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Raccolta di poesie di Sara Ferraglia
[ LaRecherche.it ]

I testi sono riportati a partire dall'ultimo pubblicato e mantengono la formatazione proposta dall'autore.

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Due parole per l’anno nuovo

Caro Anno Nuovo che stai arrivando
gi sovraccarico di richieste
buoni propositi, promesse e pianti
poche parole ti sto scrivendo:
che se tu esisti lo devi a chi
per te imbandisce tavoli e feste,
che se tu esisti lo devi a tanti
che questa notte credono in te.
Perci, ti prego, scendi dal trono,
chiedi tu a noi qualcosa di buono,
So che unusanza poco diffusa
per, ogni tantochiedici scusa.

Sara Ferraglia

Id: 23710 Data: 31/12/2013 11:44:41

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Dialogo col dolore

Come tutti, risponder allappello
quando mi chiamer il primo dolore
tagliente sulla guancia come neve
e rosso come sangue sul coltello.
Eccomi - gli dir- colpisci al cuore,
lo so che la tua mano non lieve.
E lo ringrazier per il ritardo,
per gli anni dolci della sua assenza
quando ci siam sfiorati fra la gente
e lui non mi ha degnata di uno sguardo.
E gli dir ora sei qui - pazienza -
ma, se colpisci, fallo urgentemente.
E non gli chieder da dove viene
n quanto tempo pensa di restare
n se viaggia da solo o in compagnia.
Mi mostrer ci che gli appartiene
e ci che ancora deve conquistare
mentre sussurrer e cos sia.


Id: 17135 Data: 23/10/2012 10:43:48

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Madre che stai

Madre che stai immensamente immobile
avresti mai immaginato
di divenir statua di carne
quando mi rincorrevi nel cortile
ed io mi nascondevo dietro il mobile
di formica rossa e compensato
e mi gridavi di te non so che farne?
Ecco che cosa fai di me in questo aprile.

In questa primavera che fiorisce ovunque
tranne che nella mente tua
tu, boccilo allincontrario,
stai rinnegando la linfa che mi hai dato
Gemma che si rinchiude dunque
e lascia fuori dalla vita sua
ci che non pi necessario.
Dimmelo madre, lavresti immaginato?

Id: 9337 Data: 21/07/2011 08:12:22

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Avete messo fine alla mia vita

Avete messo fine alla mia vita

Libero veramente non fui mai
Primordiale esistenza
Cellula trasparente
Che divent bambino mai voluto
E poco amato, poi ragazzino
Magro, infelice e smunto
A cercare consensi e approvazione
Negli occhi e nelle vite altrui
Libero veramente mai non fui
Nemmeno nel torpore mortale
Nellincoscienza di quel punto
Che sta tra morte e vita
Libero da me stesso, il mio peggior nemico
oh, quanto lo desiderai!
Eppure mai lo chiesi al prete
Al dottore o al carceriere
Non ho mai detto Fatemi un piacere-
Non ho mai chiesto Fatela finita-
Voi, ar-bi-tra-ria-men-te
Avete messo fine alla mia vita.

( per tutti i morti in carcere )

Id: 8525 Data: 19/05/2011 10:04:14

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Quando mi chiederai se vero

Quando mi chiederai se vero


Quando mi chiederai
dove si son nascoste le farfalle
che nei prati non vedi
ma volano nei libri che tu sfogli,
che cosa ti racconter?

Come potr spiegarti il nero
del petrolio sulla sabbia
e fra le dita dei tuoi piedini?

Come potr spiegarti la fame,
larroganza e le guerre
che vedrai sullo schermo
fra le pubblicit di un latte
e di nuovi cioccolatini
e chiederai se vero?

Quando mi chiederai se vero
che uomini e bambini
e donne in fila indiana
diventarono fumo
e vorrai un perch, cosa dir?

Riuscir a raccontarti
che esiste un Padreterno
che ha programmato tutto
creando il Paradiso in alto
e gi lInferno?

Id: 6889 Data: 26/01/2011 11:28:27

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Cuore

CUORE

Rallenta cuore mio e mio motore,
riprenditi il tuo ritmo,
libero dagli artigli della fretta
Mettiti a nudo e pienamente esposto
alle delizie o ai pugni del dolore,
Rallenta cuore mio, fammi parlare
recupera il tuo spazio ed il tuo posto.
Da qualche tempo mi cammini avanti,
confuso fra le gambe della gente,
dai suoni e dai rumori ossessionanti,
nel frastuono di questo folle tempo.
Tu fuggi e mi rispondi Mi difendo
Ti chiamer con il tuo nome antico,
censurato nei versi dei poeti
per timore della banalit,
dimenticato anche dagli amanti
nel nome di una finta libert
Ricordi? Un tempo tu mi eri amico
Fermati cuore mio, che ti riprendo.

Id: 6784 Data: 21/01/2011 08:51:58

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Por una cabeza


Mi troveranno l8 marzo, allalba

La pioggia generosa della notte

avr lavato via le foglie e il fango

Cos almeno diranno : una ragazza

Suonavano del jazz a pochi passi

- Kind of blue - ( forse ) e lui mi offr da bere

Sinebri della mia voglia scialba,

sinnamor delle mie calze rotte

La musica cambi, l'aria di un tango

Sangue e calore - Por una cabeza -

L'ultima nota, lultimo bicchiere.


Id: 6161 Data: 26/11/2010 20:56:56

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Sulle vite degli altri

Le Vite degli altri allimbrunire
come cinema muto
dalle finestre accese
si offrono impudiche.
Le Vite degli altri dietro tende
di lino inamidate
o di pizzo scadente
oppure improvvisate.
Vite rubate
per invidia o per consolazione.
Le Vite degli altri ritagliate,
sparse sui marciapiedi,
nascoste nelle tasche,
rimontate a piacere
con scadente doppiaggio.
Nelle sere nebbiose le Vite
vestono veli neri.
Lungo i viali autunnali
si negano al passaggio
degli sguardi curiosi.
Sarrestano sulle soglie
dei freddi davanzali.

Id: 6064 Data: 19/11/2010 18:59:24

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I bambini di carta

Sono bambini di carta
Scorrono lentamente
galleggiando leggeri
trasportati dalla corrente
Spesso sono bambini neri
Bambini di carta
pi volte ripiegati
come a farne un cappello
o una barchetta
Sagome ritagliate
con violenza guerriera
su carte insanguinate
Inermi soldati
rispondono allappello
di forbici che li han creati
Sono bambini di carta
Negli occhi hanno parole
Scritte ad inchiostro trasparente
ed in bocca silenzi
Sono cos leggeri a volte
da volar via
anche se non c vento

Id: 5195 Data: 01/09/2010 18:54:14

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Terre di mezzo

Terre di mezzo


Siamo spiriti sospesi
nelle terre di mezzo
Non pi carne,
aria non ancora
Siamo ricordi appesi
ai chiodi della mente
Qualcuno, fune sfilacciata
resistente allo strappo,
si aggroviglia caparbio
alla vita, insistentemente
Altri, polvere di parola,
sostano sugli oggetti cari
Brevemente,
nellattesa del cencio
che li spazza via.
Lasciateci cos.
Senza umida terra
n sigillo in cemento.
Sospesi, liberi nel tempo.

Id: 4621 Data: 28/06/2010 12:00:56

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Non canto alla luna

Non canto alla luna


Stanotte una luna sfacciata e beffarda
Si sporge dal cielo per farsi ammirare
Si fa pi vicina allumano dolore
Lo sfiora, sorride ma non la riguarda
Le piace esser musa e far sospirare
Chi alza lo sguardo al suo freddo chiarore.

O luna stregata tu no, non minganni
Non canto nel coro damanti e poeti
Tu pallida luna, tu luna dargento
Tu diva adorata nel corso degli anni
Tu scrigno prezioso per mille segreti
O luna, sei sola nel gran firmamento.

Non levo lo sguardo, lo vedi? Tignoro
Non cedo ad effimeri slanci del cuore
Accelero il passo, proseguo il cammino
Ho altro da fare, pensieri e lavoro
Frammenti affannosi di un giorno che muore
Ritagli di tempo aspettando il mattino.

Id: 4062 Data: 22/04/2010 08:59:56

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La sorpresa ( Buona Pasqua)

La sorpresa

Domani allalba romper la luna
colma di tutti i sogni della notte
come si fa con luovo al cioccolato
perch si crede che porti fortuna
E frugher fra le sue schegge rotte
finch il tuo sogno non avr trovato

Se dentro luovo troverai una stella
fra tutte la pi stanca di brillare,
che per un soffio resta ancora accesa,
abbine cura perch proprio quella
pu dare un senso al nostro camminare
Amala pi che puoi questa sorpresa.

( Sara Ferraglia )

Id: 3901 Data: 31/03/2010 19:15:21

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Sono sempre le donne



Sono sempre le donne
che ad ogni primavera
vestono i davanzali
di primule e giacinti
le donne, sempre loro
sempre uguali
Donne
dai cuori variopinti
Uomini ai giardinetti
portano in giro i cani
e pestano le viole
Uomini
la sigaretta accesa
non vedono la gemma
sbocciare oltre il fumo
Mentre invece le donne
ad ogni primavera
arieggiano le stanze
le donne, sempre loro
a spargere profumo
anche se il cuore pesa.
( Sara Ferraglia )

Id: 3852 Data: 22/03/2010 08:32:13

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I resti di una vita

I resti di una vita

Un vecchio con le mani nei rifiuti
scavava dentro ai resti di una vita
fra gli occhi di chi guarda ma non vede
Automi di passaggio freddi e muti,
ignari di una trama gi ordita,
scorrevano sul grigio marciapiede.

Un torsolo di mela, una focaccia
oggetti lacerati dagli squarci,
utili un tempo ed ora abbandonati,
poneva il vecchio nella sua bisaccia
cercando del passato i resti marci,
profumi e odori indifferenziati.

Negli occhi azzurri fra i capelli bianchi
un improvviso guizzo dallegria
o forse solo un lieve appagamento
scambiato dagli automi vuoti e stanchi
per uno sguardo pregno di follia,
quando immondizia anche il sentimento.

Id: 3819 Data: 17/03/2010 18:13:22