Lo vedi questo lago,
nelle cui acque si specchia ancora il suo ricordo,
scintilla di un amore
che lo spirito della notte aveva forgiato per me?
Come sarebbe bello vederne ancora la bellezza che emanava
con in tasca il suo amore,
ma quella tasca è vuota e bucata ormai,
e quell'amore è scivolato via.
Adesso ne percorro le rive da solo,
col suo ricordo appeso alle lacrime,
con le sue parole mai pronunciate
che mi fanno sentire inutile e solo.
Guardo le amate acque,
il loro richiamo è sempre più forte,
so che il loro abbraccio sarà dolce
e non mi deluderà...
Ed è in questi momenti,
quando il vento del mattino
canta fra le canne del mio amato lago,
magici flauti da cui lente si levano antiche note
di tristi ricordi che come bruma aleggiano
e soffocano luce e calore,
che respirare è fatica,
vivere è fatica...
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