Sostieni il nostro comune progetto: diventa Socio e/o fai una donazione
:: Pagina iniziale | Autenticati | Registrati | Tutti gli autori | Biografie | Ricerca | Altri siti ::  :: Chi siamo | Contatti ::
:: Poesia | Aforismi | Prosa/Narrativa | Pensieri | Articoli | Saggi | Eventi | Autori proposti | Video proposti | 4 mani  :: Posta ::
:: Poesia della settimana | Recensioni | Interviste | Libri liberi [eBook] | I libri vagabondi [book crossing] ::  :: Commenti dei lettori ::
Premio letterario "Il Giardino di Babuk - Proust en Italie" - IV edizione (2018)
Leggi il bando di concorso | Raccolta Fondi
 

Ogni lettore, quando legge, legge se stesso. L'opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso. (da "Il tempo ritrovato" - Marcel Proust)

Sei nella sezione Poesia
gli ultimi 15 titoli pubblicati in questa sezione
gestisci le tue pubblicazioni »

Pagina aperta 113 volte, esclusa la tua visita
Ultima visita il Sat Dec 16 05:51:43 UTC+0100 2017
Moderatore »
se ti autentichi puoi inserire un segnalibro in questa pagina

Vento

di Marina Pacifici
[ biografia | pagina personale | scrivi all'autore ]


[ Raccogli tutte le poesie dell'autore in una sola pagina ]

« indietro | stampa | invia ad un amico »
# 1 commenti: Leggi | Commenta » | commenta con il testo a fronte »




Pubblicato il 18/04/2017 18:33:17

Vento che conosci il pianto d'oro della ginestra
fra contrade sbriciolate in macerie
e la mitezza francescana dell' ulivo in preghiera
ascolta la mia voce solitaria alla finestra
quando giunge la sera.

Vento del Nord
che giungi dai monti con piglio severo
mostrami l'aurora di nuovi orizzonti
libera le vele liriche del mio veliero.

Vento che hai la purezza di un bambino
e mentire non sai
in quest'avara landa di nessuno
tra meschine comparse nel viavai
recami il ricordo struggente del mio Appennino.

Vento che non conosci confini
e per te ciascuno è compagno di viaggio, nessuno straniero,
portami il canto del mare.
Entra nel cuore di centomila solitudini
e accarezzale con il colore lontano e sincero
di una terra da amare.



« indietro | stampa | invia ad un amico »
# 1 commenti: Leggi | Commenta » | commenta con il testo a fronte »

 

Le ultime pubblicazioni dell'autore in questa sezione (max 15)

Marina Pacifici, nella sezione Poesia, ha pubblicato anche:

:: Macramè (Pubblicato il 08/12/2017 16:50:28 - visite: 37) »

:: Il fiore della solitudine (Pubblicato il 03/12/2017 15:01:51 - visite: 48) »

:: Ricordi a sera (Pubblicato il 24/11/2017 18:46:56 - visite: 57) »

:: All’orizzonte di pensieri (Pubblicato il 22/11/2017 18:40:11 - visite: 53) »

:: L’ ora (Pubblicato il 18/11/2017 16:49:32 - visite: 61) »

:: Medea (Pubblicato il 17/11/2017 13:33:26 - visite: 53) »

:: Compagne di viaggio (Pubblicato il 14/11/2017 19:22:01 - visite: 52) »

:: Null’altro (Pubblicato il 11/11/2017 19:50:12 - visite: 59) »

:: Firenze, verso le Porte Sante (Pubblicato il 09/11/2017 19:07:23 - visite: 62) »

:: Memorie di una donna (Pubblicato il 08/11/2017 20:06:55 - visite: 57) »

:: E un ricordo vola via (Pubblicato il 29/10/2017 15:09:55 - visite: 59) »

:: Il sapore segreto della nostalgia (Pubblicato il 10/10/2017 19:20:44 - visite: 79) »

:: Non ho più pianto (Pubblicato il 04/10/2017 20:09:35 - visite: 68) »

:: Fragranza d’autunno (Pubblicato il 30/09/2017 17:40:24 - visite: 114) »

:: Affresco umbro (Pubblicato il 24/09/2017 15:43:04 - visite: 95) »