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Raccolta di pensieri di Valentina Ciurleo
[ LaRecherche.it ]

I testi sono riportati a partire dall'ultimo pubblicato e mantengono la formatazione proposta dall'autore.

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Amanuense

Azzurrità cristalline dalle origini alla sua onda; la stagione, si sa, confessa ogni tipo di umore. Le cose familiari sono le più rassicuranti: sempre poche, è vero, ma hanno il peso netto della centralità della maestria fine.

Incalolabile la frequenza, un punto sta li, assopito nel fermento.

Ho imparato a fare a meno del non verbale; se non altro, la voce rimane dentro a declamare il pensiero. La mimica, poi... necessaria, ma non indispensabile.

Movimenti che disorientano. Un parallelismo inequivocabile nel continuo disinnescare.

Uno scivolare morbido su me stessa, sul colore stretto e sulla vivacità andata smarrita. L'estate ha la sua chiusa: quasi competitiva, ripetitiva, ma sempre in evoluzione.

Alle orme impresse, all'idea del nuovo. Ho rinfrescato gli abiti – un esercizio normale affettivo: basta uno scatto e si viaggia per tempo e per memoria – per lasciar che dentro resti solo lo spazio.

L'amanuense sono lettere piccole e forse tanto altro.

 

@Valentina Ciurleo


Id: 2995 Data: 31/08/2026 15:57:12

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Il paradosso dell’autenticit

L'estetica e la forma, l'andamento
si ripetono inevitabilmente
in un ticchettio che nessuno è in grado di osservare.
Nella stoffa e nei colori,
il bigio è la massima tonalità;
ma nella fase vuota di una persona,
quella nettamente incredula a tutto,
arrivare alla vetta e non raggiungerla mai...
Sono l'ipotesi, la ridicola ipotesi di me che tenta,
ma dentro la perdita ha il nero richiamo della consapevolezza.
In fondo sei lo spavento di pochi,
sei l'eccezione di nessuno:
questo rammarico sprofonda il vero.
Resisto come una piccola, sempre più piccola.

@valentina ciurleo


Id: 2991 Data: 03/08/2026 15:18:02

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Rosso divenire

Capire il poco è l’ennesimo successo. In quel silenzio il sospetto si fa fame, rendendo vorace la consapevolezza di un pensiero fisso: dovrei annullare, non celebrare virtù. Eppure, quel semplice "mi manchi" resta l’unica urgenza da scrivere. Le parole, d’altronde, non sanno razionalizzare; preferiscono denudare l’attimo, lasciandolo esposto.

Poi, la lenta ripresa del mattino. Le differenze appaiono lì, depositate tra le pieghe della pelle, mentre gli occhi consumati dal buio vanno implorando un confine. Perché la fede non è una forzatura, né un atto di volontà bruta: la fede sta al varco, ferma sul limite estremo dell’isolamento.

Una coltre bianca si fa largo dove nessuno reclama più nulla. Eppure un fascio di luce — tenue e sottile come aghi di pino — bussa alle porte più imprescrittibili, quelle dove l’accesso, per abitudine o per dolore, è dato per negato.

Ma quella piccola luce sa bene dove trovare un letto in cui dormire. Si annida nei pensieri arrendevoli, in quelli scettici, in quelli più bisognosi di ristoro. Non è una luce fuori dal mondo: forse, proprio ora, ti è più vicina di quanto tu riesca a credere.

A volte la sorpresa è l’attimo che ti avvolge: l’inaspettato, l’agguato di ciò che non credevi possibile e che invece ti ha scovato. È una bellezza che riguarda te e riguarda me; una cura per i nostri occhi stanchi, eppure ancora fertili di voglia. Perché, alla fine, solo l’amore possiede un passo così vero e leggero da riuscire a raggiungerci insieme.

 

Valentina Ciurleo 25/12/2025


Id: 2929 Data: 25/12/2025 08:42:27

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clessidra

Clessidra

 

Non siamo noi a cercare; siamo cercati.

L'incontro porta con sé un motivo, uno scopo preciso che la nostra vita deve risolvere e completare. Forse il pezzo mancante, forse la luminosa rivolta: non lo sappiamo.

Scrivere è l'attesa che non conosci, la finestra che non osservi, l'imprevisto che non aspetti. Non segue tabella; si aggira tra un angolo, una sfumatura, un traslucido interiore che non sfugge.

Clessidra: un tempo che ribalta gli eventi.

Una penna libera dal vuoto è testimone di una caduta che si rivela. In questo scenario di bellezza, l'unico testimone è l'inchiostro, l'abbandono della corrente intima e interiore.

Pazientemente ricomponiamo.

 

ottobre 2025 

valentina ciurleo


Id: 2897 Data: 01/10/2025 19:02:26