Sostieni il nostro comune progetto: diventa Socio e/o fai una donazione
:: Pagina iniziale | Autenticati | Registrati | Tutti gli autori | Biografie | Ricerca | Altri siti ::  :: Chi siamo | Contatti ::
:: Poesia | Aforismi | Prosa/Narrativa | Pensieri | Articoli | Saggi | Eventi | Autori proposti | Video proposti | 4 mani  :: Posta ::
:: Poesia della settimana | Recensioni | Interviste | Libri liberi [eBook] | I libri vagabondi [book crossing] ::  :: Commenti dei lettori ::
Premio letterario "Il Giardino di Babuk - Proust en Italie" - V edizione (2019)
PUBBLICATA LA CLASSIFICA FINALE | e-book del Premio | Interviste ai vincitori
 

Ogni lettore, quando legge, legge se stesso. L'opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso. (da "Il tempo ritrovato" - Marcel Proust)

Sei nella sezione Poesia
gli ultimi 15 titoli pubblicati in questa sezione
gestisci le tue pubblicazioni »

Pagina aperta 106 volte, esclusa la tua visita
Ultima visita il Tue Apr 16 11:21:00 UTC+0200 2019
Moderatore »
se ti autentichi puoi inserire un segnalibro in questa pagina

Questo è il punto

di Federico Zucchi
[ biografia | pagina personale | scrivi all'autore ]


[ Raccogli tutte le poesie dell'autore in una sola pagina ]

« indietro | stampa | invia ad un amico »
# 1 commenti: Leggi | Commenta » | commenta con il testo a fronte »




Pubblicato il 03/02/2019 20:17:12

Questo è il punto

Anche l'impiegato che ogni santo giorno
pranza curvo su un'insalatona al tonno
solo e disossato
al bar con le sedie ignifughe
è stato un bambino che giocava
attorno all'isolato e un mattino
ha alzato gli occhi al cielo
al cospetto di un'insolita
nevicata e si è chiesto
se potesse andare
incontro
al suo stupore.

In fondo Dio è generoso
manda segni morsicati
e non smette di restare
in disparte sulla strada
come un invisibile
autostoppista.

Se fosse meno oscuro
se fosse vestito meglio
se spiegasse la sua meta
saremmo forse più propensi
a far salire lo straniero
per lasciarci trasportare.

Invece spesso acceleriamo
disconosciamo quanto
apparso,
distogliamo le pupille
simuliamo un qualche
abbaglio.
Questo è il punto:
farsi trovare pronti, non
troppo esausti o circospetti
quando qualcuno ti chiama
dal turno di notte e
ti manda un segnale
che sembra rimare
con le tue orme.

Perché in fondo è sempre chiaro
quando ti innamori perdutamente
è chiaro quando la verità
ti viene incontro sulle
strade secondarie,
è chiaro ma non trasparente
come un bosco di metafore
che non puoi decifrare
se non ti fidi ciecamente
della poesia del mondo.

« indietro | stampa | invia ad un amico »
# 1 commenti: Leggi | Commenta » | commenta con il testo a fronte »

 

Di seguito trovi le ultime pubblicazioni dell'autore in questa sezione (max 10)
[se vuoi leggere di più vai alla pagina personale dell'autore »]

Federico Zucchi, nella sezione Poesia, ha pubblicato anche:

:: Notturno a Fossalon (Pubblicato il 22/03/2019 13:59:17 - visite: 83) »

:: L’arte di canticchiare (Pubblicato il 16/03/2019 16:33:48 - visite: 65) »

:: La solitudine oggi (Pubblicato il 17/02/2019 15:52:11 - visite: 116) »

:: Cosa tiene in piedi il mondo (Pubblicato il 10/02/2019 15:10:21 - visite: 96) »

:: La danza degli opposti (Pubblicato il 13/01/2019 10:24:12 - visite: 101) »

:: Tutta la luce dell’universo (Pubblicato il 27/12/2018 11:26:13 - visite: 153) »

:: Processo alla vita (Pubblicato il 13/11/2018 18:21:28 - visite: 125) »

:: Irripetibile presenza (Pubblicato il 07/11/2018 13:37:14 - visite: 152) »

:: Settembre (Pubblicato il 29/08/2018 10:30:40 - visite: 235) »

:: Prima somiglianza (Pubblicato il 21/07/2018 21:02:36 - visite: 234) »