Sostieni il nostro comune progetto: diventa Socio e/o fai una donazione
:: Pagina iniziale | Autenticati | Registrati | Tutti gli autori | Biografie | Ricerca | Altri siti ::  :: Chi siamo | Contatti ::
:: Poesia | Aforismi | Prosa/Narrativa | Pensieri | Articoli | Saggi | Eventi | Autori proposti | Video proposti | 4 mani  :: Posta ::
:: Poesia della settimana | Recensioni | Interviste | Libri liberi [eBook] | I libri vagabondi [book crossing] ::  :: Commenti dei lettori ::
ANTOLOGIA PROUSTIANA 2019: UNA NOTTE MAGICA | partecipa
Premio letterario "Il Giardino di Babuk - Proust en Italie"
 

Ogni lettore, quando legge, legge se stesso. L'opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso. (da "Il tempo ritrovato" - Marcel Proust)

Anti-«manifesto» neon-avanguardista

di Ivan Pozzoni
[ biografia | pagina personale | scrivi all'autore ]


[ Raccogli tutti i pensieri dell'autore in una sola pagina ]

« indietro | stampa | invia ad un amico »
# 3 commenti: Leggi | Commenta » | commenta con il testo a fronte »




Pubblicato il 13/12/2017 02:05:13

Anti-«manifesto» neon-avanguardista

(Ivan Pozzoni)

 

 

«Qui giace un autistico»

 

 

 

 

     1] Odin: Ogni battaglia della «neon»-avanguardia è aeriforme [Ogni «neon»-avanguardista, scatenandosi dalla schiavitù della contingenza locale, deve accettare la sfida dei capitalismi nomadi, asfissiandone i mezzi di dominio (mass-media), recidendone la volatilità, illuminandone il lato oscuro; riconsegnato alla tangibilità ontologica della forma e del volume attraverso attentati di «solidificazione», l’anonimato delle «autorità» multinazionali, rifattosi «spazio» assaltabile, torna a essere reale obiettivo bellico dei numerosi movimenti di critica sociale, riconcedendo ad essi, allo stesso tempo, nuovi «spazi» liberi dal dominio e dalla schiavitù della contingenza locale];

 

     2] Dva: Il dialegesthai è fondamento di democrazia [Rafforzando il dialegesthai tra voci differenti, non cadendo nella rete dell’esclusione e dell’emarginazione dell’attività culturale altrui, coltivando l’universalità del diritto / dovere di comunicare, non cedendo all’attrattiva della critica destruens, evitando atteggiamenti aristocratici, si arricchisce l’autonomia individuale];

 

     3] Tri: L’atrofizzazione della dimensione narcisistica dell’artista è urgente [La strada dell’atrofizzazione della dimensione narcisistica dell’artista inizia dallo snodo del riconoscimento dell’urgenza di coordinare iniziative artistiche collettive, solidali, ed anonime, connesse al correttivo dell’epigraficità dell’arte aedica, o trobadorica];

 

     4] Chetyre: L’«opera d’arte» è filiera solidale [L’«opera d’arte» come «filiera» di interazioni feedback tra «agenti» diversi ha urgenza di riscoprire la sua natura contrattuale socialista, contro ogni forma di capitalismo, contro ogni logica di mercato, contro ogni incidenza assistenzialista; artista, mediatori culturali, editore, tipografia, distributori, corrieri, depositi, negozi e destinatari sono immersi in una vicendevole relazione di diritti e doveri];

 

     5] Pyat: L’«autore» è finalmente deceduto [Non essendo «autore» dell’«opera d’arte», l’artista non alienato e non ignorante, deve assumersi il dovere di concorrere ad essa, come tutti i restanti «agenti» della «filiera», in tutti i fattori di «produzione» (creatività, lavoro e finanza). Nel tardomoderno, con l’affermarsi del dato sociologico della collettività dell’«opera d’arte», è alienazione dell’intellettuale inattuale ignorare la nuova categoria socioeconomica del dovere d’autore, smarcandosi, con arroganza parassitaria, dai costi della (anche) sua attività];

 

     6] Shyest: La tristezza metodologica è resistenza contro ogni destino da rifiuto umano [L’uomo di cultura, contaminato dalla natura marginale del disadattamento, deve farsi terrorista contro modelli di reificazione e sfruttamento dell’umanità, reagendo all’ontologia, nichilista ed annichilente, resa attraente dalla moderna maschera del divertimento ad ogni costo, della vita trendy, con un deciso energico richiamo a un’etica della tristezza];

 

     7] Syem: Ogni «forma-poesia» è caduta [Per narrare, con i nostri inutili meta-récits la concreta implosione di «soggetto» e «oggetto» sull’«azione» è divenuto insufficiente il richiamo a una «forma-poesia» fondata, con l’«immagine» tridimensionale o con la «metafora», sul trinomio classico «soggetto nominale» / «verbo» / «complemento oggetto»];

 

     8] Vosyem: L’ironia è medium di rimorfologizzazione costante [L’ironia, come mezzo di ribaltamento, di rimorfologizzazione costante (dall’asino all’uomo e dall’uomo all’asino in asino umanitario), assume ruolo centrale nella dis-educazione del «giovane», sfuriando da una fase destruens in cui svuoti e/o abbatta ogni struttura di senso, e arrivando a costruire sensi sempre nuovi e rivivificanti];

 

     9] Dyevyat: La «militanza» è unica categoria socio/ontologica del fare cultura [Fare cultura è attività «militante», militare. Fare cultura non è un lavoro; essere cultura non è mercato. La cultura non si vende: si mantiene, si cura, si finanzia, si sostiene. Non è un diritto: fare cultura è un dovere civile. La cultura costa: dobbiamo subordinarci, a tutti i costi, ai costi della cultura (esistenziali, temporali e finanziari)];

 

     10] Dyesyat: L’arte è estetica normativa [Arte ed etica, incontrandosi sulla strada della metaetica emotivista, realizzano, insieme all’antiformalismo, una bellicosa estetica normativa individuale. I riot-texts dell’arte sono mera raccolta di testi / documento, verbali d’assemblee d’arte, rivolte alla concretizzazione dell’ideale estetico normativo della democrazia lirica e simbolo di resistenza, o sovversione, contro i valori nomadi delle élites dominanti].

 

 

     0] Poshel na khui: Il critico letterario becero (auto)-munito della dote mistica di fornire interpretazioni «oggettive» sui nostri testi è mero reperto archeologico del XX secolo.

 

(Ivan Pozzoni 1976 - 2016)


« indietro | stampa | invia ad un amico »
# 3 commenti: Leggi | Commenta » | commenta con il testo a fronte »

 

Di seguito trovi le ultime pubblicazioni dell'autore in questa sezione (max 10)
[se vuoi leggere di più vai alla pagina personale dell'autore »]

Ivan Pozzoni, nella sezione Pensieri, ha pubblicato anche:

:: L’area di Broca - Questionario Poesia 21 (Pubblicato il 27/03/2018 23:41:55 - visite: 307) »

:: Carmine Tedeschi - Qui gli Austriaci [...] (2015) (Pubblicato il 22/03/2018 23:52:55 - visite: 114) »

:: Massimo Consorti (Pubblicato il 18/03/2018 17:43:28 - visite: 161) »

:: Libertà di espressione (Pubblicato il 25/02/2018 00:38:35 - visite: 178) »

:: Nazario Pardini - Cherchez la troika (2016) (Pubblicato il 08/02/2018 00:47:29 - visite: 206) »

:: Segnalo la dipartita di una grande collega (Pubblicato il 29/01/2018 01:23:16 - visite: 282) »

:: Distacco Cavalli di 228 lunghezze. Scarricatemi: è aggratis (Pubblicato il 11/01/2018 03:11:24 - visite: 277) »

:: Marco Melillo su Ivan Pozzoni (Pubblicato il 27/12/2017 15:24:25 - visite: 259) »

:: Claudio Damiani - Patroclo non deve morire (2013) (Pubblicato il 27/12/2017 15:21:52 - visite: 97) »

:: Franca Alaimo - Qui gli Austriaci [...] (2015) (Pubblicato il 26/12/2017 14:57:16 - visite: 271) »