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Un fringuello di foresta

Argomento: Esperienze di vita

Articolo di Filippo Ape 

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Pubblicato il 16/09/2011 19:41:10

(Nell’Immagine: prospetto di Tempio della Pace – ideazione di Filippo Ape)

Incolpevole cielo!
Ora è inganno
il tuo celeste.
Tutta celeste è la gabbia,
e tu,
fringuello di foresta,
hai il mondo addolcito
ma ristretto.
Non ci sarà primavera fiorita,
è tutto celeste
e non sarai triste.
Non avrai torrida estate,
è tutto celeste
e non sarai triste.
Non cadranno foglie gialle,
è tutto celeste
e non sarai triste.
Non avrai gelidi inverni,
è tutto celeste
e non sarai triste.
O uomo amico
Non adirarti se mano di fanciulla
gli aprì, un giorno,
la celeste gabbia
per liberi voli;
fu mondo vero
e celeste cielo.
FILIPPO APE(7/7/2011).
*
POSCRITTO di G.P.M. I temi quotidiani e domestici non sono una novità in poesia, piacevano anche ai classici Greci e Romani. Tra i primi dominava l’armonia con l’ambiente, tra i secondi la baldanza creativa. Qui l’artificiale, e ingannevole, colore di una gabbia per uccelli non incanta una giovane. Essa restituisce al pennuto prigioniero il colore del suo spazio naturale. Insomma: apre la porticina e lo libera. Il volatile, però, appartiene a qualcuno…Se vogliamo lasciare il carattere di levità al tema, non andiamo oltre. Foscolo aveva a cuore una giovane caduta da cavallo. Saba s’interrogava sul pedigree di un lucherino che gli ricordava un militante politico. In epigrafe, abbiamo proposto un’immagine progetto di maestro Filippo per riunire ed elevare. Genova dispiega i suoi fantasmi e ci si accorge che qualcuno non è neppure tale. E’ proprio vivo e ha veduto la ‘città del Sole’.

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