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La pioggia del mattino

di Paolo Melandri
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Pubblicato il 02/12/2018 20:08:23

La pioggia del mattino

 

La notte muore. Le stelle si allontanano. Ecco le ultime cortigiane rientrano con i loro amanti. Io nella pioggia che invade il mattino scrivo inutili versi sulla sabbia.

 

Le foglie sono cariche di acqua brillante. E attraverso il sentiero i ruscelli trascinano terra e foglie morte. La pioggia a goccia a goccia cancella le strofe della mia canzone.

 

Sono qui triste e sola. Le più giovani non mi guardano più; le più anziane mi hanno scordata. Ebbene, impareranno i miei versi, e i figli dei loro figli.

 

Ecco ciò che né Mirtale, né Tais né Glichera non si diranno il giorno in cui le loro gote oggi sì belle saranno avvizzite. Coloro che ameranno dopo di me canteranno insieme le mie strofe.

 

© Paolo Melandri (2. 12. 2018)


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