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Sempre più muto

di Paolo Melandri
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Pubblicato il 15/07/2018 11:22:09

Tu negli ultimi regni,

tu nell'ultima luce,

non c'è luce nel pallido

volto che fissa,

là sono le tue lacrime,

là sei denudato a te stesso,

là è il dio, l'unico,

che scioglie tutti i tormenti.

 

E da tempi innominabili

uno ti ha distrutto,

appelli e canti ti accompagnano,

uditi sull'acqua,

resti di alberi tropicali,

boschi del fondo marino,

spazi pervasi di orrore

li portano fin qui.

 

Antico era il tuo desiderio,

antichi sole e notte,

tutto: sogni e sgomento

meditati fino a smarrirsi,

sempre più alla fine, sempre più puro

tu stratificato in distanze,

sempre più muto, nessuno

aspetta e nessuno chiama.

 

© Paolo Melandri (15. 7. 2018)


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