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Raccolta di poesie di Raffaele Piazza
[ LaRecherche.it ]

I testi sono riportati a partire dall'ultimo pubblicato e mantengono la formatazione proposta dall'autore.

*

...e non inganno...

Il tempo del gabbiano sorvola i nostri

porti della casa

il fiore d'erba continua la sua vita mutando tinte

nell'incantarsi nella tiepida luce

aria di valeriana vegetale.

E' tutto trasparente come sempre e pare incanto

e non inganno di questo tempo a curvare lo spazio

se il caseggiato ancora esiste,

da percorrere scivolando in passi le strade di Corso Umberto

come in una resurrezione. 

*

Alessia pareggia la partita dell’amore

Nell'unirsi con Giovanni 

Alessia lo guarda negli occhi

e legge il bene nelle sclere

verdi e le pupille e chiede

se lo ama nell'estasi dei sensi

lui dentro di lei dice di si

e chiede ad Alessia se lo ama

e lei provando di gioia piacere

risponde si. Attimi disadorni

a misura d'angelo nell'indifferenziarsi

Alessia nell'aria polita

e la partita degli amanti è patta.

*

Alessia trova fiorevole gioia

Poi trasale Alessia entrando nei suoi

occhi e legge amore. Poi attimi inazzurrati

dal cielo e non ha paura ragazza Alessia

di niente e di nessuno sottesa alle lampade

solari a illuminarle l'anima come

ad un reading di poesia e sta infinitamente

nell'ascoltare il cigolio dell'altalena 

e fiorisce di ragazza l'anima sottesa

alla pioggia assente e lo scampanio

domenicale porta meraviglia ai lieti colli.

Fiorevole gioia di Alessia nello

specchiarsi nel lago della pace

sotteso a tutti i desideri e i bei momenti

da non dimenticare mai.

 

*

Goal segnato in sogno

Strani sentimenti se l'alba trasale

e sono sempre all'alba delle cose:

non ha luogo la partenza, la rinascita,

tutto guida ad una stasi di laghetto

senza increspature, ma dopo?

Nei verdi prati del campo,

abbandonato a un sogno di vittoria

segno il mio goal sfiorato

dal portiere (o era una casa il campo

di gioco, la luce accesa sopra i nostri sogni?),

sillabe inargentate da una musica

troppo bella per essere udita si spandono

sull'attimo della rete segnata,

del felice ramo del risveglio.

 

 

*

Un segno

Un segno della pioggia

lava il tempo promesso,

un vibrare d'ali

tra rami bagnati

e una sorgente tra tanto accadere

crea nel miracolo

l'arcobaleno

oltre l'iridarsi del sembiante

dei tuoi occhi.

 

Un cielo da toccare

vero diviene non nel verso

in un materico azzurro elementare.

In un naufragio di spazi volano

le ali della sera smarrita

che ritrova la vita nella stanza

satura di preghiera,

mentre il vento il salice corrode

nella goccia di compassione vera.

 

 

 

*

A Pierpaolo Pasolini

Vedi, Pierpaolo, a Ostia è il nulla,

una culla di pensieri 

sciama nel Terzo Millennio

eri felice, Pierpaolo? Saresti

vivo in questo postmoderno

senza usignoli senza la mano

e dell'innocenza la manna

a tessere testi per Garzanti

e sul Decamerone

mirabili pellicole.

Poesia in forma di rosa

un attimo un barlume,

l'esatta verginità morale del tuo

esistere eri l'angelo del nulla

sorridevi

in questo ti differenzi da Pavese

tu, profeta sanguato dei giorni

e cosa diresti vegliardo nel 2019?

Pierpaolo angelo

tra penna e cinepresa, Corriere

e ragazzi di borgata, privata

felicità, nella diversità eri felice?

Ceste di mele di fortuna

ti donerei questi versi

piango come chi crede nell'arte tua

le cenere tue insieme a quelle di Gramsci

a vedere nel fondo della Storia

un mistico furore di generazioni

senza passato, Pierpaolo

oltre la vita e la morte

ai blocchi di partenza e sono morti

Penna e Bellezza e Moravia.

Pierpaolo, in quel chiaroscuro

morale che dà barlumi per esatta

coincidenza era il 1975 il giorno

dell'infanzia e mia nonna disse

che eri morto, sovrana innocenza

penna nel quaderno di me stesso

a non sapere come i figli nascono. 

*

Sul bordo della rosa

Vedi, nella zona più bassa del volo

radente dei passeri, troviamo parole per salire,

la porta della brina immaginaria

in questa invernale meraviglia

a dare freddi e azzurri vocaboli

per il sinuoso senso del rito quotidiano e duale.

Dove si aprono i varchi nel paesaggio

si allarga anche la mente:

lavoro e sesso e amore coniugano

le ali senza tempo di virtuali ore:

se cerchi un margine o un velario per coprire

con tende di libertà la storia oppure

con le tasche piene d'erba uscire allo scoperto

tra le strade e fare con altri il poeta.

 

 

 

 

 

 

*

Nominare

Siamo usciti in questo agosto

mitigato da lontane perturbazioni,

in attesa di altre epifanie e lunazioni

si sono aperti alcuni negozi

della città come luoghi

di culto o claustrali mentre bevevamo un thè

freddo per i nostri corpi.

Un altro agosto è come un rifugio

che si ripete feriale

per dormire, toccare la morte con mano,

se tu ti avvicini a me

nella villa Floridiana per dirmi di un fiore rosa

appena sbocciato molto raro

di cui hai dimenticato

il nome letto su una rivista.

Allora da questa dimenticanza gli ho dato

poeticamente il nome tuo

e sarebbe bello poter scordare anche il nome casa,

magari collettivamente,

e ricostruirlo, ricrearlo,

giocando alla nuova vita nel nostro

giardino condominiale di margherite.

 

*

Marino incanto

Tesse una musica il marino

fluire senza tempo, l'onda verde

che trasparente vola nella forma

di donna, di conchiglia che scolora

sulla spiaggia delle felici trame

ove nella tua notte posi l'ombra

tra la sabbia dei passi che riveli

un moto precedente di parole

presunto tra l'argento che ti sfiora

di una luna a pochi tiri

di sasso levigato dall'attesa.

 

 

 

 

*

Alessia e la bella giornata

Sole verso verde aprile di Alessia

nel tendersi al sembiante a iridarsi

nell'azzurro degli occhi di ragazza

nell'interanimarsi allo spazio di luce

del condominiale di margherite

giardino e mimosa centrale e nella mente

del giardino di Mirta il melograno.

Custodisce un segreto Alessia

da coltivare con pazienza e protegge

la sua verità nel segreto dell'anima

giardino ai lieti colli dell'essere

di sedici anni donna. Tersa giornata

per Alessia tra i fiumi scroscianti

nell'emergerne la tinta dei colori

delle cose belle che molte sono

in di Alessia la vita: l'esame di italiano

superato, le cavalcate con Giovanni

e il sesso da perfezionare senza fare bambini.

E così esiste Alessia.

 

 

*

Linea di poesia delle tue fragole

Una linea di poesia mi chiedevi, un chiaro

incontro oltre la chiave della nebbia, 

si apriva e continuava e stava nel freddo polare

di igloo-casa la giornata sottesa ai tuoi panni

lasciati in una telefonata marina nell'azzurro

subacqueo dei secoli dietro di noi e domani come giorno:

se avevamo fame tu sfamavi di parole la mia voce

con i salici dell'ironia, io ragazzo appoggiato alla tua

sigaretta donata nella bellezza della gola in un bel luogo

di liquido prato.

 

Da Sul bordo della rosa, Amadeus, 1996