Sostieni il nostro comune progetto: diventa Socio e/o fai una donazione
:: Pagina iniziale | Autenticati | Registrati | Tutti gli autori | Biografie | Ricerca | Altri siti ::  :: Chi siamo | Contatti ::
:: Poesia | Aforismi | Prosa/Narrativa | Pensieri | Articoli | Saggi | Eventi | Autori proposti | Video proposti | 4 mani  :: Posta ::
:: Poesia della settimana | Recensioni | Interviste | Libri liberi [eBook] | I libri vagabondi [book crossing] ::  :: Commenti dei lettori ::
Antologia proustiana 2018: Cherchez la femme | invito a partecipare
Premio letterario "Il Giardino di Babuk - Proust en Italie" - IV edizione (2018)
 

Ogni lettore, quando legge, legge se stesso. L'opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso. (da "Il tempo ritrovato" - Marcel Proust)

Sei nella sezione Pensieri
gli ultimi 15 titoli pubblicati in questa sezione
gestisci le tue pubblicazioni »

Pagina aperta 206 volte, esclusa la tua visita
Ultima visita il Sat Jun 16 09:21:06 UTC+0200 2018
Moderatore »
se ti autentichi puoi inserire un segnalibro in questa pagina

La famiglia d’anime.

di Annalisa Scialpi
[ biografia | pagina personale | scrivi all'autore ]


[ Raccogli tutti i pensieri dell'autore in una sola pagina ]

« indietro | stampa | invia ad un amico »
# 0 commenti: Leggi | Commenta » | commenta con il testo a fronte »




Pubblicato il 27/02/2018 09:23:10

Siamo troppo attaccati alla consapevolezza delle distorsioni educative subite nella famiglia d'origine. Carichiamo i nostri genitori biologici di troppe responsabilità e colpe. Li investiamo di una carica spropositata, come se fossero idoli. In realtà, stiamo solo proiettando su di loro gli archetipi che la civiltà ha costruito sul ruolo di padre e madre. Rimaniamo perciò legati ai nostri genitori da vincoli di avvicinamento/allontanamento, amore/odio e, con queste catene, restiamo eterni bambini. Dovremo vederla diversamente: i nostri genitori biologici sono soltanto 'medium' attraverso i quali facciamo ingresso nel mondo. Abbiamo, invece, una famiglia d'anime alla quale siamo legati da vincoli, appunto, d'anima. Ci sembra strano agire credendo di essere ispirati da 'altro' o da 'altri' che non siano i nostri condizionamenti ma, se diventiamo testimoni distaccati, osservatori dei nostri stessi pensieri, ci accorgeremo che è così. Siamo costantemente ispirati da 'voci' sconosciute. Nella nostra vita ci capita poi di fare quell'incontro che, per una ragione sconosciuta, ci ispira o ci appaga. Si tratta di persone con le quali, senza sapere perchè, ci sentiamo a casa. Noi stessi fino in fondo. Queste persone appartengono alla nostra famiglia d'anima. Il compito di queste persone che incontriamo e che, a volte, (momentaneamente) perdiamo di vista, è quello di ricordarci la nostra missione su questa Terra, nel luogo in cui ci troviamo o in cui abbiamo deciso di stare. Ci spronano ad agire senza legarci troppo a luoghi o persone, perchè la nostra casa è altrove: loro sono la nostra casa! Il senso di nostalgia e di esilio che taluni di noi sentono non è altro che il desiderio di tornare a casa.


« indietro | stampa | invia ad un amico »
# 0 commenti: Leggi | Commenta » | commenta con il testo a fronte »

 

Di seguito trovi le ultime pubblicazioni dell'autore in questa sezione (max 10)
[se vuoi leggere di più vai alla pagina personale dell'autore »]

Annalisa Scialpi, nella sezione Pensieri, ha pubblicato anche:

:: Non servono grandi uomini e grandi ideali (Pubblicato il 21/02/2018 13:27:50 - visite: 103) »

:: L’unica alchimia (Pubblicato il 11/01/2017 11:54:10 - visite: 309) »