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Raccolta di poesie di Maurizio Sciascia
[ LaRecherche.it ]

I testi sono riportati a partire dall'ultimo pubblicato e mantengono la formatazione proposta dall'autore.

*

Lost and found

al banco degli oggetti smarriti
ancora una volta nel posto sbagliato
cercando l'amore
perdo

prigioniero
delle ragnatele
della prigione
dalla bocca amara
saliva
senza sangue
sale e olio bollente come unguento balsamico
 
il letto sbagliato
nel posto sbagliato
Il cuore sbagliato
ancora una volta
perdo

*

L’isola del cuore

L'isola del cuore

è il tuo seno irregolare

come il respiro del mare

acqua salata e capezzoli

che turbano alla vista il marinaio

 

Ventre piatto ed accogliente di prostitute

che la notte

spiegate le ali

appaiono in sogno

*

La strage di San Valentino

Quintali di cioccolatini fatti fuori

Intere coltivazioni di fiori, recisi nel fiore degli anni

Candele sciolte nell'acido romanticismo di una cena a lume...

Cuori di peluche spezzati da improbabili promesse di eternità.

 

L'ergastolo, agli innamorati per un giorno dovrebbero darlo,

in confronto Al Capone un angioletto era!

*

Non domani

Non ieri.

Pellicola e fotogrammi come nastro arrotolato,

con incisa tutta una vita

impossibile da ricordare,

come numeri,

da rileggere sul nastro,

troppi,

come di conti che non tornano.

Il tuo sorriso sulla sua spalla,

adesso! adesso e non domani…

 

*

POESIE#poesiapoeti

Poesie

Ognuna

Eterna

Se

Intimamente

Amata

*

Luce

 

Difficile parlarne,

nasce dall’incontro

tra deserto e foresta,

dallo scontro tra energie diverse.

Come danza erotica,

tolti i veli

non è solo uni-verso,

spazio, poco e stretto.

Lì, attorno al tunnel

l’attesa non è solo questione di tempo,

a fasi alterne luce

*

Baciami Principessa

 

Occhi di cerbiatta

hai chiesto conosci il fiore della vita?

A sguardo basso

so rispondere soltanto

disarticolati e senza senso

monosillabi stonati

 

Baciami principessa

non conosco il fiore della vita

ho risposto

non ho che questo cuore

e tutto il sangue che scorre

Ti appartengono

*

Quel giorno

Cuore dimmi, quel giorno

come farò a riconoscerti?

sarà il sangue

Anima, chi mi darà la certezza

che mi appartieni?

sarà l’istinto

Come farò quel giorno?

 

“Come in uno specchio

Il tuo sguardo sarà il mio”

 

Potenza che genera

carne corruttibile

fulmini e saette prigionieri

di un’insegna al neon

 

Amore mi chiamerai

ma sarà la morte del tuo seme

a donarti l’eternità

*

Il Passerotto

                                                              In memoria di Carlo

 

Chissà quale spartito stavi leggendo

quando stamattina ti sei alzato in volo

Le tua ali, pesanti di vita,

 non riuscivano più a portarne il peso

E mentre l’organo suonava il Magnificat

sei precipitato giù

 

Stanno suonando la tua musica

accorrete Angeli del Signore

ad un Passerotto ferito a morte

occorre un passaggio in Paradiso

*

Notte di pietra

Mentre ombre e sogni affollano

giorni stanchi e strade senza tempo

preparo la valigia

quella dei viaggi ben fatti

che si porta sempre a bordo

che puoi sfogliare

come il libro della vita

 

I pensieri in libertà

li tocchi sullo schermo

e li senti sfiorarti il cuore

e anche se il contatto brucia

non so spiegarti

ma  non posso farne a meno

 

In fondo bruciare all’inferno

è una pratica che si impara

vivendo senza Amore

*

Il volo spezzato

Le ali di una farfalla

seta tessuta di innocenza e fantasia

accarezzate mala-mente

cedono al peso del dolore

che ne spezza il volo

*

Senza vento nel cuore

Sei come il porto di una città straniera

che non offre riparo a questa barca

Ho utilizzato le vele intessute dalla passione

per avvolgere pietosamente

i nostri poveri resti

Senza vento nel cuore

è difficile varcare la soglia

del tuo sguardo per prendere il largo

*

Di-speranza

Stanno passando i giorni

delle vele in lontananza

neanche l’ombra

 

s-guardo oltre il confine

nero

di cielo e nubi

 

stanno passando i giorni

anche la speranza

ha una scadenza

 

Fuoco grande non fa grande luce

*

l’Anello della Sposa

Una goccia lambisce le sue labbra

mai sazie.

Rivolo che delinea contorni e Parole

come sassi ai quali legare la corda.

Nel suo  destino non il fondo del mare

ma l’Altezza dei Cieli


*

Parlami

Di quei giorni

il sole non tramontava mai,

l’inverno involontario letargo

non Lasciava traccia

sulla pelle

 

Assassinio perfetto

baci proibiti e carezze innocenti

 

Di quei giorni

il corpo divorato dalla febbre maligna

oggi conserva ricordi ed incubi

la notte, puntuale esattore,  viene a cercarlo



*

Lebbra dell’anima

nessuno lo  tocchi!

nessuno cancelli la sua colpa!

 

è un’ onda l’altare del mare

il sacrificio nell’odio

non nutrirà la tua carne

 

amore che contagia

sia scandalo e promessa

negli abissi


*

Scriverò

 

Stasera sono certo, scriverò!

mi sono detto,

mancano carta e penna,

mancano dolore e pianto,

mancano ricordi e parole,

mancano mare e terra

e senza mare, senza terra,

non sono nato

e non scrivo.

E poi ho pensato,

basterà il cuore?


*

Scintilla

Scintilla                                 Twinkle little star
                                                             3 Dicembre 2007

Quattro inverni

stanno provando a cancellarne il ricordo

gocce salate tenute a bada

il riflesso, tra le sbarre della prigione

mi riporta quell’attimo di intensa meraviglia

Nella mia vita ci sei stata


*

Tra Mare e Terra

Un pugno di terra

microcosmo di sensi

lentamente scivola via

a volte spiaggia

a volte roccia

Terra sempre madre

Mare immenso padre

Uomo figlio Edipo

per l’eternità


*

L’uomo sbagliato

Viene da lontano,

anche quando è vicino

non riesci a sfiorare

i suoi pensieri

Dice parole vuote senza senso.

La sua vita

a volte

come l’acqua

prende la forma che lo contiene

a volte

come sabbia

scivola tra le dita

e non sai mai dove andrà a cadere


*

Solo pelle

E se a parlare oggi non fossi più io,

ma la mia pelle.

Se tu provassi ad ascoltarmi,

sfiorando le imperfezioni,

accarezzando le cicatrici.

Forse il luogo ideale

per un appuntamento al buio

solo tatto

solo pelle


*

Il mare dentro

Sapore salato sulle labbra

i sensi parlano al cuore.

Onde di piacere intenso

bagnano rive di sabbia e dune

come seni bianchi di latte

 

Luna Circe che attrae

marinai e maree.

Come delfini

liberi di danzare

per amore di polene

senza catene.

 

Palme che si chinano

a  donare datteri dolci da succhiare.

Il ritorno del sapore salato

sulle labbra

 

quando il mare è dentro


*

Le Carte

Il mazziere ha tagliato
cominciato il giro mi ha lanciato una regina di cuori
ed io che non sono un asso
e neanche un re di picche
mi sono già incartato.
Amore e carte si sa non sono mai complementari
e allora alzo la posta
e scelgo noi

*

Il Sogno dei Fillory (*)

Lunga questa attesa

come lunga è la gestazione di un sogno

nutrire giorno per giorno

speranza e disillusione

cedere allo sconforto

o con la forza di un bufalo

abbattere tutti gli steccati

non perdere mai la pazienza

e mattone dopo mattone

finalmente un giorno

dare al sogno

un nome

il tuo – John –

 

(*) dedicata a tutti i genitori adottivi e alle loro lunghe ed estenuanti battaglie


*

Una coppia perfetta

La tua paura

                   ed il mio egoismo

 la mia sensibilità

                   ed il tuo sarcasmo

la tua determinazione

                   e le mie ansie

tu innamorata

                   io fedele a me stesso

 

e l’Amore a guardare dallo spioncino

 


*

In volo

palpito di dolore
ali di farfalla
in volo
per occhi profani
fremito incolore

*

Ricordi

Non voltarti indietro
potresti rivedere quel bimbetto
che accettava caramelle dallo sconosciuto

il dolore, si sa, rende duri come pietra
o schiaccia come macigno

Per dimenticare farò un viaggio

mi lascerò alle spalle

aspettando pazientemente alla stazione
il ritorno dell’estate

*

Basta!

Non posso continuare a leccare ferite
che sempre umide di pianto
non si rimargineranno mai.
Stanno rotolando via
la pietra che sigilla il sepolcro
uscirò da me stesso
e senza invito
entrerò alla festa che il destino mi ha riservato
la vita

*

Notte d’Oriente

Notte insonne questa mia,
vorrei parlare per tutte le ore che mi separano dal tuo risveglio,
raccontarti di luoghi lontani inesplorati
dove cumuli di polvere di tempo
hanno sepolto amori e passioni.
Ed allora ti racconto versi di poeti, incisi nel cuore,
indelebili cicatrici tatuate nell’anima.
Recito versi per te che questa notte hai traslocato il cuore
in un monolocale arredato.
Mi racconto di amori senza fine e passioni tragiche
benedette dalla mezza luna.
E’ Nazim che sprigiona profumi d’Oriente
inebriandomi i sensi.
Stregata questa notte che mi vedrà sconfitto
dal sonno.

*

Sogno

Cammino periglioso
che lascia la bocca impastata,
come dopo una sbornia,
ho fatto il pieno di Te!
e quando al barman ho chiesto
“un altro”
mi ha svegliato
il rumore infernale
del mio cuore
schiantato sul tuo

*

A Nino Lo Presti

In memoria di Nino Lo Presti

Calciatore, pittore , uomo libero



Ti rivedo, con la sportina in mano,

cibo per i tuoi amici,

e vedo arrivarli dai quattro angoli della strada,

colombi, gattini e canuzzi

e tu a distribuire carezze e sorrisi

come cibo per l’anima.

E mi piace immaginarti

mentre mi stai salutando alzando la mano con il pennello

stretto tra le dita

pronto a dipingere

con i colori del cielo

il tuo angolo di Paradiso



Il tuo figlioccio

*

I draghi non rapiscono più, indifese pulzelle

I draghi, poveracci, non rapiscono più indifese pulzelle,
lottano per una porzione di pane e formaggio,
fanno la fila agli hard discount
e pagano il conto con buoni pasto senza resto.
I draghi, poverini, si innamorano di bambole di gomma
che al primo alito infuocato
si dissolvono nel buio di logori vicoli,
al suono di tacchi a spillo mezzi rotti.
I draghi, poverissimi, ma con un cuore grande e generoso,
vengono rapiti da forzute pulzelle con tailleur pantalone
e netbook al posto del porta cipria.
I draghi, poveracci, una volta dipinti con spade fuoco e lance,
oggi stesi al sole come vecchi stracci.

*

Foglie

Questi giorni

portano il peso di foglie ingiallite

che un autunno qualsiasi

si sta preparando

con il suo vento gelido

a spazzare via.

Promessa di vita

un volo planato verso morbida meta


menti!

e solo morte che le attende

*

Lacrime di Angeli

Se un bocciolo di rosa
coperto di fango
non ne lasciasse intravedere la bellezza,
strappandolo al suo ramo,
forse uccideresti
senza neanche immaginarlo
il fiore più bello della tua vita

Se provassi ad aspettare
magari,
soltanto due gocce di pioggia,
lacrime di angeli,
ripulendo il fango
potrebbero restituirti
la vita
che oggi un bisturi
strapperà via..

*

Preghiera

Dio, che mi hai dato la facoltà di scegliere
perchè permetti che accada lo stesso ciò che non voglio?

Dio, benefattore altruista e generoso
perchè mi lasci la faretra vuota?

Dio, amore all'infinito
perchè disponi che questo cuore ami ad intermittenza?

lasciami andare incontro al destino
illudendomi di averlo scelto,
assetato,
in pieno delirio d'onnipotenza
causa e male di questa misera esistenza

Sia fatta la tua e non la mia volontà

*

Segni II

Che traspare dai segni
che la vita lascia
sul volto?

un solco, una ruga
scavati da lacrime
dono d'amore
tatuato sulla pelle

occhi che parlano
di mondi troppo lontani
per chi ha già rinunciato
e gli basta una vita da criceto

"gabbietta con ruota e cibo tutti i giorni"

pentagramma e note di sinfonie mai suonate
luce ed ombra

attenzione alle trappole!

*

Schiavi della libertà

Come animali selvaggi
liberi di amare
senza la schiavitù
del cuore
lasciammo che a dominare i nostri gesti
fossero primitivi istinti

Attrazione fuori da ogni razionale sentimentalismo

Paravento per il vigliacco
egoistico bisogno
di prendere
senza pagare

Cleptomani consapevoli
che la necessità
del cuore
porta dritto
all'inferno
dei sensi

Tu, padrona
io, padrone
noi,
schiavi della nostra libertà

*

Giovane Arlecchino

Ogni sera raccogli il mio sguardo
e i miei pensieri

mi sono perso nel rosso passione
mi sono ritrovato nel verde della speranza
confortato nel tenue rosa

rimango prigioniero
sera dopo sera
del profondo nero
dei tuoi occhi

se una gondola
di notte
portasse via la tua tenera vita
mi resterebbe quell’immagine
riflessa
nell’arcobaleno
di emozioni
senza meta

*

Mare

Passeggio sulla spiaggia
della mia infanzia
e raccolgo
ciottoli stratificati
come il mio cuore
dai dolori della vita

Si può vivere
di mare

Si può morire guardando
il mare

*

Tempo di sfide

tre giovani guerrieri
a provare la forza

il primo soccombe
troppa forza

il secondo soccombe
poca fiducia

il terzo soccombe
mai sazio

Tempo di sfide

il campo di battaglia è deserto

il trofeo

nessuno lo vincerà

*

Parole

Parole
come piccole slavine
che divengono
valanghe incontrollabili
e travolgono
senza via di scampo

A volte un urlo
uno sparo
un lampo

E tutto precipita
e tu precipiti
ed io lascio

che ancora una volta

la vita mi travolga

senza via d’uscita


*

Se sapessi

Se sapessi quali parole
non posson far male
se sapessi quali gesti
non provocano ferite
se sapessi prima
dove il vento
porterà queste parole

proverei

a dire
a fare
a scrivere

se sapessi….

*

Luna

Luna
pallida iride
di occhio
che scruta
hai visto tutto
testimone volontaria

*

L’attesa

L’attesa è
speranza
illusione
disillusione
inganno
bugia
verità

l’attesa è un attimo

dopo l'attesa c’è niente

o tutto

*

Dolore muto

avanti e indietro
quel dondolio
tipico
di chi non sa dire
muto
nel dolore
neanche a se stesso
quale strada prendere

*

Le tue ferite

Lasciami dare uno sguardo
alle tue ferite

non potrò guarirle

ne porteremo insieme
il peso

*

Parole al vento

Stanotte non dormirò
come in una corsa
contro il tempo
dovrò seminare parole
al vento

perché in un giorno di tempesta
possa riconoscere
la strada di casa

*

Vacanza a caro prezzo

questa settimana
è diversa
ogni giorno
è pieno
del tuo profumo
dei tuoi gesti
di te

Il caffè al risveglio
con la carezza
del sole
che fa capolino

A pranzo
il tintinnio delle posate
mi ricorda
che sei cibo
per il mio cuore

Quando scende la sera
cresce il brivido
con la promessa della notte
che sarà complice
e testimone
della nostra passione
le nostre impronte sul letto
il nostro odore
aleggia
è sarà linfa vitale

a quale prezzo?


17 Giugno 2010

*

Cullami notte

Cullami notte

tienimi stretto tra le tue braccia

accarezza il mio viso

consola il mio pianto

traghettami al giorno

e non permettere ad una doccia fredda

di sciupare il calore

che nessun sole

può …

10 giugno 2010

*

Riflessione

Un albero che si staglia in alto verso il cielo

l’immenso oceano che si perde alla vista umana

la grandezza delle folle

ecco cosa è Dio

ma è anche la formichina calpestata

la finestra che sbatte

il chiodo al muro


12 Marzo 1988

*

Vuoto a perdere

Vuoto a perdere

ecco mi hai preso
hai bevuto tutto di me
e adesso
che tutto è finito
mi getti via
come…
rendimi almeno la caparra
la mia
anima

6 giugno 2010

*

Custode dei miei Angeli

Custode dei miei Angeli


Che vidi curvi in fasce raggomitolati su se stessi a chiedere vita

Che vidi con le braccia stese a chiedere amore

Che vidi camminarmi accanto

Che vidi superare ostacoli sorretti dalla forza della disperazione

Che vidi affidarsi completamente al loro custode

Che vidi raggomitolarsi su stessi in pigiami di flanella curvati dalla morte

Custode dei miei Angeli ..... Custodi


Palermo 3 Giugno 2010

*

Un’orma

Un’orma

Se i miei passi lasciassero un’orma
sul sentiero delle stelle
ognuno potrebbe raccontare
dei sogni non fatti
di quelle notti lunghe ed insonni
di cuscini roventi
di un letto
sempre più grande
sempre più solo
sempre più freddo
senza più anima
senza più corpo
con tanta strada
dietro
e il vuoto immenso
davanti

1 Giugno 2010

*

Cuore di poeta

Cuore di poeta


prima scintilla

pietra miliare incisa dal dolore

sorgente d’acqua salata che stilla goccia a goccia

crogiolo di sentimenti contrastanti

universo di speranza e disillusione

ultimo alito di vita…

(Palermo 31 Maggio 2010)

*

Una magia

Una magia

Una magia,
due mani si intrecciano sfiorandosi le anime,
fino a toccare le corde più intime
che non producono alcun suono
per i profani...

Maurizio Sciascia
19 Aprile 1998

*

Satira Naturale Video Durante

Satira Naturale Video Durante

Ad un certo punto di tua vita ti ritrovi per una selva oscura e immediatamente pensi la dritta via è perduta? No! povero novello Dante, chissà mai perché la tua fragilità ti imponga di vedere in un normale percorso ad ostacoli vitae, una strada mai fatta e quindi sbagliata! Immagini orrende ti propongono i mass media, dell’inferno e a te che importa?, cambia canale! In fondo la TV, fin quando hai il telecomando, ci pensi tu a gestirla, ma se qualcun’altro se ne appropria finisce la tua baldanza, c’è chi sceglie per te, poveretto! allora ti affidi al cieco istinto , ma risulti fuoriuscito, pazzo emarginato.
Uomo tutto blu, in bianco e nero o a colori, sei nato per esser tasto, antenna e schermo, almeno cerca di esserlo con dignità, godi del contatto con gli altri aggeggi, abbandonati alle onde corte e medie, fatti cullare dai transistor, tanto da quella scatola non scappi…. o …. la dritta via perdi!

Maurizio Sciascia
Palermo 24 Settembre 1989 ore 00,35

*

Ed ho visto ancora il mare

ED HO VISTO ANCORA IL MARE

HO VISTO ANCORA IL MARE,
ERA LI' POTEVO TOCCARLO CON UNO SGUARDO
ERO VICINO AL MARE POTEVO SENTIRLO SCORRERE,
COME UN FIUME,
DENTRO LE MIE VENE
HO VISTO ANCORA IL MARE NEGLI OCCHI TUOI
HO CREDUTO D'ANNEGARE,
HO VISTO E VISSUTO COME VEDE E VIVE IL MARE,
DRITTA VIA SEGNATA DAL SOLE……ORIZZONTE
AVANTI……….
MA IO NON ERO IL MARE,
ANCORA GIÙ'…… SENZA AFFOGARE………
COM'E' PROFONDO……….
IL. MARE.

MAURIZIO SCIASCIA
(PALERMO 07 05 89)

*

A Due

A due

Corpi
due intrecciati
come una pietra
rotolano
bagnata
non è solo pioggia
esplode
non è solo fuoco
ma dura
è più forte del tempo
non stanca
di sole
fuggire
tornando
la quiete dopo la tempesta...
Maurizio Sciascia
Palermo 31 Maggio 1989

*

L’ultimo taxi

L'ultimo Taxi

Un petalo che vola è l'inferno che brucia il mio
cuore
come una pietra,
e il suo tonfo nell'acqua del fiume forma le spire
nelle quali perdo il mio essere il mio vivere
1'amarezza dei miei anni che inseguono la scia di
quella barca
che non ha mai visto il mare.
Volo attraverso gli oceani per raggiungere una terra
di nessuno e incontro 1'ultimo taxi che frena
bruscamente
non posso pagare un prezzo così alto per poi
perdermi nel vuoto di una eco che ha già scosso
il vento
che ieri urlava tra i rami dei miei ricordi e
Oggi sfida un'onda,
uscirà vittorioso!
La rena tra le ciglia impedisce allo sguardo di
vedere che oltre la siepe l'infinito
è già finito
spento da un pulsante che spezza il sorriso del
presentatore e invita alla buona notte
per una notte che ancora non giunge....
E mi spossa la stanchezza di questo essere di questo
vivere tra sole e luna che litigano come onda e vento
e attraggono la mia fantasia che adesso stanca,
ha deciso di prendere l'ultimo taxi per arrivare....
all'alba di domani

Maurizio Sciascia
Roma 9 Luglio 1988

*

Maschera

Maschera!

Vieni è il tempo del tuo carnevale,
è esplosa la tua stagione di colori e tra le calli
semini il mistero di una vita consumata dentro una tela,
che vivrà per ricordare una maschera dalle mille espressioni
ora raggiante ora distrutta nella morte di una foglia, che verde si perde nella ruggine di un fango alzato dal canale,
quel canale che viveva di te tra le gondole stampate nei diari dei tuoi ricordi.
Vieni maschera ti attende un bimbo che con le sue manine agli occhi invoca il perdono
per quel pennello che disegnando la madre, lo dimenticò dietro l'angolo di quella calle, che adesso stringe e mi soffoca ,
ma che un giorno visse con me il mio carnevale
e adesso beve del tuo su quella tela

Maurizio Sciascia
Roma Giugno 1988