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La seconda vista

Argomento: Psicologia

di Paolo Melandri
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Pubblicato il 03/11/2017 19:31:29

La seconda vista, soprattutto nell'area celtica, è un fenomeno non insolito; se ne trovano tracce, per così dire l'estratto sostanziale, nei romanzieri irlandesi. Sarebbe arduo ridurla a un processo cerebrale. In quanto si tratta di una forma di previsione, essa è simile alla profezia, benché l'elevato non abbia in essa alcun ruolo. Come la profezia, anche la seconda vista è preceduta dall'assenza, dall'estasi. Più stretta è la sua parentela con gli attacchi epilettici.

L'estasi sopravviene inattesa; in essa compaiono particolari di secondaria importanza, anche incidenti, sepolture, «preincendi». I soldati in uniforme straniera non vengono percepiti come nemici, ma così come li vedrebbe un bambino dal ciglio della strada. Tali visioni arrivano ad anticipare solo pochi anni, hanno carattere locale, possono avere conferma già il mattino seguente. Corazzieri francesi cavalcavano già attraverso la Westfalia, quando Napoleone era ancora allievo soldato.

 

© Paolo Melandri (3. 11. 2017)


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