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Alla fermata del 200

di Loredana Savelli
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Pubblicato il 10/12/2018 20:03:50

 

La badante ucraina ride al telefono

col suo amore italiano.

Ho preso il caffè coreto – racconta –

se no cadevo come le foglie dei tigli.

Lei, un uomo d’affari e io.

E’ arrivato il 200, ma senza numero.

L’ucraina ha chiesto all’autista: è il 200?

Ha risposto: era il 200. E’ finita la corsa.

La badante ancora al telefono

col suo amore italiano.

Infine è arrivato.

Non l’amore, il 200.

Siamo saliti.

Lei, l’uomo d’affari e io.

Nel buio della sera,

sembravamo delle bocce

dirette al pallino.

L’ucraina è scesa con le sue buste

e il suo amore italiano

ancora caldo nel cellulare.

L’uomo d’affari col bavero alzato,

il cappello calcato, la borsa stretta

era ancora seduto.

Per ultima scendo io.

 

 


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