chiudi | stampa

Raccolta di poesie di Michele Rotunno
[ LaRecherche.it ]

I testi sono riportati a partire dall'ultimo pubblicato e mantengono la formatazione proposta dall'autore.

*

Solo il buio

Solo il buio

Sono stanco, sfiduciato, depresso,
quasi distrutto
Giornate come queste, si ripetono
sempre pi frequentemente
S, sono davvero stanco,
vorrei che tutto finisse,
se solo osassi.
Anche stasera mi ritrovo solo
come al solito
a combattere gli spettri del futuro
Gi, il passato ormai andato,
il futuro gi morto
Sono solo, con una manciata di cerini
La luce ha avuto un blackout,
mi del tutto indifferente.
Le prime ombre della sera stanno calando,
tra poco sar buio
Non temo il buio
Ho paura del buio

Sono anni che non mi guardo dentro
Non ne avevo ancora sentito il bisogno,
ma ora s,
limpalpabile voce della coscienza
mi esorta a farlo
Una volta tanto sono daccordo con lei
ma non so da dove cominciare
Ricordare il passato non facile,
pi semplice iniziare dalla fine.
Il buio dovrebbe aiutarmi, invece
mi frena, mi distrae, mi scoraggia
Non temo il buio
Ho paura del buio

Accendo un cerino,
come un flash abbagliante
ripenso agli avvenimenti del mattino,
sono gli ultimi in senso cronologico
Non mi dicono niente,
non hanno influito pi di tanto
sulla mia disperata solitudine
Questa il risultato di una lunga serie
di ipocriti compromessi
e meschine rivalse
Il cerino si spegne
Non temo il buio
Ho paura del buio

Accendo, uno dopo laltro, altri cerini
Ad ognuno di essi corrisponde un ricordo,
sempre pi indietro nel tempo
Come i cerini anchessi si alternano,
ora belli ora brutti ma
sempre freddi, privi di sensazioni,
come se la vita li avesse scarnificati
Niente sensi di colpa,
rimpianti, nostalgia, rammarico,
niente pi odio, gioia, amore
Essi si susseguono,
micidiali, implacabili, indifferenti
Ma sono davvero cos
freddo nella mia solitudine,
da estraniarli finanche dal cuore?
Ancora un cerino che si spegne
Non temo il buio
Ho paura del buio

Come nuvole vaganti
che offrono tratti di cielo sereno,
ricordi lacerano il guscio che mi avvolge,
sentimenti timidamente riaffiorano
Sono gli anni meno tramortiti dalle delusioni
Rivedo i primi passi di autonoma
e cosciente responsabilit
Lacquisto della prima macchina,
gioia ed esaltazione
Quello della casa con il mutuo ventennale,
gioia e trepidazione
Tralascio il passato fra questi due ricordi,
un completo fallimento
Alla luce dei cerini guardo compassato
vicende e persone
oggetto e soggetto della mia debolezza
Male fatto con cattiveria
e subito con altrettanta passione
Luci ed ombre del passato
Luce e buio.
Non temo il buio
Ho paura del buio

Gli anni della adolescenza
Quelli che si dicono spensierati
ma anche i pi decisivi
Quando si getta il seme della vita
da cui genera il carattere che taglia
il cordone ombelicale della famiglia
con il libero arbitrio
di valutare, giudicare, individuare
gli errori da non imitare,
perch poi diventano forieri di distacco
e incomprensioni a volte insanabili
Sono gli anni nei quali
la vita ci scotta maggiormente
come scotta anche lultimo cerino
Non temo il buio
Ho paura del buio

La scatola quasi vuota,
rimane infine un solo cerino
Ormai non ci sono pi ricordi
ma solo sensazioni, quasi ancestrali
Non ci sono immagini
ma inconsci ricordi di contatti,
delicate carezze,
aliti caldi,
onde sussurranti,
tepori protettivi.
Oltre non vi pi nulla
Non oso rivolgere il pensiero alla fine,
si confonde troppo con linizio
Lultimo cerino ha compiuto il suo dovere
e si avvia a inoltrarsi nel nulla
Tra poco rimarr solo il buio
Non temo il buio
Ho solo paura del buio



Id: 5624 Data: 16/10/2010 09:55:23