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I testi sono riportati a partire dall'ultimo pubblicato e mantengono la formatazione proposta dall'autore.
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E vuoto
Sono tornata a cercarti sulle ali della musica volando in simbiosi armonica col passato e nel tempo lasciato dietro
Come risucchiata sono andata oltre passando attraverso la fessura che segna lo spazio tra i giorni in cui ceri e il presente vuoto di te e di noi
E vuoto e immensamente triste mi sembrato l'oltre senza i tuoi occhi
23 aprile 2010
Id: 4085 Data: 23/04/2010 21:54:33
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E avanti noi...
Prestatemi parole per cantare, vi dar la mia musica: strappi pungenti ancora pensando a ieri col sole acuto che accendeva il mare e i semafori che si coloravano di verde al nostro passaggio. Seduti nella polvere e nel gelo inventavamo sogni per scaldarci: la giovinezza in pugno e dentro la paura, sempre, della fine. Un anno fa due anni fa e indietro e indietro ancora e avanti noi accaniti sempre sulla stessa strada pronti a fermarci al suono di violini pazzi sul marciapiede saturo di corpi frettolosi e occhi curiosi. Tre anni fa quattro anni fa cinque anni fa e indietro e indietro ancora e avanti noi per dire viva alla follia basta all'inganno delle facce sorridenti; noi e la morte che ci spremeva l'anima noi e la gioia d'un desiderio non capito. E indietro e indietro ancora e avanti noi - oggi - con la bocca arsa che non recepisce baci e il sonno cupo che cancella sensazioni la fine del pensiero e l'orologio fermo alle 20:15 di ieri...
dalla silloge "E avanti noi...", 1980
Id: 1637 Data: 10/02/2009 20:17:17
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La radice delle stelle
Posso semplicemente dire di aver vissuto il lato oscuro, la grandezza, la debolezza.
Di ogni cosa ho cercato il senso nel fondo, senza alcuna certezza.
Ho avuto paura, ma ho voluto capire.
Ho rischiato, con le domande pesanti come massi legate alla cintura.
E gi gi quasi sempre ho trovato la radice delle stelle.
9 luglio 2007
Id: 1628 Data: 09/02/2009 20:57:08
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Un velo di cipria sul viso
Un velo di cipria sul viso un filo di rossetto un tocco dombretto scarpe nuove col tacchetto e al braccio la borsetta chi mai questa donnetta?
Era grande era forte aveva sfidato la sorte aveva amato creduto si era illusa di poter conciliare la realt con il sogno e aveva confuso lamore col sesso scambiando lometto col principe azzurro la fiaba con la squallida storia la purezza con il tradimento Aveva amato ed atteso col cuore impazzito spiccando il suo volo decisa a giocarsi persino la vita Aveva pianto sofferto implorato si era umiliata strisciante e dannata Ma adesso allo specchio fa i conti ed ammette: vero, ha perduto cos in punta di piedi senza rumore raccatta i ricordi le parole damore apre la porta e va via in silenzio col vestito appena frusciante richiude la porta respira finita cos come voleva va via senza una lacrima dalla sua vita
8 luglio 2006
Id: 1625 Data: 09/02/2009 20:55:05
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Quando mi sono innamorata di te
Quando mi sono innamorata di te, di cosa mi sono innamorata? Della tua corteccia cerebrale e dei tuoi ragionamenti, dellabilit con cui smontavi ogni inibizione, della capacit di rigirare le parole per avere sempre ragione e demarcare i limiti delle mie sublimazioni. Quando mi sono innamorata di te, di cosa mi sono innamorata? Delle tue parole e del tuo fare, di tutta quella forza che mi spaventava e del mare dimprovvisa tenerezza in cui era dolce lasciarsi affogare. Chi eri? Unombra venuta fuori dal profondo, senza volto n nome, unentit antica, ancestrale, il mio demone personale, langelo caduto per caso proprio sotto il naso, lo spirito ribelle, tragico e gioioso, trasgressivo, irriverente, inafferrabile, folle, insopportabilmente odioso. Non sapevo chi eri n mi interessava. Ceri e non ceri Eri vero? Davvero esistevi? Poco importava. Io ti amavo. Amavo il tuo mistero. Quando mi sono innamorata di te, di che cosa mi sono innamorata? Del tuo sistema limbico, cos primitivo e animale, fallocentrico e istintivo, mostruosamente maschio e dominante sino a farmi arrabbiare Rude, a volte, certamente crudele, mi avresti mai colpita con un petalo di rosa lievemente trattenuto tra le dita? Non credo. Perci ti ho amato e tamo. Nonostante la crudezza della vita.
9 novembre 2005
Id: 1624 Data: 09/02/2009 20:44:59
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Gli amori finiti
Gli amori finiti sono come alberi secchi che restano indietro nel triste sole dautunno. Hanno ancora i rami protesi, ma pi niente da chiedere. Aspettano, senza sapere di aspettare, venti forti che li squassino, mentre noi ci allontaniamo senza voltarci indietro, per dimenticare
Vorremmo rifarci la vita, rifarci la faccia trovare mille scuse per giustificarli e per giustificarci, arrenderci alla mancanza di una ragione e smettere di pensarci.
Ma gli amori finiti restano l, e ci sono: forse sono stati solo un sogno, forse sono stati una follia, o un errore
Erano dentro di noi e adesso sono fuori, erano vicini e adesso son lontani.
Cos crediamo mentre giriamo in tondo, ignari.
Vorremmo andare avanti, ma torniamo indietro e torniamo sempre a quello che pi ci ha fatto male.
30 settembre 2006
Id: 1623 Data: 09/02/2009 20:40:22
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