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Trivellazioni

di Paolo Melandri
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Pubblicato il 24/09/2017 13:22:18

A certi caratteri è possibile attingere un punto critico, oltre il quale avviene un ribaltamento. Un cassiere, dopo trent'anni di fedele servizio, un bel giorno fugge con la cassa; un borghese irreprensibile ammazza la propria famiglia. È un fatto che può avere la violenza di un'eruzione, oppure avvenire in conseguenza di solitarie meditazioni che abbiano scavato goccia a goccia le fondamenta morali. Il misfatto covava in segreto.

Sia come sia – tuttavia occorrerebbe ritenere capaci gli psicologi, a volerli prendere sul serio, di un riferimento almeno a tali disposizioni e di una opportuna diffida. Nel caso di Dàli, il fisico aveva contribuito all'errore di giudizio. Nella casbah si tiene molto a una buona apparenza. D'altra parte, so per mia esperienza che gli specialisti in tests sanno provocare situazioni in cui il volto viene strappato via come una maschera.

Sfogliare gli strati della sua personalità fino al nocciolo non era facile, perché presentavano contraddizioni. A giudicare dagli occhi sembrava capace di molte e svariate cose. Non era l'azzurro dell'Adriatico, né quello del Mar Egeo che può arrivare al viola, ma invece il pallido azzurro metallico dei fiordi, quale appare nei giorni in cui c'è calma di vento.

L'occhio sinistro sembrava più piccolo, perché la palpebra era un po' pendula. Quella leggera irregolarità non si poteva qualificare proprio come un difetto: s'intensificava quando Dàli azzardava argomenti che gli parevano arrischiati.

 

© Paolo Melandri (24. 9. 2017)


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