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In una luce

di Domenico Pelini
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Pubblicato il 11/10/2017 14:45:28

Ti ho vista arrivare come quando la luna sorge veloce

dietro la scogliera ed è piena così bella la sua sfera;

ti ho vista andare  come quando il sole scompare dietro i colli.

 

Non un fantasma di ieri o di oggi, 

il tempo di questi occhi non ha futuro,

un’istantanea  è ora la mia vita

colta e fissata in una luce :

per questo posso dire eterno ogni sospiro

eterna ogni fitta della carne

eterna l’insonnia che mi scossa gli occhi.

 

Come sarebbe più sano essere soli

soli che nascono e muoiono semplicemente

certi del loro riapparire, certi del loro queto tramonto!

Ma tu, tu in questo istante eterno ,

sei una gioia che permane nel fondo

un dolore che non lascia la carne

un sorriso che attende immobile di diventare un  destino.

 

Sei un  nome, tu, che racchiude un mondo,

 cucito nella mia retina 

dove ogni cosa che vi trascorre  

l’attraversa ,si unge e  si bagna senza sosta.

 

Ciao,

anche questo ciao non ha un tempo in cui nasce e muore:

potesse, si potesse la mia voce fartene sentire il suono

che permane e vibra molto tempo dopo

che la freccia ha lasciato la corda

dell’arco di questi luoghi.

 


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