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Si può un dolore simile inchiodare

di Paolo Melandri
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Pubblicato il 30/05/2018 22:35:25

Si può un dolore simile inchiodare

un simile respiro ed una luce?

e si può comandare anche al mattino

che straniero e beato in noi s’è franto?

 

Come attraverso i larghi campi andavano

i sentieri – così attraverso l’anima.

Miti speranze in noi si nutricavano

e poi si riversavano selvatiche.

 

Cupo, come tra lacrime nuotando

è l’albero – la casa noi riceve.

Un ardere di bianchi giorni in festa

il ramo che là sporge di ciliegio

 

un tinnire d’orpelli e boa di struzzo

ammalia e opprime – rende gravi e liberi.

Un oscillare dolce-amaro come

un canto strano giunge di lontano.

 

© Paolo Melandri (30. 5. 2018)


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