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Raccolta di poesie di Salvatore Violante
[ LaRecherche.it ]

I testi sono riportati a partire dall'ultimo pubblicato e mantengono la formatazione proposta dall'autore.

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La modernit

             

 

Se la zizza sammoscia e per difetto

saccascia senza spinta e perde assetto

soccorrila che pi ti fa moderno

il silicone infisso per linterno.

Vai, grida, -Meraviglia! tempo questo

che aggiusta tutto il testo col contesto!-

Hai dei problemi? Il tuo un ego fino?

Puoi rifarti il nasino ino-ino.

Le chiappe un po appiattite san di porta?

Lui dona forma alata che conforta.

Vedi una bella fica e Gi non tira,

sta in apnea, distratto senza mira?

In farmacia c il preparato adatto

che dona al coso moscio il suo riscatto.

Luccello senza penne intimidito?

Vedrai che scatta, dritto nel suo sito.

Il tempo ha corrucciato la tua fronte?

E che problema c, c chi ti monta

se lago un frontespizio da gattina

stende con qualche m.l. di tossina.

Son tempi questi, cara assai moderni

Lingegno in-forma paradisi e inferni.

           11aprile 2012  


Id: 15816 Data: 26/07/2012 18:06:29

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Un mezzo calendario

Agosto ciak, et voil settembre
ottobre ehil, que est ce? chiede novembre
dicembre: cest la fin, lanno mi muore,
mi scivola di nuovo in giorni ed ore:
in questi astratti di un non spazio-tempo.
Piccole inezie, bolle in sospensione, sfiniti pezzi,
alieni, code, avventi,
cincanaliamo pallidi, morenti, istupiditi,
senza sentimenti.

Salvatore Violante

Id: 10605 Data: 22/10/2011 15:09:02

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Contenitor Vesuvio



Un pisciatoio, il cielo
Acqua a tendoni
Sventagliano i terrazzi intimiditi
Pizzichi-suoni-gocce, cingolati,
Di pianti tubolari e di ringhiere.

La discarica fuma. I suoi vapori
Addensano fragranze di carcami:
Smania la morte, scorre tra le vigne
Allatta con liquame giallo-orina
Il letto pietra pomice, la rena
Che copre il cuore lavico e le vene.

LAverno qui,
Con la ginestra in fiore e la verbena,
In mezzo ai verdi pini
Ai tralci pieni,
Schierati, i battaglioni di filari:
Grappoli dambra e rossi rugginosi
Contro Caronte infame..
Pi in alto locchio cupo di Vulcano.

Terzigno il 27 settembre 2010
Salvatore Violante

Id: 5457 Data: 01/10/2010 16:50:44

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Dialoghi



Le disse a bomba, - tutto era finito -
Cos per dire. Sanguin il suo cuore.
Nel cielo, a volo, luccic una stella
Di un solo lampo. Ritorn pi bella.
Lazzurro assai pi azzurro senza rotte
Ma non per sempre, si scagli lalcione
Pieno di bianco e solo, unico alone.
Profondo pozzo vuoto, unapprensione.
Conferm chiaro: tutto era finito
Sol per parlare. Germogli il suo cuore
Suoni sputati. Sannid su quelle
Sbiancate gote, ghiaccio per la pelle.
Poi se nand. Lontano, a mani vuote,
Senzaltro sangue, senzalcun passato
In braccio una parola sbullonata
Stanca e tremante, e tuttavia vociata.
Il mare si specchiava entro il mugugno
E dilavava privo dintenzioni
Gli amanti stesi, soli, la scogliera,
Lucida forma nuda, una preghiera
per mille mani calde, in caldo sole.

Id: 4562 Data: 21/06/2010 12:20:16

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Rap di buona Pasqua

Auguri a tutti:
A grandi e piccini
Auguri ai cretini
Ai bimbi carini
Alle donne in bikini
A chi fa gli inchini
A chi ci ha la testa
A chi fa la festa
Ma viene e non tiene
A chi si contiene
Chi dorme in stazione
Chi dentro a un bidone
Chi fa la riunione
E dorme in poltrona
Chi mangia per due
Chi vive da bue
Chi grida: l'ho duro
Chi contro quel muro
Ci batte la testa
Ma un uovo pasquale
Perci non fa male
ecc. ecc. ecc.
Auguri a Nutini
A G. Pedicini
A Prisco De vivo
Al nudo lascivo
A Ernesto Filoso
Cronista a riposo
Auguri a Squarotti
A Loi coi Vassalli
Auguri ai timballi
A chi non ci tiene
Ma poi gli conviene
A tutti i poeti
Frenati dai calli
Scovati coi falli
Dal tono un po gi
Alle pure virt
Ai versi coperti
Che danno lacerti
Ai mondi agitati
Ai difetti di fiati
Auguri ai pazienti
Ai grandi casini
A chi senza denti
Si mangia panini
Auguri ai padani
A mille e pi mani
Ai tipi che gi
Si tirano s
Oh grande fatica
La moglie e lamica
E chi ci ha la fica?
Ha chance di carriera
Ma non alla fiera
Se tiene lingresso
Socchiuso agli amici
Che chiedono parti
Ma quanta indecenza
Licenza, licenza
Ci vuole e rispetto
Non senza sospetto
Ma dove lo metto?
Su, vedi un po tu
Non trovi laggi?
Continua a provare
Cercare, cercare e
Portalo su! Ancora di pi.
Impara a volare!
Auguri anche al mare
A Chirico Carlo
Un grande maestro
Ad Aniello Montano
Guerriero nostrano
A tutti coloro che
sono lontani
Ai loro pantani.
A chi cerca sogni
In terre spartane
Alle negre puttane.
Auguri ai coglioni
Che fanno riunioni
Al primo ministro
Che cambi registro
Auguri a Maggiani
A Maura Pot
Alle Donne Pip
Auguri a Spagnuolo
A Musik Maria
A De Marchi Algherini
Agli astri divini
Auguri a Savelli
con Rega e la Zizzo
Cin Cin con lo schizzo.
Il Figlio del Padre
Inchiodato da voi
Per trenta e pi anni
Vissuto con noi
S rotto i coglioni
Dei vostri crotli
Ed ha sciolto le ali.


Id: 3900 Data: 31/03/2010 15:33:23

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Cancelli



Un pugno lalba, il sole si prosciuga
un lago lombra, ti ci tuffi dentro,
specchio distante, anima affiorante
abbarbagliato locchio che sincentra.
Oh cuore che taccendi e ti consumi
oh alba, oh sole caldo che consoli
oh sera, quando il suono si confonde,
sollevi muri ed impietrisci dentro.
Oh notte, vecchia madre, obesa notte
Puttana senza tetto, mio riposo
Ventre-cuscino, soffice contatto,
cancello di confine per contratto.
Mescoli cielo e terra, fuoco ed acqua,
il timido allamante, il bianco a morte
i suoni a voci grasse, i gialli sciolti
da tinte accese a facce smorte e porte.
Dona sostanza al futile, una sorte
di soffio eterno, minutaglia duso
per il consumo, con misura tipica.
Riponi nel bicchiere il fiore dalba
e lanima del fiore, il suo profumo
e il seme e la sua musica lontana.
Falla vicina da stamparne il suono,
metti in un pugno vergine la nota,
strizzane il succo primitivo, leco
che frantum, al vagito primo, il Vuoto.

Id: 3815 Data: 17/03/2010 13:09:11

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Vesuvio ( alle donne per la loro festa)



Qui la montagna infiora i suoi colori
Di rossi e gialli, teneri o indecenti
Papaveri qui danno il sentimento
Del vortice profondo di Vesevo.
Ginestra piega al vento sinuosa,
Mimosa ammanta morbida la sposa
Femmina il monte e verde di mistero
Di Femmina natura anche il pensiero


Terzigno il giorno 8 marzo 2010

Affettuosi auguri a tutte voi

Id: 3765 Data: 08/03/2010 10:20:46

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Parole (inedito)



Se tu le guardi,
in fondo
sono cose
ma durano
assai pi che le persone
sono tortura,
traggono memoria
andando in barca
a galla della storia.

Oh morte, morte,
quanta vita vivi!
Per primo il pianto
In ultimo un respiro
con te compagna
lora sintrattiene
lungo la strada
ed mistero il seme.

Vi vedo da lontano che venite
Lungo la strada,
timide o impunite
sonore, ben coperte o in minigonna
Bianche di pelle o nere o di madonna.

Sbocciate
Sprigionando tinti talli
mostrandovi nellaria
in fiocchi o falli.

Siete la neve intatta di radura
sanate piaghe
mentre il freddo dura.
In primavera un friccico vi coglie
solleticando
il verde delle foglie

Id: 3640 Data: 17/02/2010 22:53:25

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Appunti (testo inedito)


Quando
coi primi canti si sollevano
uomini e case dalla notte grassa
attonite
le piante un poco fremono
al fiato della brezza e la respirano
in quella,
il mondo sforna il suo miracolo..

ma poi.
Voil,
lesistere di giorno
e lombre
ed i cuc dai giri dangolo.

Id: 3617 Data: 15/02/2010 17:19:23

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a Marcello Carlino (*)



Certi poeti a(r)mati, Prufess
hanno scomposto in pezzi la Campana
usando i cocci a modo di yoyo.
Moderno, il vate, ingolla il suo stufato,
frullato daudio-video-trombe-cori:
evacua i suoi frapp sintonizzati
su note ansate e zombi da metr.
Conosco il canto aperto, modulato
corale, a voci alterne, sussurrato
cerco lorecchio trepido, turbato,
dal suono terso, non mummificato.
Vedo il sorriso in lacrime argentate
e voglio, sveglio, un sogno figurare
posso dargli il calore di un safari
e distillarlo al clima di rio B.
Lodore, sar forte e penetrante
capriccio intenso e soffio di narici,
come un profumo d.o.p. che se lo dici
sai di che parli come anchio lo so.
Il suono, sar forte, dei rumori
che scagliano frantumi e patatrac,
gradevole e scabroso, un poco fuori
ma sempre in grado di ballare in frac.

(*)Testo pubblicato sul n 18 di "Pagine"

Id: 3565 Data: 10/02/2010 16:28:01

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Ritratto vesuviano (testo inedito)









Schiuma il suo verde
il mare e la collina.
Scivola il cielo
e scioglie il suo colore
lolivo
stampa il suo stanco torpore
In scheletri
annodati verde-mare.
I miei pensieri
arrotano matasse
di sensi colorati e di promesse
Il giorno
scaccia il nero
e si rimette
tranquillo e fiacco
ad abbronzare tette.
Mi sento bene
solo al tuo calore
montagna maledetta,
mia passione
mammella appetitosa,
suora ardente
vergine nera
di braciere e vento.
ti vedo
spappolata contro i muri
di queste case trasandate e affrante
sui rugginosi pampini,
nei soffi volatili di rena
tra le piante.
Il giallo,
il rosso,
il bruno abbruciacchiato
ripiglia un verde
nero di fiammate
tra pietre, sabbia e pomice,
in colate pieghe di storie,
impronte incastonate

Id: 3488 Data: 06/02/2010 16:11:28

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a V. Z. (testo inedito)


A Sorrento un movimento
verde mare a massa a massa
e la testa che traballa
e le piante dei limoni.
I suoi occhi, oh Dio, quegli occhi
lampi accendono e turgore,
quelle tette pani caldi
due scodelle di sapori,
dallinterno dolce miele
favo liquefa lamore.
Suona londa,
si contorce
e la sabbia sinsapora,
sulla spiaggia solitaria
di Sorrentoentoento
un movimento
oraora sincolora
verde mare
a massa a massa
dentro al vento
se ne muore.

Id: 3457 Data: 04/02/2010 17:08:10

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Luce (testo inedito)




Alba, ti vedo e colgo il tuo chiarore
Solo se investe in pieno la mia mente
Spogliato,
il chiaro,
sembra inconsistente,
senza calore,
non d vita a niente.

Id: 3435 Data: 31/01/2010 23:15:47

*

a Domenico Cipriano poeta



Non c rimedio a vivere
n tempo
e loccasione finta prospettiva.
A viver non sei tu perch la vita
si sbroglia fra i tuoi piedi come vuole.
Io e te le due lancette sul quadrante:
andiamo in giostra finch resta cnapo,
n il tempo qu scantona se spartito
in tacche di 60 per 60,
n il fumo con un sigaro spezzato:
serve a lasciare in giro unaltra cicca.
Ad abbozzare intonaci-parole
si pu strappare al mondo il suo ciarpame
per farne cocci antichi da restauro,
perch il bicchiere non si fa paiolo
se poni in faccia al vino un buon rag!

Id: 3404 Data: 28/01/2010 17:17:02

*

Risparmio energetico


Millumino se penso alloro nero
penare come urina in uretrite,
mollare sopra i tacchi le caviglie
lasciando nei singhiozzi cilindrate
dai 500 a 5000 c.c.(*).
Rivoluzione nera nuova Olimpia
tutti sportivi: footing funzionale
consumo senza stress, pratica anale
e sotto sotto un Pil sensazionale.
Le natiche da apatiche a politiche
Offerte sobrie, sode e monolitiche.


(*) da leggere cicci

Id: 3397 Data: 27/01/2010 22:42:53

*

Lasciati andare, danza

Lasciati andare, danza
Prova a ruotare a fondo,
Fatti girar la testa
Vedrai un doppio mondo
Potrai ghermir le nuvole
Scagliarle contro il sole
Balzare in groppa a venere
Cambiare il suo colore:
Bisogna immaginare
Che tutto assai pi in l
E andare in altalena
Su questa realt.

Id: 3339 Data: 22/01/2010 16:13:57

*

Oh la vita! una cosa tortuosa



Oh la vita! una cosa tortuosa

Come londa che rotola a riva

una trama accennata, sottile

E ne cogli soltanto la spira.

Oh, la vita, la vita, la vita!

Non c modo di renderla vera!

Puoi vederla talvolta morire

O sognarla,

Certe volte ascoltarla;

Puoi cantarla e non farla avvertire

Non c modo di renderla vera!


Id: 3327 Data: 21/01/2010 17:12:38

*

Rondini (Balestrucci)

Lun dietro laltro
esercito
dellissi disperate
le nere croci,
palpiti
di cieli appena nati
pare che i voli
accerchino
dabbracci daria,
i fiati,
scarti frequenti
mostrano
che i muri sono alzati.
Salvatore Violante

Id: 3252 Data: 13/01/2010 22:57:17