Sostieni il nostro comune progetto: diventa Socio e/o fai una donazione
:: Pagina iniziale | Autenticati | Registrati | Tutti gli autori | Biografie | Ricerca | Altri siti ::  :: Chi siamo | Contatti ::
:: Poesia | Aforismi | Prosa/Narrativa | Pensieri | Articoli | Saggi | Eventi | Autori proposti | Video proposti | 4 mani  :: Posta ::
:: Poesia della settimana | Recensioni | Interviste | Libri liberi [eBook] | I libri vagabondi [book crossing] ::  :: Commenti dei lettori ::
Premio letterario "Il Giardino di Babuk - Proust en Italie" - V edizione (2019) | PARTECIPA
 

Ogni lettore, quando legge, legge se stesso. L'opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso. (da "Il tempo ritrovato" - Marcel Proust)

Sei nella sezione Poesia
gli ultimi 15 titoli pubblicati in questa sezione
gestisci le tue pubblicazioni »

Pagina aperta 250 volte, esclusa la tua visita
Ultima visita il Tue Sep 18 08:16:10 UTC+0200 2018
Moderatore »
se ti autentichi puoi inserire un segnalibro in questa pagina

Una foresta appena nata

di Amina Narimi
[ biografia | pagina personale | scrivi all'autore ]


[ Raccogli tutte le poesie dell'autore in una sola pagina ]

« indietro | stampa | invia ad un amico »
# 7 commenti: Leggi | Commenta » | commenta con il testo a fronte »




Pubblicato il 11/02/2018 19:51:35

 

 

 

 

 

 

È solo umano, dici,
separare i vivi e i morti,
solo umano.
Questa la trasformazione?
Imprimersi la terra dolorosa
e divenire quelle api trasparenti
che posano al riparo il latte d'oro
dalla perdita?- La casa e il fontanile,
la baracca per dipingere di babbo,
la cassetta per i merli ai ripostigli della neve-
L’amigdala dei padri è nostro mantello?

 

Il vaso umano il frutto e il grappolo, 
la speranza? Ti ho lasciata andare via
proprio ieri sera, e tu
sei tornata indietro, in una notte,
come quell’amica alla radura
portando in mano doni antichi,
dal di dentro. Sul tuo fiato
trema, la mia mano, più vicina
al piccolo seme ridente-

se il caldo del sole 

che avverto in preghiera
è il mite fruscio di ogni radice
il peso dei passi alla fontana,
le piccole ombre ricche di voci.

 

Ubbidiente al bruno splendore
della tua forza,
al mantello nel vento 
della tua lamentazione,
sprofondo,
nell'infinita richiesta di questo silenzio, 
e respiro, respiro
come una foresta appena nata.


« indietro | stampa | invia ad un amico »
# 7 commenti: Leggi | Commenta » | commenta con il testo a fronte »

 

Di seguito trovi le ultime pubblicazioni dell'autore in questa sezione (max 10)
[se vuoi leggere di più vai alla pagina personale dell'autore »]

Amina Narimi, nella sezione Poesia, ha pubblicato anche:

:: Più di un giungere soltanto (Pubblicato il 27/06/2018 20:18:20 - visite: 155) »

:: Pianete (Pubblicato il 05/06/2018 09:11:01 - visite: 126) »

:: Saliva celeste come un ricamo - Videopoesia (Pubblicato il 03/06/2018 22:55:00 - visite: 231) »

:: Noi (Pubblicato il 31/05/2018 01:11:06 - visite: 148) »

:: Ridursi è gioia (Pubblicato il 22/05/2018 17:26:43 - visite: 127) »

:: Gli occhi delle case (Pubblicato il 22/05/2018 17:13:23 - visite: 110) »

:: Biancobaleno (Pubblicato il 19/05/2018 19:25:25 - visite: 121) »

:: Le sorgenti di Betullia (Pubblicato il 17/05/2018 17:08:28 - visite: 160) »

:: Al suo posto esatto c’era la luce (Pubblicato il 13/05/2018 19:44:36 - visite: 174) »

:: Il doppio cuore custodito nella pancia (Pubblicato il 05/05/2018 12:52:48 - visite: 265) »