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Notturno a Fossalon

di Federico Zucchi
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Pubblicato il 22/03/2019 13:59:17

Notturno a Fossalon

Da giorni è passato Natale ma sul mare
sono accese le luminarie delle barche.
Cammino nel buio rischiarato
circondato dalle immense biblioteche
dei campi addormentati, come un copista
che riscopre i manoscritti della luna.

Poso i miei passi lontano dagli uomini
urto i fossi, tasto il battito delle stelle
fuggitive, porgo ascolto ai miei
avi contadini che sorridono stremati
lungo i bordi della strada, incapaci
di murare il fienile della storia.

Una volpe buca la pianura
e la sua coda di cometa
brucia il dorso dell'inverno
e sveglia il sonno
dell'airone accovacciato.

Dice il cuore:
la voce
è un'impresa
del silenzio.

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