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Raccolta di poesie di Chiara Luciani
[ LaRecherche.it ]

I testi sono riportati a partire dall'ultimo pubblicato e mantengono la formatazione proposta dall'autore.

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Nadine

Sei arrivata da lontano ed ogni luogo sembrava appartenerti.
Non sono mai riuscito a capire chi tu fossi
n mai di te ho potuto saper nulla
se non ci che mi raccontavano i tuoi occhi
densi come la nebbia di novembre.
Immaginavo tutto anche la tua improvvisa assenza
ma nel mio cuore da quel giorno sempre stato inverno
e nonostante gli anni scivolati troppo in fretta
non sono mai riuscito a scordarli quei tuoi occhi
grigi come la nebbia di novembre.
Nadine, donna dalle infinite storie mai narrate
sei arrivata da lontano e il mio respiro ancora ti appartiene.

Id: 15812 Data: 26/07/2012 15:15:48

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Janis

E' volata via Janis,
leggera come il vento
e ancora oggi la vedo in ogni donna
senza poter pi chieder nulla,
senza che nulla mi possa esser pi chiesto.
Amava il fiume Janis,
lo scorrere tortuoso delle acque
metafora della sua vita senza soste.
E adesso qui da solo,
dopo una vita spesa nel cercarla
voglio pensare che sia libera,
cos come voleva.

Id: 11147 Data: 19/11/2011 18:49:12

*

L’ultima notte

E nella quiete posso finalmente piangere
di fronte al cielo che sembra prender fuoco,
mentre il tuo abbraccio parla senza dire
chiedendo inutilmente tempo al tempo.
E tremi forte perch non ti so spiegare
che cosa ne sar di noi dopo stanotte,
e fingo di non scorger lacrime di vetro
sfiorando il viso tuo con gli occhi chiusi.
Non posso fare a meno nel silenzio
di creder che il domani sar nostro
e che sapremo ritrovarci in un istante
quando sar un ricordo il lungo inverno.
E nella quiete sento il vento farsi musica.

Id: 5626 Data: 16/10/2010 21:39:56

*

Bloody sunday

Bernard McGuigan sollevava un fazzoletto bianco,
in un groviglio di fucili e anime,
e lo stendardo fiero si tinse del suo sangue.
Bernard McGuigan sventolava un fazzoletto bianco,
ed era tutto ci che aveva tra le mani.

Id: 5069 Data: 15/08/2010 10:38:45

*

Senza parole

Vorrei fosse il prodigio della notte
la causa delle lacrime che segui con le dita
e che non ci restasse appena un'alba
prima di ricominciare ad esser nulla.
Credo soltanto che tutto acquisti un senso
se si capaci di ascoltare nel silenzio.
E mentre il buio ci nasconde gli occhi agli occhi
persino il dirsi addio suona pi dolce .

Id: 4050 Data: 19/04/2010 21:14:39

*

Il lungo addio

Tacque la pioggia ed arriv l'inverno.
A rompere l'incanto del silenzio
soltanto i passi tuoi lontani
che senza peso solcavano la neve.
Non ti guardasti indietro un attimo
per non sentire il sibilo del vento
e non mostrare per pudore gli occhi
feriti dalle lacrime e dal freddo.
Chiss perch mi torni in mente adesso
tra i luccichii di un mondo diventato altro
che non ho mai compreso fino in fondo.
Forse ti ho amata in uno strano modo
ma mentre te ne andavi il tempo si fermato
e se puoi scusa la leggerezza di un ragazzo
che non ha mai saputo essere libero.
Tace la pioggia e arriva l'inverno.
Il sibilo del vento mi socchiude gli occhi
e mi costringe a non guardare indietro.
Con passi lievi mi cammini accanto.

Id: 3065 Data: 11/12/2009 09:36:47

*

Nirvana

Immaginai la tua carezza lieve
assolvere in un attimo l'errore
e invece vidi intorno solo nebbia
che senza fretta mi tirava dentro
ad un delirio etilico ed estatico.
Scavai tra paranoie e confusione
senza trovare scuse convincenti
tra giri di parole ritrattate
e verit negate all'evidenza.
Nessuna uscita eppure la cercavo
saliva un'ira densa come fumo
la mia realt d'un tratto liquefatta
la voce tua oramai solo sussurro.
Nascosi tra le ombre ogni domanda
misi da parte il poco che restava
e in preda a consapevoli tormenti
chiesi perdono al cielo e chiusi gli occhi.

Id: 3025 Data: 29/11/2009 20:48:35

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L’attesa

Venne Settembre
e s'alz il primo vento.
China sulle ginocchia stanche
Maira si rispecchi nell'Acqua
e quella la fiss senza parlare.
Serrata tra le mani una promessa.

Venne Gennaio
e raffredd la terra.
Distesa sul declivio
Maira interrog le Stelle
e loro le risposero brillando.

Infine arriv aprile
che rinverd i giardini.
Ferma sul portico di rose
Maira guard il Cielo
ma non riusc a scorgervi nulla.

E districando trame
di sogni scoloriti
tocc la vacuit della sua vita.
Nessuno pi la vide
da quel giorno.

Id: 2955 Data: 14/11/2009 08:52:38

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Inquietudine

Non so cosa pensasse il fiume gelido
mentre furente si legava al mare
n chi tra le acque buie dell'inverno
avesse perso l'amore di una vita.
So solo dei tuoi occhi color sabbia
socchiusi dolcemente al primo lampo d'alba
e che mi manca un bacio quello lo so
tanto da rimanere ucciso dal rimpianto.
Non so spiegare e il tempo non rallenta
va via veloce come le correnti
lasciavo andare tutto e tutto fermo
tra le ingannevoli lusinghe di un istante.
Vorrei non veder scendere la notte
ch il sonno mi nemico.

Id: 2927 Data: 06/11/2009 20:37:46

*

Plaza de Myo

Sfilano in cerchio donne coraggiose
come le foglie secche d'autunno,
soffiate via dal vento della sera
in eleganti mulinelli di colore.

Con passi lievi cammina la speranza
un fazzoletto bianco attorno al collo
e mani forti strette tra le mani
a condividere decenni di dolore.

Madri di figli persi da una vita
figlie di un ideale che non muta.
Dal gioved di un maggio ormai lontano
in un'attesa che rende tutte uguali.

Finch ci sar vita.
Un grande cerchio silenzioso.
Che grida forte.
Mai pi.

Id: 2686 Data: 17/09/2009 17:07:45

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Sogno d’estate

Scorsi per caso riflessa nel rigagnolo
la luce argentea della Luna
che rischiarava l'acqua.
Preso d'incanto L'ammirai per ore
desiderando infine di morirLe accanto.
D'un tratto Lei s'accorse dei miei occhi
e con modestia scomparve nella notte.
Chiamai me stesso folle addirittura
ch nessun uomo pu bramare tanto,
la Luna ne fui certo in quell'istante
al Cielo apparteneva e a Lui soltanto.
Ma quando fui per volgere lo sguardo
udii una voce dolce che era un canto:
" Sono la Luna
-disse-
portami con te"
e il Cielo ci abbracci sotto il suo manto.

Id: 2680 Data: 15/09/2009 22:39:51

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Istantanea

Giselle
anima rosso sangue
d'agosto sento freddo.

Ti chiamo senza sosta
e mi confondo
tra i passi tumultuosi
di mille anime sole.

Ma tu sei
disperatamente
altrove.

Id: 2551 Data: 08/08/2009 15:15:49

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Il canto dell’usignolo

"Si amarono cos d'amore vero,
sotto la volta indulgente delle stelle
la dama e il cavaliere,
con dolci sguardi e timidi sorrisi.
Di notte, quando la luna riluceva
e il suo signore cadeva addormentato
la dama si levava lesta
avvolta in un mantello fatto d'oro.
A passi lievi davanti alla finestra e lui alla sua
pronti alla deliziosa veglia,
solo il piacere di guardarsi
senza parola alcuna a rompere il silenzio.
E quando le fu chiesto per chi perdesse il sonno
rispose lei indugiando appena:
"del mondo non conosce la bellezza o sire mio,
colui che non ascolta cantare l'usignolo.
Ecco perch sto qui - sussurr ferma -
ascolto nella notte la dolcezza".
Ma l'uomo vile conoscendo il vero
fugg veoloce con l'ira per compagna
e ritorn al chiaror dell'alba,
portando l'usignolo senza vita.
Pianse la dama col cuore lacerato
e strinse forte al petto la creatura,
sapendo di aver perso in una sola volta
il canto melodioso e il vero amore."



Id: 2168 Data: 15/05/2009 16:30:58

*

Nicaragua

Era schierata con le truppe in autunno,
mentre le foglie cambiavano colore.
Donna senza un domani n un sorriso,
lo sguardo dolce fisso alle trincee
e io solo un ragazzo appassionato,
che non capiva i suoi lunghi silenzi
e il domandare scusa ad ogni passo.
La vedo ora da sola per le strade di Len,
tra gli edifici crivellati d'odio
nel vento che alza polvere e miseria.
E penso sempre al sangue e alla follia,
suo paese atrocemente violentato,
alle carezze perdute chiss dove.
Mio dolce amore di una notte appena,
che chiede ancora scusa ad ogni passo.

Id: 1622 Data: 09/02/2009 20:19:15

*

Nient’altro

Nient'altro prima,
dopo nient'altro.
Non mi verr ridato indietro il tempo
che corre inesorabile e semina memorie,
n quei tuoi occhi che ricordo immensi
fissarmi come se si fosse aperto il cielo.
Mi accorgo solo ora che non ho avuto scelta,
per la paura di mostrare fragilit infinite
e che ho pagato un prezzo troppo alto
per un incerto no rotto dal pianto.
Dopo di te nient'altro,
nient'altro prima.




Id: 1621 Data: 09/02/2009 20:18:43

*

Massacre of Wounded Knee

In una notte di dicembre
spezzato da chi non ha vergogna,
fin il sogno dei semplici
e l'odio color di rosso l'acqua.
Un colpo di fucile sparato per errore
uccise l'ufficiale bianco
e mentre la tormenta soffiava neve ovunque,
si scaten l'inferno nella piana.
I corpi dei guerrieri rimasero composti
l dove si erano accasciati,
mentre senz'armi tra le mani
cercavano invano di fuggire.
Non li salv la danza degli spiriti,
cantavano e cadevano gli uomini coraggiosi,
le donne insieme ai bimbi e ai vecchi padri
e i tempi del bisonte non tornarono.
Nel secolo allo scorcio,
tra i monti silenziosi del Dakota,
un vento forte spazz via la neve
e a poco a poco il torrente torn chiaro.
Resta un cartello verde piantato con i chiodi,
ricordo di quel giorno infame
e una parola resta impressa:massacro.

Id: 400 Data: 14/04/2008

*

Ricordo

Cavalcavamo per i Campos Gerais,
sotto una luna che culla le illusioni.
Tu,
occhi screziati d'ambra intrisa d'oro
e due domande che non osi fare,
io,
convinto di poter fermare il tempo
con il candore che si stringe ai fianchi.
Io e te,
sotto le acacie immobili da sempre
persi nel tutto di un respiro solo,
fragile e puro come cristallo.
E tutta intorno la landa sterminata,
terra di sogni addormentati,
che invoca in ogni tempo
il piangere del cielo.
Tu ed io,
a raccontarci storie fatte d'aria,
fuori dalla realt che un'altra cosa
e ci sorprende senza discolparsi.
E poi io solo
e tu al di l del Sao Francisco,
l dove non posso
e il tormentarsi adesso a nulla serve.
Il cuore di Jaguno che sussulta
cedendo inerme ad un dolore nuovo.
E finalmente
nel Sertao, cade la pioggia.

Id: 392 Data: 10/04/2008

*

Maggio 1999

Dolce Belgrado,
citt in fiamme.
Che rester di te,
dei chioschi colorati
e del futuro,
letto sotto un'ardente luna
nei fondi neri di caff.
Cielo stellato
e un'altra bomba,
la dignit strappata dalle mani
e tanti pronti a prendere,
tra le macerie ancora calde,
la loro parte di dolore.
Brucia Belgrado,
rossa di fede e sangue,
ferita a morte
nel mese delle rose.
Chi ti calpesta finge il pianto,
simula civilt che non conosce,
volge lo sguardo
l dove non vede.
E passa oltre.

Id: 267 Data: 26/02/2008

*

Sul fiume Okavango

Correr sola
lungo il delta del fiume
che non si getta in mare.
Se ci ritroveremo,
un giorno,
voglio non sia per caso.
Mi sieder in attesa
sulla sabbia del Kalahari,
e il tuo ricordo
sar il mio castigo.
Se tornerai,
un giorno
chiamami da lontano,
ascolter in silenzio
e non sar per caso.





Id: 201 Data: 14/02/2008

*

Canto dei vinti

Pagasti a caro prezzo
l'essere nato uomo,
chiamato da una guerra
che non mai dei giusti.
Si prese con la forza i tuoi vent'anni,
colmando di lusinghe
le sterili speranze.
Come una sposa antica attese
la donna a te pi cara,
tessendo nella luce fioca
veli di immacolata seta,
disfatti dopo un'ora.
Non ritornasti alla tua amata terra,
nessuno accarezz le tristi spoglie.
E chi ti tolse tutto
cadde un attimo dopo,
come altri cento sulle barricate.
Il vent port l'eco di un lamento,
e nel chiarore dolce della prima luce
copr i tuoi occhi un velo,
di pura seta bianca.

Id: 200 Data: 13/02/2008

*

Storia di un amore

Il tempo che consuma non ritorna,
disse la luna al sole
prima di impallidire.
Il sole la rincorse senza sosta
ma non riusc a sfiorarla,
nemmeno per un attimo.
Poi la fiss in silenzio
da lontano,
ed in eterno
attese il suo ritorno.


Id: 197 Data: 12/02/2008

*

Dolceamaro

Guardi dai vetri sporchi
scrosci di pioggia,
che bagnano da ore
le strade ormai deserte.
Non c' riposo Judith,
la notte non fatta per dormire.
Nel freddo acre della stanza vuota,
tra i libri aperti a caso e la vergogna,
quel niente che rimane
di un incompiuto slancio,
vissuto appena il tempo di un respiro.
Si spenge un lampo,
il cielo chiude gli occhi.
Dal disaccordo di una melodia,
cade una lacrima d'argento
e tutto tace,
per far posto all'alba.

Id: 196 Data: 12/02/2008

*

ballata del carcerato

Ardo
nella fredda stanza
sottratto
agli sguardi
ed al cielo.
Ricorre il pensiero
struggente
dei timidi passi
che intrecciano
trame di seta.
Impreco
condanno
deploro
il vile gesto.
Si beffa di me
e della tardiva coscienza.
Coperto da strati di polvere
ti guardo dritta in faccia
follia.
Proteggimi
o luna
rischiara
le candide pagine
ove ora ripongo la penna
e il lacrimar del cuore


Id: 191 Data: 10/02/2008

*

notturno

Tramonto
che accenni la sera,
feroce mutare
dei toni
vibranti
dal cremisi all'indaco.
In lieve ritardo
il rintocco
scandito
per undici volte.
La musica
muove la penna
in armonia
col mondo.
Oh cielo notturno,
mia musa,
per te
io scrivo stasera


Id: 190 Data: 10/02/2008

*

ayline

Ferma sulla scogliera
Ayline,
a domandarti
se questa vita,
o lo sarebbe l'altra.
Non ti trattiene
l'esistenza vuota
di passi stanchi
etroppo spesso incerti.
Il tuo respiro Ayline,
il pianto sordo,
diretto al cielo
d'un gelato aprile.
Spengi la luce
convulso mare
serra il bel volto
tra le braccia eteree


Id: 189 Data: 10/02/2008

*

quale amore

Ho tratto da te
l'essenza del nulla
fluendoti attorno per linee diverse
ho sceso in silenzio
gradini di sabbia
che il vento rinnega
il flutto dissolve
un tocco rubato
carezze di sangue
la mano scortese esige e congeda
respiro dall'ombra
pensiero dolente
di un cuore gelato
sfumato nel sole


Id: 188 Data: 10/02/2008

*

il grido

Bagliori di luce che squarciano l'aria
disgregano
smembrano
la notte di veglia.
Immobili ed inutili,
la donna ed il morto,
nell'ombra la lama
il sangue
la colpa

Id: 187 Data: 10/02/2008

*

la chimera

stilla feroce
da cuore a pelle
il disperato impulso
che trascina e annebbia.
Muove tirando i fili
d'un eterno strazio
la mano oscura
nella convulsa danza.
Nessun dolore
nel tormento irato
fissa lo sguardo
giustificando i mezzi.
Ombre di niente
nella veglia inquieta
tenda il suo braccio
l'arduo riposo

Id: 186 Data: 10/02/2008

*

in un sacco di juta verde orlato d’oro

Nei giorni dell'ira
coperti di polvere
anche la pioggia lacrimava sangue.
La giovane vedetta
accanto al guado gelido
tremava
di freddo misto a rabbia,
fucile al braccio
e sguardo perso
di chi se ne sta l per caso.
Sparpaglia l'innocenza e i desideri,
le ataviche paure e le carezze perse
in un sacco di juta verde
orlato d'oro.
Il tuono copre un gemito scomposto,
riflesso in altri occhi il tuo morire.
Nascer l'erba
un giorno
vicino al tuo giaciglio.
Smonta la guardia,
nessuno all'orizzonte

Id: 185 Data: 09/02/2008

*

Il viaggio

Sul muro esterno della torre vecchia
si arrampica una rosa,
bianca come la neve.
La piant l una madre,
per ricordare un figlio
perduto chiss dove.
Qualcuno lo chiam per nome
e lui part
senza un saluto,
n un perch.
Un cenno della testa da lontano,
in tasca due monete d'oro
e un nastro rosa antico tra le dita.
Fu tanto tempo fa.
Lungo il declivio della montagna sacra
dove fa sempre freddo
cresce una rosa,
rossa come il sangue.
La piant l quel figlio,
in cerca di un amore
perduto chiss dove.

Id: 184 Data: 09/02/2008

*

PELLE DI LUNA

Ti stringo in un abbraccio che fa male,
e toglie l'aria all'anima.
Senza parole
il gesto mi condanna,
ed il tuo sguardo amplifica il silenzio.
L'addio febbrile
offerto alla tua terra,
si mescola a lamenti dissonanti,
portati via dal vento.
Capelli d'ebano tra i seni
l'unica vanit di donna,
pelle di luna.
Torner qui al calar del giorno,
in cerca del mio cuore sporco,
perso nel Lago sacro
mille lune fa.
E' tardi per il pianto
e passo oltre,
il cielo prodigioso
si adombra e piange.

Id: 183 Data: 09/02/2008