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No non ditelo alla gente

di Paolo Melandri
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Pubblicato il 15/03/2018 11:08:38

No, non ditelo alla gente,

solo a elette menti accorte;

canto l’essere vivente,

quei che anela all’ignea morte.

 

Fin nell’ombre dolorose

dove crei e sei creato

provi, insetto, brame ascose

quando t’arde un cero a lato.

 

Non dimori ove sei cinto

dell’ombrifero elemento,

il desìo t’ha ormai sospinto

a più alto abbinamento.

 

Un incanto ti seduce,

voli alla tua nuova vita;

finché, poi, bramando luce,

sei, farfalla, incenerita!

 

E finché non attuerai

questo «muori e poi rivivi»

solo cieli cupi avrai

sopra i tuoi terrestri clivi.

 

E pur nasci e pur t’inzuccheri,

penna mia, dell’universo;

sgorghi sempre dal mio càlamo

qualche bel terrestre verso.

 

© Paolo Melandri (15. 3. 2018)


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