Sostieni il nostro comune progetto: diventa Socio e/o fai una donazione
:: Pagina iniziale | Autenticati | Registrati | Tutti gli autori | Biografie | Ricerca | Altri siti ::  :: Chi siamo | Contatti ::
:: Poesia | Aforismi | Prosa/Narrativa | Pensieri | Articoli | Saggi | Eventi | Autori proposti | Video proposti | 4 mani  :: Posta ::
:: Poesia della settimana | Recensioni | Interviste | Libri liberi [eBook] | I libri vagabondi [book crossing] ::  :: Commenti dei lettori ::
Antologia Arte e Scienza: quale rapporto? (invia il tuo contributo entro il 15 gennaio 2020) Premio letterario "Il Giardino di Babuk - Proust en Italie" VI Edizione 2020
 

Ogni lettore, quando legge, legge se stesso. L'opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso. (da "Il tempo ritrovato" - Marcel Proust)

Sei nella sezione Poesia
gli ultimi 15 titoli pubblicati in questa sezione
gestisci le tue pubblicazioni »

Pagina aperta 86 volte, esclusa la tua visita
Ultima visita il Thu Oct 17 13:09:55 UTC+0200 2019
Moderatore »
se ti autentichi puoi inserire un segnalibro in questa pagina

Passeggiata a lucido

di Robert Wasp Pirsig
[ biografia | pagina personale | scrivi all'autore ]


[ Raccogli tutte le poesie dell'autore in una sola pagina ]

« indietro | stampa | invia ad un amico »
# 5 commenti: Leggi | Commenta » | commenta con il testo a fronte »




Pubblicato il 06/06/2019 11:01:11

 

(Ho odiato via Clark per la sua forma scontata. Occupa una direttrice, ma non è quella dell’ufficio dell’igiene pubblica. Ciò che non è plausibile è la distribuzione del rifiuto: tra le piante, in una siepe di gelsomino, nell’aiuola della rotatoria presa dagli scarichi, tra i masselli che si sollevano dal marciapiede: cicche, cartacce, le stesse buste delle quali un legislatore disse basta!èoradifinirle... Anche un preservativo&goal, scarpe sinistre, siringhe ambidestre. C’è di peggio, ma serve alla sopravvivenza di diversi esseri: millepiedi che rimano in cammino, formiche che si somigliano, topi funamboli, eccetera. Infine, fiancheggiamo un piccolo frutteto, diviso dalla strada con una rete in preda all’edera più scura dell’asfalto. Così attraversiamo l'epoca.)

 

Ricordavo questo terreno curato fino all'intrusione

nella spiaggia, dice - e indica il muro confuso

dalle erbe spontanee, conguaglio tra le pietre e l'orto.

Più curato che fruttuoso, come talune menti.

La mente è un bene, dice, normalmente

tremulo. Confusa dalla chiarezza, agisce quasi

una rivolta di sensi, la parola vacilla tra ondate di gesti.

Ci vuole un punto fermo. Una virgola si avvicina,

ma sorpassa appena ripreso il fiato. Ti voglio bene,

dice. Come l’orizzonte il bene non ha mezzi,

una misura efficace, un certo metro. E’ angostura, cibo

dell’anima. Tanto sapore ha questo frutto che

l’arancio, nel giardino incolto, si perde, ma insinua

il suo affetto per il raggio in una buccia che la figlia

rotonda produce. Dice proprio “rotonda” come si dice

“dentro la pelle la fabbrica dello spirito è un mistero”.

Non è un bene che si esprime, dice: è asintomatico,

prende in giro un nome e lo scaraventa in mente.

E una mente assillata, dice, è normalmente tremula.

Trema la strada sotto il passeggero. Trema meno

sotto il gomito della sera, ma puoi farti indietro.

Nel tempo esiste solo l’immediato “avanti”

e il suo cuore è giardino a momenti.

 

(In questo tratto di via Clark, torna spesso il dolore per non più di 100, 120 passi, che sommano circa tre, quattro ricordi, poi il mare ruba la scena. Non puoi parlare a memoria, si improvvisa ad ondate: il mare in passato era il mio giorno, tutti i giorni. La notte viene solo dopo che ha attraversato la città, precipitando da San Liberatore. Rotola come un autocarro in folle ed ha lo stesso gorgoglio dello stomaco riempito di bocconi masticati in fretta. I palazzi diradano sulla tavola della luce morente, si informano dai lampioni. Niente di più e niente di meno che sfuggenti, e noi dietro.)

 


« indietro | stampa | invia ad un amico »
# 5 commenti: Leggi | Commenta » | commenta con il testo a fronte »

I testi, le immagini o i video pubblicati in questa pagina, laddove non facciano parte dei contenuti o del layout grafico gestiti direttamente da LaRecherche.it, sono da considerarsi pubblicati direttamente dall'autore Robert Wasp Pirsig, dunque senza un filtro diretto della Redazione, che comunque esercita un controllo, ma qualcosa può sfuggire, pertanto, qualora si ravvisassero attribuzioni non corrette di Opere o violazioni del diritto d'autore si invita a contattare direttamente la Redazione a questa e-mail: redazione@larecherche.it, indicando chiaramente la questione e riportando il collegamento a questa medesima pagina. Si ringrazia pe la collaborazione.

 

Di seguito trovi le ultime pubblicazioni dell'autore in questa sezione (max 10)
[se vuoi leggere di più vai alla pagina personale dell'autore »]

Robert Wasp Pirsig, nella sezione Poesia, ha pubblicato anche:

:: Paradigmi di autovalutazione (Pubblicato il 21/10/2019 10:43:42 - visite: 31) »

:: Esito nella passeggiata (Pubblicato il 17/10/2019 21:28:51 - visite: 41) »

:: Congedo del riccio (Pubblicato il 14/10/2019 09:56:10 - visite: 37) »

:: Tirata per i capelli (Pubblicato il 11/10/2019 14:47:20 - visite: 45) »

:: Dialogo tra le claveline (Pubblicato il 09/10/2019 10:41:49 - visite: 54) »

:: Monologo del cefalo (Pubblicato il 03/10/2019 11:14:39 - visite: 51) »

:: Non chiamatemi (Pubblicato il 30/09/2019 23:16:58 - visite: 54) »

:: Ad libitum (Pubblicato il 24/09/2019 11:05:17 - visite: 55) »

:: In parte è tutto (Pubblicato il 21/09/2019 10:19:36 - visite: 65) »

:: Vado a ripetizione (Pubblicato il 16/09/2019 12:51:28 - visite: 65) »