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Ogni lettore, quando legge, legge se stesso. L'opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso. (da "Il tempo ritrovato" - Marcel Proust)

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di Adielle
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Pubblicato il 30/05/2013 13:53:48

Vita mia perchè scoli dalle caviglie senza scandalizzare?

è forse passato mezzogiorno al rintocco della chiesa?

nozze d'avorio senza testimoni e la tradizione dei rimorsi

mi ricordano che le preghiere disperdono energie

ad ampio spettro a rosa larga come gli starnuti

con le mani lontane e penzoloni faremo i vaghi

alla domanda della felicità: perchè non vuoi?

soltanto adesso recupero un senso di padronanza del mezzo

cala un velo e mi ricordo di noi

non eri in casa ieri quando bussai

ma forse ho sbagliato articolo o la confezione regalo

avrei dovuto suonare al campanello

invece ho preferito compromettermi con la strada del ritorno

sulla sua breccia ho fatto dei pensieri bianchi e curvi

come di veglia polverosa

se arrivasse l'acqua sarebbe un letto perfetto

per un fiume acerbo

se arrivasse una canzone d'amore

sarebbe il momento di fischiettarla

prendendo a calci qualche piccolo sasso

dopo esserselo tolto preventivamente dalle scarpe

fumo un'altra sigaretta per il gusto di veder bruciar la carta

mi ostino a chiamarti ancora col tuo nome

ma sei diventata un'altra, chi ha deciso che adesso piova?

e piove e mi riparo sotto i portici reduci dei nostri incontri più asciutti

il marmo delle colonne ha preso freddo

forse da quando m'hai detto che non eri più innamorata

con una mano poggiata sopra una di esse

una pressione risveglia la materia inerte

una più forte la manda a morte come nei terremoti

anch'io collasso dalle fondamenta

di fondamentale importanza cadere in piedi

si diceva di te mi ricordo che sei una che cade sempre in piedi

i tuoi salti scalzi hanno cambiato il verde dell'erba in azzurro

così tanto per confondere le acque del fiume che scorreva lungo il prato

perchè tu ami contraffare anche lo spazio dedicato all'immaginazione

io posso farti felice per esempio

lo hai interpretato come uno scambio di sorrisi

facendomi fare la figura del coglione

ma cosa importa se non reggo il tuo sguardo

odio gli ombrelli e non bevo il caffè?

ci incontreremo nei bar a liquefare altri discorsi pieni di se

e vuoti di parole vere da conservare nei diari degli adolescenti che non siamo

partiamo andiamo via lontano dove nessuno ci troverà

e quando finiranno i soldi potrei sempre prostituirti

tanto mi hai insegnato a non essere geloso

e a gestire lo spaccio delle tue esuberanze

quante stanze ha la tua mente

non hai permesso che entrassi in tutte

hai voluto giocare sporco sapendo che comunque

nessuno t'avrebbe negato un posto dove pulirti

nessun maschio almeno

come siamo facili diventiamo docili per uno spicchio di seno

e fanatici del possesso se lo assaggiamo

io passavo il tempo a fare propositi seppur di bizzarra natura

e tu a fare proseliti perchè non ti mancassero mai ruote di scorta

poi arrivarono i tradimenti e a entrambi passò la voglia di essere morti.

 

 

 

 

 


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