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Sogno paesano

di Lorenzo Tosco
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Pubblicato il 06/12/2018 10:03:21

Ho riveduto in sogno il mio paese
proprio com’era tanti anni prima
con la semplicità, senza pretese,
che con felicità però fa rima.

Ero ragazzo allora, e il torrentello
ho visto scorrer nel suo bel pertugio
e m’è riapparso, avvolto in un mantello
di ridenti colline il mio rifugio.

E forse con sorriso d’ironia
l’avrà guardato qualche forestiero,
io lo vedevo nella sua magia
come una gran posto, steso nel mistero.

Sono passato per le strade amate
dove c’era di festa tanta gente,
si stava in mezzo, senza le frenate
di auto dentro un traffico imponente.

E a casa per la cena poi tornavo
e al desco mi sedevo coi miei cari,
cibi poveri e semplici trovavo
perché erano tempi molto amari.

Il campanile della chiesa esteso
m’è riapparso assieme alle campane
il cui suono per l’aria s’è disteso
lieto e squillante. C’era poco pane

e la cinghia tirare si doveva
però nel cuore una gran forza avanza
e a quell’età nessuno ce la leva:
stava nel cuore fissa la speranza!

Un moto irresistibile là c’era,
si sente allora e accanto a noi s’affianca,
adesso è solamente una chimera
e questo è il tutto, quello che ormai manca.

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