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Raccolta di poesie di Raffaele Piazza
[ LaRecherche.it ]

I testi sono riportati a partire dall'ultimo pubblicato e mantengono la formatazione proposta dall'autore.

*

Attimi di silenzio nell’albereto

Attimi di silenzio nell'albereto

l'anno è il 2019, il posto

il Parco Virgiliano e l'ora non ha

senso. Svetta il verde dei pini

superstiti alla bufera dell'allerta - 

meteo e le coppie di fidanzati

pensano a non fare figli.

Seduto sul legno di panchina

un pensiero lancio a Mirta

suicida, aereo nel cielo

e non mi pare vera la sua morte.

L'incontro è con l'immensità

nel reprimere brividi

e oltre ai morti parleranno

gli alberi e le rose.  

*

Compleanno di settembre di Alessia

Attimo tra dolore e gioia il limbo

nello scoccare della campana

aurorale e sta infinitamente Alessia

tra scogli di memoria ad affiorare

pari a ghiacci artici o a quelli del nevaio.

Compleanno di settembre di Alessia

accese sulla torta candeline 16

a illuminare l'albereto della mente

e vengono i morti ad arrancare

sul sentiero della verità

da proteggere per sicurezza

e tra loro c'è Mirta sorridente.  

*

Attimi nella villa di Alessia

Riposa come in una madia

Alessia nella camera di Mirta

e l'aria del ventilatore la rinfresca

nel pomeridiano silenzio blu.

Poi il giardino della villa per Alessia

nell'incanto delle coccinelle

della fortuna e tutto è pari a sé

sotteso nella viva compostezza

e vengono i morti non simulacri

d'inesistenza e parleranno

e gli alberi verdi (il melograno

e i pini centenari) daranno sillabe

di vento a poco a poco

nell'uscire dalla nebbia.

*

Arrivo al mare

 

Distesa acquorea del Mediterraneo

nel raggiungerla con gli occhi

a Torre Gaveta nel giungere alle onde

di freschezza azzurra a raffreddare l'anima.

Si tenta la vita nova nello stupirsi

del sembiante della zattera del cielo

tra il bianco delle nuvole e la luna

assente. Poi si tenta il mare delle cose

ad apparire in un segnacolo di conchiglie

sulla riva di salvezza tra le onde

e tutto pare uguale a sé come 

per antica meraviglia a varcare

i cancelli dell'adolescenza di fragola.

 

*

FelicitÓ con Mirta dopo il suo suicidio

E ancora ricorderò la tua verginità

morale, Mirta, donna dai molti amanti

di 44 anni e facile da ragazza

dopo il tuo suicidio e stai in Paradiso

e poi scendi nel mio studio mentre

con tua madre parlo a proteggere

la nostra amicizia. Mi hai sorriso

in sogno e questa vita in terra

non è l'inferno dantesco né di lacrime

una valle. Mirta nel custodire

quanto da te toccato con le mani belle

e le unghie rosse d'estetista

per proteggere le nostre verità.

*

Alessia e il silenzio

Attimo di passaggio dal dolore

alla gioia nel tessere ricami

di pensiero ragazza Alessia

nell'incielarsi dell'anima azzurra

pari a sorgiva rondine di platino.

S'intesse il segreto di Alessia

con del mare le profondità

nel verde delle alghe ad azzerare

della vita - natura il senso

per una buona sorgiva sintonia

e vengono i morti dagli albereti

e parleranno non simulacri

d'inesistenza e fa silenzio Alessia

e Dio sorride nella vegetazione

della ressa del condominio.

 

 

*

Attimi verdi di Alessia

Attimo di limbo, attimo verde per Alessia

nell'attraversare la notte di sogni belli

sottesi a viva gioia dell'anima di 18 grammi

e sta infinitamente Alessia nel guardare

del tramonto la conca d'arancia

nel costruirsi un futuro bello

pari a sinfonia domestica. Poi la strada

il fidanzato e la città nella prosecuzione

del tempo dai quindici ai sedici anni

nel compleanno invernale e la vita

in versi e non in versi nell'aria che

nutre di ragazza la bellezza nella chiostra

azzurrina dei monti.

*

Mirta per sempre

Mirta mi appoggio ancora al nero dei tuoi

occhi infiorati da pupille mentre

ballavi il flamenco e mi guardavi

e ti desideravo. Ora ti sei ammazzata

e hai aperto la ferita in me nel ricomporla

in questi versi che mi detti e ora sei cenere.

Ma dal nulla spunta la tua anima

come te così bruna e così donna

e sei con me nel mio studio e mi dici

di non avere paura. Il tuo angelo custode

è con me prima di pregare Dio

che ti ha presa in braccio connivente

e le tue lacrime ha asciugato.

*

Gli ambulacri dell’amore

Amore, parola pari a casa o luogo

abitabile, la conosco sul letto di fragola

duale dove intervieni, tu cometa diurna

di ragazza a intessere trame di piacere-luce

nell'azzurro merdiano

e apriamo le finestre l'una dell'altro

ed entriamo.

*

In morte di Mirta

Tu connivenza infinita e portafortuna

i tuoi occhi e questa poesia, Mirta 

che ti sei ammazzata e reliquie o feticci

il pacchetto e la rivista di poesia con la tua grafia.

Mi dici dall'oltrecielo di non avere paura

e sono maturati i melograni nel tuo giardino

con il laghetto nella mente dei poeti

e tu eri poetessa Mirta  come Silvia Plath

e Anne Sexton ti sei suicidata. 

Fotocopio la gioia delle nostre cene

nei ristoranti dei vivi prima di pregare.

Grazie di avermi dettato questi versi

scritti con incerta grafia.

*

In morte di Mirta

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