Pesate questo cuore L’imperfezione antica che combatte Stringendo il sentimento; Pesate la fiamma per guidarlo Simmetrico e verbale Al dire sottinteso dell’amore * Diramazioni, sentieri impolverati, Silenzi in verità come conchiglie Eterne morte al mare E l’onda addosso Il senso di vertigine sincera Per confermare il tempo: Le fragili obiezioni * La pace uccide a sera, Perfetta, addormentata, Stanchezza senza nome E incline al niente mai rotolerà Neppure batticuore Fermato al sangue assente * Potessi riposare, la vivrei Sognando le tenebre leggere Dove la luce a lama scorda gli occhi Prima di spezzarli sull’altare * Pesate questo cuore Legato scorre a fiume e apprende istanti Pensieri e poi respiri La luna da scavare Mentre la sete nuda veste vita * Sarò terra cordiale o semina dispersa Violando primavere a farne frutti Finché disseterò Lodando soddisfatto Il palmo della mano * Pesate questo cuore, L’albore brillerà Vagando le mie strade E il vizio del ventre in alto mare Arreso al suo profumo S’incanterà sfinito * Con l’arco scheggerò L’attesa e la sua fretta Per dare un’irruzione La spina eletta carne Al fremito del vento * Pesate questo cuore Il prato delle ceneri fiorite Così, senza intenzioni Né ruote stagionali da contare * Le notti vivranno lievitate Alzando le promesse E lasceranno impronte Nel tempo che dirà La voce come l’arte
(alias Marina Minet) 10/04/2010
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