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Raccolta di poesie di Jacob l.
[ LaRecherche.it ]

I testi sono riportati a partire dall'ultimo pubblicato e mantengono la formatazione proposta dall'autore.

*

Un bacio e una carezza

   Quale sarà il destino

non è dato sapere

quale sorte

se  andar via dalla vita

non vuol dire

soltranto morte

ma forse spazio, o luce

o forse sogno

e nel sogno io

ti vedo amica mia

nel bianco silenzio

avvolta

a raccogliere un bacio

e una carezza.

*

Sonno e veglia

  Mentre sogno ti vedo

sul fare dell'alba

e tu dormi

senza un sospiro,

silente.

Sveglio,

ti guardo pallida

e un sorriso

affiora sulle tue labbra;

stai sognando,

forse un viaggio,

un raggio di sole

nella tua campagna

fiorita.

Sonno e veglia,

colme di  ansia

che tregua non lascia.

 

 

 

 

*

Due vite

 

 

Sì, le mie due vite prendono

  il sentiero della sera,

nella notte di stelle

  i ricordi,

nel giorno di sole

  le immagini.

Il passato non mi opprime

  quasi più,

il presente è vivo ed è

  già futuro.

Ma, nella sera,  le vite

  si sovrappongono

sino a formare infine

  un unico ritratto.

 

 

 

 

 

 

 

 

*

l’avventura del futuro

   senza il senso del ricordo

il passato non esiste,

come  un passo nel vuoto

in un mare prosciugato

una  mancanza opprime,

e ciascuno a suo modo 

si sofferma,

sul punto di non ritorno,

ad aspettare l'avventura

del proprio futuro.

 

 

 

*

Stagione di nulla

 

Si  rianima l'erba

smossa dall'acqua

e dal vento sconvolta,

ma il cielo scuro

non ravviva i colori,

 

nè   l'aria  profuma

intrisa  di nebbia,

e gli uccelli, timidamente,

escono dagli anfratti dei muri

a ricercare cibo.

 

E' stagione di nulla

questo tempo bizzarro

umido e caldo

 

timore nei germogli

improvvisi,  distratti

dal pallido sole

 

paura di scrosci  violenti,

quasi terremoti

d'acqua e d'anima.

 

 

 

 

 

 

*

Nello scompiglio

 

Ho raccolto bottiglie vuote

nella sera,

tra le foglie di vite,

le margherite, i nastri colorati,

nello scompiglio  ho trovato

un cuore.

Batteva ancora. 

*

Le nostre sere

 

Cosa ne abbiamo fatto

delle nostre vite

cosa ne è stato

dei nostri silenzi

parole non dette

non ascoltate mai

così  cosa ne è stato

delle carezze negate

dei sogni non sognati

cosa ne sarà delle

nostre sere?

 

j.

 

 

 

 

*

L’immaginario

  

 

Mi assale la paura

che ogni cosa sia vana.

Passato è l'equinozio

ormai ne resta l'ombra,

e traccia il solco

il tempo

sul foglio

bianco che mai

sfugge al mio sguardo,

nei giorni brevi

che tardo a ricordare.

Così l'immaginario

torna a me

 e affascina

il pensiero.

J.

 

 

 

*

Un pensiero nascosto

 

... non c'è nessun sguardo,

dentro i tuoi occhi grigi

non c'è neppure luce.

Interno,

si potrebbe dire, e

convergente,  hai un pensiero,

un rammarico  che capisco e divido,

nascosto

in fondo al luogo ove stanno

i pensieri.

..... non c'è, oggi, niente

se non concentrazione di note

a margine della vita,

significati, deboli speranze forse,

anche una arresa

rassegnazione.

 

*

foglie secche

   

     Si avvicina ottobre

e respira l'aria di pioggia,

tiepida di silenzi

nascosti,

e ognuno sembra sapere

dove va.  Non lontano

che le ore si accorciano,

mentre attorno alle piante

le foglie formano

un soffice letto,

che io, instancabilmente,

raccolgo.

 

 

 

*

Nella mia stanza

 

Nella mia stanza.

 

.... c'è un ritratto,

una fotografia

in bianco e nero

dove l'immagine sfocata

sfuma lontano

come un dolce pensiero,

e ogni giorno la guardo

quella fotografia

ripenso al gesto antico,

intenso e colmo

di materna dolcezza.

 

J.

*

Poche cose

 

  Poche cose con me,

due libri

un gesto antico,

lane, per riparare

dal freddo,

un cuore amico

e un pò di nostalgia.

  Poche domande

se non, forse, una sola,

i fiammiferi, il sale, il pane.

  Poche cose

l'ho detto, che mi servono

per ritrovare il tempo,

il luogo

dove scoprire

me stesso.

*

Poche cose

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