Sostieni il nostro comune progetto: diventa Socio e/o fai una donazione
:: Pagina iniziale | Autenticati | Registrati | Tutti gli autori | Biografie | Ricerca | Altri siti ::  :: Chi siamo | Contatti ::
:: Poesia | Aforismi | Prosa/Narrativa | Pensieri | Articoli | Saggi | Eventi | Autori proposti | Video proposti | 4 mani  :: Posta ::
:: Poesia della settimana | Recensioni | Interviste | Libri liberi [eBook] | I libri vagabondi [book crossing] ::  :: Commenti dei lettori ::
ANNIVERSARIO PROUST: 10 luglio 1871 - 10 luglio 2019
Una notte magica [ Magie e cunicoli spaziotemporali ], Aa. Vv.
Presentazione il 22 settembre 2019, ore 17 presso il Villaggio Cultura – Pentatonic
 

Ogni lettore, quando legge, legge se stesso. L'opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso. (da "Il tempo ritrovato" - Marcel Proust)

Sei nella sezione Aforismi
gli ultimi 15 titoli pubblicati in questa sezione
gestisci le tue pubblicazioni »

Pagina aperta 78 volte, esclusa la tua visita
Ultima visita il Tue Jul 16 18:26:57 UTC+0200 2019
Moderatore »
se ti autentichi puoi inserire un segnalibro in questa pagina

Il venditore ambulante 2

di Paolo Melandri
[ biografia | pagina personale | scrivi all'autore ]


[ Raccogli tutti gli aforismi dell'autore in una sola pagina ]

« indietro | stampa | invia ad un amico »
# 0 commenti: Leggi | Commenta » | commenta con il testo a fronte »




Pubblicato il 31/03/2019 11:50:03

Una sottile fetta di salame pende dal panino.

Il venditore ambulante smette di guardare. L'oggetto non può essere caduto da solo. Quando l'uomo a cui dedica la frase distoglie lo sguardo, continua ad applicare la frase al più vicino, senza interromperla. Scorge un tubo di crema da barba con il tappo svitato. Gli va di traverso la lingua. L'uomo si guarda il pollice. Tiene il bicchiere con la mano nuda. Il venditore ambulante guarda la bottiglia di birra ridendo.

Improvvisamente non sa dove deve andare. Si sforza ripetutamente di colpire la medesima tacca. Tutto quello che vede gli sembra un corpo estraneo. Quando il nocciolo vien strappato fuori dal frutto, si sente uno scricchiolio. Lui alza la testa, come se fosse la cosa più naturale del mondo. Il tubo per terra viene tirato di colpo contro l'angolo della casa. Le sue mani pendono tra le cosce. Non desidera restare qui, ma neppure andarsene.

Il burro molle cade con uno schiocco sul pavimento di pietra.

La tosse lo soffoca.

Dietro le ginocchia della donna si disegnano le vene. L'uomo intasca la lettera senza aprirla. Il gatto non ha visto nulla. “Questo è sangue di maiale.” Un bicchiere tintinna, forse è una vetrata.

Il solo punto asciutto della strada ha la forma di un uomo in una posizione simile a quella di una rana.

La palpebra gli trema.

Dimostra la sua innocuità camminando con la giacca aperta. Il venditore ambulante ascolta un respiro che non è il suo. La camicia lascia intravvedere la pelle nuda.

Ora non hanno più niente di cui parlare, devono parlare di sé.

Si muove perché notino che è ancora lì. Le spalle dell'uomo sono gradevolmente ampie. La vivacità si manifesta sbracciandosi. In cima allo steccato è avvolto un voluminoso panno chiaro. Lui schiaccia la sigaretta voluttuosamente. La scarpa è sotto la scala, nell'ombra, in una posizione in cui non si trovano di solito le scarpe vuote. Si tiene fermo il copricapo mentre parla, benché non spiri un alito di vento. L'uomo non si volta mai, e così non riesce mai a vederlo in faccia. Un grosso giornale cade pesantemente sulla strada.

Quando i due, poco dopo il loro primo incontro, tornano ad incontrarsi nello stesso posto, sorridono imbarazzati.

Fissa il ricevitore che è lì, pronto per lui. Quando il sudore freddo comincia a scorrergli sulla pelle, lo spaventa come un contatto estraneo. La molletta è troppo cedevole per tenere il giornale. È un uomo di età indefinibile. La spugna tuffata con forza torna rapidamente alla superficie. La linea si è interrotta.

 

© Paolo Melandri (31. 3. 2019)


# 0 commenti: Leggi | Commenta » | commenta con il testo a fronte »

I testi, le immagini o i video pubblicati in questa pagina, laddove non facciano parte dei contenuti o del layout grafico gestiti direttamente da LaRecherche.it, sono da considerarsi pubblicati direttamente dall'autore Paolo Melandri, dunque senza un filtro diretto della Redazione, che comunque esercita un controllo, ma qualcosa può sfuggire, pertanto, qualora si ravvisassero attribuzioni non corrette di Opere o violazioni del diritto d'autore si invita a contattare direttamente la Redazione a questa e-mail: redazione@larecherche.it, indicando chiaramente la questione e riportando il collegamento a questa medesima pagina. Si ringrazia pe la collaborazione.

 

Di seguito trovi le ultime pubblicazioni dell'autore in questa sezione (max 10)
[se vuoi leggere di più vai alla pagina personale dell'autore »]

Paolo Melandri, nella sezione Aforismi, ha pubblicato anche:

:: Il perdente radicale (Pubblicato il 31/05/2019 22:11:06 - visite: 58) »

:: La forbice 10 (Pubblicato il 07/05/2019 20:08:54 - visite: 61) »

:: Pomeriggio (Pubblicato il 29/03/2019 20:10:45 - visite: 75) »

:: Un anno (Pubblicato il 27/03/2019 20:33:17 - visite: 76) »

:: Flutto ebbro (Pubblicato il 26/03/2019 21:30:44 - visite: 75) »

:: La persuasione (Pubblicato il 25/03/2019 21:12:50 - visite: 83) »

:: Il nodo di Gordio 4 (Pubblicato il 21/03/2019 01:33:04 - visite: 89) »

:: La albicocca (Pubblicato il 19/03/2019 21:37:10 - visite: 100) »

:: La forbice 8 (Pubblicato il 10/03/2019 14:49:49 - visite: 93) »

:: La forbice 7 (Pubblicato il 08/03/2019 21:57:03 - visite: 88) »