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Ogni lettore, quando legge, legge se stesso. L'opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso. (da "Il tempo ritrovato" - Marcel Proust)

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la dimensione onirica del dolore

Poesia

di Giovanni Ibello
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Ho colto le stelle migliori
per dar luce a uno stagno
credendo fosse il mare.
Nutrito dal miele dell’inganno,io,
ape laboriosa e goloso marmocchietto
al tempo stesso,mi sazio del pregevole ritorno:
mani sporche di ricordi profumavano di pioggia;
da essa ti facevi carezzare,umilmente incoronare,
regina fra le gitane.
Poi un bacio mi rubavi e di sottecchi,
uno sguardo malizioso mi donavi …
il tuo viso mi appariva in chiaroscuro,smarrito
da una nebbia artificiale;dimensione
poco chiara e sconosciuta;luogo irreale:
le estremità marcate dei palazzi intorno,
l’aria colorata dal rimpianto;il mio respiro
affannoso mentre t’imploravo di finirmi …
sentivo il peso del cielo sulle spalle,
un grigio cupo calare minaccioso
ebbro di paure primordiali.

-Ho conosciuto il dolore di un Poeta.


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