Sostieni il nostro comune progetto: diventa Socio e/o fai una donazione
:: Pagina iniziale | Autenticati | Registrati | Tutti gli autori | Biografie | Ricerca | Altri siti ::  :: Chi siamo | Contatti ::
:: Poesia | Aforismi | Prosa/Narrativa | Pensieri | Articoli | Saggi | Eventi | Autori proposti | Video proposti | 4 mani  :: Posta ::
:: Poesia della settimana | Recensioni | Interviste | Libri liberi [eBook] | I libri vagabondi [book crossing] ::  :: Commenti dei lettori ::
Premio letterario "Il Giardino di Babuk - Proust en Italie" - V edizione (2019)
PUBBLICATA LA CLASSIFICA FINALE | e-book del Premio | Interviste ai vincitori
 

Ogni lettore, quando legge, legge se stesso. L'opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso. (da "Il tempo ritrovato" - Marcel Proust)

Sei nella sezione Poesia
gli ultimi 15 titoli pubblicati in questa sezione
gestisci le tue pubblicazioni »

Pagina aperta 1058 volte, esclusa la tua visita
Ultima visita il Tue Apr 9 17:23:46 UTC+0200 2019
Moderatore »
se ti autentichi puoi inserire un segnalibro in questa pagina

Le attese dei rosari

di Teresa Anna Biccai
[ biografia | pagina personale | scrivi all'autore ]


[ Raccogli tutte le poesie dell'autore in una sola pagina ]

« indietro | stampa | invia ad un amico »
# 5 commenti: Leggi | Commenta » | commenta con il testo a fronte »




Pubblicato il 24/12/2012 20:26:17

 

Voi che avete dentro le attese dei rosari

v'inorgoglite ancora a giudicare il cuore

pregandolo bordello di strada in strada, ovunque

 

Avide serpi, insetti d'inclemenza,

murate la fatica per capire

l'unico libro che vi deborda in testa

l'inabile coscienza

 

E siete tutti in veglia

a piangere i morti come le carogne

non vi chiedete mai se il sole onora i fiori

prima del germoglio?

 

Muta è la parola che porta alla pazienza

domani è un altro giorno e un altro inferno

da deglutire piano

così per non scarnire l'inganno che ospitate

 

Era del fiume la corsa valorosa

la ghiaia lì a servire la pendenza

incolta conficcava il fiume e il vento

dinanzi al freddo mare, ingenuo sotto l'onda

 

Il mio nome è rinuncia, dovuta noncuranza

e il pegno che ora spero è solo un dubbio

perché se fossi folle a dire di voi altri, l'omertà,

e questo puzzo antico che bendate

io loderei col grembo le vostre vene salve

 

 

  

 

 

 

 

 

 

 

 

 


« indietro | stampa | invia ad un amico »
# 5 commenti: Leggi | Commenta » | commenta con il testo a fronte »

 

Di seguito trovi le ultime pubblicazioni dell'autore in questa sezione (max 10)
[se vuoi leggere di più vai alla pagina personale dell'autore »]

Teresa Anna Biccai, nella sezione Poesia, ha pubblicato anche:

:: Il perdono di Giuda (Pubblicato il 05/03/2014 11:28:42 - visite: 740) »

:: Paesaggi (Pubblicato il 19/11/2012 13:28:43 - visite: 749) »

:: Prima che i tuoi occhi (Pubblicato il 07/11/2012 01:53:43 - visite: 1258) »

:: Di tutte le difese (Pubblicato il 05/11/2012 13:16:13 - visite: 964) »

:: Precari come i pianti dei viandanti (Pubblicato il 18/06/2011 18:17:07 - visite: 879) »

:: Il timbro dei cipressi (Pubblicato il 07/06/2011 19:51:52 - visite: 1077) »

:: La quiete (Pubblicato il 29/05/2011 19:01:01 - visite: 870) »

:: Mia nausea la speranza (Pubblicato il 20/05/2011 00:10:28 - visite: 991) »

:: La fatica (Pubblicato il 16/05/2011 20:20:13 - visite: 928) »

:: Ruscello e aridità (Pubblicato il 03/05/2011 20:31:51 - visite: 857) »