Sostieni il nostro comune progetto: diventa Socio e/o fai una donazione
:: Pagina iniziale | Autenticati | Registrati | Tutti gli autori | Biografie | Ricerca | Altri siti ::  :: Chi siamo | Contatti ::
:: Poesia | Aforismi | Prosa/Narrativa | Pensieri | Articoli | Saggi | Eventi | Autori proposti | Video proposti | 4 mani  :: Posta ::
:: Poesia della settimana | Recensioni | Interviste | Libri liberi [eBook] | I libri vagabondi [book crossing] ::  :: Commenti dei lettori ::
Una notte magica [ Magie e cunicoli spaziotemporali ], Aa. Vv.
Presentazione il 22 settembre 2019, ore 17 presso il Villaggio Cultura – Pentatonic
 

Ogni lettore, quando legge, legge se stesso. L'opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso. (da "Il tempo ritrovato" - Marcel Proust)

Sei nella sezione Poesia
gli ultimi 15 titoli pubblicati in questa sezione
gestisci le tue pubblicazioni »

Pagina aperta 1202 volte, esclusa la tua visita
Ultima visita il Sat Aug 3 23:40:08 UTC+0200 2019
Moderatore »
se ti autentichi puoi inserire un segnalibro in questa pagina

Suicida e sterile

di Adielle
[ biografia | pagina personale | scrivi all'autore ]


[ Raccogli tutte le poesie dell'autore in una sola pagina ]

« indietro | stampa | invia ad un amico »
# 2 commenti: Leggi | Commenta » | commenta con il testo a fronte »




Pubblicato il 29/06/2013 01:19:15

Suicida e sterile uno stato si decompone

in ogni atomo dove sei e non sei

ad aver ragione dell'intermittenza

che figura una sola nascita per ogni cieco abbandono

un istante per prendere fiato

per abusare dell'aria e scavalcare il muro di un'innocenza

data in pasto a poca gente affamata

la fortuna volle che avessero denti affilati

a far presto coi morsi

la fortuna volle che tu fossi adorabile e di poca carne

ma la luce esplose rinnovandosi 

aprendo i fianchi a un modo di fare che poteva essere distratto

da abitudini nuove

importate da un mondo non così troppo lontano

da non essere visto da qui

dove adesso noi siamo

nudi e senza pianto col cuore in mano

come fosse un qualsiasi apparato

per tenere il ritmo di un oltraggioso incedere del corpo

andiamo via senza pretese addosso ma solo pelle

ritorna l'alba niente cambia è solo che sei in me

occhi neri capelli ricci mani bianche tondi i seni

qualcosa mente qualcosa è vero

ti prego considera ciò che vorrei

certo è che la fine si distingue per affabile dedizione

all'uso di parole che tengano conto del nostro soffrire

ma altrove su qualche cima ardita o vetta affilata

si fa presto a dire fine

prima arriva la rugiada a lisciare altre pietre

oltre quelle che scagliammo ad eseguire la condanna

senza sporcarci le mani con la ruggine del perdono

poi la pioggia consistenza in movimento

di non so più quale alto lavacro

senza peccato non sono mai stato

nemmeno per il tempo fermo

in cui ti ho scritto che t'amo

poi certo sono caduto nel vuoto che avevo inventato

se in vena scorre ancora del sangue

allora lo devo a te

parlami come non hai fatto mai

abbi la forza condensata dei samurai

io non sto per piangere

torna astratta la voglia di ridere

sarò vero come un piccolo sole senza nervi

a distrarmi il vento che passa sedotto tra gli alberi

e le foglie miraggi di verdi verità consumate

nel rifare il verso a coloro che entrano nei boschi

senza conoscere la strada per uscire indenni dall'altra parte

ovunque sei non basti mai

mi spazzi via e mi vedo volare condotto altrove dalla tua volontà

pensare per bello che sia deve avere un limite

ora nuoto nel liquido mi mantengo sul vago

non ho argini che mi trattengano

sono diaspora degli elementi che mi compongono

potesse una parte di me approdare alle tue rive

tenui avide senza spine.


« indietro | stampa | invia ad un amico »
# 2 commenti: Leggi | Commenta » | commenta con il testo a fronte »

I testi, le immagini o i video pubblicati in questa pagina, laddove non facciano parte dei contenuti o del layout grafico gestiti direttamente da LaRecherche.it, sono da considerarsi pubblicati direttamente dall'autore Adielle, dunque senza un filtro diretto della Redazione, che comunque esercita un controllo, ma qualcosa può sfuggire, pertanto, qualora si ravvisassero attribuzioni non corrette di Opere o violazioni del diritto d'autore si invita a contattare direttamente la Redazione a questa e-mail: redazione@larecherche.it, indicando chiaramente la questione e riportando il collegamento a questa medesima pagina. Si ringrazia pe la collaborazione.

 

Di seguito trovi le ultime pubblicazioni dell'autore in questa sezione (max 10)
[se vuoi leggere di più vai alla pagina personale dell'autore »]

Adielle, nella sezione Poesia, ha pubblicato anche:

:: Idropatici (Pubblicato il 15/08/2019 04:26:09 - visite: 21) »

:: Genesi di un vuoto incolmabile (Pubblicato il 02/08/2019 04:53:20 - visite: 45) »

:: Prospettiva N (Pubblicato il 01/08/2019 02:06:14 - visite: 47) »

:: La condivisione di una felicità irresistibile (Pubblicato il 24/07/2019 07:10:24 - visite: 64) »

:: La bestia dei sogni (Pubblicato il 22/07/2019 00:38:03 - visite: 62) »

:: Di necessità statuto (Pubblicato il 22/07/2019 00:18:45 - visite: 49) »

:: L’origine della simmetria (Pubblicato il 20/07/2019 02:37:38 - visite: 57) »

:: Lo stalker non può entrare nella stanza (Pubblicato il 17/07/2019 00:36:44 - visite: 54) »

:: Musetto (Pubblicato il 13/07/2019 01:28:24 - visite: 52) »

:: La falange armata (Pubblicato il 10/07/2019 03:45:32 - visite: 64) »