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Il Canto di Giobbe
Giobbe, Giobbe, Giobbe, certo che tu Non avresti trovato pi di Giobbe uomo s ricco! Avea: mille e pi Tra buoi e asini, seimila gobbe Di cammello. -Pi ricco dun Per! - Oggi si dice duno che di robbe Ne ha cos tante. Sette figli maschi E tre femmine con cui festeggiava [ tra canti, carni e fiaschi]
Era giusto di parole e pensieri; era osservante nei riti e nei fatti, attento sempre ai costumi sinceri Uomo probo come non ce n tanti Per far bene non attendeva ieri Fermo nella parola e ligio ai Patti Soprattutto con quei del Dio di Sin Che lagnanze di li non faceva [per alcuna ragion]
Che bella forza disse il tentatore Per un uomo dessere s corretto ricolmo comegli di oro e damore! E troppo facile essere perfetto Lascialo a me questo tuo servitore Che io lo privi della prole e del tetto Cos vedremo la sua vera essenza V,- disse lEterno, -ma della vita [ sua non hai licenza]
Ecco dai quattro punti della terra Giungono i servi con le male nove Chi le pecore dice morte in guerra Chi del furto di cammelli d prove Chi racconta e chi giura che non erra: Il tetto cadde e alcun pi non si muove Dei figliuoli! Ma Giobbe per la vita Sua loda e ringrazia Dio che Bont [infinita]
Avvenne unaltra volta ancora in viaggio Che Satana fu chiesto dal Signore: Hai visto quel mio Giobbe, che coraggio niente possiede pi chabbia valore eppur nellalma sua rifulge il raggio che benedice Dio con tutto il cuore Mi riconosce lessere perfetto Invero in lui io godo e mi diletto.
Non c merito contest l cornuto per gli uomini niente c di pi caro a tutti quanti noto e risaputo, del bene fisico, s che assai raro che l privato se ne resti muto, piuttosto che parlar con tono amaro contro Dio Fattore dellUniverso! E posso dimostrare che anche lui [non diverso]
Va dunque, che io sicuro taccontento! Va pure anima tentatrice e impaga Che ne fa una e poi ne pensa cento! Va se cos che tu la pensi e indaga Sino a che punto luomo nel tormento Lanima sua rattrista e cos vaga Negli antri oscuri del tuo vile regno! Va, ma ricorda, che la vita sua [qui tengo in pegno]
Giace sullorlo del camin dimesso Afflitto da una piaga purulenta Colui che tutto duna volta ha perso Ci che di pi caro avea. Ora tenta Con un coccio di passare attraverso Le piaghe della carne macilenta. E mentre giace cos sofferente Lo irride la moglie: Il tuo Dio non puote [niente?]
Nel frattempo di tutte le disgrazie Da tre amici la novit fu udita E partirono preda delle ambascie Elifaz e Zofar il Naamatita Pronti a lenir con solidali fascie, Congiuntamente a Bildad Il Sulchita, Il povero Giobbe. Ma alzati gli occhi Dal gran dolore stettero con lui [sette giorni e sette notti]
Il racconto pi avvincente va avanti Toccando apici di vera poesia Non c, chio sappia, un racconto di santi Negli scritti precedenti il Messia Che di lirica e di intreccio si vanti Con postulati di filosofia. Troverai che nella scena del dramma C anche Ebiu oltre ai quattro predetti [ e vedrai che il discorso si infiamma]
Per tal motivo rinvio il lettore A godere quel diletto e quei versi Che per quanto mispiri il mio Signore Fattore dellarte e degli universi, giammai potrei pervenire al nitore Di tal petici carmi s tersi! E pertanto se di questi ti cale Senza indugo ti invito ad andare [alla fonte dellOriginale]
Anche a costo di essere nooso Voglio peraltro ancora ribadire Che il presente pemino giocoso Giammai quello intende sostitire. Per se il suo sforzo generoso Riuscisse in qualche passo a divertire Sia perenne lode non gi alla Musa Ma al Padreterno che tutto vede [ e tutto scusa]
Posso per da ora anticipare Che il nostro eroe Giobbe in conclusione Si vede in grande copia compensare Con beni, soldi e armenti a profusione! Ma ancora di pi da evidenziare Che sulla terra la nostra missione E quella di affidarci nelle mani Di Colui che su noi da sempre veglia [ieri, oggi e domani].
Id: 6882 Data: 26/01/2011 08:14:54
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Ingresso di Ges in Gerusalemme
Quando giunsero al Monte degli Ulivi, nei dintorni di Aelia Capitolina, Jerusalem, verso Betania, quivi
Ove Lazzaro alla sorte meschina Avea sottratto Ges, da quel Monte Disse a due dei Suoi: - Gi per quella china,
in quel villaggio che vi sta di fronte, allingresso troverete legato un asinello che ancor non ha monte
sacrileghe o giogo, mai sopportato. Scioglietelo e conducetelo qui! Se vi chiedon chi vi abbia autorizzato,
rispondete che serve a Rabbun, ma lo rimander speditamente! Andarono e trovaron, l per l,
legato fuori duna porta, niente di meno che un asinello, il quale si f slegare molto docilmente!
Per i presenti gli dissero: - E male, ci insegna Mos, prender laltrui cose! Ma essi gli risposero in modo uguale
A come aveva detto Ges! Dose Alcuna di sentenze o norme pi Non fro e si avviaron per le anfose
Vie! Sicch lo condussero a Ges, e per renderGli comodo il montare, gli misero addosso i mantelli; e su
di esso Egli fu issato! A tappezzare, con palme e mantelli, come un tappeto provvidero tutti e intenti a gridare
festosi: - Osanna! Che sia benedetto Colui che viene in nome del Signore! Benedetto sia il regno del Re Eletto!
Davide Padre nellAlto Splendore Dei Cieli! Entr cos il Messa, Trionfante a Jerusalem, fino al cuore
Del Tempio; Ei, visto tutto, and via Di nuovo a Betfage e Betania, lattuale cittadina El Azarya!
Id: 3878 Data: 28/03/2010 15:02:17
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Quel sergente che fu
Non ricordo, adesso, In nome di quale libert I tuoi ordini del giorno io combattessi Anche se oggi so La legge che ci vide opposti
Seppi per pi tardi Che non di ferro Era quel cuore Che ti batteva in petto
E quante favole, poi, Volevo dirti Ma tu sembravi eterno
Squilla nei cieli Tromba del silenzio In onore Di quel sergente che fu!
Cagliari, 19 marzo 1996
Id: 3831 Data: 19/03/2010 16:04:35
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Per non dimenticare
Se c qualcuno che sa, parli! Dica perch la Madre stata strappata al Figlio E il fratello al fratello.
E perch bambini senza colpa? E vecchi senza tempo? Perch?
Io, li vedo ancora, in spirito e corpo fluttuare attraverso i comignoli e salutarci, con un sorriso pietoso.
Io, odo ancora latrati e voci che radunano, spaventano, disperdono, recidono legami e affetti che non vedremo mai pi.
Io, sento la vergogna di essere uomo! E la paura di vivere e di amare!
Ma perch, se perfino Ges Cristo, dalla Croce, ci aveva gi perdonati! Perch ? Perch?
Parlate, voi che potete! Voi che sapete! Parlate!
Io prometto che parler
Per non dimenticare.
Cagliari, 27 gennaio 2001
Id: 3380 Data: 25/01/2010 15:27:25
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La Risurrezione di Lazzaro
1. "Lazzaro, vini furi! Ritrnino in te a pulsare Il ritmo e i vigri Dell'et tua solare!
2. E tu, Belir, scigli i lacci Che l'avvincono precci E i bramiti ferci Placa su infine, e taci!
3. E vi Marta e Maria Cessate il vstro pianto! Se credte nl Dio Santo i rivivr! Cos sia!
1. Ti ringrazio Padre mio So che m'hai smpre ascoltato! Ma il ppolo, nn io Sappia che m'hai mandato."
Id: 3324 Data: 21/01/2010 07:56:13
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Le Nozze di Cana
-"Cosa ho a che fare con te
donna? Ancor non giunta
la mia ora! Anche se
vi dico: l'acqua sia aggiunta
alle sei giare di pietra;
poi attingete e portate,
del liquido che trovate
alla tavola maestra!"
Il maggiordomo, lo sposo,
dopo assaggiato il vino,
chiam a s vicino:
- "Tu, il vino liquoroso
hai lasciato per secondo,
mentre di solito si fa
il contrario, a questo mondo!"
L'origine dell'aldil
egli sapere non potea.
Cos Ges la Sua Gloria
manifest alla Storia!
E la gente in Lui credea.
Id: 3268 Data: 16/01/2010 19:31:22
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Il Canto di Giuda
Prologo
1. Il mio nme nn ra sinnimo di infamia, prima che qulla sra l'ignbile ignominia
2. di quel bacio sulla guancia a Ges, mio rabbun io dssi.Fu prprio l, il ricrdo il cor mi trancia,
3. nell'rto dgli ulivi, che consumai il misfatto. Ma chido un nuvo atto che tal nomea mi privi
4. nell'umana mia vicnda. Pr qusto un'orazine, che un po' d'onor mi rnda, vi far di quell'agne.
5. Vi, principi dl fro, sostente la mia vce! Nn lasciate che precce ssa risuni al cro!
6.E vi, gnti dl mndo lasciate il pregiudizio. all'universal giudizio c' gi Dio iracndo!
Epilogo
Quando Ges mi nomin fra i ddici migliri io, Giuda di Kero', il crso dgli onri
avvo gi intraprso dlla teologal carrira giacch il mio cnso ra di quel lignaggio e pso.
Nl tmpio a tu pr tu stavo cn Gamaliele e il fior fire d'Israele ma mollai tutto pr Ges.
Fu subito evidnte che il poter di Ges Cristo superire a gni vivnte mai in trra s'ra visto!
E ci nn dico a caso! l'ho visto ci mii cchi guarire chiunque tocchi, liberare gni pervaso.
E l'ho udito spiegare pi brani dlla scrittura la cui spiegazion dura pr il smmo profetare.
La gnte lo ascoltava dal sud al settentrine e mntre predicava crescva l'impressine!
"Credetemi il Messia " -dicvo a tutti quanti- "se Lui ci sta davanti nn ci sar pi chi dia
molstie al ppolo di dio! Hittiti e Canani, o Romani! Vi dico r io: all'armi fratlli ebri!"
Radunammo a profusine Samaritani e Giudi, crto prnti alla tenzne, cn in tsta i Galili.
Dpo tre lunghi anni passati a radunare flle dai mnti al mare e dpo tanti affanni
io chisi al Nazarno: - "Mastro , nn gi l'ra pr il suol, pr la dimra di levar il mrso e il frno?"
Alle viscere m'affrra la rispsta rassegnata: il Messia nn pr la gurra la missine ha designata!
Il suo vrbo pr la pace la sua ltta pr l'amre affranto sn nl cure ad intndere incapace!
E che cico sno stato dpo n'bbi coscinza d'orgglio e supponnza l'animo fu offuscato!
Ahi Caifa, anima nra che m'hai scavato il cure qual assetata fira hai succhiato il mio livre!
Snto ancor le tue parole: "Dimmi Giuda prediltto di Giuda! Chi, eltto a profta si vule
il suol, la patria, il tmpio lascerbbe ai sui nemici? Ci nemici van gli amici o vanno cntro all'mpio?
Lui, che r ne avrbbe agio cl gran seguito di flle perch nn ha il coraggio e la spada in alto tolle?
Chi re, sul trno side e in armi gli hosti infidi ricaccia ai lro lidi e ai padri l'onor ride!
Chi invce si rifiuta di admpiere la lgge il frnte rmpe in schgge d il nemico aiuta!"
Muta bbi la lingua e msta. conchiuse me infelice: - "E chi inrte se ne rsta dell'mpio bn complce!"
Nn fu pr trnta danari che io dunque lo baciai! Nn pr sldi! quando mai, pr simili salari,
tradito avri il Signre!?! Ma il Grande Sacerdte smmo suon le nte dl canto ingannatre!
Cos, mntre lo baciavo infatuato da quel canto Israele liberavo e di ci menavo vanto!
Ma il tintinnio d'argnto gli cchi sul mio malanno e sul suo vile inganno spalanc! E fu il tormnto
che termin sl quando prda di mii rimrsi all'rto me ne crsi e mi spnsi penzolando.
Ges, Figlio dell'Etrno mio Mastro e Fratllo dal fuco dell'infrno ti giunga quest'appllo!
Perdno, ancor perdno chiederti, Ges, io voglio pr la vilt e l'orgglio cn cui ho acclto il dno
dlla tua missine in trra. E vi che m'ascoltate l, d'gni bn lasciate di cura, affanno e gurra!
Id: 3239 Data: 12/01/2010 20:20:46
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Il cieco nato
1."Se taluno nasce cico rabb, chi peccatre, lui o il suo genitre?" - "N l'un n l'altro bico
2. ma pr la glria di Dio sn crte cse nl mndo; in sso io luce inndo pr volont dl Padre mio
1. fintanto che ci sto. Muto io sar dpo." Dtto ci inumid cn lo sputo il fango e al bagno di Silo',
2. dpo avrlo toccato, mand di crsa un tale, che 'l discrso avva in cale, essndo un cico nato.
3. S fce , lo sventurato e torn che ci vedva. E c'ra chi nn credva dpo averlo incontrato;
1. ma vi ra pur chi invce dicva - "E' prprio lui!" Tanto si disse e fce, su quel prodigio di cui
2. spra v'ho dtto, ch'alfine lo condusser dai Giudi. S'ra nl d che plebi e patrizi, sia crine
3. o valle, vita o mrte, lavro oppur diltto, d'gni azine fan diftto, in buna o in malasrte.
1. - "Or dunque chi t'ha guarito?" gli chieser qui a pi vci. - "Un tal chiamato Il Cristo ". rispse qullo ai sci
2. dl sindrio. E i giudi, ch'rano in malafde disser: - "Costui ci vde da quando nato. Ed i
3. in cuor suo ci inganna!" Perci di genitri, cn i notificatri effettuarono la chiama!
1. - "Che paursi, al figlio Chiedssero, a tu pr tu "- gli didero pr consiglio, - "ch ra in et, di quel Ges ".
2. Riconvocato ancra, il neo-vednte infine, gli confrmo snza spine che profta di bun'ra
3. ra l'autor dl fatto, nn snza Dio, cme ssi aveano dtto. Mssi i timri da un lato
1. i aggiunse: - "Nn s' mai visto che un snza Dio, gl'cchi d'un cico nato e tristo guarisca ci sui tcchi ".
2. - "E tu, che nl peccato si nato, insegnare vorrsti a chi le are e i dtti ha gi imparato
3. di Mos?" Afferratolo lo cacciarono di furi cn insulti e clamri cme un vcchio barattolo.
1. "Io sn venuto al mndo " -gli disse allra Ges- "perch chi sta nl fndo riemrga e vnga su "
2. I farisi che udirono chiesero quindi a Ges: - "Ni siamo spra o gi?" dtto ci aspettarono.
3. - "Se chi tra vi prno "- rispse lor l'Inviato -"fsse cnscio dl suo stato, allr sarbbe buno
1. il suo sentier davanti a Dio. Ma pr ertti vi spacciate tutti quanti, ci che vi fa reitti "-.
Id: 3209 Data: 08/01/2010 19:39:57
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I sogni svaniti
Sognavo il pane fresco del mattino Sognavo degli amici E un pallone da rincorrere Mio padre sorridente Che rientrava da lavoro Una casa per proteggermi dal freddo II Sognavo un mondo nuovo di uomini liberi e dignit e quando ho visto le coste avvicinarsi sempre pi alla nostra fragile barca ho stretto forte la mano di mia mamma! Non avrei mai creduto che ci avrebbero ricacciato nel nostro inferno! III E voi, che avete il predominio del cielo, del mare e della terra, che possedete le chiavi della ricchezza e vi riunite in grandi consessi di potere non pensate ai diritti dei poveri? Non chiedete il mio consenso per respingere i poveri che voi stessi avete contribuito a creare!!! Uomini di Stato che dominate la terra con protervia e vi fregiate dell'aiuto di uomini di scienza: ricordatevi che la Terra non appartiene a voi ma appartiene a Dio!!!!
Id: 3177 Data: 03/01/2010 21:10:59
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I Re Magi
Avvnne un d che il re di Palestina, Erde, saputo che dall'orinte, eran partiti di buona mattina
tre re, tra i pi ricchi e pronti di mnte, che avean patito qui tanti disagi, pr vedre il sovrano pi potnte,
chiam segretamnte a s qui Magi e fce dire lor cn esattzza, quando dlla lucnte stlla i raggi
in ssi avesser mossa l'accortzza, avndo il re avuto turbamnto, che secndo 'l vedssero in grandzza!
E apprso che il Sant'Avvenimnto logo dovva avere in Betlemme, ve li invi nn snza avvertimnto
che vistolo, tsto in Gerusalemme slo a lui riportassero la nuva, affinch gli, lsto, nn gi lmme,
andasse ad adorarlo nell'alcva! Udito ci andarono i Persiani, d cco comparire in ciel la prva
dl logo ve il Padre di Cristiani, in fasce e cn la Madre si trovavano! E i Magi quegli scrigni nlle mani,
in cui ro, incnso e mirra istavano, donarono a quel Re in adorazine, mntre che dntro all'anima provavano
una gran giia a quell'apparizine di ridondante e fulgido splendre! Infine pr diversa direzine,
cme gli sugger l sgno latre, fcero ritrno al loro pase, e snza ripassar dal mentitre,
che passati due anni in vani attse, immaginando vana la sua frde, fu risentito per le sue pretse,
che di lui s'avsse maggiore lde e glria, senza capire che l regno dl Messa nn era in terra! Erode
infine ordin con un decreto indegno, che i bimbi di Betlmme di Giuda, fino a due anni avesser morte in pegno!
Pr la qual csa, ancor srba nomea! Intanto il Signre Iddio in difsa Dl Santo Suo Figliulo, in sgno avea
Mandato a Giuseppe un Angiol, che prsa La Madre e prso il Figlio se ne andasse In Egitto e, soltanto dpo attsa
la mrte dl tiranno, ritornasse!
Id: 3123 Data: 25/12/2009 06:17:36
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Il migliore tra gli uomini
Certe volte penso : Dio, aiutami, sono solo ed ho paura del mondo, della vita, della morte.
Mi guardo attorno: scopro gli altri che hanno le mie stesse paure e con essi posso dividere il cammino e gioire nellimpervio procedere dellesistenza.
Allora mi chiedo: Cosa sei Dio? Sei la nostra paura? Sei la nostra debolezza?
Blasfemo penso: Noi, Ti abbiamo creato, noi e solo noi, a nostra immagine e somiglianza! Specchio dei nostri animi incerti Comodo rifugio Grotta nella tempesta Sole che ci scalda Vacca che ci nutre!
Ma se penso a Cristo Membra trafitte sulla Croce Duemila anni di piaghe sanguinanti Migliore tra gli uomini Esempio e Verbo: qualcosa che non riesco a dire mi tocca nel profondo dellantica memoria della vita!
Id: 3098 Data: 18/12/2009 17:48:40
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Il mio Mantra
Il mio mantra mi porta lontano fuori dai quotidiani confini dello spazio fisico circostante: e mi pare diversa e ingannevole la concezione avita del mondo, quando la mente si adagia su chiazze informe di sprazzi indistinti di colore e ora annega in essi, incosciente, felice, ora insegue le rondini lungo i corridoi di suoni che tracciano nellaria, perdendosi nel loro cinguetto che nulla spiega allumano intelletto ma pur ne placa lanimo irrequieto!
E mentre il mondo riacquista le sue usuali forme, un dubbio affiora lentamente: se non sia meglio scoprire ci che a natura ci collega prima di ricercare nuovi, remoti mondi!
Id: 3069 Data: 12/12/2009 19:24:52
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LAlba di Verit
Lerrore fu pensare Dessere somiglianti E immagine di Dio!
E vero che fu scritto Per celeste intuizione Ma fu pur sempre umana La mano che lo scrisse!
E sotto questo cielo Continuiamo a sperare In attesa che arrivi LAlba di Verit!
Id: 3032 Data: 01/12/2009 15:29:41
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Il Richiamo dellAnima
Se si potesse ritornare indietro Chi non si stringerebbe forte al petto La giovin madre dei bei tempi andati? E chi non seguirebbe quei consigli Che contestati furono del padre?
Ah, se potessimo tornare indietro Su quelle labbra rosa sospiranti Di sogni ancor lontani da venire!
Ma se pur vero che noi siamo in viaggio Verso la patria da cui dipartimmo Quel d lontano che nascemmo in terra, allora meglio proseguir lottando per quella via che al Monte Suo Superno conduce con preghiere e con coraggio!
Id: 2993 Data: 22/11/2009 10:50:23
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Il Mistero del mio Amore
Io non ho amato mai, poich mai mi amarono le donne che io amai e non amai coloro che mi amarono!
II Insegui dapprima Impossibili amori; poi, quando il corpo prepotente me lo chiese, amai, ma non fu amore; fu s, dolce scoperta del piacere, pelle dentro pelle, fuoco con fuoco, furore placato nella voragine della vita; ma non fu amore.
III Neppure fu amore Lo spasmo con cui attendevo Vedere laria colorarsi Delle sue forme, quando mi bastava sentirla, eterea, impalpabile ma presente, che pur sapevo non mia e non fu amore.
IV Cos, ancora ti cerco, sublime, decantato amore. Chi sei? Sei per tutti o sei per pochi? Tu che catturi i cuori e la ragione? Sei realt o finzione? Sei menzogna o verit?
V Ancora ti cerco, struggente amore, occhi senza veli, compagna di volo, schiava e padrona, madre e amante, mistero della vita!
Id: 2978 Data: 18/11/2009 15:22:17
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Solo per pensare a lei
Non passate per la mia strada Chio non pensi che sia lei Che viene.
Non bussate alla mia porta Chio non pensi che sia lei Che viene a chiedermi damarla.
Non chiamatemi e non cercatemi, non chiedete di me a nessuno;
lasciatemi in pace, da solo, chio possa pensare a lei.
Id: 2973 Data: 16/11/2009 22:40:38
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Il Fannullone
Forse io ero un fannullone Sin da quando bambino Sognavo di girare il mondo;
S, io dovevo essere proprio un fannullone Perch io non pensavo , sin d'allora, Di impiegare il mio tempo sulla terra A fare soldi, a cercare il potere, il successo, la carriera.
Da buon fannullone Non ho mai dato neppure grande importanza Allapparenza, alleleganza, alle auto di lusso.
E quando cercavo nella luce delle aurore e dei tramonti la verit E quando credevo che i poeti fossero i migliori E quando sognavo di volare Io ero un fannullone.
Poi, quando ho scelto di dare a nolo allo Stato Il mio diploma di laurea Convinto che la societ avesse bisogno di modelli, di esempi, di libert, di fantasia, di idee, di passioni e quando talvolta mi lasciavo sopraffare da vulcanici ormoni in eruzione io ero un fannullone.
Ed ero certamente un fannullone Anche quando, pur secondo legge, preferivo lamore, la dedizione, laffetto che nessuno conteggia nel Prodotto Interno Lordo!
Infine quando sceglievo di considerare pi importante Lessere dellavere, il pensare rispetto al fare, il meditare piuttosto che lagire io ero un fannullone.
Ed ora che ho scoperto la parte migliore della vita, Che non mi verr tolta, persisto e sono sempre un fannullone!
Id: 2926 Data: 06/11/2009 20:06:17
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Vanit delle Vanit
Fingo dessere quel Re sapientissimo onde mostrarvi gli inganni del mondo! Ci che a volte a noi appare verissimo
spesso un quadro che ricerca il ritondo. Non pessimismo il mio, ma realt! A che giova essere triste o giocondo?
Tutto vanit delle vanit! Vano il piacere che stilla lamore, Vana sapienza, anche con umilt!
E' vano chi vive e vano chi muore; vana stoltezza che ci spinge in basso, vana la gloria che induce allonore!
Vana laccusa che offende col sasso, vana difesa che indulge le pene! Vano il mangiar che sia parco o sia crasso,
vano il digiuno che asciuga le vene; vano il tramonto e vana laurora! Vano anche il fiume che va e che viene!
Vano ogni soffio di vento e di bora, vano ogni evento che appar sotto il sole; vana la storia corrente e dallora
vano ogni odio e ogni male che duole; vano ogni sforzo o tenzone mentale; vana fatica il mortaio e le mole;
vana caparra che vale o non vale! Vano linebrio che viene dal mosto, altres vano ogni sforzo manuale;
Vano volere esser vani a ogni costo, vano dire il falso o dire il vero, per quanti in sorte hanno certo quel posto!
Vano Ti cerco per ogni sentiero, vano non esser mio dolce Signore con chi ti cerca e ti brama sincero
con me che bramo soltanto il Tuo amore!
Id: 2685 Data: 16/09/2009 20:59:49
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