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Ogni lettore, quando legge, legge se stesso. L'opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso. (da "Il tempo ritrovato" - Marcel Proust)

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La voce come l’arte

Poesia

di Teresa Anna Biccai
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Pesate questo cuore
L’imperfezione antica che combatte
Stringendo il sentimento;
Pesate la fiamma per guidarlo
Simmetrico e verbale
Al dire sottinteso dell’amore
*
Diramazioni, sentieri impolverati,
Silenzi in verità come conchiglie
Eterne morte al mare
E l’onda addosso
Il senso di vertigine sincera
Per confermare il tempo:
Le fragili obiezioni
*
La pace uccide a sera,
Perfetta, addormentata,
Stanchezza senza nome
E incline al niente mai rotolerà
Neppure batticuore
Fermato al sangue assente
*
Potessi riposare, la vivrei
Sognando le tenebre leggere
Dove la luce a lama scorda gli occhi
Prima di spezzarli sull’altare
*
Pesate questo cuore
Legato scorre a fiume e apprende istanti
Pensieri e poi respiri
La luna da scavare
Mentre la sete nuda veste vita
*
Sarò terra cordiale o semina dispersa
Violando primavere a farne frutti
Finché disseterò
Lodando soddisfatto
Il palmo della mano
*
Pesate questo cuore,
L’albore brillerà
Vagando le mie strade
E il vizio del ventre in alto mare
Arreso al suo profumo
S’incanterà sfinito
*
Con l’arco scheggerò
L’attesa e la sua fretta
Per dare un’irruzione
La spina eletta carne
Al fremito del vento
*
Pesate questo cuore
Il prato delle ceneri fiorite
Così, senza intenzioni
Né ruote stagionali da contare
*
Le notti vivranno lievitate
Alzando le promesse
E lasceranno impronte
Nel tempo che dirà
La voce come l’arte

(alias Marina Minet)

10/04/2010


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