I testi sono riportati a partire dall'ultimo pubblicato e mantengono la formatazione proposta dall'autore.
Emma non c’è più. Il suo mondo è scomparso; con lei, una parte del mio.
Aveva una visione universale, ma forse aveva smesso di sperare.
Quello che resta di quello in cui credeva è in frantumi. L’Europa non è unita e probabilmente non lo sarà mai. Scossa da venti di guerra e terrori profondi mai dimenticati, L’Europa è un continente dipendente, ma coloro da cui dipende – o forse dipendeva – oggi la avversano e, se potranno, la renderanno succube si forze irrazionali quanto quelle che oggi attraversano coloro che una volta erano alleati.
Emma sapeva dove stavamo andando e conosceva la direzione cui il pianeta è destinato, sia politicamente che dal punto di vista naturale, ma non voglio parlarne. Forze avverse, retrograde e parcellizzanti, dominano una scena sconvolta e l’anima è sepolta.
Emma se ne è andata, il suo mondo, gran parte del mio. Leggo quello che resta: una lettura triste.