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Raccolta di poesie di Paola Sestieri
[ LaRecherche.it ]

I testi sono riportati a partire dall'ultimo pubblicato e mantengono la formatazione proposta dall'autore.

*

Primo saggio

Un saggio di danza

il mio body è bianco

mi distinguo tra le altre

tutte strette dentro il blu

 

Capelli legati a cipolla

magra – delicata – aggraziata

sollevo le braccia chinando il mio corpo

le gambe sono sode e sono anche belle

 

Disegno tre cerchi sul pavimento rosa

come le mie scarpette

ancora senza punta ancora senza gesso

 

ricordo ancora il giorno dell’acquisto

bambina vanitosa

sognavo grandi danze

andando con la mamma felice per la città.

*

Ritratto giovane - d’amore

I tuoi capelli d’oro

ornano il bianco viso

la pelle è curata e giovane

sembra non aver mai sofferto – apparenza

 

Gli occhi chiari e grandi

sognano ed esplorano il mondo

protetti da lunghe ciglia

non troppo folte - discrete

 

Le guance sfiorate da brevi rossori

attirano dolci carezze

le labbra socchiuse attendono baci

e promettono timide parole

 

Gli orecchini sono semplici

come la chiara collana che porti

la tua anima è semplice

e così resterà per la tua lunga vita.

*

L’abbraccio di un figlio

L'abbraccio di un figlio
è il primo sole d'estate
quando il tuo corpo si sveglia
colpito da raggi di fuoco

è una carica esplosiva
che non si perde in un istante
conserva il suo potere
nel momento del bisogno

L'abbraccio di un figlio 
è quello che vorremmo dare ancora
noi figli
che non possiamo ormai
passato è  il nostro turno

abbraccio di pensiero
continuo e stridolante 
come lo stesso ricevuto un giorno
in una notte di paura

*

La consegna

Ho preso farina e quattro uova 
impastato con mani riposate e bianche
tritato la carne  con la mortadella
insaporito un po' nella scodella

Come facevi tu

Stesa la pasta l'ho tagliata per bene
e quadrati perfetti ho preparato
riempiendo con cura ogni tortello
e sigillando bene é stato bello

Biancostato muscolo e degli ossi
nella pentola più grande ho ribollito
con carote sedano e cipolla
preparando un abbondante brodo

E ho riunito tutti i cari - non più pari
attorno al tavolo di festa
candele  accese e rari segnaposti
piatti decorati e tovaglioli rossi

Come facevi tu
d'ora in poi farò io

 





*

La mia prima parola

Hanno bagnato il mare
le mie lacrime

Non doveva andare così

Mare consolatore
la tua bellezza e le tue onde 
hanno ingannato i miei pensieri

Con gli  stivali nella sabbia
ho scritto il suo nome - la mia prima parola 
come se lei dall'alto
potesse vedere e vedermi
cercare conchiglie 
come un tempo facevamo insieme

l'una accanto all'altra
rispettando quei confini nel silenzio
tra schiamazzi di bambini
e  castelli ormai in rovina
a passo lento i piedi bagnati e insabbiati
in un alternarsi di pulito e di fastidio

Non doveva andare così

immaginavo diversamente il finale
un egoismo smisurato mi appartiene
smisurato come questo mare
bagnato dalle mie lacrime
infinite

*

Carezza al mare

Oggi lo spettacolo è diverso

c'è solo una barca in mare

nuvole bianche si srotolano in orizzontale

 

Il sole non è  prepotente

ma tu lo sei

perché hai deciso di tacere

 

Ti guardo e ti osservo

mi sono innamorata di te in poche ore

degli occhi neri e profondi che mi guardano ancora

 

Le mie mani ora vogliono toccarti

mi avvicino sfiorando il tuo volto

una carezza che sembra un poema infinito

sorridi finalmente

 

-Sei bella -

arrossisco e sei bugiardo

ma non ho bisogno di altro

la tensione si è  dissolta così  come le nuvole

 

Il sole ci abbraccia in questa lunga giornata.

 

 

 

 

 

*

Ricordo d’Agosto

Si accendono le stelle

sono sempre più numerose 

in questa notte nera silenziosa

di una fresca estate

 

brillano rosse e bianche

di diversa natura appaiono

non mi faccio domande irrisolte

e le osservo vicine e lontane

 

C'è vento e lo sento

soffia leggero - ecco un  ricordo -

un brivido lontano e il nostro bacio

nascosti dentro un vicolo d'agosto

 

il nostro vicolo

- eternità per noi -

che discreto ci ascoltava

e che pianse al nostro addio.

 

*

Bambine in spiaggia

Belle
libere
catturano granchi
non sono ancora signorine

Capelli d'oro
bagnati
ingiustamente belli

ancora innocenti
ancora incoscienti

Belle
libere
non c'è alcuna paura
iniziano a sognare l'amore - quello vero 

Corpi scolpiti
non ancora vissuti
invidiati
anche abbronzati

Belle
come bello è il mare che le bagna
in questa serena giornata di sole
perché oggi non c'è tempesta
le nuvole sono lontane

*

Compimento

Vissuta  la mia tela
non è bianca e levigata
ma affaticata segnata e violentata
la preparo alla rinascita ancora una volta
 
Si alternano cerchi e graffi 
spirali e linee spesse 
disturbandone la quiete della trama
con intrecci di emozioni
 
Desidera ricevere il colore
tanto atteso e agognato
cerca carezze e pennellate sicure
terapeutiche e inebrianti
 
Superficie pregiata e arricchita
assorbe ora unti pigmenti  sfumati
che sgretolano polvere rimasta
disperdendone il grigiore
 
Dipingo con mani potenti
creando bellezza e interesse
trascinata in un benessere  improvviso
indicibilmente serena
raggiungendo lo scopo.
 
 
 

*

Poesia ad un figlio

Io ti amo  figlio mio

e sorrido con te e  sospiro con te
e ti amo sempre
e comunque
e ovunque
 
Io ti amo figlio mio
perché il mondo ha le sue leggi
e quella di una madre è così potente 
e così struggente
che da qualche parte c'è  scritto così
 
Io ti amo figlio mio
senza condizioni
persa in un abbandono  totale e infinito
un tango ad occhi chiusi
trasportata da Dio
a passi silenziosi e perfetti
 
Io ti amo figlio mio
come diceva Baglioni 
con la sua frase migliore e più giusta
per descrivere l'incommensurabile
... con tutto l'amore che posso.

 

*

Mare di sera

Seduta

sugli scogli

il contatto con la terra

calda

E davanti acqua

trasparente

Si intravedono alghe verdi 

scure

e sopra l'azzurro

il rosa

l'arancio

una linea che divide i mondi

 

Sento il rumore dell'acqua

mi chiama

mi parla

mi chiede di ascoltarla

Questo elemento mio

in cui mi trovavo alla nascita

lo ritrovo nel presente

adesso

sotto di me

accanto a me

mi bagna

 

Seduta sugli scogli

l'acqua mi bagna

riflette

riflette alberi e palazzi

affacciati sulla riva

abitati da umani

curiosi

c'e' un cane bianco grande che guarda l'azzurro

 

Paziente

il pescatore aspetta

seduto

guardando avanti

l'immenso 

l'infinito

 

Aspetta solitario

sperando e osservando

ma tutto tace

il galleggiante non si muove

e' fermo

non c'è pesce

non c'è niente

tutto tace

*

Nostalgia

 

 

Ho legato il filo alla rete e lo ho tirato bene 


- prendendo il lenzuolo dalla cesta

pensavo -

ho fermato con mollette di legno

tutti i panni che sventolavano al sole

- forse un ricordo lontano mi è ritornato in mente -

beatitudine momentanea

felicità di un attimo dovuta a niente

braccia forti di donne antiche

nei miei occhi

 


*

Consapevolezza

Ti comprendo

figlio
Apprendo
un nuovo vivere
per te
per la tua libertà
Cambiamento indispensabile
distacco necessario
di sopravvivenza tua
e mia
Ti accompagno
figlio
Quando mi cerchi e se mi cerchi
nella tua favola nuova
e bella 
del divenire un uomo.

 

*

Stella cadente

Brilli un attimo e poi muori

considerazione troppo breve

non resta la pienezza

è solo notte

 

In quell'istante sei viva

respiri nella scia

creazione e potere

orgoglio e vanità

 

Segue l'inverno

cupo e bugiardo

maschera la tua bellezza

troppo immediata 

 

Buio

 

 

*

L’attenzione

Oggi ho visto il tuo sorriso

per la prima volta

mi sono accorta di te

 

Ho sentito la tua voce

perchè ho spento la mia

troppo invadente

 

Oggi ti ho visto danzare

tra coetanei

serena ti ho visto danzare

 

Comprenderò l'immenso

quando sarai con me e in me

come mia pelle ti sentirò

*

Cielo giocherellone

Senza preavviso
luce
boato
è il Creato?
Piccolo, ancora più piccolo
fatico a percepirmi
e mi sento un frammento 
bersaglio impaurito nel mondo 
alla ricerca di nuovi rifugi
sicuri
blindati
creati?
I miei occhi hanno visto 
il cielo giocava alla guerra
si divertiva ridendo
e di me non aveva pietà 
Azzuro
che ispiri il mio pensiero
rimani amico.

 

*

Il senso del mondo

I miei figli mi chiedono il perché della guerra

sono grandi e hanno studiato storia

ma non l’hanno ancora capito


Mi chiedono perché non bastano le parole

perché non c’è soluzione con il dialogo


I miei figli non comprendono l’odio causato dal denaro

cercano di trovare l’origine di tutte le storie che ascoltano

e io non riesco ad aiutarli a comprendere

non concepisco la violenza


I miei figli sono rimasti bambini

quando vedevano sorrisi nei volti degli estranei

non c’erano nemici da combattere

e l’orizzonte era una linea trasparente


Figli speciali siete la speranza del mondo

cercate altri figli e combattete il male

lasciate puri i vostri occhi e il vostro cuore

anche se apparirete strani, andate avanti indifferenti


E se, quando i capelli bianchi vi orneranno il volto

vi chiederete ancora il perché della guerra

siate felici

perché la vostra vita avrà avuto un senso

il vero senso del mondo.

*

Colori con le ali

Ti regalo un pennarello colorato

per trascrivere  parole del tuo cuore

e per poi spargerle nel buio della notte

come fossero stelle illuminate


poi ti invito dolcemente a sollevare

quel volto chiaro e delicato verso il cielo

e ad osservare quella tua costellazione 

che ti accompagna ma non può più farti male


Ti regalo un pennarello arcobaleno

per trascrivere  speranze del tuo cuore

per poi lanciarle nella luce del mattino

come fossero farfalle innamorate

 

poi ti trovo beatamente a passeggiare

nel  prato grande verdee ancora adolescente

a rincorrere i colori con le ali

che hai creato con le mani e con la mente

*

Gioia

Mille e mille altre volte
rinascerei donna
per il piacere che provo
quando scontorno le mie labbra con il rosso
e poi scolpisco le mie guance col pennello 
quando rifilo la struttura dei miei occhi
del mio sguardo innamorato

Mille e mille altre volte 
rinascerei donna
per riprovare quel dolore che ti uccide
per inondarmi  con le lacrime di  gioia 
e dondolare nell'abbraccio più sincero

Mille e mille altre volte
rinascerei donna
per poter dare una carezza a quel tuo volto spento
e illuminare di speranza la tua vita
ancora nuova e fresca e mai vissuta


*

1 Luglio 2011 – Casamari e ... Trisulti da lontano

Nel mezzo del cammin di nostra gita
ci ritrovammo sopra un pullman lungo
che non passava dentro quel paesino
che tutto attorcigliato si sporgeva

Pacifica era stata la mattina
mirando quelle bifore sbiancate
facendo foto all’abbazia più bella
e grati per l’idea di Suor Novella

D’un tratto la stradina si stringeva
il pullman sempre più si contorceva
il cuore che più forte ci batteva
e lo strapiombo che si avvicinava

Di cioccolata eravamo riforniti
non ci mancavano liquori e marmellate
ci guardavamo e ci interrogavamo
non sapevamo più cosa pensare

Ma uno strattone ci fece poi reagire
così ci alzammo decisi a continuare
a piedi e non sul pullman ingarbugliato
su cui stava l’autista sfortunato

La strada da percorrere era tanta
il sole ci colpiva proprio in testa
ma ecco il ristorante finalmente
ormai non ci preoccupavamo più di niente

E invece la bufera era in arrivo
la grandine sbatteva sul tendone
non c’era campo per i cellulari
ridevano soltanto i “nuvolari”

Ma poi le navette sono arrivate
il sindaco di Collepardo le ha mandate
e noi sul pullman siamo risaliti
e tutti stanchi siamo ripartiti

Il viaggio è stato proprio una sorpresa
ci siamo subito ricaricati
cantanti, musicisti e anche anche un tenore…
il Ciofs del Lazio è proprio l’Ente “migliore”!!!!!

Paola Sestieri

*

Universo di donna

UNIVERSO DI DONNA

Il mio universo è un universo di donna
che sogna, confida e sussurra,
tradimenti/ emozioni/ passioni

Donna ubriaca d’amore
che urla forte decisa
donna invisibile, stanca, ritirata, sorridente,
santa

Donna coi tacchi alti, furiosa, incontentabile
- una giornata non basta -
donna che fa la pasta, con mani forti e infarinate,
ingarbugliate

Il mio universo è un universo di donna
che vede lontano, attende sperando
che ama vicino, accarezza pregando

Donna che stringe i denti e non molla mai la presa
che si lascia andare esausta e cerca una mano tesa

Che si fa coccolare da tutti, nessuno escluso
che piange sempre per ogni cosa,
spesso noiosa

Il mio universo è un universo contraddittorio,
senza confini

Il mio universo è un universo d’amore, che spacca il cuore.

*

L’albero della vita

Radici
solide forti intrecciate nella terra
diramazioni di volti in bianco/nero
stampati sopra un foglio
e nel cuore

Passato
nel presente quotidiano
vivo emozionante
elegante ed espressivo
comunicante

Desiderio di restare acceso
per sempre…
speranze
per l’avvenire migliore
il nostro vivere il momento
adesso

Rami slanciati nell’azzurro
nitido
sereno di letizia
…sarà il vostro domani

*

Girasole per un giorno

Un giorno ho conosciuto un girasole
mi ha preso per mano e mi ha portato in un campo
Dolcemente ha ruotato il mio volto
che si è immediatamente illuminato
Ha raccolto i miei capelli in tante ciocche gialle ed ha sorriso
Quel giorno ho riso anch’io in quel campo infinito
mi sentivo uno e tanti
respiravo un immenso profumo
Sono stata girasole per un giorno…
è stato bello.

*

Campo scout

Uno zaino pesante e un sacco a pelo
l’entusiasmo nei tuoi occhi, il desiderio
un abbraccio tanti baci il mio sorriso
e sono qui

Ti immagino accanto ai tuoi compagni
mentre organizzi giochi e stai ridendo
costruisci un mondo di amicizia
col tuo berretto verde sulla testa

Apprendi pace, restituisci bene al mondo
respiri nel profondo libertà
la torcia in mano nella notte e le tue storie
sorprese luminose da donare

Ti amo mentre baci quella stella
quella che cerco anch’io ogni sera in cielo e che io bacio
aspetto il tuo ritorno da quel campo
ti ascolterò dolce “lupetto della mamma”

*

Amici, parenti, conoscenti

Le mie mani tremavano
il mio cuore scoppiava
l'aria era insufficiente
gli occhi spalancati e interrogativi cercavano aiuto.
Persa nel vuoto
angosciata e impaurita
esagerata.
Poi siete arrivati voi
amici
parenti
conoscenti.
Mi avete coccolato, accarezzato, confortato.
Avete pianto con me,
ho letto nei vostri occhi la preoccupazione, il dolore, l'amore.
Un messaggio, una telefonata, una parola, uno sguardo...
una stretta di mano sincera "forza, coraggio".
Grazie amici, parenti, conoscenti.

*

Mattina

Ti odio
sveglia

*

Il freddo

Mani fredde
gelate.

La sciarpa avvolge il collo
ed ho un cappello.

Il naso è rosso e il cielo è azzurro.

Sotto il ponte il fiume scorre lentamente
sopra il ponte frettolosamente va la gente.

Guardo meravigliata tutte le bellezze
ho freddo.

Entro in un bar e mi riscaldo
bevo.

La cioccolata mi rallegra il cuore
lo specchio che ho davanti mi sorride
levo il cappello
e il naso non è rosso.

Esco dal locale
percorro strade affollate
scatto foto affrettate

ma ho troppo freddo
ritornerò in estate.

*

Io impotente

Amica mia
mi guardi e mi implori di aiutarti

Vorrei farlo credimi
ma non posso

Non posso allontanare i tuoi timori
distruggere i tuoi dubbi
portarti via dal buio che ti avvolge

Vorrei e non posso

Io impotente abbasso gli occhi e prego
chiedo aiuto a chi mi è accanto
che ti è accanto e ti accarezza ovunque

Amica mia
sei al centro del mio cuore e del suo cuore

Non sei sola

*

Ho fotografato l’arcobaleno

Ho fotografato l’arcobaleno
per rivederlo ancora una volta.

E’ troppo bello e lo tengo con me
con le foto più belle che ho.

E’ il mio arcobaleno e colora le giornate più buie.

Straordinario fenomeno...
mi sento una goccia sospesa nell’aria
e m’innamoro di te... natura
dei colori e di quell’arco perfetto.

Grazie mio Dio.

*

Giocate bimbi

Giocate bimbi
nel vostro mondo di bolle di sapone.
Parlate di mostri e di draghi
sognate fate e maghi potenti.
Giocate bimbi e non guardate noi adulti
troppo ansiosi, frettolosi, stanchi.
Giocate perchè è un piacere guardarvi
la vostra spensieratezza mi da gioia.

*

Quante stelle...

Quante stelle ci sono nel cielo! Come brillano! Ti soffermi a guardarle in una notte di luglio e vorresti che tutto si fermasse…
Il cielo intanto si avvicina, sembra avvolgerti con il suo manto.
Quanti uccelli parlano nell’aria di luglio, versi strani dolci e strazianti,
cosa dicono, cosa cercano… ti chiedi, ma non è il tuo mondo e non avrai mai risposta.
I bambini corrono, giocano, si insultano, si odiano,
è un susseguirsi di liti e dispetti,
così imparano, apprendono, vivono…e ti cercano quando non ce la fanno, ti chiamano se non riescono.
I giardinieri rinnovano l’erba verde e fresca,
i pensionati si godono le loro ricompense di una vita di fatica, curano le piante e adornano le case.
I genitori, stanchi spettatori delle commedie dei figli, vorrebbero rilassarsi, leggere il giornale, allontanare il pensiero dal lavoro, dalle spese, dalle responsabilità… ma non riescono a farlo,
perché i bambini che giocano, corrono e si insultano vengono a cercarli più che spesso.
Quest’anno come ogni anno,
una casa in affitto col giardino,
la nonna che prepara il sugo rosso,
il bagno al mare col materassino.
La mattina si dorme più che bene, non vorresti mai alzarti da quel letto,
la luce dell’aurora che ti tocca, le tue braccia rilassate sul cuscino.
Come ogni anno spaghetti con le vongole veraci - tu mi piaci - quel ragazzo ti sussurra, e tu lo guardi, - è mio per sempre – pensi.
Vorresti stare sola con te stessa per ritrovarti un po’, per cercarti e non lasciarti,
vorresti correre in un prato deserto a mezzanotte sotto la luna bianca che ti guarda o accendere un falò su quella spiaggia che solo ieri era affollata e stanca.
Vorresti afferrare quel gabbiano dalla coda e chiedergli un passaggio fino al cielo,
scrutare le persone da lontano e se possibile tendergli una mano… per salvarle.
Quanta gente afferreresti al volo, quante onde fermeresti con le mani!
La cicala ti disturba e non la vedi - smetterà - pensi con ansia e non ci badi,
ma non smette, qui fa caldo questa sera e siamo a luglio, con le stelle lì nel cielo che ti avvolge.