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Ogni lettore, quando legge, legge se stesso. L'opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso. (da "Il tempo ritrovato" - Marcel Proust)

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Poesia

di Paolo Melandri
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Pubblicato il 11/02/2019 20:58:07

La poesia non migliora le cose, ma fa qualcosa di assai più decisivo: le modifica. Non ha ripercussioni sulla storia, se è arte pura, non ha ripercussioni terapeutiche e pedagogiche, agisce in un altro modo: abolisce il tempo e la storia, la sua azione si esercita sul gene, sulla massa ereditaria, sulla sostanza – un lungo cammino interiore. L'essenza della poesia è riserbo infinito, il suo nucleo sprigiona un'energia frantumante ma la sua periferia è angusta; non tange molto, ma su quel poco il contatto è incandescente. Tutte le cose virano, tutti i concetti e le categorie modificano il loro carattere nel momento in cui sono considerati alla luce dell'arte, in cui essa li pone, in cui essi si pongono a lei. L'arte mette in moto un torrente là dove tutto era rinsecchito e torpido e stanco, un torrente che resta confuso e incomprensibile ma diffonde germi di felicità e germi di dolore, l'essenza della poesia è perfezione e fascinazione.

 

© Paolo Melandri (11. 2. 2019)


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