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La Verità non si cattura

di Federico Zucchi
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Pubblicato il 12/07/2017 10:43:45

La Verità non si cattura

Sono partiti prima dell'alba
impressi nel cuoio dei propri scarponi
intestarditi in digiuni inflessibili
affusolati sulla canna dei fucili
circospetti come poeti riversi
sul pavimento della Lubjanka.

Sono partiti a caccia di Me
posseduti da un demone guida,
si sono appostati circondando
la cima del monte, hanno occupato
gli osservatori più alti e testato
la consistenza del filo spinato,
hanno sciolto i loro segugi
attorno ai testi degli antichi
profeti, hanno manducato
i fiori appena dischiusi,
hanno torturato i testimoni
oculari affinché svelassero
i fattori della mia esistenza.

Sono venuti prendendo la mira
sparando ad ogni breve movenza,
convinti di possedere la purezza
per carpire l'essenza dei sogni
e portare alla luce il mistero
di un'altezza reperibile.
Si è sparso intenso il fuoco,
il sangue dai monti è sceso,
gli uccelli hanno chiesto
disperato asilo al deserto,
ma alla fine del giorno
della preda più ambita
non restava che il vento.


Dopo millenni ancora non sanno
che sfuggo la cattura, che appaio
e scompaio nel sottobosco più fitto
dell'attenzione, nella radura
del canto cruciale, nella focaccia
dei corpi estasiati d'amore,
nella preghiera scandita
da labbra non educate.

Ancora non sanno che passo
il mio tempo a preservare il sentiero
che unisce giù a valle
il cielo e la terra,
il porto sepolto e
la vela che intona
la rima più interna
della materia.

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