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Ogni lettore, quando legge, legge se stesso. L'opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso. (da "Il tempo ritrovato" - Marcel Proust)

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Deduco da una frase del Vangelo

di Adielle
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Pubblicato il 14/02/2019 21:44:41

Da cospetti arredati ad arte

s'intuisce che lo sfondo è reticente

a concedersi a sguardi inesperti.

Ma macro onde attraversano l'aria da oriente ad occidente.

Portano versi di amori ricorrenti, fuori legge.

La Quaresima è finita? Comincia la Quaresima?

Ti detesto amore mio

perchè hai fatto in modo che non sappia più se t'amo

e questo mi svuota di più di un significato.

Sono felice però che sia stata una tua libera scelta.

Non per me suonano le campane.

O suonano per me ogni volta che calco la mano

su una statua votiva, un volto di cera, un volo di gabbiano?

Già, hai creduto, forse, che la vita non bastasse

a mettermi alla prova.

Hai voluto testare tutto il mio mondo di relazioni.

Ma sono ancora vivo e mi esprimo a parole.

Cos' hai guadagnato? Un canto magnetico?

Io domani torno in flagranza di reato.

Ma non per questo posso rinnegare

quel sentimento che mi prese, come fossi tuo per sempre.

I giochi a cui giocate mi fanno a pezzi e ingrossano le ossa.

Così mi troverò a pensare con le nocche e le ginocchia

raccolte in un grembo senza madre che mi partorisca.

Come potevo fidarmi di una dea cattiva?

Di una dea cattiva si ha paura

e la si adora, in fin di vita.

 

 

 


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