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La convalescenza del gelo

di Robert Wasp Pirsig
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Pubblicato il 12/01/2018 12:47:56

 

 

Ho visto più di cento stagioni in processione.

Sono il rosario della terra per un girone.

Un corteo comune, ricco di devoti migratori.

Grani, uve, aranceti, mandorli come tedofori

si passano l’istante di fiamma

o la somma dei drammi.

 

Lascia che io le conti ancora, almeno ricordando

come seguiamo e dove posano le spoglie quando

l’eclisse degli occhi diventa totale

e l’astro dal fuoco scompare.

 

Ho visto più luce di quanta ne contiene il cuore

benché all’inizio del percorso vennero fuori

i container cinesi e le ginestre coinvolte nella resa

alle bitte del porto, ai troppi ormeggi sorti.

 

Su tutto, la statua del tempo apre la corsa.

E che potremmo fare se non correre, forse,

dietro al pensiero di fine stagioni? L’unica

certezza è che l’anagrafe cronica

è la filigrana di quella banconota

che solo il gelo al cambio quota.

 

 

 


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