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Raccolta di pensieri di Franca Colozzo
[ LaRecherche.it ]

I testi sono riportati a partire dall'ultimo pubblicato e mantengono la formatazione proposta dall'autore.

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2019: ONU e bambini.

 
ANDREA DE MEO, Photographer
 
 
 
Auguro a tutti voi un felice inizio di settimana.
Recuperate l'amore dentro di voi per tutte le persone e per chi vi è vicino. Gli occhi del cuore guardano attraverso la mente e questo è ciò che influenza ogni nostra azione nel bene e nel male.
Il mio pensiero per il 2019 è nel segno della pace e dell'amore per i bambini, per le donne vittime di violenza (troppe anche in Italia) e per tutta l'umanità sofferente.
Il 2019è dall'ONU dedicato ai bambini del nostro pianeta. Possa Dio aiutare le menti umane e indirizzarle verso la via della Pace e dell'Amore.                           FELICE 2019 a voi ed alle vostre famiglie.
 
I wish all of you a bright start of 2019. Recover the love inside of you for all the people and for those close to you. The eyes of the heart look through the mind and this is what influences our every action in good and bad.
My thought for 2019 is in the sign of peace and love for children, women victims of violence (a lot in the world!) and for suffering humanity.
 
The new year is from UNICEF dedicated to all the children on our planet. May God help human minds and direct them towards the path of Peace and Love.   
                         HAPPY 2019 to you and your families.
 

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La paura della morte

 

Il vero problema dell'esistenza umana si può sintetizzare in una frase: "Siamo consapevoli di morire".

Questo pensiero, da una parte, di aiuta e, dall'altra, ci distrugge. Ci aiuta ad aver paura dell'aldilà, altrimenti forse ci saremmo già scannati a vicenda, e quindi a temere un ipotetico giudizio divino. Ci distrugge, in quanto non ne riusciremo mai a venire a capo.

Cosa c'è oltre la nostra pozza d'acqua? Il mare che Sant'Agostino  non riuscì mai a travasare nel buco da lui scavato nella sabbia?

Mi chiedo sempre se il pensiero della morte sfiori gli altri esseri viventi e li faccia soffrire in previsione. Credo che esista una qualche sensibilità anche nelle piante, che avvertono la loro potenziale estinzione attraverso incendi vicini e soffrono inermi.

Ma l'uomo si arrovella tutta la vita attorno a questo problema, abdicando alla felicità e morendo ogni giorno in attesa dell'evento. Unico vantaggio: musica, arte, scienza e creatività vivono i fuochi fatui del momento. Per non dimenticare le menti eccelse di grandi matematici e fisici: Einstein, per esempio, ma non solo. Vale la pena di vivere bene, allora!

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Pregiudizi

L'immagine può contenere: spazio all'aperto e natura

Il "Pozzo del Diavolo" - Gaeta (LT)

 

Sono i pregiudizi a rovinare l'umanità. Il bambino, nella sua purezza iniziale, non ha preclusioni verso chicchessia, bianco, nero o giallo. Siamo noi adulti ad infondere paure (religione, razza, genere) e ad attribuire, attraverso categorie di nomi, la definizione di buono o cattivo.
"Tabula rasa" è il neonato, nel limbo dell'innocenza originaria; impastato di false idee l'adulto. Al di là delle nomenclature, esiste l'essenza e l'intrinseco significato di verità. Non lasciamoci quindi condizionare dagli schemi precostituiti, ma basiamoci sugli effetti di una pacifica convivenza di ideali di fratellanza e di pace.

 

 

The prejudices are to ruin humanity. The child, in its initial purity, has no preclusions towards anyone, white, black or yellow. We adults are the ones who instill fear (religion, race, gender) and attribute the definition of good or bad through categories of names.
"Tabula rasa" is the newborn, in the limbo of original innocence; kneaded with false ideas the adult. Beyond the nomenclatures, there exists the essence and the intrinsic meaning of truth. Let us therefore not be conditioned by the preconceived schemes, but let us base ourselves on the effects of a peaceful coexistence of ideals of brotherhood and peace.

 

https://www.linkedin.com/in/franca-colozzo-55022459/detail/recent-activity/shares/

 

The Well of Devil, by the drone

L'immagine può contenere: oceano, spazio all'aperto, acqua e natura

 

 

 

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Poesia e società

Accade adesso al mio sentimento che oscilla come vela al vento, nel vuoto che accoglie a volte i miei pensieri tra sogni infranti ed impeti. Sono solo parole che assumono forza dall’amore che, al di là di ogni cosa, ci circonda della sua luce attraverso le tenebre. Accade adesso purtroppo ed apro una dolorosa parentesi. Mentre scrivevo ieri questo commento, mi era giunta notizia di un altro atto apparentemente terroristico, poi rivelatosi frutto dell'umana follia, a Münster, Germania: veicolo lanciato contro la folla. Nel momento in cui ero intenta a commentare su questo sito, erano tre i morti ed oltre trenta i feriti, alcuni dei quali molto gravi.

Mi dispiace inserire ora questo mio pensiero, ma ho voluto fare partecipi coloro che leggono della portata del male che ci sta attanagliando.

Mi chiedo allora, ed apro qui una parentesi, se essere poeti non significhi anche farsi carico di questo pesante fardello, come spesso succede a me, assoggettandomi poi a qualche critica da parte di chi fa della poesia un bel quadretto bucolico, lontano dalla cruda realtà che stiamo attraversando.

A volte mi sembra di vivere come ne: "Il giardino dei Finzi Contini", mentre il mondo sta cadendo a pezzi. 
Questa è un’epoca dannata, non ci sono parole! Il ricordo della giovane italiana, Fabrizia De Lorenzo (strage dei mercatini di Natale a Berlino) è ancora vivo nella mia memoria.

Un pensiero l'ho già rivolto in passato a lei,  vittima del terrorismo:  

      http://www.larecherche.it/testo.asp?Id=40795&Tabella=Poesia


So che non è sufficiente, per cui  vogliate scusarmi per questo mio breve pensiero sulla poesia e su come essa debba farsi partecipe, a mio modesto parere,  delle pressanti problematiche di tempi così difficili.

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Pasqua di Pace

    PASQUA di  PACE

 

Ci provo ogni anno a cimentarmi in questo messaggio augurale, ma quest’anno avverto come una stretta al cuore per troppi dolori che si sono accumulati. La guerra in Siria, che dura ormai da sette anni, è come una ferita aperta nel cuore di noi tutti e risulta proprio difficile festeggiare questa ricorrenza in allegria, mentre bambini e donne muoiono, complici anche noi occidentali, sotto le bombe e armi di ogni tipo.

Proprio non me la sento, ma ci provo! Al di là di tutto e del male che serpeggia nel mondo, si deve guardare al futuro sempre con ottimismo e fiducia, sperando che si spalanchino le porte della Pace, parola abusata e di difficile attuazione pratica. 
In questo mio breve pensiero racchiudo tutte le speranze e le attese che, nell’incipiente e fredda primavera, sono in nuce nella mia mente come fioriture potenziali, sempreché i potenti abbiano veramente a cuore la Pace!
Il mio augurio di rinascita spirituale è rivolto alla Redazione, che benevolmente ci ospita e alla quale va la mia gratitudine, e a tutti gli autori che ho avuto la fortuna di conoscere, anche se solo virtualmente. La 
Pasqua è espressione di rinnovamento spirituale e in parte ricalca, con l'aggiunta di valori cristiani, l'immagine pagana della primavera affondando le radici culturali nell'antico mito pagano greco-romano di Persefone o Proserpina, che esce dall’Ade e risveglia la natura. Cogliamo la gioia da quest’ultima nel suo risveglio e nella sua incredibile metamorfosi, che covava già pigramente sotto la neve. Auguro a tutti voi una

                                                                                                                                                            FELICE PASQUA

 

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EAP o No EAP: questo è il dilemma! »
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Un Carnevale scenografico


Tra frizzi e lazzi di un Carnevale che relego ai ricordi infantili quando ancora mi piaceva, penso che il vero Carnevale si giochi sulla scena del teatro della vita e nell'ipocrisia di quanti credono di essere super partes.
Basti guardare il resoconto di un Festival di Sanremo che ha messo in scena l'ultima farsa di un Favino piangente per i migranti: Voglio poter urlare, voglio poter urlare anche se poi mi sparano addosso.
Io non ho voluto deliberatamente vedere il Festival in TV, ma sono molto amareggiata.
Il problema è che lo Stato italiano predica bene e razzola male, fingendo che il problema sui migranti sia stato risolto o contenuto e facendolo mettere in scena sul palco dell'Ariston.
In verità ha permesso, indirettamente, a dei carnefici in Libia di violentare donne, torturare ragazzi e uomini in una sorta di campi di concentramento alla Gheddafi.
Questo significa prendere in giro gli italiani con falsi proclami e pianti in scena.
Non concordo con queste sofisticate forme di ipocrisia tutta italiana!
Ecco il vero volto del nostro Carnevale!

Accordo Italia-Libia. Oxfam e Borderline Sicilia: Inferno senza fine
Da www.redattoresociale.it

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Sibilla rivisitata nei pensieri »
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La mia email

Se le email, da e per La Recherche, non mi arrivano con i commenti  ci sarà un perché. Ho svuotato la mia casella di posta, forse dovrò usare l'altra mia...

O forse è la mia anima che, incosciamente,  blocca porte e finestre?

O forse il tempo si è stancato delle mie elucubrazioni e attende esiti migliori?  Se, se, se... Intanto, mi scuserete e, commento a tentoni, qua e là dove cade lo sguardo tra  le  incognite del futuro. A domani.

 

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Auguri di Buone Feste »
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IT Homo »
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My Birthday


I'm a Lion and this is my day!

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La cicala e la formica


E' bello essere una cicala! La formica laboriosa suda e s'affanna anche per la sfacciata cicala.

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Parvenues

In quest'epoca trionfano i nuovi ricchi:  gli esibizionisti più stupidi che si possano incontrare sulla Terra.

Non hanno valori: il loro dio è il denaro unitamente all'immagine sfrenata del loro status.

I valori autentici sono appannaggio di un drappello di eletti: persone di alto livello culturale, anche se ricchi,  o umili cittadini del mondo.

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Pasqua. Sui sentieri della Pace »
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In morte di un clochard


Il mio pensiero va a quel povero clochard bruciato vivo. Ma in quale società disumana viviamo? Chi ha commesso l'atto dovrebbe patire le pene crudeli da lui inflitte a quel povero clochard, già provato dalla vita!
E' facile dire di averlo fatto istintivamente. E se lo avessero fatto a lui, stupido assassino? Non c'è giustizia né pace in questo mondo, solo un piccolo grande inferno fatto di omertà, brutalità, ignoranza.
Mi domando a volte se questo è il vero inferno di dantesca memoria, in cui i ricchi vivono in una specie di paradiso-limbo incantato, dove governano pochi dell'alta borghesia e della finanza. L'uomo di strada non conta niente, forse meno di un oggetto qualsiasi; il migrante meno che niente. Carne da macello!
Non è degno l'uomo di vivere sul pianeta Terra. E' la bestia più feroce e stupida di tutto l'universo.

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Universo »
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Tragedia di Lavagna

In memoria del quindicenne morto indirettamente per droga: la nostra società è più corrosiva di tante droghe.

 

Riporto di seguito, condividendolo,  uno stralcio dell' articolo  di Rossella Galeotti,  giornalista di Levante - Il Secolo XIX:

...«Della confusione in cui vivono gli adolescenti è, in parte, “colpevole” la tecnologia. Una realtà artificiale... I ragazzi, non essendo abituati alle piccole frustrazioni, temono enormemente il giudizio perché, nella società attuale, diventa universale. I giovani di oggi hanno a che fare con una vita poco reale. E il prodotto finale è una grande solitudine».    

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Giorni dannati.

Giorni dannati battono alle porte del tempo,
di questo tempo senza più memoria del passato.

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Il venditore di almanacchi

Tra un arrosto e una lasagna, che lagna questo inizio d'anno è già stato segnato da lutti inauditi!
E' pur vero che un viaggiatore che incontra un venditore di almanacchi rimane pessimista sull'inizio dell'anno nuovo.
Vedi: DIALOGO DI UN VENDITORE D'ALMANACCHI E DI UN PASSEGGERE, di Leopardi.
Tutto resta uguale a prima: è solo fantasia ogni inizio d'anno.
Il bicchiere è mezzo pieno o vuoto?

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Un omaggio a tutti i giovani in fuga dall’Italia.

Un omaggio a tutti i giovani in fuga dall’Italia
Un filo rosso lega Fabrizia Di Lorenzo a Giulio Regeni a Valeria Solesin


Un filo di speranza lega tutti i ragazzi sparsi nel mondo, su sentieri diversi ma sempre connotati da coraggio, iniziativa, studio e passione, desiderio di farcela da soli.
Caratterialmente difformi, ma tutti uniti nel comune intento di realizzare il sogno della propria vita, si dedicano con ostinazione e abnegazione allo studio di lingue e culture straniere senza elevare barriere mentali.
Non è facile essere giovani oggi, soprattutto audaci esploratori di opportunità, aperti a mondi diversi per cultura e religione, non corrotti da bieco servilismo verso nuovi o vecchi padroni, amici degli amici.
Ecco perché tanti giovani van via dall’Italia: non vantano o non vogliono vantare santi protettori cui affidare la propria vita o non intendono sottostare alle forche caudine di tanti falsi venditori di occasioni di lavoro, lobbistici protettori, inseriti nelle maglie del sistema. E’ un po’ com’essere già morti, giovani-vecchi, cadaveri inumati, spenti nella coscienza e nei valori.
Questo mio vuole essere un omaggio alle povere vittime innocenti, senza motivo sacrificate dalla violenza bruta e dalla cieca furia devastatrice della barbarie dei nostri tempi crudeli e senza luce di ragione sull’altare del mercato del lavoro globale.
Hanno lottato e continuano a lottare per la democrazia e per un’idea di libertà che non è da tutti, come le Primavere arabe hanno ampiamente dimostrato naufragando nel mare della stoltezza umana e dell’ottusità integralista.

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Non il solito augurio...




Non è il solito augurio formale per le festività, ma un auspicio di speranza come ogni fine d'anno.
Una pagina ripiegata sull'anno appena trascorso prelude ad un'altra bianca, ancora da scrivere, aperta alle attese di un anno che inizia.
Ogni segno è una promessa che vaga sospesa nell'etere. Se l'afferrassimo, forse diventerebbe tangibile realtà. Ogni parola è come una pietra scagliata contro le porte della coscienza; ogni gesto un arcano segno di comunicazione.
Se ogni goccia si unisse diventerebbe un fiume, un grande fiume d'amore verso l'umanità.
Non è il solito augurio, ma il desiderio che ognuno di noi faccia un reset interiore e cambi veramente la propria vita in meglio.
Auguro a tutti pace e serenità, in particolare alla Siria devastata dalla guerra e agli sfortunati bambini di Aleppo

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Quando arriva il Natale

Quando arriva il Natale tutti gli uomini sembrano buoni, ma è solo una stella cometa, effimera come la vita che passa in fretta, e del vero Natale non rimane che sperare in quello venturo. Ma ci sarà per l'umanità un futuro?

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Il viaggio della speranza

Il viaggio della speranza è sempre in cerca d’un approdo sicuro, di un lido amico.
Ma non c'è speranza se s'alzano muri o si serrano le porte dei nostri cuori.
Uomini, donne e bambini in marcia o sui barconi non vedono lumi, non vedono ragioni. Non c'è risposta: un diaframma mentale ci divide ancora!

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Uomini-capre a smanettar capaci: dai calamai ai blog



Questa in cui viviamo è l’epoca dell’apparir per eccellenza, non dell’essere e dell’umana scienza.
Chi ben sa apparir ha più occasioni di successo rispetto a chi sta in silenzio, tagliato fuori dalle conoscenze e dai media che spadroneggiano ormai.
Per cui su questa mongolfiera globale vorrei salire anch’io, pur domandandomi se ne valga davvero la pena, per metter alla berlina per un po’ quelli che si credono d’esser chissà chi…
Riderò soprattutto di me stessa, provando finalmente quell’ebbrezza che fa tanto piacere ai più, ma che per me sa tanto di pochezza.
Vendere alla maniera del letterato Vincenzo Monti (da De Sanctis bollato come «il segretario dell'opinione dominante») le mie capacità ricostruite va tanto di moda e voglio starci dentro a questo mondo di nullità infinita. Ma solo per rider di me stessa e di quanti s’illudono veramente d’essere la quintessenza della scienza! Sapersi vendere è l’arte più importante: ci sono i blog, la rete, la TV… Da un po’di tempo è così suppergiù: esser in voga significa apparire nella pubblica vetrina o ai primi posti di Google, il motore di ricerca che va di più.

Utilizzare il computer senza capirci niente fa sentir tutti un po’ tecnologici, ma guai se si perdessero nel nulla le leggi che l’hanno generato! Siamo tutti un po’ scorporati dall’ABC della tecnologia. L’usiamo, sì, ma come capre che si cibano d’erba senza conoscer il vero ciclo della vita.
Uomini-capre a smanettar capaci, ma guai a spegnere la luce!
Domineranno il mondo quelli in grado di conoscere il linguaggio di queste macchine infernali, di cui non possiamo più fare a meno.
Ma oggi imperversa un messaggio su tutti i media e non mi sembra saggio credere ai millantatori che vendon fumo in televisione o sulla rete che, tra mille diavolerie, tutti può connettere virtualmente, ma ciascuno alla fine si trova solo davanti alla tastiera del suo personal o a smanettar su l’ipad, iphone o chissà cosa… Povero uomo, distaccato dal suo ambiente!

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Buon Onomastico.

A tutti coloro di cui ricorre oggi l'onomastico (me compresa) va il mio pensiero.

Auguro buon onomastico, in particolare, a Franca Alaimo e a quanti stimo. Risuonano sulle pagine de La Recherche le parole e i versi attraverso il lavorio delle nostre anime ed i pensieri muti si trasformano in un canto, sommesso e solitario, lungo le vie del mondo.

Un grazie speciale va a quelli della redazione de La Recherche che, adoperandosi a collezionare i nostri pensieri in rima o in prosa, ci consentono di entrare in sintonia e di riflettere su quest'epoca difficile e conflittuale. 

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Uomini o caporali in Turchia?



Gli uomini (o caporali?) pavidi stanno nell'ombra ad osservare cosa succederà in Turchia. Non si mettono in gioco, non parlano: stanno in silenzio. Il silenzio dei vinti, sopraffatti dall'odio e dalla paura...
Caso mai saranno capaci di cavalcare l'onda montante del potere: è l'unica cosa di cui sono capaci da sempre...
Ci sarà un risveglio di anime libere all'ombra dell'albero della fratellanza e della pace? Ci sarà la voglia di ricominciare a sognare un Paese libero, dove religioni ed etnie diverse trovino il loro spazio?

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Gratitudine

 

Il 19 ottobre 2015 ho pubblicato la mia poesia "Istanbul" sul sito de La Recherche.  Da quel momento è iniziato il mio percorso di scambio culturale e di crescita sia con i fruitori del sito che dei social network.

La Recherche mi ha consentito di accrescere l'amore per la poesia e per la scrittura, passioni che coltivo fin dall'adolescenza.  Ho voluto esternare la mia riconoscenza verso la redazione di quest'importante mezzo di divulgazione culturale.

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Buona Pasqua

Auguro a tutti voi una Pasqua serena: felice non si può dire per troppi lutti recenti e rovine. Si cerca di mettere insieme qualche coccio di vita sparso qua e là per le vie di questo mondo infame.

Non resta che cercare di rendere un sorriso a chi  verso di noi  lo sguardo volge e, a fatica, in marcia si rimette tra le follie di quest'inferno nuovo che l'orrore ha partorito.

Ma noi non ci pieghiamo e andiamo dritto  incontro alla speranza di una nuova vita.

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Impegno sociale



Al pari di tante gocce d'acqua che compongono il mare, ognuno di noi può incidere sulla realtà sociale con il suo impegno costante, coltivando l'idea di Libertà e Giustizia.
Perché allora si studia? Non solo per una cultura personale, ma anche per essere uomini liberi e non moderni schiavi!

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La produzione poetica


In rima o prosa musicale, ogni poesia s’arricchisce piano piano e il poeta dosa ogni verso con attitudine parca. Prolifiche parole van pesate al pari di un medicamento.
Ogni eccesso guasta il piacere di centellinare i versi e di apprezzarne il significato intrinseco.




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In memoria

                   In memoria di mio padre, vittima della follia nazista.

 

Mio padre, ufficiale della Marina Militare Italiana,  fu catturato dopo l'8 settembre 1943 e deportato dai nazisti in un campo di concentramento in Polonia. Dopo oltre un anno di lavori forzati e di abusi che lo avevano ridotto pelle e ossa, fu liberato dai russi verso la fine della guerra, sopravvivendo a quell'inferno. Durante la sua vita portò in sé gli strascichi di una malattia polmonare a causa della prigionia, conseguenza delle terribili condizioni di vita nel campo,  per cui morì  all'età di quasi 68 anni. Nonostante tutto, può essere ritenuto fortunato rispetto a coloro che sono stati sterminati nei diversi campi di concentramento. Nella sua vita non ha avuto né medaglie né pensione d'invalidità.

Ora che è deceduto da  più di  25 anni, sto cercando di fargli ottenere una medaglia al merito, in modo che la sua memoria possa vivere per sempre in noi e nei suoi eredi.

 

 

My father, an officer in the Italian Navy, was captured after September 8, 1943 and deported by the Nazis in a concentration camp in Poland. After over a year of forced labor and abuses that reduced him skin and bones, he was liberated by the Russians towards the end of the war, surviving to that hell. During his life he carried within him the signs of weakness due to the inmprisonment, that's why he died at the age of almost 68 years. Despite everything, he was lucky compared to those who were exterminated in the different concentration camps. In his life he had neither medals nor additional disability pensions, like a lot of Italians who had never really fought, but now that he is dead 25 years ago I'm trying to let him get a medal in memory so that he will always live in his family.

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AUGURI per un felice 2016


Grazie, a tutti i fruitori di questo sito veramente speciale e soprattutto a quelli che si prodigano per mantenerlo in vita.
Auguro a tutti voi - poeti, pensatori o scrittori - un 2016 ricco di pace, armonia, prosperità e salute.

Un saluto affettuoso a Franca Alaimo e a tutti coloro che hanno commentato o semplicemente letto le mie modeste poesie.
Un felice 2016 a tutti i pellegrini della Poesia.

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Un bacio d’amore

Un bacio d'amore vola sulle ali del vento e porta con sé tanti cristalli di sale strappati al mare d'inverno.

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L’Alba


L’ALBA

L’alba volge al tramonto
e si frange in rivoli.
L’alba conosce il mondo
e lo fugge nelle ombre
d’un crepuscolo precoce.

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Scheggia di follia

Quale mondo ci han lasciato? Eppure questo coccio di follia è una scheggia in fuga nell'universo che ci fa paura...