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Raccolta di poesie di Cristiano Zoli
[ LaRecherche.it ]

I testi sono riportati a partire dall'ultimo pubblicato e mantengono la formatazione proposta dall'autore.

*

Un eco acutissimo ritorna

Guarda come ci osservano le cose
nel loro resistere alla pioggia e al vento
per affermare una testarda verit
C in loro una grande devozione
per leterno e per listante
e forse per quel bagliore che stupisce
e vibra in noi fino alle ossa
E sotto questo sguardo necessario
che nasce quel nostro grido visionario
- e un eco acutissimo ritorna -
nella carne che respira attorno ai versi
c una traccia remotissima di noi
che ora fecondata e nasce a nuova vita


Id: 39954 Data: 25/10/2016 14:45:42

*

La bellezza che spunta

la bellezza che spunta ogni mattina sulla riva
nella volpe rossa che viene
ed nella civetta bianca che ritorna
nel latrare dei cani sempre stupiti
che la luna scompaia chissadove
e che anche oggi il sole sia venuto
Anche le piante hanno un umido risveglio
ma le radici per prime iniziano il lavoro
E tra quelle siamo noi
che praticando unantichissima alchimia
fondiamo nel calore della terra
un po di cenere con le foglie morte
e con la forza semplicissima del sale
otteniamo questa lieve ma tenace corda
che ci unisce.
E semplice lamore se ci credi
quando ancora sotterraneo e muto spunta
e ogni cosa percepisce e vibra
alla ricerca di un uguale che ogni giorno trova

Id: 39941 Data: 24/10/2016 17:04:18

*

lo spazio che viviamo

lo spazio che viviamo non il tutto
ma quella parte che per noi vita
proprio come il mio salice e il tuo tiglio
Andiamo nel profondo per trovare
linfa e sangue insieme a generare
un immenso fermento.permanente
come tra rami e vento si fa festa
e nella terra aumenta a dismisura
nostro il groviglio che ci d ragione
di una e di altre vite ancora.
Solo chi ha radici sente la distanza
come divina forza che richiama
come un abbraccio liquido che scioglie
nella pi oscura luce la paura.

Id: 39897 Data: 21/10/2016 15:12:58

*

una devota fame

una devota fame mi possiede e cura
e insieme un po mi uccide
poich quando lamore cosi grande
la distanza strappa le radici
e tutto sembra destinato un po a morire
anche se appaiono freschissimi i tuoi fiori
anche se tutto intorno ancor germoglia
Eppure quel mi spinge a scrivere la gioia
questa corsa soave verso noi
Mi commuove questo tuo portarmi in me
nei luoghi pi profondi
Tu
Tu che mi porti in me
nei luoghi pi profondi e sconosciuti
nei luoghi dove non mi ero mai saputo
e tu mia sposa che in tutto questo
in me ti riconosci
Forse siamo un oceano notturno
siamo lo spazio che c
fra loceano e la luna
mentre stiamo qui
seduti insieme
Ma nel pensarlo sono lacrime di stelle
quelle che rompono la perfezione della notte
e ti pongo una mano semplicissima ma calda
sul fianco e ti stringo pi vicina a me.


Id: 39851 Data: 18/10/2016 09:43:34

*

C un dio del desiderio che in me arranca

C un dio del desiderio che in me arranca
in questa carne unica e divisa eppure universale
in questa carne unica ed incisa da un ricordo
strappato alla pi antica corteccia di memoria
cosi traversando a balzi le stagioni
son giunto in questo autunno
a questa epifania remota
al battesimo di una cosa ricca e nuova
senza confine alcuno nemmeno un orizzonte
in uno spazio tempo dilatato in cui avviene
un legarsi dei corpi che ha per scopo
il non appartenere pi ad alcuno
il nostro modo di esserci per sempre

Id: 39850 Data: 18/10/2016 09:38:29

*

Lamore, il nostro, comincia da un luogo di leggenda

Lamore, il nostro,
comincia da un luogo di leggenda
un Qui un Istante che si dilatato
una luce che illumina lautunno
partendo da Un ancora e divenendo
Un sempre.
Da sempre in moto
prima nello spazio e poi qui sulla terra
traversando le montagne e i fiumi
e poi i ricordi, le visioni, i suoni,
tutto cio che le mani hanno toccato e
i piedi camminato.
I profumi che ci hanno inebriato
I canti che le orecchie hanno ascoltato.
I sapori che sulla lingua son venuti e quelli
che se ne sono andati alcuni mai cosi fugaci
e altri con radici che basta solo
un battito di ciglia per gustarli ancora.
E poi tutto quello che avvenuto in noi
prima e dopo e intorno agli occhi.
e ora finite le parole inizia
il nostro canto che ci riempie
Si In quel vuoto della pelle siamo
il vento.

Id: 39849 Data: 18/10/2016 09:35:38

*

Ti scrivo tra le righe

Ti scrivo tra le righe e cosi vivo
unaltra vita mai cosi lontana
ma insieme le parole fanno traccia
cosi ogni giorno inauguro un cammino
un mio sentiero nostro.
Cammino in te e dentro tue radici
e spiego a tutti linvincibile dolcezza
di un mondo a parte eppure cosi denso
dove fra cielo e terra ancora accade
di miracolare
andando vecchio e stanco
eppur cosi vitale.

Id: 39785 Data: 13/10/2016 08:54:03

*

io sono sempre

Io sono sempre dove tutto resta
nellapparente calma viene
un canto sottoforma di vento
C a volte una semplicit del dono
che scambia che si fa coraggio
allora fra tana e desiderio
la corsa a quattro zampe
si va verso il destino dellincontro
che vivo sente e bacia i cori ed i silenzi
distingue i valori della forma del creato
che vengono per vita di un istante
senza peso alcuno come nuvole effimere
nel cielo
C il solo fuoco che puo far paura
quando costringe la mano allapertura
a lasciare la presa aprire il pugno
Allora vieni
facciamo insieme i gesti di preghiera
muoviamo nostre labbra a canto
facciamo del tuo profumo respiro nostro
uniamoci nel vento del garbino
che ci chiama e ci sorprende
a met di tutta laria

Id: 39732 Data: 09/10/2016 23:48:13

*

posso solo raccontarti

posso solo raccontarti di quel poco
di quando mi svegliai ed ero gi di l
in uno splendore di bagliori senza pari
nella mia nitidezza di un verde singolare
in un trionfo di semplicit fiorita
Nel bosco tutto era divenuto un volto
il vento naturale dellamore dettava il ritmo
come un respiro o un sospiro a cui partecipavo
dove linizio? domandavo e mi si rispondeva
che chi cerca a sua volta vien cercato cosi
nel volo luccello puo essere uccellato

Id: 39731 Data: 09/10/2016 23:45:32

*

se vieni col languore

se vieni col languore dellassenza e con tuo canto
ti accogliero nella mia tenda di rami e foglie profumate
con otto gocce di miele ed una mandorla ti sfamero
te pellegrina e tigre dellessenza dal cuore balbettante
Poi nella notte mi nutriro ai tuoi seni cosi ripieni dinnocenza


Id: 39730 Data: 09/10/2016 23:43:43

*

ho messo un vaso dentro la foresta

ho messo un vaso dentro la foresta
un po di terra e un seme per ricordo
di quella forza bassa che mi hai dato
per benedire il seme tuo pi bianco
con acqua e rose abbiamo poi figliato
e alle pendici del tuo monte sulla pieve
O mia adorata fame che mi uccide
mi neghi il pane ma dentro
ho il tuo lievito che cresce
sar un canto amarostico
che nasce
e quando verr udito
tutto sar coro e
seguendo le linee delle mani
ci troveremo noi fratelli e sposi
con tutto cio che vive sotto il cielo.

Id: 39729 Data: 09/10/2016 23:42:09

*

c’ sempre un altro me

C sempre un altro me che mi disordina
eppure mi somiglia.
Lo stato del tremore mattutino unansia liquida
un ricordo recente che plana sulla nuca.
Ci sarebbe la voglia di una tiepida sutura
per questa ferita materna che non se ne andata
Poi sento il sangue che si accende
se ti penso

Id: 39728 Data: 09/10/2016 23:39:29

*

mentre spicco il mio volo

mentre spicco il mio volo di mattina
dentro una dolcissima arietta farfallina
viene una luce e chiama ad un inseguimento
di un chiarore nuovo. Il cielo densissimo anche
chiama ad un respiro inconcepito
Nel latrare dei cani al dio Nessuno
listante pervenuto ad un cominciamento
di trama e ordito verso una tela celeste
ancora non saputa

Id: 39727 Data: 09/10/2016 23:24:22

*

Ho fatto il possibile

ho fatto il possibile per avere una vita libera un'innocenza clandestina aderendo dopo le lotte armate di violenza alle cospirazioni degli angeli agli scontri nei vicoli di notte tra giovani stregoni streghe schiavi e polizia ho disegnato una geometria della passione ma con il passo incerto e un po’ sperduto del desiderio folle e marginale voglio solo vedere ora quanto é lungo il vivere la morte in questo amore che gocciola elisir da un magico alambicco Dove sono i sogni dei poveri? al piano di sopra o al piano di sotto? Io non voglio granchè solo piccole indomabili eresie mentre ti scrivo tra le tue righe nel solco profondo delle tue mammelle. Forse ho cambiato idea sai? Sull’incenerimento di me stesso Vorrei piuttosto che tu mi attendessi fatto d’ossa e poi fare di me degli strumenti a soffio per il vento quando tira forte. Sarebbe la mia voce tutta nuova. per te. solo per te.


Id: 39726 Data: 09/10/2016 23:18:05

*

la forma del respiro

la forma del respiro non una
si sposa allimprovviso con lo sguardo
che parte ben oltre le finestre del pensiero lungo la via dei canti
sul bordo delle parole inizia il suono a volte involontario
nascente da una forza inappagata che si esprime con mezzi di fortuna
tra il dire e il nascondimento
C qualcosa di sacro nella balbuzie della mente
Una incertezza ingenua e radicata che nasce con il sentimento
Le ombre fanno festa controluce
grandiscono e spariscono in un battito cardiaco
Qualcosa nuota nellacqua dentro gli occhi
Una disinfezione prima del vedere
oh! grande natura grande movimento
accoglimi in tuo seno benedetto fammi parte di te
come se fossi un vecchio girasole
cosi sensibile alla luce e cosi cieco.

Id: 39715 Data: 09/10/2016 13:28:04

*

il bel velluto della tua grazia

il bel velluto della tua grazia
mi si offriva contro come una viola
appena sotto lombelico
formando come un grumo di radici
che cercano le origini nel seme
solo il ricordo in questo mare di mattina
genera quel moto ondulatorio
fra te e la terra densa

Id: 39714 Data: 09/10/2016 13:25:08

*

Per adesso tutto quello che sappiamo

per adesso tutto quello che sappiamo
una manciata di particelle elementari
che vibrano che fluttuano in bilico
fra esistere e non esistere. Ci sono
anche se sembrano non esserci.
Si sposano divorziano, fuggono
lontano, appaiono in pi luoghi
allo stesso tempo. Hanno un loro
alfabeto luminoso per raccontare
cio che c dimmenso nella storia
delle galassie, delle stelle innumerevoli
e fugaci. Ma anche delle montagne,
dei campi di grano, dei sorrisi dei ragazzi
alle feste, e di quel cielo nero che protegge
lintimit della notte.
liberamente tratto e messo in versi da : Sette brevi lezioni di fisica di Carlo Rovelli Ed. Adelphi

Id: 39713 Data: 09/10/2016 13:23:21

*

Si cresce imparando

SI CRESCE IMPARANDO NEL BIANCO
E LASCIANDO AFFIORARE IN NOI
TUTTO CIO CHE SIAMO.
Nel bianco degli occhi si stampa
tutto luniverso. Come intenso il vento
della memoria di oggi. come porta sorrisi
e cenere e amore dal tempo a ritroso
Accarezzo le piccole pere e i fichi infantili
ancor pieni di latte e poi c una chiocciola
che mi scruta coi suoi occhi sottili. Quando
morir la dipingero coi colori per vetro
lucenti. E sar la bellezza pi lenta.
Perfetta.

Id: 39712 Data: 09/10/2016 13:19:48

*

La notte ecco che viene

La notte ecco che viene con la sua pelle blu
se ci passi sopra le dita accarezzi la fine delle cose
Prendi la carta e scrivi con linchiostro del pensiero
poi strappa e deglutisci e digerisci. Ecco che viene
Lalbachiara dolce e ruvida con le sue gocce di giorno.
E con lei questo miracolo delle parole
Segrete anche a me stesso eppure vive

Id: 39711 Data: 09/10/2016 13:17:36

*

Siamo avvolti in un mistero

Siamo avvolti in un mistero che canta una domanda
ed solo cantando che possiamo rispondere
una risposta che si costruisce con gli incontri e i legami
pi di noi lo sanno gli animali sopratutto le femmine
Il volo della civetta cosi silente
Il becco del picchio penetrante
La piccola maest dellupupa
Tutti modi per creare pertugi mettere il naso
tra le fessure e i segreti dell invisibile
Non ci fossero i colori
Il rosso del sangue Il blu del cielo
Il verde dellamica clorofilla
non si sta in ginocchio per preghiera ma per estatica bellezza
quella che piega il collo dei neonati nellosservare il primo mondo
una piccola pace che si sente e che ti fa dire
io sono insieme mondo non c alcun lutto
nel cadere delle foglie

Id: 39710 Data: 09/10/2016 13:15:25

*

Nel fiume verde

Nel fiume verde si bagnano
i bambini zingari dalla pelle d'ambra
oh! come vorrei che mi accogliessero tra loro
tra i gridi, gli spruzzi, e le pipi segrete
e i brividi
di gioia.

Id: 39709 Data: 09/10/2016 13:11:21

*

la tua cima

La tua cima controluce si fa cielo
e canta con le foglie le vocali verdissime
spargi nellaria una minuscola pioggia
di particelle elementari
intrecciate tutte con i nodi di minuscole funi vegetali
Salice che sali con i tuoi vestiti di lana dei pioppi
Altissimi
Sulla terra umida e intima delle tue radici
Profondissime
Li
con la testa contro le ginocchia
un uomo un vecchio
Si rannicchia
Si raduna
Cerca nel legno vivo
un segno della madre che risale
si insemina nel ventre fatto nudo
poi sinchiocchiocciola e scende
al fiume verde
dove volano gli uccelli pescatori
giallissimi e anche azzurri
quando sorge il vento basso nella valle
Sinchina
prende con il cavo delle mani
la pozione di terrafoglia bruna
e lintroduce nei luoghi sacri della bocca
Al sapore di misticanza derbe nel palato
lestasi perviene e tutto canta
anche la pietra con le sue tracce che spiegano i destini
Sale ora dalla sua bocca il canto muto
nei mille luoghi dello spazio che si sgrana
senza alcun luogo altro che quello visto dai tuoi occhi
svela la trama in cui noi siamo fatti di noi stessi
mischiati in quella immensa e sacra polvere di stelle
immersi in un dolcissimo dolore ed una lancinante gioia
Siamo tutti nati da un seme celeste
senza alcuna fine in assoluta e innocente libert
avvolti in questa natura che ci ha fatto e che ci porta
sospesi fra tre mondi e una futura nostalgia
Tu brilli del mio medesimo mistero mentre ti invito
forse a danzare nella mia stessa danza
e a cantare dentro il mio stesso canto

Id: 39708 Data: 09/10/2016 13:09:39

*

C’ un tempo del segreto


C un tempo del segreto svelato finalmente
anche a noi stessi in questo arrendersi
a unaltra dimensione
che attraversa sottotraccia laccadere
Non pi un corpo dabitare
ma uninfinita sete di parole inebriate
uno sguardo diretto chissadove
un qui e un ora per ogni istante
un minuscolo grido interiore
una festa un ballo e un dolcissimo lutto
un panieri di vimini dove mettere gli intrecci
le voci i sassi due chiocciole e una foglia
da riportare nei ritorni verso casa
riporre le lacrime nello scrigno dei gioielli
e poi ricominciare in questo tempo astrale
eterno che non conosce la parola Addio



Id: 39707 Data: 09/10/2016 13:07:54

*

Anche se non il Nilo

Anche se questo in cui mi bagno non il Nilo
io sento uno sprofondore che mi accoglie
e mi consacra alla fertilit predestinata
Da qui la prospettiva pi perfetta
c una strada che conduce verso il mare
e c una voce che canta il paesaggio
e io che sono insieme canto perch so
che nessun viaggio puo essere intrapreso
se prima non stato sognato e poi cantato
Ma
in nessun luogo c per me salvezza
solo girasoli e silenzi e intorno ombre oscure
La mia parola sotterranea e umidissima
eppure nellattrito lontano dalle mani
con questo sfrigolio del corpo acceso
ecco che viene di sorpresa un tardo fuoco
Ora ci sono mani che stringon tra le dita
indici e pollici a catturare i semi e viene
un soffio un desiderio di godere entrando
nella terra che ti somiglia tanto

Id: 39706 Data: 09/10/2016 13:04:48

*

Un vetro ci separa

La maga sinsinua nella mia memoria
e fa si che i tuoi ricordi sembrano miei


Stanotte ho sentito nel bosco
un lunghissimo grido damore
tra la volpe e la donna
una complicit sonora e
selvaggia impudicizia.


Ho usato la mente e tutto il corpo
per accogliere e digerire insieme
il nuovo autunno la nuova morte provvisoria
di colore bruno e ha il giallo per amico
Nel masticare legno io mi avvolgo
nel piccolo mistero della riva altra
dove la tua assenza si fatta
come un vetro che da tutto separa

Id: 39705 Data: 09/10/2016 13:02:32

*

Vieni teniamoci per mano

Vieni teniamoci per mano in questistante
di rivelazione tra gli alberi e le foglie
Se chiudi gli occhi stringi le dita tra le dita
tieni il respiro in serbo
P
r
e
c
i
p
i
t
i
sotto le radici e puoi vedere il mondo
che ti manca e che ti nutre come una
Madre
ora prima degli occhi tu la senti venire.

Id: 39694 Data: 08/10/2016 23:11:55

*

L’Eremita

nel silenzio della luce, unaltra quiete viene
in questo autunno mi abita un annuncio
-stipula una resa arrenditi al suo canto-
percorri coi tuoi piedi quel cammino
vaga odora copriti di luce e di semplicit
varca confini inconosciuti incarna leremita
sii te stesso e quindi mangia lerba fino alle radici
perch li che troverai sostanza
quel sale della terra che accomuna
e se ogni sera alla linea dorizzonte
sorger il miraggio. Benedici e Canta
seduto e albero tra gli alberi
fatti carezza bacia le foglie cadute ad una a una
sono vite che cercano una vita sottoterra
un desiderio sacro di fertilit.
Un dolce lume arreso ti veglier le notti.
Vai
il tempo brucia

Id: 39693 Data: 08/10/2016 23:08:09

*

ci sono dappertutto le tue mani

odora di bianco la macchia nel cielo
nellattimo il respiro che si perde
immerso nelle ombre senza braccia
c i canto di un uccello senza razza
in questa ampiezza immensa
eppure esigua. Ci sono dappertutto
le tue mani.

Id: 39692 Data: 08/10/2016 23:04:24

*

viene una luce

Viene una luce in forma di coraggio
anche laria dun tratto prende forma
una invincibile grazia mi pervade
ed un ringraziamento magro sale
dalle corde della gola fino al cielo

Id: 39691 Data: 08/10/2016 23:01:04

*

Non ridere

Non ridere
ti ho vista nuda
camminare sulle acque del mio fiume stamattina
e tutto il verde calmo ti avvolgeva
E poi saliva un canto nella forma della fuga
era di noi che sparlavano gli uccelli
le gazze ladre i corvi le cornacchie
tutte a cianciare di questo antico nuovo amore
Io me ne stavo seduto sulla riva
e veniva il tuo profumo nella bocca
come un latte appena munto un erba nuova

Id: 39690 Data: 08/10/2016 22:55:00

*

Non ridere

Non ridere
ti ho vista nuda
camminare sulle acque del mio fiume stamattina
e tutto il verde calmo ti avvolgeva
E poi saliva un canto nella forma della fuga
era di noi che sparlavano gli uccelli
le gazze ladre i corvi le cornacchie
tutte a cianciare di questo antico nuovo amore
Io me ne stavo seduto sulla riva
e veniva il tuo profumo nella bocca
come un latte appena munto un erba nuova

Id: 39679 Data: 08/10/2016 09:09:35

*

Se solo segui con la mano il fiore

Se solo segui con la mano il fiore
accarezzi lo stelo e lo percorri
e giunta alla terra un po sprofondi
inizi un percorso di radici
di madri antiche e nuove
di sembianze ancora sconosciute
Nella mandragora di cui tu hai le forme
c tutto quel mistero che ci lega
quella magia antichissima che vive
componendo un bacio con le dita

Id: 39678 Data: 08/10/2016 09:05:38

*

Di nuovo il vento

Di nuovo il vento mi porta tue parole
tu sai come le porta? In nuvole di senso
Mi sento avvolto da tutto il tuo respiro
e poi tu entri inaspettata e parli
chi sei? chiedo ogni volta
e tu - Aman son io che parlo a te-
Vieni, tu che possiedi la perfezione
della chiocciola che fai della lentezza
un canto
una scia dargento che umida damore
Vieni, tu che vivi a contatto con le foglie
e che percorri il legno in tutte le sue rughe
con i tuoi occhi come un cannocchiale
Vieni tu che sei movenza ineludilibile
nellaria traccia quel confine fra me e te
cosi labile da sembrare un quasi nulla
Chi sei ?ripeto e poi mi unisco al canto
Io
sono
insieme
Viene una pioggia sottilissima quasi un pianto
delicatissimo per noi
e io ti bacio nella bocca pi segreta
con la mia mistura dolcissima
ed impura.

Id: 39677 Data: 08/10/2016 08:45:53

*

Neiye N8


fa che tutto il tuo sapere
accumulato in mezzo al petto
assimilando lultima goccia di rugiada
poi esploda e frantumi lordine gi dato
cedendo il passo alle giovani parole
ancora libere da ogni liturgia
non c poesia lo sai senza unarmonica eresia
e larmonia non nasce mai dalla potenza umana
ma dai frammenti d una verit che viene
molto prima degli occhi e forse ha tana dentro
un cuore che si riconosce in tutto cio che pulsa
insieme a tutto cio che noi chiamiamo amore.

Id: 38226 Data: 11/06/2016 23:00:31

*

il trauma della neve


Il trauma della neve fu perfetto
ristabilendo lequilibrio interno/esterno
il colore del ghiaccio in tra pupille rendeva
glabro il paesaggio.
fu rimandato il cominciamento
delle foglie
la terra con le sue dita di radici
voleva nutrimento dalle madri
e tutte le madri erano accorse
in festa di colori e di odori e di sapori
il sabba venne poi circum navigato
dalla saggina delle scope e dalle piante
con le radici piu profonde gi bagnate
dalle acque del ventre gravido di Terra

Id: 38201 Data: 09/06/2016 18:41:35

*

cantico dei cantici via chat


I
Stamperemo le nostre parole
doro e menta e gelsomino
frazionate in minuscoli biglietti
con le ali e i sogni pi riposti
e a una a una davvero scenderanno
nelle fenditure della corteccia
e cosi in noi davvero scenderemo
dentro le cavit nostre della pelle.


II

Io ti leggo perch in te vivo
ti leggo perch in te vedo
ti leggo perch in te sento
scrivi sulle tavolette tue di
cera una volta e dunque ci
sar di certo una musica
leggera e balleremo con i
piedi nudi i cimbali i tamburi
perch arriva Ederlezi e noi
con lei felici pieni di fiori.


III
dietro di te avanza un mondo
nuovo e appena nato pieno
del latte e dinnocenza di te
madre di te bambina astuta
che sotterri in un luogo a te
gi noto tutte le emozioni per
quando viene poi quel tempo
vuoto in cui sar una rosa il
solo gesto che si compir

IV
sto riponendo tutte le emozioni
nel luogo pi segreto e nascosto..
sar per poi sognarle e dargli fiato
e svegliarmi con le luci sulle mani.
ti scrivo sopra le emozioni che hai
riposto sopra le quali tengo le mie
mani per riscaldarle fin dentro lossa

V


Si, ci parleremo e scriveremo in questo
nuovo alfabeto che ci abita e illumina
Nasceranno arcobaleni dal cammino.
lungo il fiume dagli aironi.Avro il calore
delle tue emozioni e la pelle sorridente
Stasera io saro allalbero con le ali
trasparenti frughero tra i ripostigli
della neve trovero le nostre impronte
Sotto gli occhi stupiti della civetta bianca

Id: 37593 Data: 02/05/2016 15:36:05