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di Adielle
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Pubblicato il 06/10/2015 04:01:54

Vanagloria sconfinata, dove sei nascosta, dove ti sei cacciata?

Ma nei tuoi occhi luccicanti di ah ma l'essere, di ama l' essere

di malessere, mio padrone

ad ispezionare le parti basse dell' anima

come da copione.

Per vivere tranquilli si rinuncia a molte cose

forse un modo di martirizzare la mia vigliaccheria

ma qui sono a casa mia, dico quello che mi pare, potendomi ripetere

anche la verità se mi scappa, tra i pensieri del giorno.

Mi nascondo dietro questa meccanica

ma per chi mi conosce sono un libro aperto

ed è bello essere capito e non è vero che toglie la suspense

è solo più difficile mantenere l' attenzione

quando nasce l' abitudine ma senza forzare le cose

che il teatro sta bene nei teatri (con piglio reazionario)

e la rivoluzione è mantenere dei segreti.

Scrivere per qualcuno è diverso che scrivere per se stessi

un pubblico immaginato, una ragazza bellissima, una madre pirata

un padre morto di cancro, un cane da guardia e uno da prato.

Che poi sia sempre la stessa storia, siamo tutti d' accordo

ma quando ci capiti non ti crede nessuno

poi ci capitano loro e fanno i peggio casini

con le dovute eccezioni.

Alla fine siamo compagni di merende, in certe trasferte

fuori dimensione.

Se le dedico i miei spazi ormai è questione 

di navigazione satellitare

se ti dicessi i film che mi sono fatto

alcuni proprio su questo schermo

ma quelli a lieto fine me li tengo per la speranza

di una vita migliore.

E continuo a sognare finchè non finisce l' effetto di questa vita

da cui dipendiamo per forza di cose che comprendono il corpo

che mi tradisce perchè muore 

proprio quando stavo imparando ad usarlo 

cioè da vecchio se tutto va bene 

altrimenti cazzi, fischi per fiaschi e addio all' età dell' oro

arrivederci in un Mondo migliore

che esiste davvero ad un certo punto del futuro

solo che non riusciamo a centrarlo.

Lo scenario ottimistico mi viene vergogna a sognarlo

perchè se parto per la tangente non so dove mi ritrovo

ma quando torno, perchè torno, non è cambiato niente

e mi deprimo e allora mi compro le cose, vado alle partite

ai concerti, al cinema, a casa di amici, a cena fuori

(i viaggi già non me li posso permettere)

e mi piace ma è come se sentissi sempre un senso di colpa

nei consigli per gli acquisti.

Cazzo devo fare qualcosa!

Che faccio? Scrivo.

Ma è fare qualcosa? Forse dovrei investire nel legno

o cercarmi un lavoro.

Fare dello scrivere e del manipolare il legno il proprio lavoro

è possibile? Se si, a quali condizioni? 

Quanto dipende da quanto sei bravo?

E che vuol dire essere bravi? Chi lo decide? Lo decide il mercato.

Allora prima o poi toccherà mettersi sul mercato.

Noi ci concentreremo sulla parte degli acquirenti

per questo ci dobbiamo mettere dalla parte dei produttori.

Come fare ad attrarre il maggior numero di clienti?

Capirne le voglie, i bisogni, inventargliene di nuovi.

Ma poi fai le cose per profitto, almeno in una certa percentuale

che dipende in parte dal tuo grado di avidità e in parte dalla macchina

mentre per il legno sono d' accordo

per la scrittura commerciale nutro delle riserve

e magari sono il più commerciale di tutti

che nonostante sia praticamente gratis non valgo niente

figurati se qualcuno sia disposto a leggermi a pagamento.

Ma l' unico modo è provarci, per sapere quanto

esponendosi alla possibilità felicemente prossima

di un clamoroso insuccesso.

Allora ci sono quelli che ti chiedono del denaro

per farti entrare nel mercato a modo loro

e tu ti scordi che puoi provare a farlo a modo tuo

con i mezzi che hai a disposizione

che anche se dovessero essere pochi

sono i tuoi ed entro quei limiti però puoi fare più o meno come ti pare

La libertà, la libertà è una cosa importante

certo poi se va male non puoi dare la colpa a nessuno.

Ma almeno c' hai provato, e non dipende solo dal valore della merce

ma anche da quanto e come c' hai provato.

Fino a quando è possibile puoi riprovarci

ma rischi di non avere risorse per poter fare altro

e allora devi avere un piano d' emergenza

e se il vero piano d' emergenza fosse questo?

Cioè è proprio quando le cose vanno storte

che devi puntare sui tuoi sogni.

Ma chi te lo insegna cosa conta davvero?

Tu. Spero che abbia studiato.


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