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Raccolta di poesie di Cosimina Viscido
[ LaRecherche.it ]

I testi sono riportati a partire dall'ultimo pubblicato e mantengono la formatazione proposta dall'autore.

*

L’ uomo Moderno

Vuoi sapere qual è il gioco che più mi piacerebbe fare adesso?

Aspettarti in quella strada,

- ti ricordi, dove abbiamo fatto l amore la prima volta -

aspettarti e far finta di non riconoscerti.

E tu mi domandi

qual è la quotazione del giorno e dello spettacolo,

ed io che ti dico:

- Bocca e culo valgono un cuore -

 

E tu prosegui con una grassa risata.

*

La Carmen di Bizet

...e certe volte
le mie mammelle
hanno latte e luce e spazi
per accogliere uomini
pieni di lingue e d'ardore.
Ma poi in me
c'è un posto segreto,
una porta,
una fessura di luce,
che aspetta solo
il tuo fiato di uomo.
Il tuo fiato di dio.
A volte mi travesto
e divento donna,
divento uomo
o anche mi sdoppio
ma niente di tutto ciò
mi restituisce
questa ansia
di averti.

- Come quando in quel palchetto,
fremevo, e con te ascoltavo:
se tu non m’ami, io t’amo;
se io t’amo, attento a te! -

*

Sinestesie

E adesso sto sognando.
Tu mi dici
che io sono il tuo Picasso ,
che sono il tuo preludio e fuga,
( perchè lo sai che io mi sento molto la tua Dora
Che ti spia nel silenzio di un Notturno)
Sogno d’ essere la tua poesia del novecento
dipinta come di pop art
(perchè lo sai l'amore deve essere moderno
per non essere romantico).
Ero piena di parole che non si allineavano
ma adesso vedi
mi stai donando un pensiero
preciso e chirurgico
e tutto ciò che vorrei è
essere una ragazza con le calze grigie
che ti regala un bacio in blu
in un sogno che non è sogno
ma potente sinestesia.

*

Le viscere sono più del cuore

Ancora non so se tu sia per me
presenza o dipendenza
in questo continuo accettare
che la tua ombra si riveli.
E poi, lo so,
è desueto dirlo, ma :
'' Io Ti Amo'' .

- che poi lo sai che le viscere
sono più del cuore
perchè non hanno concorrenti,
come può essere la mente -

*

Io esco poco da questo corpo...

Io esco poco
da questo corpo
che non ha niente di materiale
Egli è dolorose fitte
negli arti, forse ancora, giovani...
E poi stanchezza nelle oscure viscere
e poi tensione, di ossessionata mente,
nei nervi ostili e tesi...
Ma vedi, poi c'è luce
in queste mio corpo
fatto di parole
che gestano, a volte anni,
in questi miei pensieri
da bambina.

*

Una voce che mi sfiora e mi percuote.

Per tutta la notte il vento
ha sussurrato parole d'impeto
e allora un tremore mi scuoteva
e una languidezza in corpo
mi fluttuava tra le membra;
e adesso lo so che nel vento
c’è una voce che mi è veleno
una voce che mi sfiora
e mi percuote.
Sei tu il cannibale
che mi sbrana ogni notte
quando il cielo è inquieto
e il grigiore di nuvole
si addensa dinanzi ai miei occhi
pieni di te.

*

Latte alla tua bocca

Tu mi sei assente
come una luce
inghiottita dalla notte
che nel buio
mi silenzia.
Ma lascia che io tenga
le tue labbra
al mio seno
per dare latte
alla tua bocca
colma di terrore

*

Amore notturno

Amore notturno,
vivo, vergine di te,
ai confini dello struggimento.
Tu fai che le mie carni si consumino
mentre le notti scorrono
nell'attesa di un verso
che sia comunione di sensi,
attese e distanze saline.
Pulsi tra le mie costole
e questo dolore che ti riservo
non è altro che una preghiera
come un Atto di Dolore.

*

Il neo sul tuo dorso

Hai quel neo sul dorso
che grida il nome della mia lingua
" Ambra, membra di luna,
lecca il mio colore di ombra "
E poi lei ti accarezza,
languidamente,
respirando la tua essenza
di buio, di sensuale abbandono.
E poi spesso immagino
di stringermi così forte
alla tua carne,
da esserti dentro,
scorrendo tra le striature
del tuo sangue allucinato,
così possedendo,
il tuo liquoroso capriccio .

*

Mescalina

Tu mi germogli dentro
come un seme di mescalina
del quale sempre mi sfamo
ad anima nuda.
E le mie labbra sanno di fuoco
- il fuoco blu della quintessenza
che tu sempre mi doni -
E poi non è droga
ma solo dipendenza
da quest'erotica intimità
che ogni volta mi resta
sulla mia bocca sporca di te.

*

Folle

Di te scrivevo
in penitente devozione.
Premevo la penna sul bianco
fino a squarciare la ragione;
affondavo, trapassando la carne
e lì al centro
innestavo il tuo nome:
- Folle -
ecco era così che ti chiamavo
nei miei peccati d'amore.
- Folle -
e quel seme germogliava frutti
senza alcun pudore.

*

Resta nuda, sei più bella

Che poi quando mi dici
“ Resta nuda, sei più bella” 
io trattengo la mia commozione
che salta fuori quando
tu sei a due passi;
e il cielo di Roma
urla la tua presenza.

*

Frutto di stagione

Le notti con te
mi colano dalle labbra
come il frutto
di una stagione proibita.
Mentre tu mi dici "spiritato",
dalla mia bocca sbava
succo d'arancia sanguigna
e una rossa urgenza mi turba
e le mie dita premono,
voraci, di te, selvatico.

*

Tra la carne e noi

Ho nei seni un eccessivo
ingombro d'amore...
un desiderio che mi costringe
a certi dolori di desiderio
che pulsa vivo
tra la carne e noi.

*

Un puzzle che non si incastra...

Ci si passeggia dentro
ambiguamente.
E mi sembra
di non avere più
il nostro sogno in seno.
Pare un puzzle
che non si incastra,
un puzzle che
non ha ancora figura.
Un quadro incompiuto
che sembra un sogno
interrotto a metà.

*

E confesso...

Inghiottiva
avidamente
la verità che,
in certi notti
di mistero,
sorseggiava
tra le sue labbra
livide di peccato.
E confesso
- me perversa -
che avrei voluto
bere
dalla sua bocca
quei sorsi viola
di liquido buio.

*

Eva

E farò l'amore,
di nuovo,
per la prima volta,
come fossi Eva
nell'Eden proibito.

*

Questa notte ti aspetto per...

Ti aspetto questa notte.
Ho preparato, per te,
le mie dolci carni,
bianche e tenere,
cosparse di miele e
di viola.
Ho incipriato le mie grazie
di roseo ardore,
e spalmato unguento
di ammaliante tentazione.
Passerò tutta la notte
ad attenderti,
a te sacrificando,
la mia profonda devozione.
Ti aspetto questa notte,
vergine come sposa,
all'altare della mia trasognata
dissolutezza.

*

Tu, indomito vulcano...

...e poi a volte si scolora
la Poesia che sgorga dentro,
quando il mio cuore trema
e l'anima brucia d'ardore.
Riposa il sogno
che divora i tuoi occhi,
tu, valoroso Achille,
generoso Adamo,
tu indomito vulcano
delle mie folli notti
di incoscienza.
Io non mi arrendo,
ma cado prigioniera
dei tuoi rimbombi di silenzio.
E ti chiedo salvezza,
Tu, mia genesi di Poesia.

*

Mia Unica Poesia

E più cerco di non farlo...
e più ti penso
oltre ogni decenza.
E poi a volte mi chiedo
perché questa grande Potenza
abbia voluto punirmi,
rendendomi la sofferenza
della salvezza.
Scrivere poesia solo
vivendo in te,
mia unica Poesia.

*

Io ho un figlio nel ventre

Io ce l'ho un figlio nel ventre.
Lo partorisco ogni notte
quando il buio pesa troppo
sui miei sogni bugiardi
ed io mi sveglio per
sognarti ad occhi aperti.
E' tua figlia
la Poesia che sboccia
in ogni mio
pensiero d'amore.

*

Ed allora io sono tremore...

E allora impietrisco
quando cala il silenzio,
la tua lingua si adagia
sul mio languido corpo...
e la tua parola
non mi concede presenza
ed allora io sono tremore,
impietrisco e mi sgretolo
ma tremo al tuo
sguardo Supremo

*

Oltre tempo Tua...

E' ovvio che impiegherò
un'altra eternità,
la mia altra vita,
per dimenticare
la sobrietà del tuo viso
e l'ebrezza del tuo sguardo...
ma io sono io,
io sono quella che,
mai vedi ma sempre immagini
silenziosa e cangiante,
silenziosa e oltre tempo Tua.

*

Io sono adorna

Io sono adorna
di foglie d'edera,
aculei pungenti,
verde agrifoglio lucente
e bacche di rosso veleno.
La mia carne nuda,
è quel capo
ricoperto di spine.
Ed il mio corpo...
il mio corpo non è ostia,
ma pane per
solitari naufraghi
di Poesia.

*

Io Ti Divoro

Divorare.
E' davvero il verbo giusto
per parlare di piacere,
di peccato e
di Poesia?

Io ti divoro,
nel mio verso dissoluto,
e tu sei Mio,
fin dentro
le mie viscere.




*

Io devo

Io devo.
Io devo scrivere
di questo mio sogno con lui,
di folli amplessi,
di strazianti silenzi
e di baci, e desideri e pazzie...
perché tu possa leggerne
e impazzire di gelosia,
ignaro che sia tu
l'ignoto amore
della mia Poesia.

*

Passione nel sognarti

Ovvio che è solo
il desiderio di poesia
che divora la mia ostinata
passione nel sognarti.
Sento un rosso possesso
di divorare i tuoi versi,
che nascono improvvisi,
pieni di morte e di vita,
dalla tua bocca
lontana, calda
ed ambigua.

*

Sogno d’oppio

Sembra d'oppio
il sogno d'amarti
che mi scuote
il pensiero.
E l'anima vola...
E poi mi risolvo
in questo segreto
tremore
di baciare le tue mani,
le tue dita leccarle
dalle mie labbra,
per sapere
ch'io son viva.

*

E’ l’ora in cui...

E' l'ora in cui
il mio ventre
mi tradisce
spingendo
sintassi di parole,
endo - sconosciute,
verso il flusso vitale
di una vita dissoluta.
Io so, che sono stata,
e questo mi basta.

*

Non ho paura della morte.

Non ho paura della morte.
Temo solo la sua atrocità
che ti crolla addosso
come una valanga di fango
e ti riempie di buio.

E il fiato
non è altro
che un sospiro
per raggiungere il cielo.
Ti amo.

*

Che non è pianto...

Quando verrai a trovarmi
nel cuore della notte
non spaventarti se nel buio
sentirai il singhiozzo del mio pianto
che non è pianto ma gioia d'amarti.

*

Tra i suoni di chi subisce troppa luce...

...che io potessi intrappolare
quel tuo pianto fugace
e tradurlo
silente
tra i suoni di chi
subisce troppa luce.
Tu ometti spesso
il tuo vivere vorace
ma la tua voracità
altro non è
che sospiri pesanti
tra battiti leggeri
di farfalle.

*

...che solo in te trova compimento

Vorrei penetrarti dentro
divorando ciò
che ti divora dentro...
...e liberare parole di poesia
che vorrei tu scrivessi per me,
per leggerne come
il vangelo della domenica
e cibarmene
e cibare la mia sete di scrittura
che solo in te trova compimento.

 

*

Mi dormi dentro

Ogni notte faccio l'amore con te
mentre tu mi dormi dentro
e non sai che il mio corpo
ti riceve calore
mentre tu mi respiri
tra ventre e cuore.

*

Rose sbocciare...

Ho aspettato una notte intera
rose sbocciare da questi tagli
ancora freschi di doveri osceni,
ma ecco il giorno, pronto a svelare,
tutta la solitudine di chi ha troppa luce.

*

Dalla tua lingua nuda...

Vorrei essere il verso
che esce dalla parola,
dalla tua lingua nuda.
E poi si mischiano
parole e polvere
al vento freddo
della bruma di sera
e scende la notte
che urla
tutti i silenzi del cuore.

*

Ti lecco i pensieri...

Ti lecco i pensieri
Come l'acqua la radice
Sgretolami
E di goccia in goccia
Dissolvimi
Che io diventi per te
Sorgente e foce.

*

Sortilegio

Scarno è il corpo
e languida la carne
su cui scorre la poesia indecente
che vorrei scagliarti addosso
come un sortilegio di sangue.
Non avessi spalle larghe
da gladiatore
giurerei che il tuo corpo
sia tutto una grazia greca
bagnata da latte di pudore e
violacee venature di fuoco.
Lascivo è lo sguardo
che mi rivolgi

porgendomi i tuoi pensieri

da baccante
che pesano e bruciano
sul mio cuore
come un dardo d'amore.

 

*

Autoimmune

Io andavo per le strade buie della dissolutezza
e questo mi era necessario perchè la luce
infuocasse i sentieri delle mie visioni.
La carne che rigetta la mia stessa carne.
E' atroce rinunciare a questo respiro di brame
per vestirmi di salutare mestizia.

E poi c'è ancora una porta nascosta
tra le urla dell' indecenza.

*

...e zittisce la paura.

Forse è il suono delle campane
a rendermi allucinata
- don, don, don –
forse vedo la tua mano,
o forse la sento,
la vedo, la tua mano
che mi copre dal gelo della morte,
della notte;
stringe,
mi stringe
e zittisce la paura.

*

Un bacio indecente

Un bacio indecente
dentro i tuoi occhi
torbiti di vino nero,
posso solo leggere
come fondo di caffè
la malìa che m'ha stregata.
Fresco come l'odore della pioggia di maggio
caldo come l'odore del legno di rosa
(diceva Suskind),
ci separa distanza, tra terra e terra,
e mare e silenzi d'onde
- colme di pietosa solitudine -
ma io lo sento il profumo
di perverso appartenerti.

*

Cannella

Ecco è sceso il silenzio sulla ribalta,
i dadi contano tredici
e le tue mani cospargono l'odorosa cannella.

Nessun cuore d'illusionista,
nessun Egizio ad imbalsamare le mie ventra,
nessuna lacrima dell' Indiana Sri Lanka.

Solo respiri lontani
che tardano ad arrivare
nel pungente profumo
del sopravvivere alla Poesia.

*

Come fosse una lingua biforcuta...

Smetti di pensare
a delle semplici labbra
ben ritoccate,
di contorno e
lucido rosso,
pensa piuttosto alle labbra
che diventano turgide
quando la lingua assapora
 ruggenti possessioni.
Sulle labbra il richiamo...

come fosse una prostituta
che adesca il suo cliente.

*

Come fosse una prostituta...

Smetti di pensare
a delle semplici labbra
ben ritoccate ,
di contorno e
lucido rosso,
pensa piuttosto alle labbra
che diventano turgide
all'assaporare della lingua
di ruggenti possessioni.
Sulle labbra il richiamo...

come fosse una prostituta
che adesca il suo cliente.

*

La luna a volte mi inganna...

La Luna a volte mi inganna
e fa che mi appaiano i tuoi occhi da lupo
e anche se non ti carezzo
non smetto mai di cercarti
perchè prima ti devo attraversare.
Penetrare sensualmente la tua presenza
e farne ostia per il mio spirito impudente.

*

E mi sovrasti il cuore

Stanotte scriverò per te
una preghiera oscura
che sia richiamo,
come richiamo
per i miei desideri
sono certi vezzi di parola
con cui si rivolge
la tua bocca maliziosa.
"Ecco, ti seguo"
e mi sovrasti il cuore.

*

La Malizia

Cosa si insinua tra le lingue innocenti di certe giornate silenziose? La magia, delle risate offerte al mondo dei sogni per un piccolo sguardo d'erotica follia

*

A Jo...

Quando la notte
respirava le trame del buio,
il mio pensiero esisteva quieto
nella tua essenza presente.
E poi avvenne l'amore,
il tuo,
silenzioso e fervente...
amore.
Ed io divenni pipistrello inquieto,
a dimenarmi tra le rocciose vie
di occhi notturni e cuori palpitanti,
ma tu eri silenzioso
e mai altro divenire
si accese in me
come il tuo fervente esserci.

*

Scriverti di notte

Scriverti di notte
adombra l'ombra
della notte
ma satura il foglio
della fantasia.
Di giorno desidero
suoni dolci
e parole loquaci,
di me che mi svelo,
di me che mi offro spoglia,
che ti offro le mille debolezze...

Ma lo spazio è muto.

E allora di notte,
quando la sapienza
non è dono di poesia,
aspetto una parola
un verso,
un commento,
che mi faccia compagnia.

*

Ritrovarti di notte

Vorrei ritrovarti qui,
ogni notte,
come la scorsa notte
Un rimbombo,
uno spirito mi svegliò
battezzandomi di sudore...
quel desiderio di te
che penetrava il cranio
e violentava la mia mente
spingendomi alla ricerca
della tua carne
e la tua apparizione
acquietava le mie voglie,
le tue parole
mi coccolavano e carezzavano
ed io mi accucciavo
come un cucciolo ritrovato.

11/06/10

*

Ho parlato in segreto

Ho parlato in segreto
al costante battito del mio cuore,
ho chiesto, disperata, se mai potessi
riavere il controllo
di quell'ultimo stinto respiro,
se mai potessi riacciuffare
la mia vita ardente
e riportarla al centro
dell'unica essenza
chiamata Dio,
che non è fede.


E ci sono volte
che durante il viaggio
inaspettatamente
il vento soffia
ancora più feroce
ed allora incredulo ti chiedi
perchè mai sia questo
il tragitto
verso la terra promessa.

*

Non riesco a rompere il silenzio

Non riesco a rompere il silenzio
che vibra ad ogni tuo verso
e smuove la malizia
della mia segreta Natura.
Vedo in te il bagliore di Dio
che ti copre di un supplizio
umano e santo.
Nei miei sogni
io sono la Maddalena
una donna che pecca
di possedere il tuo tormento
e prega,
prega per essere assolta
dall'acqua santa della tua poesia.
Ma la distanza
è un lungo segmento
che mi soffoca
nel vuoto d'aria
del suo spazio angusto.

*

A Simona

A Simona (Figlia d'arte, affetta da sindrome di borderline)

E condivise il terrore
di una folle croce di poesia
ma i suoi occhi
erano luce acuta.
E levando urla di morte
non sapeva che la morte
avesse terrore dell'angelo
dal volo appassionato,
che ascende e discende
nell'inquieto splendore
che bacia il suo cuore,
nato stanco di essere già santo.

*

Il richiamo

Il richiamo
della tua voce assente
scompone il mio ventre
in mille ossessive nudità.
E aspetto finalmente il momento
in cui nulla accade.
E' troppa l'emozione
nell' averti qui,
la paura che l'adesso
divori il sogno.

*

In silenzio

Ci guardavamo
in silenzio
l'uno dentro l'altro
Il mio viso si confondeva
nel tuo viso
ed il tuo cuore batteva
dentro il mio
I nostri pensieri non erano parole
ma un'alcova di gesti
assetati d'amore
e il silenzio
il nostro silenzio...
Un purgatorio fisso
che non mi so liberare.

*

Solo un bacio

 
Era il suono del bacio perfetto
tra pensieri che si infrangevano
di onda in onda
lungo linee deformi e imperfette
di un corpo
che prendeva nuda forma
nella mia mente.
Il suono del bacio perfetto
che liquefatto
sgorgava dalla tua bocca
ed io ti sorseggiavo
riempiendomi di te...

29/01/11

*

Sacrilego

Non è assaporare quel pezzo di cielo
che potrà risolvere la mia fame di te.
Vienimi ad assaporare
in un lembo estremo
in quell' equilibrio sacrilego
tra l'agire e l'osservare.

Selvaggiami in prospettive sconosciute
selvaggiami fra le oscure ombre
di indecenti ragnatele peccaminose
Selvaggia i miei pensieri
e rendili primitivi
come l'odore della Terra
nudi come rami al vento
fluidi come rivoli cheti.
Silenziosi, come i sogni
che nascono dal ventre
e si disgregano nelle
dissolvenze di certi odori animali.

*

La gelosia

Se io potessi ripetere
quell'attimo
di incontrollata passione
quell'attimo accencante
di fuoco e di dolore
non esiterei
a sentirmi di nuovo tua.
Ma tu non hai capito
e mi hai detto:
" Sei triste ! "
ed io invece ero viva.

*

Il roseto


Confusa dall'assordante
bisogno d'assorbire
flussi variegati d' anime
una sinfonia fiorita
richiamava il mio sguardo.

Un roseto profumava
di grandi boccioli.
Copiosi petali
di purpureo ardore
donavano
eleganza al sole.
Steli selvatici
si accavallavano
e grosse spine irte
si sfioravano quasi
a tenersi per mano.

Cespugliose foglie
riempivano spazi di luce
a dover colorare di speranza
il vuoto di una tela,
a completare un
dipinto che fermava
un'insenatura di vita
saffico intreccio
estensione mistica
d'anima e bellezza.