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Ti sei perso

di Annalisa Scialpi
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Pubblicato il 13/09/2017 13:00:00

 

Ti sei perso.

 

Dovevi uccidere il mostro.

 

Ammarrare le correnti d’aria.

 

Togliere la polvere dalle cose.

 

Ti sei perso in un filo d’acqua;

pensavi fosse una sorgente,

invece era solo un filo dove le tristezze

tessevano origami di rinunce

nella soffitta abitata

da grossi topi azzittiti

                                 a rodere le sere.

 

Ti sei perso.

 

Dovevi cercare la chiave.

Bussare alle porte.

 

Invece hai venduto a Creonte la tua testa;

il tuo cuore.

- e solo per pochi spiccioli -

 

Hai comprato illusioni dal mercato dell’usato

e te ne sei avvolto come in un logoro mantello.

 

- Non ti sei accorto che era sbiadito

e che c'erano le tarme? -

 

Ora è tardi.

 

Il tempo ha forato gli istanti.

Di vita.

 

Quella che tu,

non hai vissuto mai.

 

 


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