiche a Sud della Sicilia.
    - Tutte le unità navali che partecipano all'operazione e che operano sotto il comando di Roma sono state autorizzate dall'Italia a sbarcare sul suo territorio, in condizioni di sicurezza, le persone intercettate e salvate.

* Il regolamento di Dublino - la cui ultima versione e' stata adottata nel 2013 ed è entrata in vigore il primo gennaio 2014 - prevede che qualsiasi domanda di asilo deve essere esaminata da un solo Stato membro. Lo Stato competente e' quello dove abitano i parenti stretti del richiedente o dove ha gia' ricevuto un permesso di soggiorno. In seconda battuta e' lo Stato di primo ingresso. Di fatto e' il criterio piu' utilizzato. Per stabilire di quale si tratta, c'e' una banca dati centrale, Eurodac, con le impronte di chi entra irregolarmente o presenta richiesta di asilo.

 

Due deprimenti esempi d'imbecillità italica!

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Ius soli

Non è vero che lo ius soli non sia legato al problema dell'immigrazione. Al contrario sono strettamente connessi, anzi sono in rapporto di causa ed effetto. Solo che bisogna considerare il ritardo temporale. Se negli anni scorsi non avessimo accolto tutti i migranti che invece abbiamo inaccortamente accolto adesso il problema non si porrebbe. In futuro, se continueremo ad accollarci l'orda di migranti che sta invadendo l'Italia, il problema si porrà in termini molto più gravi. Anzi alla fine saranno i migranti ad imporre le regole per loro convenienti. È mai possibile che tutti i commentatori, analisti, intellettuali, politici, sedicenti esperti che ho sentito non si rendano conto di questo fenomeno a "scoppio ritardato"? È ben noto che esistono dei rapporti di causa ed effetto che non sono prossimi temporalmente ma che possono essere ritardati nel tempo anche di molto. Perciò penso che chi lo nega lo faccia strumentalmente, per la propria convenienza, quindi afferma il falso.

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Il Papa non ha sempre ragione

Il Papa ha ragione sull'economia e sul lavoro. L'economia deve essere etica. Le persone non devono essere sfruttate. Tutti devono avere la possibilità di lavorare. I vecchi non devono essere costretti a rimanere al lavoro fino a tarda età anche se non è automatico che andando via prima sarebbero sostituiti dai giovani. Per quel che ne so io in molte amministrazioni i pensionati non sono stati sostituiti. Per questo occorre una specifica progettazione politica.
Il Papa ha torto sui migranti. L'invito ad accogliere tutti è insensato, ci sta costando troppo in termini economici, di impegno di uomini, mezzi e strutture e sta devastando il nostro tessuto sociale. Tutto ciò mentre i nostri, non solo giovani, sono costretti ad emigrare a centinaia di migliaia (ma diverranno milioni se continua questo andazzo). Se questa non è sostituzione di un popolo! Continuate pure politici, intellettuali, giornalisti ad avvilupparvi nei vostri sofismi, nei distinguo insignificanti se non falsi, trascinando perciò l'Italia nel baratro. Questo però, infine, inghiottirà anche voi.


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Macron: il grande bluff

Stanotte ho avuto un incubo: ho sognato Macron! Ho sognato che avrebbe deluso fortemente il popolo. La sua politica sarebbe stata tutta a favore delle élite finanziarie e massoniche (che c'entrano i massoni? ma si sa, nei sogni...). Avrebbe ignorato o peggiorato tutto il resto (welfare, politiche del lavoro e dello studio, insomma tutto ciò che avrebbe potuto interessare il popolo) e perciò ci sarebbero state molte proteste. Verso la fine del sogno, apparentemente poco prima di svegliarmi, le immagini si sono oscurate, i suoni sfumavano e non ho potuto vedere altro ma non mi sembrava niente di buono. Ma si sa, i sogni sono solo sogni... 

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Leopardi-Il giovane favoloso

Non so se ricordate quella scena del film "Il giovane favoloso" dove gli "amici" comunicano a Leopardi che il premio è stato vinto da un certo Botta (che oggi nessuno ricorda) e gli dicono "Di questi tempi è dannosissimo ostentare una disperazione come la vostra...Il nostro secolo ci ha insegnato che la condizione umana si può migliorare di gran lunga da quello che è, com'è già migliorata indicibilmente...". Rispose Leopardi "Amici miei, lasciamo stare... Perché, in confidenza, io credo felice Voi e tutti gli altri ma in quanto a me, con licenza vostra e del secolo, io sono infelicissimo. E tutti i giornali dei due mondi non mi persuaderanno mai del contrario."

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Pericle citato da Vecchioni

Ogni volta che ho ascoltato Roberto Vecchioni al di fuori delle proprie canzoni è stata una grande delusione per me. Ha delle idee confuse ed erronee praticamente su ogni argomento. Ieri, alla manifestazione a Milano pro immigrati, ha di nuovo citato (lo aveva già fatto al concerto per De Magistris a Napoli in piazza Dante nel maggio del 2011) il discorso di Pericle agli ateniesi del 461 a. C. tratto da «La guerra del Peloponneso di Tucidide» mettendo molto polemicamente l'accento sul passo "e noi non cacciamo mai uno straniero". Come al solito si ferma sempre alla superficie dei problemi. Nessuno di noi vuole cacciare lo straniero ma impedire un'invasione di stranieri, che è ben altra cosa. Inoltre Pericle non era per niente quella perla di democratico che egli erroneamente immagina. Nel 461 a.C. eliminò il suo principale oppositore, Cimone, usando l'arma dell'ostracismo ovvero accusandolo falsamente di aver tradito la città agendo come alleato di Sparta. Nel 451 a.C. promulgò una legge che riconosceva cittadini ateniesi solo coloro che avevano entrambi i genitori ateniesi! Altro che accoglienza dello straniero. Pericle guidò diverse spedizioni militari contro "gli stranieri" spartani e persiani. Durante la seconda guerra sacra guidò l'esercito ateniese contro Delfi e reintegrò i suoi diritti di sovranità sulla Focide. Nel 447 a.C. condusse la spedizione per espellere i "barbari" dalla città tracia di Gallipoli. Insomma Pericle era un demagogo assetato di potere come tutti i demagoghi della storia e alla fine fece molto più male ad Atene che bene. Sarebbe opportuno non fare paralleli inappropriati tra situazioni storiche così lontane e differenti. Infine ripubblico qui una mia nota sui muri. Chi afferma che i muri e gli eserciti non servono o è in malafede o ignora la storia. Tutta la storia umana è una storia di violenze, di muri e di eserciti. Le civiltà la cui cultura tanto ammiriamo sono state costruite con la violenza e difese da mura ed eserciti. Per questo sono durate millenni. Ovvio che non possono durare per sempre ma c'è una fondamentale differenza fra durare millenni e non nascere. Nel qual caso saremmo rimasti all'età della pietra. A qualsiasi livello, per poter costruire qualcosa e svilupparla, è necessario crearsi un ambito personale e inviolabile. Ciò non significa impedire le interazioni con gli altri ma solo poterle scegliere. Lo stesso accade con gli organismi viventi. Sono costituiti da cellule le quali per sopravvivere hanno dovuto erigere un formidabile muro: la membrana cellulare. Ciò non impedisce loro di cooperare con le altre cellule per far funzionare l'organismo, anzi l'esistenza delle membrane cellulari è indispensabile a questo scopo.

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Matematica e Realtà

Non c'è nulla d'irragionevole nell'efficacia della matematica nelle scienze naturali perché essa esprime solo il nostro modo d'intendere la realtà. Esseri con struttura differente la interpreterebbero in modo diverso.

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I potenti non mollano mai

I potenti sono così patologicamente pieni di sé che non vorrebbero mai cedere il potere. Tra i tanti prendiamo il caso di Obama perché mi sembra esemplare del fatto che fenomeni del genere non si verificano solo nelle dittature ma anche nelle democrazie più acclamate.
Dalla sconfitta alle elezioni della sua candidata Hillary imperversa su tutti i media continuando a gettare discredito sul suo successore e nel contempo ha intrapreso una serie di azioni atte a creare problemi al nuovo presidente. Ha silurato Netanyahu, attraverso la CIA ha accusato la Russia di hackeraggio a favore di Trump, ha cancellato una vecchia legge favorevole agli esuli cubani, e chissà che altro muove in segreto. In pubblico si presenta con un sorriso tirato e fa discorsi che sprizzano insincerità e promette che non mollerà ma guiderà l'opposizione. Non mi aspettavo di meno. Questi personaggi hanno un'ambizione di dominio sconfinata. Erano ricchi prima, lo sono diventati molto di più dopo ben due mandati presidenziali, ma niente gli basta. Non capisco come facciano le persone ad identificarcisi. Il loro attaccamento al potere non è da meno di quello di deprecati personaggi come Hitler, Stalin, Saddam, Gheddafi. Solo le circostanze in cui si sono trovati ad operare li differenziano.
 

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Il geniale calendario THUN

A Natale mi hanno regalato un calendario perpetuo da tavolo THUN costituito da una bella vaschetta di apparente materiale ceramico, abbellita da un motivo floreale, contenente due cubi di legno per i giorni e tre sottili parallelepipedi per i mesi.

Calendario THUN

L'avevo posato su un mobile ripromettendomi di configurarlo all'inizio dell'anno.

Questa mattina, 1° gennaio 2017, come al solito, mi sono seduto sulla mia poltroncina con accanto il pc e stavo smanettando quando mi è andato lo sguardo al calendario sul mobile di fronte. Mi sono così ricordato che dovevo configurarlo. Invece di agire mi sono messo a speculare su come fosse stato ottenuto il calendario e, per pigrizia, senza alzarmi per controllare, ho svolto le seguenti considerazioni.

Per i mesi è semplice: tre parallelepipedi e 12 facce lunghe disponibili. I cubi invece hanno 6 facce ciascuno. Come distribuire le 10 cifre da 0 a 9 su ciascun cubo in modo da formare tutti i numeri dei giorni da 01 a 31?

Ho schematizzato i 2 cubi, ovviamente intercambiabili all’occorrenza, come 2 stecche da 6 caselle. Ho ripassato mentalmente la sequenza dei giorni di un mese notando che per formare 11 e 22 era necessario che le cifre 1 e 2 comparissero su entrambi i cubi

 

1

2

 

 

 

 

 

1

2

 

 

 

 

Quindi ho riempito il primo cubo con lo 0 e le altre prime cifre della sequenza

0

1

2

3

4

5

Nel secondo cubo è stato necessario ripetere lo 0 per ottenere 03, 04, 05 e 30. Quindi ho inserito 6, 7 e 8.

0

1

2

6

7

8

In questo modo però rimaneva fuori il 9!

Lì per lì non ho capito il perché e ho avuto persino la tentazione di andare a vedere come fosse stato risolto il problema. Ma ho resistito e alla fine l’illuminazione è arrivata: uno dei numeri delle due stecche doveva svolgere un duplice ruolo! E questo non poteva che essere il 6 che ruotato di 180° diventa 9.

I miei complimenti al progettista del calendario.

Nota

Una piccola modifica la farei nella distribuzione delle cifre sulle facce in modo che la somma delle cifre sulle facce opposte sia costante. Ovvero nel primo cubo avremmo gli accoppiamenti 0-5, 1-4, 2-3 e nel secondo 0-8, 1-7, 2-6. Una variazione che non incide sul funzionamento del calendario ma soddisfa le esigenze estetiche di una sensibilità matematica.

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Beati i sicuri

La fa facile la Merkel: continueremo a essere uniti, liberi e aperti. Lei può. Ultraprotetta. Non va per strada, non va a pagare le bollette, non si fa la spesa da sé, manda i suoi servitori. Uniti per cosa? Per gli interessi di chi? Non certo per il comune cittadino esposto ai venti. Gli immigrati fanno comodo solo a chi ci specula sopra, ci guadagna, abbassano i costi del mercato del lavoro fino al livello della schiavitù. Lei può sentirsi libera ma noi siamo ostaggio di finti profughi assassini che circolano indisturbati in tutta europa e che ti possono ammazzare girando l'angolo dietro casa. L'immigrazione incontrollata e forse ancor peggio interessata sta distruggendo le nostre vite. Poi il solito esperto televisivo sentenzia che fra milioni di immigrati solo pochissimi fanno i terroristi. Il loro messaggio non passerebbe tra i più. Non è vero! Ovvio non tutti se la sentono di fare i terroristi ma gli altri sono l'humus che li protegge, li sostiene, e l'hanno dimostrato più e più volte rivoltandosi in massa contro giornalisti e polizia che erano andati ad indagare nei loro quartieri dopo orrende stragi. Quartieri che sono parte del nostro territorio ma che ormai sono proibiti a noi.

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Quanto vale una vita?

Zhang Yao

La ventenne studentessa cinese Zhang Yao morta a causa della rapina di tre nomadi e lasciata agonizzante in un canneto sotto una squallida scarpata ferroviaria dovrebbe far vergognare tutti coloro che accettano le situazioni di degrado che provocano questi orrendi fatti. I genitori disperati, dei quali era figlia unica, chiedono giustizia. La otterranno? Ne dubito visti i precedenti e l'andazzo.
Vi ricordate dell'altro nomade Marco Ahmetovic di 22 anni che la sera del 23 aprile del 2007 ad Appignano del Tronto travolse, con il suo furgone che guidava ubriaco, Eleonora Allevi, Davide Corradetti, Alex Luciani e Danilo Traini, tutti tra i 16 e i 19 anni, mentre in sella ai loro scooter si recavano a mangiare un gelato in un bar del paese? Ebbene dopo una telenovela tra arresti domiciliari in residence sul mare, carcerazioni e scarcerazioni, offerte di fare lucrose pubblicità, ha scontato appena 8 anni di carcere tornando libero a marzo del 2015.
Quanto vale una vita? Per taluni, evidentemente, solo 2 anni di carcere. Per altri neanche quelli. Infatti che dire di tutti coloro che l'hanno fatta franca? E poi gli stessi ipocriti benpensanti invocano la condanna divina e magari l'ergastolo per l'aborto !
Adesso attendo di vedere come va a finire il caso di Zhang Yao.
 

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Problemino delle elementari

Per un terzo della vita dormiamo, del rimanente per un terzo oziamo, di ciò che resta per un terzo ne facciamo cattivo uso. I primi tredici anni non contano. Se campiamo novant'anni quanti sono realmente gli anni utili?

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Sul referendum

Contrariamente a ciò che dicono i sostenitori del sì, solo se vince il no ci sarà la speranza di un reale cambiamento perché in tal modo i politici saranno costretti a fare un esame di coscienza sul proprio operato che finora ha favorito solo loro e non certo noi. Col sì invece blinderanno le proprie posizioni di privilegio per un tempo indefinito. Questa sì che sarebbe una catastrofe.

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Dylan e il Nobel

"C'è chi dice no" cantava Vasco Rossi.

Quando Bob Dylan, anche se con diversi giorni di ritardo, annunciò che accettava il Nobel per la letteratura, rimasi molto deluso. Una persona che era stata anti-sistema per una vita non avrebbe dovuto accettare un dono dal simbolo stesso del sistema culturale. Per fortuna ora ha fatto sapere che almeno non andrà a ritirarlo. C'è solo un altro che proprio lo rifiutò a suo tempo: Jean-Paul Sartre. Benché non siano i miei autori preferiti in musica e letteratura la mia stima nei loro riguardi è al massimo livello. Questa sì che è onestà intellettuale! Contrariamente a certi mangia-sistema che invece l'hanno incassato senza battere ciglio. Vorrei anche qui ricordare il caso del genio matematico russo  Grigorij Jakovlevič Perel'man che ha rifiutato la medaglia Fields (praticamente il Nobel per la matematica) nonché il premio milionario del Clay Mathematics Institute pur vivendo in povertà. Inoltre ha dichiarato che getta la tonaca da matematico alle ortiche perché il campo è ormai inquinato da intriganti e disonesti.

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Muri

Chi afferma che i muri e gli eserciti non servono o è in malafede o ignora la storia. Tutta la storia umana è una storia di violenze, di muri e di eserciti. Le civiltà la cui cultura tanto ammiriamo sono state costruite con la violenza e difese da mura ed eserciti. Per questo sono durate millenni. Ovvio che non possono durare per sempre ma c'è una fondamentale differenza fra durare millenni e non nascere. Nel qual caso saremmo rimasti all'età della pietra. A qualsiasi livello, per poter costruire qualcosa e svilupparla, è necessario crearsi un ambito personale e inviolabile. Ciò non significa impedire le interazioni con gli altri ma solo poterle scegliere. Lo stesso accade con gli organismi viventi. Sono costituiti da cellule le quali per sopravvivere hanno dovuto erigere un formidabile muro: la membrana cellulare. Ciò non impedisce loro di cooperare con le altre cellule per far funzionare l'organismo, anzi l'esistenza delle membrane cellulari è indispensabile a questo scopo.

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Trumpeide

Tutti i mass media affermano che Trump è per un mercato senza vincoli. Dal suo programma non mi risulta. Egli vuole costruire muri, cacciare i migranti clandestini, tutelare gli interessi dei lavoratori americani. Tutto il contrario del libero mercato che delocalizza e usa i clandestini perché costano meno. E che dire poi dei fallimentari sondaggi sulle elezioni che davano sicura vittoria a Hillary Clinton? La mia convinzione, non da adesso, è che sondaggi e statistiche non sono neutri ma ognuno li fa e li usa per sostenere le tesi della propria fazione.

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Su teorie e realtà

Quando ci si innamora troppo delle proprie teorie interpretative della realtà si finisce per non comprenderla più. Non distinguere fra realtà e teoria è come non distinguere un edificio dalla sua impalcatura (Goethe? Sfortunatamente anch'egli cadde in questo errore nella sua Teoria della Natura e nella Teoria dei colori). Il desiderio di provare una tesi a tutti i costi finisce per ingannare la ragione. La Natura non ha bisogno del consenso delle teorie per procedere. Va avanti da sola e dove gli pare. Siamo noi che la inseguiamo affannosamente. Non c'è tragedia grande che sia che possa bloccare l'impulso vitale. La vita ha un'unica missione: vivere.

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Sulle elezioni negli USA

Compiango gli americani che sono costretti a scegliere fra Donald Trump, uno spregiudicato affarista, e Hillary Clinton (ma non ce l'ha un suo cognome?), la moglie di un due volte presidente (che ha pure razzolato male) e che quindi ha imperversato alla casa bianca per fin troppo tempo. Voglio solo fare un'osservazione che, stranamente, nessuno finora ha fatto. Che razza di democrazia è quella in cui lo scettro si passa in famiglia?

 

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Islamizzazione dell’Occidente

È in atto una rapida islamizzazione dell'Occidente. Conviene a molti. Ovviamente conviene ai musulmani doc che sono in tanti e diventano sempre più numerosi perché fanno fare alle loro donne molti più figli degli occidentali. Conviene a quelli convertitisi in tempi non sospetti. I più poveri tra noi aspettano a braccia aperte l'Islam, non hanno più niente da perdere e contano sul suo compassionevole stato sociale. I potenti che si schiereranno in tempo probabilmente conserveranno il loro status perché condividono con l'Islam l'idea di uno stato assolutista e  fortemente gerarchizzato. Tutti i maschi con inclinazioni da macho (ovvero la stragrande maggioranza) non vedono l'ora di risottomettere le troppo emancipate donne occidentali e inoltre, essendo ammessa la poligamia, ne potranno avere quante ne vorranno e di tutte le età, anche giovanissime. Altro che pedofilia. Perciò donne attente a voi! No bikini ma burkini, no minigonne ma burka e consimili. Discinte solo alla presenza strettamente privata del vostro marito-padrone che può fare di voi ciò che vuole, anche seviziarvi, e zitte e mosca! E voi gay scordatevi i vostri ritrovi, il gay pride, anzi state accorti a non farvi scoprire perché vi farà molto male alla testa. Gli atei, agnostici e comunque gli oppositori dell'Islam verranno semplicemente eliminati a norma d'Islam, e così dicasi degli utili idioti che oggi si battono per l'accoglienza illimitata e senza condizioni.

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Rispettare le tradizioni

Le tradizioni vanno rispettate. Esse sono il simbolo dell'identità di un popolo. Chi le offende insulta ogni singolo membro di quel popolo. Se un membro della comunità non le rispetta o non le fa rispettare va soprattutto contro se stesso, è un masochista. Io non sono credente ma ritengo che i crocefissi bisogna lasciarli in vista lì dove sono, che i presepi devono essere esibiti. E non coprite le statue, è un atto di viltà.