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Ricordi d’un tempo fanciullo

di Giulia Bellucci
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Pubblicato il 24/02/2017 07:14:25

Ricordi d'un tempo fanciullo
allor che sul far della sera
s'udiva un preludio d'uccelli cinguettanti
diffondersi attorno e noi fanciulle
sedevamo su quel romito muretto
divagando con scherzoso discorrere
di nuova vita in altri luoghi
mentre dintorno si rivestiva
già tutto di verde ed il pesco
ed il mandorlo si macchiavan di rosa
e l'aere rinfrescando ci avvolgea.
Nuvole d'un cheto bianco tornivan
l'orizzonte mentre il sole dietro ai monti
tuffandosi di rossastro calore lo tingea.
Or mi par d'udire ancora
mio padre che fischiando stanco
risale l'erto sentiero recando
i faticati arnesi allor che lento
si dissolvea già il dì morente,
ruotava lontano ancor falciando
un tagliaerba, remoto giungea
un abbaiar di cani e dall'aia
un razzolar di galline che frugavan
a capo chino l'ultimo chicco.
Così anche noi ci sedevamo poi
intorno al desco per la frugale cena
e infine dopo l'ultime chiacchiere
tutti a letto per il notturno riposo
e chissà quale rinnovata sorpresa
il doman ci avrebbe regalato.


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